La ricetta della cotoletta vegetariana

9 gennaio 2014
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cotoletta di verdure

La ricetta della cotoletta vegetariana mi è venuta in mente durante il mio recente viaggio in Thailandia, terra di sapori straordinari e soprattutto paese di incontri culinari! Ebbene dovete sapere che la cucina Thailandese ha avuto una forte influenza derivante da più culture, infatti è un mix perfetto di cucina cinese, cucina araba e cucina indiana…immaginatevi quali bontà ne sono uscite fuori!  I Thailandesi hanno la magia in cucina e sanno creare dei piatti che vi portano ad assaporare gli alimenti in maniera del tutto nuova! Oggi mi voglio concentrare su un piatto vegetariano quindi ho pensato che la ricetta della cotoletta vegetariana fosse d’obbligo farvela conoscere. Io l’ho assaggiata e l’ho voluta rifare a modo mio, più o meno ci siamo, ovviamente tante spezie non le ho potute utilizzare in quanto solo del posto, ma sono riuscita a ricreare il gusto! Loro la vendono per strada tagliandola a striscioline e mettendola dentro un bicchierino pieno di mais… andiamo ai fornelli che vi faccio conoscere questa semplicissima bontà!

Il nome della cotoletta vegetariana l’ho scelto per via della forma, ma anche perché da buona milanese la cotoletta la volevo reinterpretare!  Fate andare a vapore le patate, le rape bianche, i porri, le cipolle, e il sedano. A parte tritate il mais con il riso bianco sbollentato e una volta ottenuto un composto cremoso uniteci la senape, i peperoncini tagliati finemente e il pepe bianco. Le verdure cotte fatele leggermente raffreddare su una griglia in modo che perdano l’acqua in eccesso e poi passatele attraverso il passa verdure, non usate il mixer perché spezzereste male le fibre, unite poi i due composti e fateli riposare. La consistenza che dovrete avere, per intenderci, è quella della polenta durante la cottura, quindi molto densa ma anche molto maneggevole. Foderate con la carta da forno una teglia e aiutandovi con un cucchiaio create le cotolette, cercate di farle più o meno tutte uguali, io uso l’attrezzo per fare le palle di gelato, è un ottimo misurino e vi aiuta non poco a gestire l’impasto un po’ appiccicoso, ma potete gestire la cosa anche con due  cucchiai. Livellate leggermente la superfice e cospargete il tutto con fiocchi di riso soffiato tritati. In forno dovranno starci per almeno 45 minuti a 180° quindi una cottura lenta, fondamentalmente non c’è nulla da cuocere visti gli ingredienti già cotti, ma serve per amalgamare bene il tutto. Ovviamente potete usarla per farci un buon panino, ma anche così ha il suo perché!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 Porri
1 cucchiaio di pepe bianco
2 peperoncino fresco
4 cucchiaini di senape
150 gr riso bianco
1 sedano
1 cipolla
4 rape bianche piccole
2 patate medie
100 gr mais
fiocchi di riso soffiato tritati a piacere


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Amaretti, una ricetta poco amara e molto dolce!

29 ottobre 2013
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amaretti al cioccolato

Non sono un’amante degli amaretti in generale, però adoro questa ricetta perché di “amaro” non ha proprio nulla! Ovvio la preparazione è un po’ delicata, mi ci sono voluti non pochi tentativi per capire le dosi giuste e i tempi di cottura migliori, ma alla fine ecco i miei “amaretti con un cuore al cioccolato”! In una pentola antiaderente riscaldate leggermente le mandorle senza la loro buccia, mi raccomando state attenti a non farle bruciare perché darebbero al dolce un gusto troppo amarognolo. Fatele raffreddare e poi inseritele nel mixer con lo zucchero. Molti utilizzano quello a velo, ma io preferisco utilizzare quello semolato in modo che l’olio della mandorla si amalgami in maniera graduale allo zucchero. A proposito di esperimenti in cucina, ho voluto provare a farli anche con lo zucchero di canna e devo dire che l’esperimento non mi ha entusiasmato, forse perché l’amaro viene risaltato molto di più. Con le mandorle e lo zucchero dovrete ottenere la consistenza della farina, tanto da poterla setacciare. Montate gli albumi con lo zucchero, anche in questo caso ho usato quello semolato, fino a che non otterrete una consistenza lucida e molto elastica.

amaretti al cioccolato

Unite la farina di mandorle setacciandone un cucchiaio alla volta e amalgamate con una spatola. Ora riponete il composto in frigorifero e fatelo riposare per 20 minuti, nel frattempo preparate il vostro campo di azione preriscaldando il forno a 180°, rivestendo una teglia con della carta da forno, una saccapoche pronta all’uso e lo spargi zucchero a velo (se non l’avete va benissimo un normalissimo colino). Inserite il composto dentro la saccapoche e sulla teglia fate dei piccoli cerchietti di pasta, vi consiglio di farli più o meno della stessa misura in modo da rendere omogenea la cottura e di distanziarli l’uno dall’altro. Prima di infornarli cospargeteli con lo zucchero a velo e fateli riposare per almeno 10 minuti. La cottura in forno varia tantissimo dal tipo di forno che usate, nel mio posso scegliere le varie tipologie di cottura e ho provato a farli sia con lo statico sia con il ventilato, con quest’ultimo sono bastati 15 minuti, con quello statico 10 minuti. Una volta belli dorati fateli raffreddare completamente prima di toccarli e toglierli dalla carta. Li ho farciti con della crema al cioccolato e guarniti con dei bon bon, ma sono ottimi anche da soli!

dolci con le mandorle



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

80 gr mandorle
120 gr zucchero semolato per le mandorle
2 albumi
55 gr zucchero semolato per gli albumi


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Croccante al cioccolato, una ricetta golosa

23 ottobre 2013
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ricetta golosa al cioccolato

Croccante al cioccolato, scritte queste tre dolci parole, devo proprio ammetterlo, io sono una di quelle persone che se non ci sono dolci in casa ci mette meno di un minuto a elaborare di poterli fare. In qualche modo scatta una scintilla… che spesso si spegne constatando di non avere nulla con cui farli! In pratica la domanda che mi sono fatta è stata niente uova, niente farina, niente burro, niente latte, ma che dolci faccio? Beh non si può dire che mi manchi la fantasia e la creatività, quindi ho adocchiato dei cereali da colazione e del cioccolato fondente e ci ho fatto un croccante! Ecco come è nato il mio croccante al cioccolato, dall’impellente desiderio di mangiare qualcosa di dolce. Questo croccante al cioccolato è risultato tanto buono da farci dei regalini per degli amici, infatti ho sistemato alcuni quadrotti uno sopra l’altro e poi li ho legati come se fossero dei piccoli pacchettini, come vedete dalle foto il successo è assicurato. Andiamo ai fornelli, anche se non c’è molto da spiegarvi, infatti ho solo fatto fondere il cioccolato e poi gli ho aggiunto i cereali, come avrete capito è una di quelle ricette strafacili e ultraveloci, ottime da fare anche con i bimbi.

ricetta al cioccolato

Una volta sciolto il cioccolato ho mescolato il tutto e poi l’ho versato sulla carta da forno e gli ho dato la forma di un pacchettino, in modo da fargli avere la stessa altezza e larghezza e poi l’ho lasciato raffreddare. Una volta freddo l’ho tagliato in quadrotti ed ecco a voi un dolce fatto in meno di 15 minuti! Naturalmente questo può essere anche un dolce vegan, basta usare il cioccolato fondente senza latte. Sicuramente ci saranno parti che si sbricioleranno, tenetele da parte per guarnirci il gelato, i dolci al cucchiaio oppure solo della semplice panna montata. Se poi volete fare i giusti mescolate questi cereali cioccolatosi agli altri che utilizzate per colazione, sarà bello trovarsi qua e là qualche pezzo di cioccolato!

preparazione croccante al cioccolato

 


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Taralli, tarallucci, tarallini…più nomi per una ricetta pugliese

21 ottobre 2013
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tarallucci

Ok l’aspetto non è proprio identico a quelli originali, ma mi sono fatta un po’ trasportare nell’esecuzione e quindi eccoli qui i miei taralli!!!

taralli

Queste sono quelle ricette da fare durante i fine settimana piovosi, mentre si chiacchiera con gli amici per poi aprire una bottiglia di vino e mangiare in compagnia. Dai andiamo ai fornelli, perché dovete sapere che per questa ricetta non userete solo il forno! Versate la farina in una ciotola e aggiungete l’olio, il sale e il vino impastando il tutto fino ad ottenere una bella palla compatta. Lasciatela riposare coprendola con un panno. Nel frattempo che l’impasto riposi fate bollire dell’acqua salata in una pentola con bordi alti.

tarallini pugliesi

Stendete l’impasto di circa mezzo centimetro e formate dei quadrati che poi andrete a tagliare in triangoli avvolgendoli su se stessi per poi richiuderli ad anello. Potete anche fare dei bastoncini sempre richiudendoli su se stessi, ma a me piacciono più cicciotti! Ora viene il bello perché non dovrete metterli in forno bensì immergerli nell’acqua salata, ritirandoli una volta che verranno a galla, non inseriteli tutti, ma solo circa 6/7 alla volta.

taralli ricetta pugliese

Fateli asciugare su un panno di cotone e nel frattempo foderate una teglia con la carta da forno, sistemateli uno vicino all’altro e poi in forno! La temperatura ideale è di 200° per circa 15 minuti, ma controllate anche il colore, dovranno essere belli dorati.

preparazione taralli

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

125 ml Olio extravergine di oliva
500 gr farina
2 cucchiai di Sale
140 ml vino bianco


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Cusa l’è cusa l’è la mia versione del cous cous

4 ottobre 2013
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Cusa l’è cusa l’è

Cusa l’è cusa l’è. Ecco un piatto provato in mille modi, in mille posti e in mille colori! Personalmente ho avuto il piacere di provarlo direttamente nella piazza di  Jāmiʿ el-Fnā a Marrakech in Marocco, buono, anzi buonissimo, sia con la carne sia con le verdure. L’ho provato anche in Tunisia, in Egitto, in Turchia e in Kenya! E’ uno di quegli ingredienti così versatili e così semplici che si prestano a tantissime ricette, quindi non è possibile dire come sia la “vera” ricetta del cous cous, bensì bisogna andare a proprio gusto e io l’ho fatto usando semplici verdure e altri abbinamenti. Mi piace chiamarlo Cusa l’è cusa l’è, perché un po’ il nome richiama il cous cous e poi perché in quel mix di colori non si riesce mai a capire cosa ci sia dentro… e quindi? Dai che ve lo spiego!

cous cous

Il mio cous cous è fatto di pochissimi ingredienti, però, cucinati tutti a parte e solo dopo uniti. Questo metodo fa in modo che ogni ingrediente abbia la sua giusta cottura e che il sapore non sia coperto durante la preparazione.  Tagliate le carote a piccoli dadini e fatele saltare in padella con l’olio, la cottura dovrete farla in due tempi, nella prima parte le farete saltare a fuoco alto in modo che lo zucchero che contengono si caramellizzi e poi terminate di cuocerle a fuoco basso così non bruceranno. Passate poi a preparare le zucchine di cui userete solo la buccia, lavandola molto bene prima dell’uso, anche e soprattutto se è un prodotto è biologico, mi raccomando! Tagliatela spessa almeno di un cm. e poi a dadini come avete fatto per le zucchine. Saltatele con l’olio a fuoco alto continuando a spadellarle, non devono cuocere tanto, giusto il tempo che si ammorbidiscano e prendano un bel colore.

cous cous Il terzo ingrediente, fondamentale, per il mio cous cous sono i pomodori secchi, assolutamente indispensabili secondo il mio gusto personale, infatti, conferiscono al piatto una marcia in più e mi danno la possibilità di non usare il sale… tagliateli a dadini più piccoli rispetto alle carote e alle zucchine, proprio perché salati è meglio che siano più amalgamabili. Questi non dovrete cuocerli bensì andranno direttamente così nel cous cous. Le nocciole sono un ingrediente un po’ particolare, è vero, ma quando assaggerete questa ricetta, capirete che è quell’ingrediente in più che prende per mano tutti gli altri. L’ho provato anche senza, ma sembrava che gli mancasse un qualcosa, quindi ho aggiunto vari tipi di ingredienti, ma nessuno sembrava fosse quello giusto… poi l’incontro con le nocciole ha completamente cambiato il piatto conferendogli l’intonatura giusta! Non tritatele, bensì a coltello cercate di tagliarle finemente, in modo che siano un po’ più grandi del cous cous.

cous cous

Infine il cous cous, ne troverete di tantissimi tipi, dal piccolo al grande, da quelli già precotti a quelli da cuocere. Sotto questo punto di vista decidete voi quale usare in base al vostro gusto personale e alle vostre tempistiche. Io per curiosità li ho voluti provare tutti, perché volevo capire la loro peculiarità e quale mi fosse più consono come gusto e preparazione.  Ognuno ha una cottura diversa, sulle confezioni troverete le spiegazioni. Quello più semplice è aggiungere dell’acqua calda al cous cous e coprirlo, però l’acqua deve essere misurata giusta per la dose di cous cous sennò s’impregnerà troppo e non sarà bello sgranato, viceversa con poca acqua sarà troppo duro.

cous cous

Dopo che avrete preparato il cous cous versateci un cucchiaio di olio e sgranatelo con una forchetta, infatti, queste perline non dovranno attaccarsi l’una all’altra. Versate le zucchine con il loro relativo sughetto, le zucchine e i pomodori, infine le nocciole. Spesso faccio tante verdure saltate e poi creo delle mini porzioni da congelare, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di fare un cous cous dell’ultimo momento. Questa è il Cusa l’è cusa l’è, la mia ricetta del cous cous, ma voi provate a farne di tutti i tipi e con i più svariati abbinamenti, come dico sempre spazio alla vostra fantasia e creatività in cucina!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
2 Zucchine
280 gr cous cous
4 carote
50 gr pomodori secchi
80 gr nocciole


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Frittata delle cinque … farine!

27 settembre 2013
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frittata

Quanti tipi di farina conoscete? Solo quella bianca di grano? Sappiate che ne esistono davvero di tantissimi tipi, ve ne elenco qualcuna “nostrana” come la farina di segale, la farina di grano saraceno (per intenderci serve per fare i pizzoccheri e la polenta taragna), la farina di farro, la farina di mais che trovate soprattutto nelle tortillas e che quando sono stata in Messico ne volevo assolutamente comprare a quintali dai produttori locali!  Non posso esimermi dall’elencare la buonissima farina di miglio, la versatile farina di riso (c’è anche quella di riso glutinoso!), e poi passiamo a quelle il cui nome non vi dice niente come la farina atta, fidatevi l’avrete provata mille volte se vi piace la cucina indiana, infatti, serve per fare il famoso pane indiano chapati! E la farina tang? Vi suona familiare? No? Beh serve per fare gli gnocchi cinesi!  La stessa farina può essere versatile in molti modi, per esempio la farina di ceci è usata sia in India sia in Italia per ottenere due piatti completamente diversi. Poi ci sono le fecole, che nei paesi latini come il nostro usiamo tantissimo, per esempio la fecola di patate, la farina di castagne, la farina di manioca (tapioca)… insomma come vedete, ce ne sono tantissimi tipi e non li ho elencati nemmeno tutti!

frittata

Viaggiare in giro per il mondo e assaggiare di tutto e di più mi ha fatto conoscere tantissimi tipi di farine e di modi di cucinare. Per questo oggi vi passo la ricetta delle 5, ovvero una ricetta con 5 tipi diversi di farina. Le farine in questione sono di saraceno, di patate, di mais, di riso e di ceci. Il mix è piuttosto azzardato penserete, invece una volta che avrete provato questa frittata, vi ricrederete! Ho voluto aggiungere le zucchine, penso che il loro gusto si abbini perfettamente a questi tipi di farine, danno la giusta consistenza e umidità, per esempio ho provato a farla con i broccoli, ma si creava una specie di copertura dei sapori, invece io volevo che si sentissero tutte e 5 le farine, ognuna con la propria caratteristica!

Per questa ricetta vi servirà una pentola che può andare anche in forno. Tagliate a rondelle le zucchine e fatele saltare con dell’olio, una volta cotte lasciatele riposare nella pentola. In una ciotola sbattete le uova con il sale e il pepe e in un’altra ciotola amalgamate i 5 tipi di farine aggiungendo il bicarbonato. Unite la farina alle uova e amalgamate bene il tutto. Accendete nuovamente il fuoco sotto le zucchine e versateci il composto, non mescolate e lasciate che si crei il bordo. Quando vedrete che il bordo riesce a staccarsi mettete la pentola in forno a 200° per 20 minuti circa. Non servitela calda, bensì lasciatela riposare almeno per 10 minuti, io l’ho guarnita con la valeriana (songino) perché la sua croccantezza accompagna bene questa ricetta, ma vi consiglio anche i rapanelli se vi piacciono!

frittata



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
1 cucchiaio fecola di patate
1 cucchiaio farina di ceci
1 cucchiaio farina di riso
1 cucchiaio farina di mais
1 cucchiaio farina di grano saraceno
valeriana a piacere
songino a piacere
2 Zucchine
Sale a piacere
4 uova
1 Cucchiaio Olio extravergine di oliva


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Risotto al branzino

19 settembre 2013
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risotto branzino

Questa ricetta è una di quelle che nascono dal frigorifero vuoto…. ovvero un unico branzino, due zucchine e un po’ di riso per due persone affamate! Ovviamente ci ho fatto il risotto e posso dirvi che a volte la semplicità rimane la carta vincente, il gusto è buonissimo, i sapori si sposano molto bene, insomma devo farvi avere la ricetta! risotto

Sfilettate il branzino e usate gli scarti per farci un brodo, sarà con quello che allungherete il risotto. Tagliate le zucchine a dadini e fatele rosolare con l’olio aggiungendo uno spicchio d’aglio e i filetti di branzino. Non devono cuocere troppo giusto una scottata da una parte e poi dall’altra, infatti, finiranno la loro cottura durante la mantecatura. Levate l’aglio e i filetti, una volta raffreddati fateli a pezzettoni. Nella pentola lasciate le zucchine e a questo punto inserite il riso per tostarlo. Usate il brodo ottenuto dai resti del branzino filtrandolo attraverso un colino perché qualche lisca è possibile che si stacchi durante la cottura e fidatevi non sarebbe simpatico averla in un risotto. risotto

Per fare questo risotto io ho usato il riso Carnaroli quindi la cottura è durata circa 20 minuti. Quando sarà cotto levate la pentola dal fuoco e aggiungete i pezzi di branzino, il calore del risotto finirà di cuocerli, salate e pepate a piacimento e servite in tavola. Come dicevo all’inizio della ricetta, i sapori si sposano davvero bene e sicuramente usare un brodo fatto con lo stesso pesce, conferisce al risotto una marcia in più!

risotto



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
2 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
160 gr Riso Carnaroli
1 Branzino
2 Zucchine


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Thai dessert – Budino di riso nero Venere e latte di cocco

13 settembre 2013
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Thai dessert - Budino di riso nero Venere e latte di cocco

Thai dessert, ovvero il mio budino di riso nero Venere e latte di cocco. Questa è una ricetta che mi sono inventata per i periodi in cui non posso assolutamente mangiare cioccolato (ahimè!!!) Il colore è quello, il gusto “sembra” quello… ma non c’è niente di più distante dal riso nero rispetto al cioccolato, e quindi? Quindi provate questa ricetta senza uova, senza latte, senza burro, senza farina, senza zucchero… il risultato è eccezionale!

budino riso nero cocco

Ho scritto senza zucchero ma secondo me quella deve essere una vostra scelta personale, io lo mangio tranquillamente senza zucchero aggiunto, ma se vi risultasse poco dolce aggiungetene tranquillamente! Durante i miei viaggi mi piace carpire i sapori dei luoghi e sicuramente questa ricetta la dedico alla splendida Thailandia dove ho fatto dei corsi di cucina che mi hanno aperto nuovi modi di percepire il cibo e il modo in cui cucinarlo, e dove ho mangiato splendidi abbinamenti tra riso e cocco. Passiamo alla ricetta, si tratta di un budino di riso nero Venere e latte di cocco, vedrete è veloce e facilissima! Il latte di cocco sarà un po’ condensato in alcune parti e liquido in altre, amalgamatelo per bene, in modo che la consistenza sia tutta uguale. In una padella con bordi alti versate il latte di cocco e poi il riso nero, lasciate cuocere a fuoco lento finché il riso non avrà assorbito completamente il latte, mescolando ogni tanto in modo che la cottura sia omogenea.

intolleranze alimentari

In Cina, il riso nero veniva considerato come il riso dell’Imperatore, perché molto raro e di difficile produttività, è un riso molto croccante e non si lascia andare, quindi otterrete un budino molto compatto, se desiderate e se lo trovate potete utilizzare anche il riso Thai, non è completamente nero, ma ha la caratteristica di tutti i tipi di riso orientali, profumano di buono! Le varianti di questo budino possono essere con l’aggiunta di noci o nocciole o come vi dico sempre: spazio alla vostra fantasia! Fidatevi è buonissimo! Questa è una ricetta con dosi da lattina, intesa come unità di misura, quindi userete la stessa lattina di latte di cocco per capire la quantità di riso che vi serve.

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

2 lattine di latte di cocco
1 lattina di riso nero Venere
zucchero a piacere


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Praline di salsiccia con salsa Sofà

3 agosto 2013
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salsiccia

Praline di salsiccia con salsa Sofà. Tempo di grigliate, amici e pennichelle dopo pranzo, quindi questa è una ricetta che ha seguito tutto un filo logico durante la digestione, ovvero (non ci credevamo nemmeno noi) sono avanzate delle salsicce e ora?! Ecco quindi una ricetta che ho inventato per riciclare della salsiccia fresca avanzata, la maggior parte delle volte ci faccio un risotto, ma stavolta avevo voglia di qualcosa di sfizioso e perché no, un po’ al di fuori dai gusti “normali”. Lo sapete che sono creativa! Prima di tutto mettete a mollo l’uvetta nel liquore di mela, se non l’avete, andrà benissimo anche solo il succo di mela. Levate la pelle alla salsiccia e mettete la carne in una ciotola con la farina di castagne, la mela grattugiata, il pepe, il sale, il prezzemolo, le olive nere e le uova. Per ultima aggiungete l’uvetta ben strizzata.salsiccia polpette

Amalgamate il tutto e create un impasto omogeneo, scegliete voi se tagliare finemente le olive nere, infatti, come vedete dalle foto a me piace mantenere dei grossi pezzi perché preferisco sentire l’oliva con tutta la sua polpa, ma voi liberissimi di tritarle all’interno dell’impasto. Fate riposare in frigorifero per almeno 20 minuti e nel frattempo dedicatevi alla salsa per accompagnarle.

polpetteQuesta è una salsa dal sapore molto particolare, perché unisce i fagiolini con i germogli di soia lessati, vedrete è una combinazione molto caratteristica e gustosa… e diciamocelo comoda, molto comoda, tanto da posizionarci le praline di salsiccia! Io l’ho chiamata salsa Sofà che non è altro che l’unione delle due prime lettere degli ingredienti principali e un po’ il richiamo alla comodità, infatti è facile da fare e il gusto che si ottiene è un gusto molto versatile, quindi davvero “comodo” come un Sofà! .  In un mixer a immersione inserite i fagiolini lessati, i germogli di soia anche loro lessati, delle foglie di menta fresche, olio extra vergine di oliva, sale e pepe, dovrete ottenere una salsa vellutata e profumata, nel caso vi sembrasse, troppo densa allungatela con un po’ di acqua.

Procedete quindi a formare le polpettine e passatele nella farina normale, poi soffriggetele nell’olio. Servitele con la salsa e dell’ottimo vino bianco!

polpette



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
20 Olive nere
1 cucchiaino di Prezzemolo
Sale a piacere
1 Mela grattugiata
30 gr Farina di castagne
4 cucchiaini di Liquore di mela
20 gr Uvetta
200 gr Salsiccia
2 uova
Olio extra vergine di oliva a piacere


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Spaghetti di soia con alghe hijiki

11 luglio 2013
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Spaghetti di soia con alghe hijiki

Io adoro andare a mangiare nei ristoranti giapponesi, ma ancora di più adoro cucinare e inventarmi delle ricette con i loro alimenti, per esempio il piatto di oggi è di una semplicità unica, ma con tutti i sapori d’oriente. In una ciotola con dell’acqua calda mettete le alghe hijiki e gli spaghetti di soia e lasciateli almeno per 20 minuti, nel frattempo fate saltare in padella i fagiolini e i germogli di soia che avrete prima lessato. Trascorsi i 20 minuti scolate gli spaghetti e le alghe e unite il tutto ai fagiolini e ai germogli di soia. Saltate in padella con salsa di soia ed eccovi un super primo piatto orientale!

Spaghetti di soia con alghe hijiki

Se desiderate, potete saltare anche dei gamberetti, oppure degli straccetti di pollo in modo da non avere un piatto completamente vegetariano. Se avete ospiti, potete copiare questa mia idea, infatti, preparo una base vegetariana come quella descritta e aggiungo in tavola ciotoline con pollo e pesce, così ognuno può aggiungere gli ingredienti che vuole, ovviamente in una ciotolina non dimenticatevi un tocco piccante, come dei peperoncini tagliati finemente, daranno sicuramente una marcia in più!

Spaghetti di soia con alghe hijiki



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Alghe hijiki
140 gr spaghetti di soia
150 gr fagiolini lessati
150 gr germogli di soia lessati
Salsa di soia a piacere


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