Canederli

30 maggio 2014
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Canederli

I Canederli sono un piatto che in molti reputano invernale, ma secondo me è più da riciclo in cucina che stagionale! Ho voluto farli per l’iniziativa del Restaurant Day inserendoli come uno dei tanti piatti della Gastronomia Casalinga, e che dire? Sono quelli che hanno avuto maggior successo, per carità non che non abbiano prenotato anche tutto il resto, ma questi sono davvero andati letteralmente a ruba! Ho scelto di farli perché avevo tantissimo pane raffermo (avanzato da un corso di cucina che avevo fatto, mica potevo buttarlo no?) e quindi perché non fare i Canederli?

Canederli

Andiamo in cucina che vi spiego come li faccio io. Diversamente dalle altre ricette, il pane non lo lascio ammorbidire nel latte, non chiedetemi perché ma personalmente mi risulta troppo stopposo alla fine,  preferisco invece che assorba man mano l’umidità degli altri componenti. Quindi in una grande ciotola spezzetto il pane, e a parte faccio rosolare nel burro dello speck tagliato a dadini con un po’ di cipolla, deve rosolare leggermente quindi fatelo a fuoco basso. In un’altra ciotola sbatto uova, latte,  pepe, sale ed erba cipollina tagliata finemente. Ora non so voi, ma io adoro quei pezzettini di formaggio filante che si sciolgono all’interno dei canederli, molti non lo mettono il formaggio all’interno, perché sarebbe “troppo”, io invece lo adoro! Quindi in base alle vostre scelte inserite o meno il formaggio all’interno dell’impasto, io uso un formaggio filante come la fontina, ma siete liberissimi di usare quello che volete, magari non la mozzarella che risulterebbe troppo acquosa.

Canederli

Versate quindi il formaggio tagliato a dadini sul pane, poi il latte con le uova, e alla fine lo speck con la cipolla, mescolate l’impasto in modo che tutti i componenti si possano amalgamare per bene e lasciate riposare per almeno 4 ore coprendo con la pellicola. Una volta passato questo tempo potete preparare i canederli, facendo delle semplicissime palle con l’impasto, non fateli troppo piccoli, tenete conto che a persona ne andrebbero serviti due massimo tre, poi vabbè questa regola in casa nostra non viene applicata, e sinceramente non l’ho applicata nemmeno durante la “Gastronomia Casalinga”!

Canederli

Se li trovate troppo duri aggiungete un po’ di latte, viceversa un po’ di farina, ma non esagerate con nessuno dei due. Dopo averli riposti su un vassoio lasciateli riposare ancora un po’ e poi potrete lasciarli cadere in acqua bollente e aspettare la risalita. Io ho voluto condirli con una fonduta di formaggio e petali di bacon croccante, ma naturalmente sono ottimi anche in brodo e con altri sughi, per esempio con i funghi porcini. Il bello dei canederli è che potete tranquillamente surgelarli in modo da averne sempre di scorta, quindi vi lascio le dosi per farne un bel po’, ovvero per almeno 20 persone!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 20 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
1 kg pane raffermo
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cipolla
450 gr Speck
1 lt latte
Sale a piacere
3 uova
burro a piacere
400 gr formaggio fontina


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Crepes

9 febbraio 2014
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crepes

Fare le Crepes durante l’Happy brunch? Ma certo, mica potevano mancare, e solo il pensiero mi fa già sorridere! Dunque come sapete il 16 febbraio parteciperò al Restaurant Day e per l’occasione preparerò tante cose buone! Ma vediamo gli ingredienti di qualche ricetta, perché è giusto che sappiate esattamente come sono preparate, preferisco sempre dare tutti gli ingredienti perché ci sono tantissime persone intolleranti come me, e poi allergici e persone a cui non piacciono delle cose… e quindi? Piatti chiari amicizia lunga!

Oggi vi darò gli ingredienti delle Crepes, ne farò ben di due tipi, una versione con il latte di soia e l’altra con il latte parzialmente scremato, quindi vi basterà dirmi quale tipo vorrete.

In una terrina con bordi alti sbattete le uova con il tipo di latte che desiderate, l’acqua  e poi man mano inserite la farina setacciata. Nelle mie crepes non metto il burro, nemmeno la vanillina e proprio mai lo zucchero, semmai un pizzico di sale. Questo perché a me piacciono come involucri di altre cose buone, quindi non ho bisogno di dargli un sapore molto marcato attraverso la vanillina o altro, per lo stesso motivo non ci metto nemmeno il burro, risulterebbero troppo grasse e si sentirebbe anche nel sapore, quindi le mie crepes sono molto sottili e asciutte.  Le dosi che vi ho dato sono da personalizzare, magari con un cucchiaio in più di farina o magari con meno acqua, infatti dovrete andare molto ad occhio, perché dipende molto anche dalla grandezza delle uova. Usate delle pentole antiaderenti, e tranquilli, le prime che farete non andranno bene, dovrete capire quanto impasto mettere e per quanto tempo cuocerle, ma una volta presa la mano sarà un gioco da ragazzi! Se verrete a trovarmi al mio Restaurant Day, durante l’evento mattutino dell’Happy Brunch, avrete modo di assaggiarle di persona!

Vi aspetto!



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

1 tazza di acqua
500 farina
2 uova
un pizzico di sale
1 lt latte


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Macarons salati

10 gennaio 2014
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versione salata dei macarons dolci

Macarons salati ovvero come pensare che girare per il mondo sia anche un modo per confrontarsi con le persone, le culture diverse e gli alimenti completamente sconosciuti… ma anche per capire che ci sono delle cose che rimarranno uguali dovunque voi andrete: il prezzo “salato” dei macarons!  Come sapete sono da poco tornata da un viaggio in Thailandia e in questi giorni sto sistemando le migliaia di foto fatte, e sono arrivata a quelle dove ho incredibilmente fotografato i macarons non tanto per il loro aspetto quanto per il loro costo salato! Detto questo mi sono detta, ho voglia di farli, e grazie al gioco di parole ho voluto provare a farli realmente salati! Quindi di seguito la mia personalissima ricetta per i macarons salati. Partiamo dal presupposto che non mi interessava ripetere la classica ricetta dolce per poi fare un ripieno salato…. no, no, no, io li volevo completamente salati e così è stato!  Certo ho fatto un bel po’ di prove, ma io adoro sperimentare in cucina e quindi ecco a voi solo il risultato finale, infatti vi risparmierò tutta quella serie di improperi e di brutte cose che sono uscite dalla mia bocca e dal mio forno, fidatevi è meglio il prodotto finale! Prima di tutto create una farina tritando insieme i fiocchi di riso soffiati con il pangrattato e con la farina di mandorle, il tutto dovrà essere della consistenza della farina quindi usate tranquillamente un mixer. Montate a neve gli albumi con il sale e man mano aggiungete un cucchiaio alla volta della farina ottenuta, usate una spatola o un grosso cucchiaio, l’intento è non far smontare gli albumi, quindi prendetevi tutta la calma che avete e procedete lentamente. Una volta ottenuto il composto inserite il tutto in una sac a poche e procedete con la formazione dei tondini su una teglia, mi raccomando usate la carta da forno e fate dei cerchietti un bel po’ distanziati l’uno dall’altro. Fateli riposare e intanto procediamo con il ripieno, in questo caso ho voluto usare gli spinaci, ma voi usate quello che più desiderate. Con i tuorli rimasti create una crema aggiungendo la ricotta, il sale, il pepe e gli spinaci sbollentati, strizzati e tagliati finemente, la consistenza che dovrete ottenere è simile a quella della crema pasticcera. Inserite il composto in una sac a poche e create uno strato sopra i macarons, mi raccomando ricordatevi di non farlo su tutti, infatti la metà vi serviranno per coprire questi. Mettete in forno a 150° per  20 minuti e poi lasciateli raffreddare completamente. Mentre loro si riposano create una crema con il mascarpone, lo yogurt  e l’aceto balsamico, questa non serve per farcire ma solo per unire meglio le due parti e per dare una marcia in più al gusto! Quindi mettetene giusto una goccia nel mezzo di ogni macaron e poi uniteli. La particolarità di questi macarons salati è sicuramente il gusto, ma anche le diverse consistenze, infatti il ripieno di spinaci è completamente diverso rispetto alla parte esteriore… dai provateli e ditemi cosa ne pensate!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

20 gr Sale
1 cuchiaio yogurt
4 cucchiai mascarpone
100 gr spinaci
120 gr pan grattato
180 gr riso soffiato
250 gr farina di mandorle
125 gr ricotta
4 albumi
4 tuorli
1 cucchiaino aceto balsamico


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Cannelloni di crepes con tre ripieni diversi

28 novembre 2013
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ricetta di riciclo crepes

Cannelloni di crepes con tre ripieni diversi, una ricetta facile e felice. Ieri ho fatto le crepes, ma le ho volute farcire con tutte quelle cose buone come la marmellata, la nutella, la mousse di tamarindo, il cioccolato, il caramello…. insomma DOLCI! Con quelle avanzate oggi ho voluto farci dei cannelloni, semplici da realizzare e con ottima resa! Ho pensato che in ogni piatto potevo servire 3 cannelloni, il bello però è che il ripieno è diverso per ogni cannellone! Ne ho fatto uno ripieno di formaggi vari (utilizzando tutti i rimasugli in frigorifero) poi un altro con i legumi e l’ultimo con i sapori delle erbe aromatiche. Dai andiamo in cucina che vi spiego cosa mi sono inventata questa volta! I rimasugli di formaggi sono ottimi per farci dei ripieni, io per riempire i cannelloni li ho tritati tutti e poi li ho mescolati con della besciamella, un uovo e una patata lessa. Ovviamente in base ai formaggi che utilizzerete vi ritroverete sempre gusti diversi e consistenze diverse, quindi regolatevi con l’aggiunta delle patate lesse e della besciamella, alla fine inserite nel vostro impasto della menta tritata, vi faranno impazzire! Per il secondo ho fatto un impasto di ceci, piselli e lenticchie, (ma credo che possiate tranquillamente usare anche i fagioli) creando a parte una besciamella fatta con il mais per riuscire ad amalgamare bene il tutto, sappiate che tenderà al pastoso quindi ho scelto di inserire dei fiocchi di avena per dargli una forma più maneggevole per il riempimento. Il terzo è un ottimo connubio di cereali integrali fatti cuocere nel latte di soia con le erbe aromatiche, a fine cottura levate le erbe e frullate il tutto con l’aggiunta di un uovo… fantastici! Non vi darò le varie dosi per ognuno perché come avrete capito sono ricette inventate al momento con ingredienti riciclati. Quello però che vi posso dire è che una volta ottenuti i vari riempimenti potete posizionarli in mezzo alla vostre crepes per poi metterle in forno a 200° per almeno 25 minuti. Il bello di questi cannelloni, secondo me, sono i sapori molto diversi tra di loro e il fatto che abbia utilizzato tutto quello che avevo in casa!


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50% quiche 50% torta salata … una ricetta buona al 100%!

15 ottobre 2013
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quiche torta salata porri e pomodori

In genere i porri li uso per il soffritto, per farci le zuppe, le frittate…ma questa è la prima volta che ci faccio una torta salata. Credevo di ottenere un gusto troppo forte, invece mi sono dovuta ricredere, non è proprio una torta salata, diciamo una mezza quiche e una mezza torta salata. Il bello è, che dall’idea che fosse una ricetta dal gusto troppo forte, sono arrivata all’idea di aver fatto la ricetta più delicata in assoluto! Mettete i porri, la panna e le uova all’interno del mixer e fate andare finché non otterrete la consistenza di una crema, salate e pepate a vostro piacimento.

quiche torta salata porri e pomodori

Stendete la pasta brisè nella teglia e bucherellatela con una forchetta, cercate poi di creare un po’ di bordi in modo che la crema non fuoriesca, versate la crema di porri e riponete in frigorifero in modo da farla rassodare per bene. Tagliate i pomodorini e usateli per decorare la torta nel modo che desiderate, come vedete dalle foto io ho deciso per una decorazione rettangolare, ma spazio alla vostra fantasia!

quiche torta salata porri e pomodori

Mettete in forno a 200° per almeno 40 minuti, dovrete ottenere quel fantastico colore dorato che vedete nelle foto. E’ buonissima da servire tiepida per un aperitivo e si sposa divinamente con le bollicine!

quiche torta salata porri e pomodori



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
2 uova
Sale a piacere
3 Porri
250 ml panna fresca
1 pasta brisè
pomodori


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Strudel alla Croata

9 ottobre 2013
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Strudel

Ah lo strudel che passione! Ma lo sapete che ne esistono di tantissimi tipi? Per esempio se andate in Croazia, nei dintorni dei laghi di Plitvice, troverete degli strudel buonissimi! Sono diversi rispetto a quelli che usualmente vediamo in commercio e anche i ripieni sono particolarissimi! Dovete sapere che io in Yugoslavija ci ho abitato per ben 10 anni… quindi la ricetta son riuscita a farmela dare dalle signore che vendono queste bontà! Si sono raccomandate tutti i vari passaggi e procedimenti ed io non me ne sono persa nemmeno uno! J Dai preparatevi a creare questa delizia! Prima però devo dirvi che ovviamente loro usano i loro prodotti locali, quindi se li avete assaggiati sul posto sappiate che non saranno perfettamente uguali, ma il bello della cucina è anche questo no?

 

Strudel

Impastate i seguenti ingredienti in un’unica ciotola: farina, yogurt, lievito secco, lievito fresco, zucchero, olio, latte e per ultimo il sale. Quando si sarà formata una palla, mettetela su una superfice liscia (la cosa migliore sarebbe avere un grosso tagliere di legno, tipo quello dove fare la pasta fatta in casa, ma al momento io ho sfruttato il grande spazio del mio top in cucina, quindi tranquilli fatelo anche voi!)  Lavorate l’impasto in modo che diventi liscio e poi copritelo lasciandolo lievitare almeno per 3 ore. Nel frattempo potrete dedicarvi ai vari tipi di ripieni, dunque io in questo caso avevo preso tutte le materie prime sul posto, sia il papavero, sia il formaggio ecc, ma naturalmente se non trovate il papavero potete usare le noci e invece del loro formaggio locale usare la nostra nazionale ricotta, insomma in cucina è bello anche adattare certi tipi di ricette al nostro uso quotidiano!

Strudel

Se trovate il papavero (non dovrebbe essere difficile io l’ho visto nella maggior parte dei supermercati) tritatelo con lo zucchero, l’uvetta, la vaniglia e il latte caldissimo, usate pure un mixer per quest’ operazione. Per il ripieno di formaggio procedete in questa maniera, passate al setaccio la ricotta e se fosse ancora troppo umida aggiungete un cucchiaio di farina, poi mescolate insieme allo zucchero, all’uvetta, all’uovo e alla vaniglia. Come vedrete dalle foto potete usare tantissimi altri ripieni, come quello alle prugne oppure al mango che si sposa perfettamente con questa preparazione! Una volta passate le 3 ore e i ripieni ben raffreddati procedete alla stesura della pasta, usate un mattarello e tentate di farla più squadrata possibile, cercate di stenderla di uno spessore non più di 1 cm perché crescerà ancora durante la cottura.

Strudel

Ora viene il bello, nel senso che per avere quell’effetto di farcitura a goccia il trucco è che dovete dividere “visualmente” la pasta in 3 parti quasi uguali. Nella parte centrale dovrete sistemare le due farce per il lungo e agli estremi, ma prima dovrete farne una con relativa copertura di un’ala, poi sopra di questa, ma rimanendo sempre nel mezzo, per poi ricoprire con l’ultima ala, lo so sembra macchinoso, ma fidatevi è più complicato scriverlo che farlo :o) Se volete ottenere un bel contrasto di colori, l’importante è che le farce non si tocchino tra di loro, quindi inseriteci sempre un’ala a dividerle e il gioco è fatto! Spennellate con parti uguali di olio e acqua, tranquilli lo so che è un casino mescolarli ma metteteli in una tazzina e il pennello farà il resto! Cuocete in forno per circa mezz’ora a 180° e ovviamente lasciate raffreddare prima di servirlo! Spero vi piaccia come piace a me, io ne sono golosissima!

Strudel

Ingredienti per la farcitura al formaggio:

20 gr di ricotta

15 gr di zucchero

1 manciata di uvetta (lavata e bagnata )

1 uovo

1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

Ingredienti per la farcitura al papavero:

25 g di semi di papavero (oppure noci)
15 grammi di zucchero
1 manciata di uvetta (lavata e bagnata)

150 ml di latte caldo
1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

 

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 kg farina
2 uova
200 ml latte
200 ml olio di semi
200 ml yogurt
1 bustina di lievito secco
50 gr lievito di birra
2 cucchiai di zucchero
pizzico di sale


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Frittata delle cinque … farine!

27 settembre 2013
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frittata

Quanti tipi di farina conoscete? Solo quella bianca di grano? Sappiate che ne esistono davvero di tantissimi tipi, ve ne elenco qualcuna “nostrana” come la farina di segale, la farina di grano saraceno (per intenderci serve per fare i pizzoccheri e la polenta taragna), la farina di farro, la farina di mais che trovate soprattutto nelle tortillas e che quando sono stata in Messico ne volevo assolutamente comprare a quintali dai produttori locali!  Non posso esimermi dall’elencare la buonissima farina di miglio, la versatile farina di riso (c’è anche quella di riso glutinoso!), e poi passiamo a quelle il cui nome non vi dice niente come la farina atta, fidatevi l’avrete provata mille volte se vi piace la cucina indiana, infatti, serve per fare il famoso pane indiano chapati! E la farina tang? Vi suona familiare? No? Beh serve per fare gli gnocchi cinesi!  La stessa farina può essere versatile in molti modi, per esempio la farina di ceci è usata sia in India sia in Italia per ottenere due piatti completamente diversi. Poi ci sono le fecole, che nei paesi latini come il nostro usiamo tantissimo, per esempio la fecola di patate, la farina di castagne, la farina di manioca (tapioca)… insomma come vedete, ce ne sono tantissimi tipi e non li ho elencati nemmeno tutti!

frittata

Viaggiare in giro per il mondo e assaggiare di tutto e di più mi ha fatto conoscere tantissimi tipi di farine e di modi di cucinare. Per questo oggi vi passo la ricetta delle 5, ovvero una ricetta con 5 tipi diversi di farina. Le farine in questione sono di saraceno, di patate, di mais, di riso e di ceci. Il mix è piuttosto azzardato penserete, invece una volta che avrete provato questa frittata, vi ricrederete! Ho voluto aggiungere le zucchine, penso che il loro gusto si abbini perfettamente a questi tipi di farine, danno la giusta consistenza e umidità, per esempio ho provato a farla con i broccoli, ma si creava una specie di copertura dei sapori, invece io volevo che si sentissero tutte e 5 le farine, ognuna con la propria caratteristica!

Per questa ricetta vi servirà una pentola che può andare anche in forno. Tagliate a rondelle le zucchine e fatele saltare con dell’olio, una volta cotte lasciatele riposare nella pentola. In una ciotola sbattete le uova con il sale e il pepe e in un’altra ciotola amalgamate i 5 tipi di farine aggiungendo il bicarbonato. Unite la farina alle uova e amalgamate bene il tutto. Accendete nuovamente il fuoco sotto le zucchine e versateci il composto, non mescolate e lasciate che si crei il bordo. Quando vedrete che il bordo riesce a staccarsi mettete la pentola in forno a 200° per 20 minuti circa. Non servitela calda, bensì lasciatela riposare almeno per 10 minuti, io l’ho guarnita con la valeriana (songino) perché la sua croccantezza accompagna bene questa ricetta, ma vi consiglio anche i rapanelli se vi piacciono!

frittata



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
1 cucchiaio fecola di patate
1 cucchiaio farina di ceci
1 cucchiaio farina di riso
1 cucchiaio farina di mais
1 cucchiaio farina di grano saraceno
valeriana a piacere
songino a piacere
2 Zucchine
Sale a piacere
4 uova
1 Cucchiaio Olio extravergine di oliva


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Sformatini alle arachidi

16 settembre 2013
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arachidi

Come sapete ho partecipato alla Sagra Girovaga, ed è stato davvero fantastico! Nonostante la pioggia ci siamo organizzati all’interno di questo spazio bello grande dove ci siamo sistemati tutti con i nostri banchetti…e ovviamente io ho portato nuove ricette da far provare! Oggi vi farò vedere i miei Sformatini alle Arachidi. Come mi sono venuti in mente mi hanno chiesto… beh le noccioline piacciono a tutti no? Volevo quindi fare un qualcosa che non fosse dedicato solo ai piccini, ma anche ai grandi e devo dire che hanno suscitato un bell’apprezzamento! Ovviamente la “morte” loro è accompagnarli ad una birra bella fresca, quindi se vi capitasse, abbinateli alla vostra preferita! Passiamo alla ricetta, che vedrete, è molto facile.

sformatini

Personalmente non ho voluto utilizzare arachidi già sgusciate o salate, perché preferisco sempre partire dall’ingrediente base, quindi regolatevi voi se preferite utilizzare quelle già pronte. In questa preparazione non ho voluto aggiungere il sale, proprio perché volevo che sapessero solo di noccioline. Sgusciate le arachidi, anche della pellicina rossa e tostatele leggermente in una padella antiaderente, non devono brunirsi bensì asciugarsi un po’. Fatele raffreddare e tritatele aggiungendo la farina, questo perché sono oleose e quindi è meglio che sia assorbito direttamente dalla farina, per ultimo aggiungete il lievito. In una ciotola a parte sbattete l’uovo, il latte e l’olio, poi man mano inserite la farina e continuate a mescolare, con il composto ottenuto riempite dei pirottini da muffin in modo da avere delle mini porzioni come ho fatto io, oppure usate uno stampo da plumcake, in questo caso la cottura sarà un po’ più lunga e ovviamente otterrete delle fette. Forno a 180° per 20 minuti circa. Lo consiglio vivamente come aperitivo aggiungendo salumi o formaggi, e naturalmente non dimenticatevi di gustarlo con una buona birra!

 

arachidi



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

115 gr farina
1 bustina lievito
60 gr arachidi senza buccia
1 uovo
125 gr latte
1 cucchiaino di olio di semi


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Praline di salsiccia con salsa Sofà

3 agosto 2013
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salsiccia

Praline di salsiccia con salsa Sofà. Tempo di grigliate, amici e pennichelle dopo pranzo, quindi questa è una ricetta che ha seguito tutto un filo logico durante la digestione, ovvero (non ci credevamo nemmeno noi) sono avanzate delle salsicce e ora?! Ecco quindi una ricetta che ho inventato per riciclare della salsiccia fresca avanzata, la maggior parte delle volte ci faccio un risotto, ma stavolta avevo voglia di qualcosa di sfizioso e perché no, un po’ al di fuori dai gusti “normali”. Lo sapete che sono creativa! Prima di tutto mettete a mollo l’uvetta nel liquore di mela, se non l’avete, andrà benissimo anche solo il succo di mela. Levate la pelle alla salsiccia e mettete la carne in una ciotola con la farina di castagne, la mela grattugiata, il pepe, il sale, il prezzemolo, le olive nere e le uova. Per ultima aggiungete l’uvetta ben strizzata.salsiccia polpette

Amalgamate il tutto e create un impasto omogeneo, scegliete voi se tagliare finemente le olive nere, infatti, come vedete dalle foto a me piace mantenere dei grossi pezzi perché preferisco sentire l’oliva con tutta la sua polpa, ma voi liberissimi di tritarle all’interno dell’impasto. Fate riposare in frigorifero per almeno 20 minuti e nel frattempo dedicatevi alla salsa per accompagnarle.

polpetteQuesta è una salsa dal sapore molto particolare, perché unisce i fagiolini con i germogli di soia lessati, vedrete è una combinazione molto caratteristica e gustosa… e diciamocelo comoda, molto comoda, tanto da posizionarci le praline di salsiccia! Io l’ho chiamata salsa Sofà che non è altro che l’unione delle due prime lettere degli ingredienti principali e un po’ il richiamo alla comodità, infatti è facile da fare e il gusto che si ottiene è un gusto molto versatile, quindi davvero “comodo” come un Sofà! .  In un mixer a immersione inserite i fagiolini lessati, i germogli di soia anche loro lessati, delle foglie di menta fresche, olio extra vergine di oliva, sale e pepe, dovrete ottenere una salsa vellutata e profumata, nel caso vi sembrasse, troppo densa allungatela con un po’ di acqua.

Procedete quindi a formare le polpettine e passatele nella farina normale, poi soffriggetele nell’olio. Servitele con la salsa e dell’ottimo vino bianco!

polpette



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
20 Olive nere
1 cucchiaino di Prezzemolo
Sale a piacere
1 Mela grattugiata
30 gr Farina di castagne
4 cucchiaini di Liquore di mela
20 gr Uvetta
200 gr Salsiccia
2 uova
Olio extra vergine di oliva a piacere


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Pasta Choux per Bignè o Eclairs farciti con crema pasticcera

27 luglio 2013
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Bignè EclairsPer me il bello di avere una casa con giardino è sicuramente il fatto che possiamo invitare sempre tantissime persone, che sia per un veloce saluto durante un giro in moto (le strade intorno al Lago di Como sono stupende!) oppure che sia per un pranzo o una domenica passata a cicerare del più o del meno, noi adoriamo avere ospiti!  Ovviamente quando si preparano grigliate e pranzoni per più persone ognuno porta qualcosa oppure come questa volta dove la mia amica Elena ci ha preparato i bignè sul posto! Ovviamente spazzolati nonostante ce ne fossero davvero tanti, quindi immaginatevi la loro bontà! Ho fotografato ogni più piccolo procedimento, fidatevi vi leccherete i baffi! Bignè  Eclairs Il merito di questa ricetta non è mia, bensì io ho solo aiutato a prepararli e dopo a finirli! Il ringraziamento va tutto a Elena!!! Soprattutto ho apprezzato il fatto che non ci fossero le cosiddette scorciatoie, quindi banditi i bignè comprati, mi sono goduta un’ottima realizzazione della pasta choux fatta letteralmente davanti ai miei occhi! Ecco il procedimento: mettete in una pentola con i bordi alti il burro, l’acqua e giusto un pizzico di sale e anche un pizzico di zucchero. Pasta ChouxFate sciogliere il burro e una volta arrivato a ebollizione togliete dal fuoco, poi inserite la farina, tranquilli potete farlo tutto in una volta!

Vi dicevo di usare una pentola a bordi alti perché ora dovrete mescolare il composto e riposizionarlo sul fuoco, quello che dovrete ottenere è un impasto molto elastico che formi una palla e che si stacchi facilmente dalle pareti della pentola, così non potrete sbagliare!  Pasta Choux per Bignè o Eclairs Lasciate raffreddare il composto almeno per 20 minuti, poi incorporateci le uova, attenzione a differenza della farina in questo caso dovrete inserirle una a una e amalgamarle bene prima di procedere con l’uovo successivo. Ora viene la parte di manualità, non preoccupatevi tutto s’impara e quindi anche questo!  Otterrete un impasto molto morbido ma anche elastico, stendete la carta da forno e riempite la sac a poche Pasta Choux per Bignè o Eclairs (che non è altro che la tasca del pasticcere) e fate dei piccoli batuffoli di pasta con il codino all’insù, poi li sistemerete tutti sennò, rischiano di bruciare o prendere un colore più scuro, ma per comodità mentre li state facendo vi renderete conto che la cosa migliore è lasciargli il codino. Se non avete la sac a poche, tranquilli, usate un semplicissimo sacchetto per surgelati e procedete ugualmente. Ora abbassate tutte le codine, alcuni raccomandano di farlo con le mani bagnate, ma se l’impasto è buono, non ne avrete bisogno, perché non vi si appiccicherà alle dita. Inserite la teglia nel forno preriscaldato a 250° per circa 20 minuti e una volta cotti fateli raffreddare.

Le combinazioni di riempimento ovviamente non hanno limiti se non dovuti alla vostra fantasia, noi questa volta li abbiamo fatti con la crema pasticcera, ma provate a fare anche gli Eclairs farciti con panna e glassa di cioccolato fondente… buonissimi!Pasta Choux per Bignè o Eclairs

Ele, ancora grazie!!!!!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

250 ml acqua
100 gr burro
150 gr farina
4 uova
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero


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