Ricetta light di involtini di pollo e mele

7 gennaio 2014
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ricetta light pollo e mele

Tempo di diete e quindi eccovi una ricetta light di involtini di pollo e mele. Ditemi quello che volete, ma quando si parla di fare una dieta, il pollo lo trovate sempre scritto dovunque e onde evitare di continuare a mangiarlo ai ferri eccovi dei fantastici involtini! Questi sono molto gustosi e fidatevi sono dietetici alla massima potenza! Il bello è che sono facili anche da fare quindi andiamo in cucina che vi spiego come li ho fatti!

Per fare questa ricetta light di involtini di pollo e mele, tagliate dal petto di pollo delle fette spesse un dito, oppure compratele già tagliate, personalmente preferisco tagliarle io perché così le faccio delle dimensioni che voglio. Una volta ottenute le fette infarinatele nella farina di riso e adagiatele in una teglia bassa. A parte fate una marinatura con il succo dei limoni, l’olio, sale, pepe, l’aglio intero (che poi andrà levato) e le mele grattugiate (sì avete letto benissimo!) fate riposare il tutto in frigorifero per almeno 20 minuti. Prendete le fette e arrotolatele fermandole con uno stecchino, sistemate gli involtini di pollo su una teglia e mettete il tutto in forno per almeno 20 minuti a 170° e poi fate andare per altri 10 minuti a 200°. Questa ricetta light di involtini di pollo e mele ha un sapore buonissimo, richiama le ricette di montagna e il gusto della natura, vi consiglio di accompagnarli a delle bietole passate leggermente in padella. Questi involtini hanno il potere di saziare tantissimo quindi sono straconsigliati durante una dieta.

Buon appetito!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
300 gr Petto di Pollo
2 cucchiaini di farina di riso
2 mele
2 limoni
1 aglio


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Croccante al cioccolato, una ricetta golosa

23 ottobre 2013
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ricetta golosa al cioccolato

Croccante al cioccolato, scritte queste tre dolci parole, devo proprio ammetterlo, io sono una di quelle persone che se non ci sono dolci in casa ci mette meno di un minuto a elaborare di poterli fare. In qualche modo scatta una scintilla… che spesso si spegne constatando di non avere nulla con cui farli! In pratica la domanda che mi sono fatta è stata niente uova, niente farina, niente burro, niente latte, ma che dolci faccio? Beh non si può dire che mi manchi la fantasia e la creatività, quindi ho adocchiato dei cereali da colazione e del cioccolato fondente e ci ho fatto un croccante! Ecco come è nato il mio croccante al cioccolato, dall’impellente desiderio di mangiare qualcosa di dolce. Questo croccante al cioccolato è risultato tanto buono da farci dei regalini per degli amici, infatti ho sistemato alcuni quadrotti uno sopra l’altro e poi li ho legati come se fossero dei piccoli pacchettini, come vedete dalle foto il successo è assicurato. Andiamo ai fornelli, anche se non c’è molto da spiegarvi, infatti ho solo fatto fondere il cioccolato e poi gli ho aggiunto i cereali, come avrete capito è una di quelle ricette strafacili e ultraveloci, ottime da fare anche con i bimbi.

ricetta al cioccolato

Una volta sciolto il cioccolato ho mescolato il tutto e poi l’ho versato sulla carta da forno e gli ho dato la forma di un pacchettino, in modo da fargli avere la stessa altezza e larghezza e poi l’ho lasciato raffreddare. Una volta freddo l’ho tagliato in quadrotti ed ecco a voi un dolce fatto in meno di 15 minuti! Naturalmente questo può essere anche un dolce vegan, basta usare il cioccolato fondente senza latte. Sicuramente ci saranno parti che si sbricioleranno, tenetele da parte per guarnirci il gelato, i dolci al cucchiaio oppure solo della semplice panna montata. Se poi volete fare i giusti mescolate questi cereali cioccolatosi agli altri che utilizzate per colazione, sarà bello trovarsi qua e là qualche pezzo di cioccolato!

preparazione croccante al cioccolato

 


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Taralli, tarallucci, tarallini…più nomi per una ricetta pugliese

21 ottobre 2013
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tarallucci

Ok l’aspetto non è proprio identico a quelli originali, ma mi sono fatta un po’ trasportare nell’esecuzione e quindi eccoli qui i miei taralli!!!

taralli

Queste sono quelle ricette da fare durante i fine settimana piovosi, mentre si chiacchiera con gli amici per poi aprire una bottiglia di vino e mangiare in compagnia. Dai andiamo ai fornelli, perché dovete sapere che per questa ricetta non userete solo il forno! Versate la farina in una ciotola e aggiungete l’olio, il sale e il vino impastando il tutto fino ad ottenere una bella palla compatta. Lasciatela riposare coprendola con un panno. Nel frattempo che l’impasto riposi fate bollire dell’acqua salata in una pentola con bordi alti.

tarallini pugliesi

Stendete l’impasto di circa mezzo centimetro e formate dei quadrati che poi andrete a tagliare in triangoli avvolgendoli su se stessi per poi richiuderli ad anello. Potete anche fare dei bastoncini sempre richiudendoli su se stessi, ma a me piacciono più cicciotti! Ora viene il bello perché non dovrete metterli in forno bensì immergerli nell’acqua salata, ritirandoli una volta che verranno a galla, non inseriteli tutti, ma solo circa 6/7 alla volta.

taralli ricetta pugliese

Fateli asciugare su un panno di cotone e nel frattempo foderate una teglia con la carta da forno, sistemateli uno vicino all’altro e poi in forno! La temperatura ideale è di 200° per circa 15 minuti, ma controllate anche il colore, dovranno essere belli dorati.

preparazione taralli

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

125 ml Olio extravergine di oliva
500 gr farina
2 cucchiai di Sale
140 ml vino bianco


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Cusa l’è cusa l’è la mia versione del cous cous

4 ottobre 2013
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Cusa l’è cusa l’è

Cusa l’è cusa l’è. Ecco un piatto provato in mille modi, in mille posti e in mille colori! Personalmente ho avuto il piacere di provarlo direttamente nella piazza di  Jāmiʿ el-Fnā a Marrakech in Marocco, buono, anzi buonissimo, sia con la carne sia con le verdure. L’ho provato anche in Tunisia, in Egitto, in Turchia e in Kenya! E’ uno di quegli ingredienti così versatili e così semplici che si prestano a tantissime ricette, quindi non è possibile dire come sia la “vera” ricetta del cous cous, bensì bisogna andare a proprio gusto e io l’ho fatto usando semplici verdure e altri abbinamenti. Mi piace chiamarlo Cusa l’è cusa l’è, perché un po’ il nome richiama il cous cous e poi perché in quel mix di colori non si riesce mai a capire cosa ci sia dentro… e quindi? Dai che ve lo spiego!

cous cous

Il mio cous cous è fatto di pochissimi ingredienti, però, cucinati tutti a parte e solo dopo uniti. Questo metodo fa in modo che ogni ingrediente abbia la sua giusta cottura e che il sapore non sia coperto durante la preparazione.  Tagliate le carote a piccoli dadini e fatele saltare in padella con l’olio, la cottura dovrete farla in due tempi, nella prima parte le farete saltare a fuoco alto in modo che lo zucchero che contengono si caramellizzi e poi terminate di cuocerle a fuoco basso così non bruceranno. Passate poi a preparare le zucchine di cui userete solo la buccia, lavandola molto bene prima dell’uso, anche e soprattutto se è un prodotto è biologico, mi raccomando! Tagliatela spessa almeno di un cm. e poi a dadini come avete fatto per le zucchine. Saltatele con l’olio a fuoco alto continuando a spadellarle, non devono cuocere tanto, giusto il tempo che si ammorbidiscano e prendano un bel colore.

cous cous Il terzo ingrediente, fondamentale, per il mio cous cous sono i pomodori secchi, assolutamente indispensabili secondo il mio gusto personale, infatti, conferiscono al piatto una marcia in più e mi danno la possibilità di non usare il sale… tagliateli a dadini più piccoli rispetto alle carote e alle zucchine, proprio perché salati è meglio che siano più amalgamabili. Questi non dovrete cuocerli bensì andranno direttamente così nel cous cous. Le nocciole sono un ingrediente un po’ particolare, è vero, ma quando assaggerete questa ricetta, capirete che è quell’ingrediente in più che prende per mano tutti gli altri. L’ho provato anche senza, ma sembrava che gli mancasse un qualcosa, quindi ho aggiunto vari tipi di ingredienti, ma nessuno sembrava fosse quello giusto… poi l’incontro con le nocciole ha completamente cambiato il piatto conferendogli l’intonatura giusta! Non tritatele, bensì a coltello cercate di tagliarle finemente, in modo che siano un po’ più grandi del cous cous.

cous cous

Infine il cous cous, ne troverete di tantissimi tipi, dal piccolo al grande, da quelli già precotti a quelli da cuocere. Sotto questo punto di vista decidete voi quale usare in base al vostro gusto personale e alle vostre tempistiche. Io per curiosità li ho voluti provare tutti, perché volevo capire la loro peculiarità e quale mi fosse più consono come gusto e preparazione.  Ognuno ha una cottura diversa, sulle confezioni troverete le spiegazioni. Quello più semplice è aggiungere dell’acqua calda al cous cous e coprirlo, però l’acqua deve essere misurata giusta per la dose di cous cous sennò s’impregnerà troppo e non sarà bello sgranato, viceversa con poca acqua sarà troppo duro.

cous cous

Dopo che avrete preparato il cous cous versateci un cucchiaio di olio e sgranatelo con una forchetta, infatti, queste perline non dovranno attaccarsi l’una all’altra. Versate le zucchine con il loro relativo sughetto, le zucchine e i pomodori, infine le nocciole. Spesso faccio tante verdure saltate e poi creo delle mini porzioni da congelare, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di fare un cous cous dell’ultimo momento. Questa è il Cusa l’è cusa l’è, la mia ricetta del cous cous, ma voi provate a farne di tutti i tipi e con i più svariati abbinamenti, come dico sempre spazio alla vostra fantasia e creatività in cucina!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
2 Zucchine
280 gr cous cous
4 carote
50 gr pomodori secchi
80 gr nocciole


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Salsa al caramello

21 settembre 2013
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caramello

Tempo fa, per la festa di compleanno di un amico, ho portato la mia torta di pancakes, l’idea è carina perché ognuno si serve da solo, non c’è bisogno di affettare, non c’è bisogno di avere piattini o posate e ovviamente ognuno decide quanti pancakes prendere e quanta salsa aggiungere! Ecco oggi vi parlerò di questa salsa al caramello, è semplicemente paradisiaca, potete usarla come ho fatto io per accompagnare i pancakes, ma anche per decorare torte, farcire crepes, come top sul gelato oppure sullo yogurt, insomma come vi dico sempre spazio alla fantasia e al gusto! Dovete sapere che questa ricetta l’ho imparata a Londra, ebbene sì, mi hanno fatto provare la “loro” salsa al caramello e aveva decisamente una marcia in più! Credo che il trucco stia tutto nello zucchero usato, io la faccio con lo zucchero muscovado e il gusto è davvero fantastico. caramelloCome sempre quando si lavora, lo zucchero bisogna stare attenti ai tempi, infatti, in pochissimo tempo si rischia di bruciarlo completamente conferendogli un sapore decisamente amarognolo e sgradevole che non ha nulla a che fare con il caramello. In una pentola mettete a sciogliere a fuoco basso lo zucchero e l’acqua, a parte riscaldate la panna. Quando gran parte dello zucchero si sarà sciolto, spostatelo dal fuoco e ruotate la pentola in modo che si mescoli da solo, è importante non mescolarlo con nessun attrezzo in questa fase, deve “arrangiarsi” per conto suo! (lo so… vien voglia di… !!!!) Rimettete la pentola sul fuoco sempre basso e inserite a filo la panna calda, ora potete mescolare anche con una frusta. La prima reazione è quasi di cristallizzazione, ma vedrete che man mano si amalgamerà nella più buona delle salse! Potete tranquillamente conservarla in frigorifero per 4 o 5 giorni, ma in casa nostra non supera mai la giornata!!!!

    salsa di caramello



INGREDIENTI
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

5 cucchiai di acqua
150 gr zucchero
100 ml panna fresca


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Risotto al branzino

19 settembre 2013
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risotto branzino

Questa ricetta è una di quelle che nascono dal frigorifero vuoto…. ovvero un unico branzino, due zucchine e un po’ di riso per due persone affamate! Ovviamente ci ho fatto il risotto e posso dirvi che a volte la semplicità rimane la carta vincente, il gusto è buonissimo, i sapori si sposano molto bene, insomma devo farvi avere la ricetta! risotto

Sfilettate il branzino e usate gli scarti per farci un brodo, sarà con quello che allungherete il risotto. Tagliate le zucchine a dadini e fatele rosolare con l’olio aggiungendo uno spicchio d’aglio e i filetti di branzino. Non devono cuocere troppo giusto una scottata da una parte e poi dall’altra, infatti, finiranno la loro cottura durante la mantecatura. Levate l’aglio e i filetti, una volta raffreddati fateli a pezzettoni. Nella pentola lasciate le zucchine e a questo punto inserite il riso per tostarlo. Usate il brodo ottenuto dai resti del branzino filtrandolo attraverso un colino perché qualche lisca è possibile che si stacchi durante la cottura e fidatevi non sarebbe simpatico averla in un risotto. risotto

Per fare questo risotto io ho usato il riso Carnaroli quindi la cottura è durata circa 20 minuti. Quando sarà cotto levate la pentola dal fuoco e aggiungete i pezzi di branzino, il calore del risotto finirà di cuocerli, salate e pepate a piacimento e servite in tavola. Come dicevo all’inizio della ricetta, i sapori si sposano davvero bene e sicuramente usare un brodo fatto con lo stesso pesce, conferisce al risotto una marcia in più!

risotto



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
2 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
160 gr Riso Carnaroli
1 Branzino
2 Zucchine


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Thai dessert – Budino di riso nero Venere e latte di cocco

13 settembre 2013
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Thai dessert - Budino di riso nero Venere e latte di cocco

Thai dessert, ovvero il mio budino di riso nero Venere e latte di cocco. Questa è una ricetta che mi sono inventata per i periodi in cui non posso assolutamente mangiare cioccolato (ahimè!!!) Il colore è quello, il gusto “sembra” quello… ma non c’è niente di più distante dal riso nero rispetto al cioccolato, e quindi? Quindi provate questa ricetta senza uova, senza latte, senza burro, senza farina, senza zucchero… il risultato è eccezionale!

budino riso nero cocco

Ho scritto senza zucchero ma secondo me quella deve essere una vostra scelta personale, io lo mangio tranquillamente senza zucchero aggiunto, ma se vi risultasse poco dolce aggiungetene tranquillamente! Durante i miei viaggi mi piace carpire i sapori dei luoghi e sicuramente questa ricetta la dedico alla splendida Thailandia dove ho fatto dei corsi di cucina che mi hanno aperto nuovi modi di percepire il cibo e il modo in cui cucinarlo, e dove ho mangiato splendidi abbinamenti tra riso e cocco. Passiamo alla ricetta, si tratta di un budino di riso nero Venere e latte di cocco, vedrete è veloce e facilissima! Il latte di cocco sarà un po’ condensato in alcune parti e liquido in altre, amalgamatelo per bene, in modo che la consistenza sia tutta uguale. In una padella con bordi alti versate il latte di cocco e poi il riso nero, lasciate cuocere a fuoco lento finché il riso non avrà assorbito completamente il latte, mescolando ogni tanto in modo che la cottura sia omogenea.

intolleranze alimentari

In Cina, il riso nero veniva considerato come il riso dell’Imperatore, perché molto raro e di difficile produttività, è un riso molto croccante e non si lascia andare, quindi otterrete un budino molto compatto, se desiderate e se lo trovate potete utilizzare anche il riso Thai, non è completamente nero, ma ha la caratteristica di tutti i tipi di riso orientali, profumano di buono! Le varianti di questo budino possono essere con l’aggiunta di noci o nocciole o come vi dico sempre: spazio alla vostra fantasia! Fidatevi è buonissimo! Questa è una ricetta con dosi da lattina, intesa come unità di misura, quindi userete la stessa lattina di latte di cocco per capire la quantità di riso che vi serve.

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

2 lattine di latte di cocco
1 lattina di riso nero Venere
zucchero a piacere


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Spaghetti di soia con alghe hijiki

11 luglio 2013
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Spaghetti di soia con alghe hijiki

Io adoro andare a mangiare nei ristoranti giapponesi, ma ancora di più adoro cucinare e inventarmi delle ricette con i loro alimenti, per esempio il piatto di oggi è di una semplicità unica, ma con tutti i sapori d’oriente. In una ciotola con dell’acqua calda mettete le alghe hijiki e gli spaghetti di soia e lasciateli almeno per 20 minuti, nel frattempo fate saltare in padella i fagiolini e i germogli di soia che avrete prima lessato. Trascorsi i 20 minuti scolate gli spaghetti e le alghe e unite il tutto ai fagiolini e ai germogli di soia. Saltate in padella con salsa di soia ed eccovi un super primo piatto orientale!

Spaghetti di soia con alghe hijiki

Se desiderate, potete saltare anche dei gamberetti, oppure degli straccetti di pollo in modo da non avere un piatto completamente vegetariano. Se avete ospiti, potete copiare questa mia idea, infatti, preparo una base vegetariana come quella descritta e aggiungo in tavola ciotoline con pollo e pesce, così ognuno può aggiungere gli ingredienti che vuole, ovviamente in una ciotolina non dimenticatevi un tocco piccante, come dei peperoncini tagliati finemente, daranno sicuramente una marcia in più!

Spaghetti di soia con alghe hijiki



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Alghe hijiki
140 gr spaghetti di soia
150 gr fagiolini lessati
150 gr germogli di soia lessati
Salsa di soia a piacere


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Cena fusion – Ricetta del pollo marinato al tamarindo

22 aprile 2013
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cena fusion

Settima scorsa (a sorpresa) sono stata portata da mio marito in uno dei miei ristoranti preferiti di Milano lo “Shambala” che per i Lama Tibetani significa Fonte della Felicità, sicuramente la mia, visto come cucinano bene! Non si può dire che sia solo cucina Thailandese e Vietmanita, bensì preferirei chiamarla cucina fusion, un’armonia di sapori e aromi che possono solo rendere felicità.

cena fusion

Ho voluto dare dei nomi particolari come se fossi in una cucina di un ristorante, per esempio la salsa Poce – Paca  di cui però vi parlerò domani ! Intanto vi do la ricetta del pollo. Tagliate il pollo in strisce quasi rettangolari e fatelo marinare con il limone, l’olio, lo zenzero grattugiato, il sale, il succo di tamarindo e il pepe nero.  A questo punto vi conviene mettere l’acqua per il riso, così sarà tutto pronto più o meno nello stesso momento.

cena fusion

Fatelo bollire con un cucchiaio di olio e un cucchiaio di succo di limone. Nel frattempo pulite le bietole dividendo la parte bianca da quella verde e poi fate sbollentare per pochi istanti le parti verdi, aprendole bene su uno scolapasta in modo che scolino bene. Una a una  aprite le foglie su un tagliere e farcitele con un pezzo di pollo ciascuna, avvolgetele come in un pacchettino e fatele saltare con poco olio e a fuoco basso da tutti i lati.  Servite come desiderate, a me piace l’idea della ciotola di riso vicina, ma ovviamente potete fare un letto di riso con gli altri ingredienti sopra. Buona cena fusion e ricordatevi che domani vi darò la ricetta della salsa Poce – Paca!!!

cena fusion



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Olio extra vergine di oliva a piacere
1 Petto di Pollo
sale e pepe a piacere
riso integrale a piacere
succo di 1 limone
1 cucchiaio di zenzero fresco
1 cucchiaio di succo di tamarindo
foglie di bietola


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