Riso con fiori di salvia

4 giugno 2014
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riso con fiori di salvia

Riso con fiori di salvia, a vederlo sembra quasi un cappello di quelli inglesi, quelli che richiamano l’inizio della primavera e che ogni Lady dovrebbe avere nella propria cappelliera, ma invece è un semplicissimo riso basmati con latte di salvia e i fiori di questa fantastica erba aromatica. Appositamente non ho scritto risotto, ma solo riso, perché la preparazione non è da risotto.

riso con fiori di salvia

Questa ricetta era all’interno del Restaurant Day durante la “Cena degli Intolleranti” e qui l’ho riproposta da sola senza le varie salse di accompagnamento, per quelle dovrete aspettare un po’ , ma abbiate pazienza posterò presto la ricetta. Tornando al riso, sicuramente la domanda che vi state facendo è in merito al latte di salvia, ma che cos’è? Come ben sapete vengo influenzata tantissimo dalle  cucine dei paesi che ho visitato, e sempre di più sto seguendo l’influenza dei sapori “primari” ovvero cerco di non inserire in nessuna ricetta gli esaltatori di sapidità, come il sale o affini, questo perché il gusto (ma bisogna abituarcisi) ne guadagna appieno.

fiori di salvia

Per questo motivo sto cercando di insaporire i miei piatti con i sapori “forti” che posso trovare nelle erbe aromatiche, e in questo caso la salvia. Per ottenere il latte alla salvia ho fatto marinare le foglie di salvia nel latte di soia (oppure a vostro piacimento nel latte normale), per una notte intera, questo dopo averlo portato a temperatura di 50° per tre volte. Dovrete poi mixare tutto insieme, filtrandolo alla fine con un colino. Questo è il condimento per il riso basmati, quindi una semplice cottura e se volete la messa in forma, per poi versarci sopra il latte di salvia e decorare con gli splendidi fiori violetti.

fiori di salvia

Come vedete i fiori li ho presi dalla mia pianta di salvia, sono molto buoni, ma non aspettatevi un sapore così marcato come le foglie, anzi i fiori sono molto più delicati. Se desiderate farci delle guarnizioni, ma avete paura che appassiscano immergeteli nella gelatina, io per “La Cena degli Intolleranti” ho però voluto usare fiori freschi perché la gelatina contiene glutine, ma voi divertitevi pure con le varie decorazioni!

fiori di salvia



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

foglie di salvia a piacere
160 riso basmati
1 tazza di latte di soia
fiori di salvia a piacere


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

.

Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Invito a Villa La Valera

4 aprile 2014
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Villa La Valera

Eccovi il mio invito a Villa La Valera. Dovete sapere che durante la fiera Fa’ la cosa giusta ho avuto modo di incontrare tantissime persone che organizzano tante belle iniziative, di conseguenza mi sono ritrovata invitata al NaturBio Festival di Arese, e naturalmente non posso che estendere l’invito anche a tutti voi. Vi spiego meglio questo festival, perché non è solo un festival, bensì è proprio una vera festa di Primavera, tanto da meritare di durare per ben due giorni. Partiamo dalla location, la splendida Villa La Valera, nella quale ci organizzano svariate manifestazioni e mostre, è una splendida Villa della metà del Settecento, naturalmente vista la sua architettura viene spesso usata per matrimoni e ricevimenti. All’interno si possono ammirare splendide sale settecentesche che affacciano sul classico Giardino all’Italiana con al centro una splendida fontana. All’interno del parco potrete ammirare la galleria vegetale di Carpino lunga ben cento metri e naturalmente curiosare nella Limonaia, dove una volta si custodivano le piante di limone durante il periodo invernale. Quindi il mio invito a Villa La Valera è sicuramente per il festival, ma anche per farvi conoscere la splendida  location dove si terrà, perché ne vale davvero la pena visto che ci sarà la possibilità di godersi il fantastico giardino intorno alla villa. Naturalmente non sarò da sola, insieme a me tantissime altre persone porteranno i loro prodotti, e potrete gustarvi una mostra mercato davvero interessante. Il programma del festival è suddiviso su due giorni, proprio per farvi godere appieno tutte le varie attività e dimostrazioni, quindi un fine settimana di relax, dove non dovrete correre per arrivare in tempo, bensì potrete prendervela con calma. Venite con i bimbi, si divertiranno sicuramente perchè gli spazi sono grandi per giocare liberamente e avranno anche la possibilità di diventare “Pompieri per un giorno”. Vi consiglio vivamente di venire con una bella copertina, abbigliamento comodo, sorriso stampato in faccia e tanta, tantissima, voglia di rilassarvi e mangiare bene, a tal proposito, in molti mi avete chiesto con cosa vi stupirò questa volta, tranquilli, dalla colazione all’aperitivo potrete tranquillamente venirmi a trovare. Ma per i più curiosi, sappiate che le “perle” che porterò durante questa fiera saranno sicuramente dei fantastici dolci vegani e delle piadine da urlo per quanto sono buone… e ovviamente il resto lo assaggerete quando mi verrete a trovare!

Vi aspetto!!!!


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NaturBio Festival

2 aprile 2014
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…e se vi dicessi che questo fine settimana mi hanno invitata a portare le mie ricette in  una location strepitosa, durante un festival  dove sarà possibile fare delle cose bellissime e condividere un ricchissimo programma di eventi con persone fantastiche?

Ci credereste?

No?

Meglio! perché sarà molto di più di quello che vi ho elencato sopra!

naturbio festival

Preparatevi a un fine settimana particolarmente bello, perché vi sto invitando presso il NaturBio Festival di Arese, dove potrete rilassarvi nei giardini della Villa La Valera, facendovi trasportare dal Piano Mirroring – L’esplorazione sonora dei mondi interiori allo Yoga della Risata, dalle Danze Popolari dal Mondo ai 5 Riti Tibetani, e naturalmente da tantissimi laboratori e workshop interessanti. Trovate tutto il programma qui. Ci saranno anche i Nonformaggi di Luciente…. e naturalmente ci sarò anche io e vi delizierò con delle fantastiche ricette!

Vi aspetto!


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Incavolati

17 marzo 2014
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Incavolati

Incavolati, ovvero una ricetta per incavolarsi di meno e cucinare con ingredienti diversi e fantasia. Come sapete sono stata invitata a partecipare a Tutto Natura, una bellissima fiera Bio che a ottobre compirà 20 anni, quindi sono stata più che onorata! Per questo motivo ci ho pensato molto a cosa portare e alla fine ho scelto le mie ricette vegane legate ai lievitati. I processi di lievitazione sono affascinanti e io personalmente ho un debole per i lievitati di qualsiasi genere!  Quella di oggi è una ricetta che in fiera ha riscosso un enorme successo, si tratta di focacce che hanno nell’impasto il cavolo rosso, e infatti le ho chiamate gli Incavolati. Il colore della focaccia come vedete è molto scuro, quasi cioccolatoso e si apre a mille possibilità di abbinamenti vari, il cavolo rosso si accompagna benissimo ai formaggi e in questo caso io l’ho accompagnato ai Nonformaggi !  Andiamo in cucina che vi faccio vedere come farli. Prima di tutto sappiate che il cavolo rosso per gustarlo al meglio dovrete cuocerlo a lungo (il mio l’ho cotto per 4 ore), quindi direi che la cosa migliore sia preparare grosse quantità di focacce in modo che il tempo della preparazione sia ricompensato sicuramente dalla bontà ma anche dalla quantità! Affettate il cavolo rosso a listarelle e sgranatelo bene in modo che non ci siano pezzi di foglie troppo grosse e cuocetelo coperto e a fuoco basso con poco olio mescolandolo di tanto in tanto.

incavolati

Quando sarà pronto versate il cavolo su una teglia allargandolo e rimescolandolo in modo da farlo raffreddare. Procediamo quindi con la preparazione della focaccia che avrà bisogno di due contenitori, uno un po’ più piccolo e l’altro che riesca a contenere la dose di farina. Nel contenitore più piccolo ho sciolto il lievito con l’acqua e in quello grande ho unito la farina, l’olio e il cavolo. Appena il lievito si sarà sciolto impastate tutto insieme facendo incorporare per bene tutti gli ingredienti  e poi mettete il vostro composto sul tavolo, ovvio sarebbe meglio avere una spianatoia di legno, ma anche un semplicissimo tavolo andrà benissimo.  Infarinate il piano di lavoro e impastate fino ad ottenere una palla compatta e molto morbida, io in genere impasto dai 5 ai 10 minuti. Spennellate l’impasto con un po’ di olio e fatelo riposare 15-20 minuti. Intanto preparate le teglie spennellandole con dell’olio in modo che siano pronte per il passo successivo, ovvero stendere le focacce. Prelevate dell’impasto aiutandovi con un coltello e impastate nuovamente creando delle ulteriori palle, vi consiglio di pesarle sempre, questo vi aiuterà a cuocerle tutte nella stessa maniera e con la stessa tempistica. Naturalmente il peso dipenderà dalla grandezza delle vostre teglie quindi fate delle prove, pesando e poi stendendo l’impasto, che dovrà essere alto almeno un centimetro. In base alla capacità di copertura della teglia capirete più o meno il peso ideale per voi. Il trucco per stendere la focaccia è arrotolare l’impasto sul mattarello e poi srotolandolo nella teglia, questo serve per non rompere l’impasto durante il trasferimento della focaccia dal tavolo alla teglia. Spennellate la focacce con dell’olio e poi copritele e fatele riposare per almeno 6 ore.

incavolati

Alcuni reputano eccessive 6 ore di lievitazione, ma il mio professore durante il corso di pizzeria che ho fatto, ripeteva sempre: “i lievitati non devono lievitare dentro di voi, bensì avere un loro processo di lievitazione” … e questo è anche il motivo per cui a volte non digerite la pizza, semplicemente perché non hanno fatto lievitare abbastanza il lievito. Una volta terminata la lievitazione cuocete in forno a 230° per  15-20 minuti.  Creare le focacce con il cavolo rosso è stata una vera rivelazione, infatti fare esperimenti in cucina è quello che mi appassiona di più e penso che non ci si debba mai fermare in merito ai gusti e alle opzioni degli ingredienti. Personalmente volevo ottenere una focaccia scura, ma gustosa e particolare… devo dire che ci sono proprio riuscita! Ah a proposito… incavolatevi di meno e cucinate di più!



INGREDIENTI
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: oltre due ore

250 ml Olio extravergine di oliva
30 gr Sale
2 kg farina integrale
2 cubetti di lievito di birra
1 cavolo rosso


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Tutto Natura

13 marzo 2014
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tutto natura

Tutto Natura, ovvero sono stata invitata a festeggiare l’arrivo della primavera nel migliore dei modi, partecipando ad una fiera!!!! Per me sarà un onore perché questa fiera è davvero molto bella, il posto dove la fanno è molto caratteristico e poi sarò ospite del mago dei Nonformaggi! Se ancora non li conoscete, questa è un’ottima occasione  per venirci a trovare!

Io invece preparerò dei lievitati, molti dei quali li conoscete già, altri sono frutto di esperimenti in cucina e di voglia di nuovo! … ma non voglio rovinarvi la sorpresa…

Vi aspetto domenica 16 marzo dalle 9.00 alle 19.00 in P.zza Mercato, Parco Castello a Legnano!

 

 


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Polpette vegane

10 febbraio 2014
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polpette vegane

Ok io non sono vegana, ma adoro mangiare vegano e inventare nuove ricette per i miei amici vegani! Eccomi quindi a fare esperimenti in cucina facendo queste polpette vegane per il mio Happy Brunch durante il Restaurant Day! Io le ho provate nei panini, al sugo, da sole e poi come spiedini… gira che ti rigira queste polpette vegane sono fantastiche!

polpette vegane

Premetto che la lavorazione è un po’ lunga, ma mettete della buona musica e sorseggiate un po’ di buon vino mentre le preparate, fidatevi il tempo volerà e alla fine avrete delle polpette vegane davvero buone! Gli esperimenti per essere chiamati tali devono sicuramente aver passato mille prove e combinazioni… ecco anche i miei esperimenti in cucina funzionano così! Quindi vi sto dando la ricetta finale, quella a cui sono arrivata dopo tante smorfie e tanti bleah, ricompensata dal fatto che alla fine ho esordito con un hmmmmmmm che bontà! Questo per dirvi che il gusto vi ricompenserà del tempo che ci avrete impiegato a farle!

polpette vegane

Fate soffriggere nell’olio le cipolle con l’aglio, il sedano, le carote, il peperoncino e varie spezie a piacimento. A parte dovrete tagliare a quadretti i pomodori secchi, il tofu, le patate e le rape bianche (le patate e le rape vanno prima fatte lessare, l’acqua non va buttata in quanto servirà per ammorbidire l’impasto all’occorrenza). In un’altra pentola cuocete il riso integrale. Quando il soffritto sarà pronto inserite il tofu, le patate e le rape e amalgamate il tutto a fuoco lento. Per ultimo dovrete inserire le arachidi, il riso, i ceci, i piselli e i semi di soia. Armatevi di un buon cucchiaio per girare il tutto, perché man mano prenderà consistenza e l’impasto sarà sempre più duro. Togliete dal fuoco e fate riposare a coperchio chiuso.  In una teglia con la carta da forno cospargete un po’ di olio, e poi aiutandovi con il cucchiaio per il gelato prendete dall’impasto la giusta dose per fare delle polpette, sistematele una vicina all’altra e cospargete con del pane Carasau tritato (il pane Carasau che utilizzo è senza lievito). Come avrete notato non ho menzionato il sale e infatti non l’ho messo, i pomodori secchi e le arachidi danno alle polpette la giusta sapidità, ma voi provatele e poi regolatevi. Dovranno stare in forno per almeno 35 minuti a 200°, ma dipende dal vostro forno, più che altro devono prendere un bel color oro.  Una volta pronte potrete servirle nei panini come vedete dalla mia foto, oppure farle al sugo, personalmente le ho pure fatte anche alla griglia come spiedini! Se mi verrete a trovare per l’Happy Brunch le proverete  con delle salse di accompagnamento.



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Olio extra vergine di oliva a piacere
30 semi di soia
80 gr ceci
50 gr arachidi
180 gr riso integrale
150 gr rape bianche
150 gr tofu
spezie varie a piacere
1 gambo di sedano
peperoncino a piacere
1 cipolla
50 gr piselli
200 gr patate
20 gr pomodori secchi
2 carote
1 Spicchio di aglio
pane carasau tritato a piacere


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La ricetta della cotoletta vegetariana

9 gennaio 2014
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cotoletta di verdure

La ricetta della cotoletta vegetariana mi è venuta in mente durante il mio recente viaggio in Thailandia, terra di sapori straordinari e soprattutto paese di incontri culinari! Ebbene dovete sapere che la cucina Thailandese ha avuto una forte influenza derivante da più culture, infatti è un mix perfetto di cucina cinese, cucina araba e cucina indiana…immaginatevi quali bontà ne sono uscite fuori!  I Thailandesi hanno la magia in cucina e sanno creare dei piatti che vi portano ad assaporare gli alimenti in maniera del tutto nuova! Oggi mi voglio concentrare su un piatto vegetariano quindi ho pensato che la ricetta della cotoletta vegetariana fosse d’obbligo farvela conoscere. Io l’ho assaggiata e l’ho voluta rifare a modo mio, più o meno ci siamo, ovviamente tante spezie non le ho potute utilizzare in quanto solo del posto, ma sono riuscita a ricreare il gusto! Loro la vendono per strada tagliandola a striscioline e mettendola dentro un bicchierino pieno di mais… andiamo ai fornelli che vi faccio conoscere questa semplicissima bontà!

Il nome della cotoletta vegetariana l’ho scelto per via della forma, ma anche perché da buona milanese la cotoletta la volevo reinterpretare!  Fate andare a vapore le patate, le rape bianche, i porri, le cipolle, e il sedano. A parte tritate il mais con il riso bianco sbollentato e una volta ottenuto un composto cremoso uniteci la senape, i peperoncini tagliati finemente e il pepe bianco. Le verdure cotte fatele leggermente raffreddare su una griglia in modo che perdano l’acqua in eccesso e poi passatele attraverso il passa verdure, non usate il mixer perché spezzereste male le fibre, unite poi i due composti e fateli riposare. La consistenza che dovrete avere, per intenderci, è quella della polenta durante la cottura, quindi molto densa ma anche molto maneggevole. Foderate con la carta da forno una teglia e aiutandovi con un cucchiaio create le cotolette, cercate di farle più o meno tutte uguali, io uso l’attrezzo per fare le palle di gelato, è un ottimo misurino e vi aiuta non poco a gestire l’impasto un po’ appiccicoso, ma potete gestire la cosa anche con due  cucchiai. Livellate leggermente la superfice e cospargete il tutto con fiocchi di riso soffiato tritati. In forno dovranno starci per almeno 45 minuti a 180° quindi una cottura lenta, fondamentalmente non c’è nulla da cuocere visti gli ingredienti già cotti, ma serve per amalgamare bene il tutto. Ovviamente potete usarla per farci un buon panino, ma anche così ha il suo perché!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 Porri
1 cucchiaio di pepe bianco
2 peperoncino fresco
4 cucchiaini di senape
150 gr riso bianco
1 sedano
1 cipolla
4 rape bianche piccole
2 patate medie
100 gr mais
fiocchi di riso soffiato tritati a piacere


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Macedonia di frutta e verdura, una ricetta piena di energia

22 ottobre 2013
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ricetta sana

Ci sono giorni in cui sono più stanca di altri, come se l’energia non riuscisse a caricarsi e nonostante le giuste ore di sonno e una vita equilibrata faccio proprio fatica a carburare! Però ho la ricetta giusta e quindi già da stasera mi sentirò in gran forma!  La mia super coppa di “buono” inteso veramente come buono e non solo perché è salutare, ma perché questi sapori e colori si sposano perfettamente e vi daranno la giusta carica come hanno fatto con me! Decidete voi cosa inserire, l’importante è che sia tutto crudo, io ci ho messo peperoni verdi e rossi, la parte verde delle zucchine, cuori di palma, gambi di sedano, rapanelli, mele, carote, melograno, uva, papaya…

Ho condito con del succo di arancia, olio extravergine e pepe rosa…. e ora chi mi ferma più?


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Cusa l’è cusa l’è la mia versione del cous cous

4 ottobre 2013
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Cusa l’è cusa l’è

Cusa l’è cusa l’è. Ecco un piatto provato in mille modi, in mille posti e in mille colori! Personalmente ho avuto il piacere di provarlo direttamente nella piazza di  Jāmiʿ el-Fnā a Marrakech in Marocco, buono, anzi buonissimo, sia con la carne sia con le verdure. L’ho provato anche in Tunisia, in Egitto, in Turchia e in Kenya! E’ uno di quegli ingredienti così versatili e così semplici che si prestano a tantissime ricette, quindi non è possibile dire come sia la “vera” ricetta del cous cous, bensì bisogna andare a proprio gusto e io l’ho fatto usando semplici verdure e altri abbinamenti. Mi piace chiamarlo Cusa l’è cusa l’è, perché un po’ il nome richiama il cous cous e poi perché in quel mix di colori non si riesce mai a capire cosa ci sia dentro… e quindi? Dai che ve lo spiego!

cous cous

Il mio cous cous è fatto di pochissimi ingredienti, però, cucinati tutti a parte e solo dopo uniti. Questo metodo fa in modo che ogni ingrediente abbia la sua giusta cottura e che il sapore non sia coperto durante la preparazione.  Tagliate le carote a piccoli dadini e fatele saltare in padella con l’olio, la cottura dovrete farla in due tempi, nella prima parte le farete saltare a fuoco alto in modo che lo zucchero che contengono si caramellizzi e poi terminate di cuocerle a fuoco basso così non bruceranno. Passate poi a preparare le zucchine di cui userete solo la buccia, lavandola molto bene prima dell’uso, anche e soprattutto se è un prodotto è biologico, mi raccomando! Tagliatela spessa almeno di un cm. e poi a dadini come avete fatto per le zucchine. Saltatele con l’olio a fuoco alto continuando a spadellarle, non devono cuocere tanto, giusto il tempo che si ammorbidiscano e prendano un bel colore.

cous cous Il terzo ingrediente, fondamentale, per il mio cous cous sono i pomodori secchi, assolutamente indispensabili secondo il mio gusto personale, infatti, conferiscono al piatto una marcia in più e mi danno la possibilità di non usare il sale… tagliateli a dadini più piccoli rispetto alle carote e alle zucchine, proprio perché salati è meglio che siano più amalgamabili. Questi non dovrete cuocerli bensì andranno direttamente così nel cous cous. Le nocciole sono un ingrediente un po’ particolare, è vero, ma quando assaggerete questa ricetta, capirete che è quell’ingrediente in più che prende per mano tutti gli altri. L’ho provato anche senza, ma sembrava che gli mancasse un qualcosa, quindi ho aggiunto vari tipi di ingredienti, ma nessuno sembrava fosse quello giusto… poi l’incontro con le nocciole ha completamente cambiato il piatto conferendogli l’intonatura giusta! Non tritatele, bensì a coltello cercate di tagliarle finemente, in modo che siano un po’ più grandi del cous cous.

cous cous

Infine il cous cous, ne troverete di tantissimi tipi, dal piccolo al grande, da quelli già precotti a quelli da cuocere. Sotto questo punto di vista decidete voi quale usare in base al vostro gusto personale e alle vostre tempistiche. Io per curiosità li ho voluti provare tutti, perché volevo capire la loro peculiarità e quale mi fosse più consono come gusto e preparazione.  Ognuno ha una cottura diversa, sulle confezioni troverete le spiegazioni. Quello più semplice è aggiungere dell’acqua calda al cous cous e coprirlo, però l’acqua deve essere misurata giusta per la dose di cous cous sennò s’impregnerà troppo e non sarà bello sgranato, viceversa con poca acqua sarà troppo duro.

cous cous

Dopo che avrete preparato il cous cous versateci un cucchiaio di olio e sgranatelo con una forchetta, infatti, queste perline non dovranno attaccarsi l’una all’altra. Versate le zucchine con il loro relativo sughetto, le zucchine e i pomodori, infine le nocciole. Spesso faccio tante verdure saltate e poi creo delle mini porzioni da congelare, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di fare un cous cous dell’ultimo momento. Questa è il Cusa l’è cusa l’è, la mia ricetta del cous cous, ma voi provate a farne di tutti i tipi e con i più svariati abbinamenti, come dico sempre spazio alla vostra fantasia e creatività in cucina!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
2 Zucchine
280 gr cous cous
4 carote
50 gr pomodori secchi
80 gr nocciole


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