La ricetta della cotoletta vegetariana

9 gennaio 2014
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cotoletta di verdure

La ricetta della cotoletta vegetariana mi è venuta in mente durante il mio recente viaggio in Thailandia, terra di sapori straordinari e soprattutto paese di incontri culinari! Ebbene dovete sapere che la cucina Thailandese ha avuto una forte influenza derivante da più culture, infatti è un mix perfetto di cucina cinese, cucina araba e cucina indiana…immaginatevi quali bontà ne sono uscite fuori!  I Thailandesi hanno la magia in cucina e sanno creare dei piatti che vi portano ad assaporare gli alimenti in maniera del tutto nuova! Oggi mi voglio concentrare su un piatto vegetariano quindi ho pensato che la ricetta della cotoletta vegetariana fosse d’obbligo farvela conoscere. Io l’ho assaggiata e l’ho voluta rifare a modo mio, più o meno ci siamo, ovviamente tante spezie non le ho potute utilizzare in quanto solo del posto, ma sono riuscita a ricreare il gusto! Loro la vendono per strada tagliandola a striscioline e mettendola dentro un bicchierino pieno di mais… andiamo ai fornelli che vi faccio conoscere questa semplicissima bontà!

Il nome della cotoletta vegetariana l’ho scelto per via della forma, ma anche perché da buona milanese la cotoletta la volevo reinterpretare!  Fate andare a vapore le patate, le rape bianche, i porri, le cipolle, e il sedano. A parte tritate il mais con il riso bianco sbollentato e una volta ottenuto un composto cremoso uniteci la senape, i peperoncini tagliati finemente e il pepe bianco. Le verdure cotte fatele leggermente raffreddare su una griglia in modo che perdano l’acqua in eccesso e poi passatele attraverso il passa verdure, non usate il mixer perché spezzereste male le fibre, unite poi i due composti e fateli riposare. La consistenza che dovrete avere, per intenderci, è quella della polenta durante la cottura, quindi molto densa ma anche molto maneggevole. Foderate con la carta da forno una teglia e aiutandovi con un cucchiaio create le cotolette, cercate di farle più o meno tutte uguali, io uso l’attrezzo per fare le palle di gelato, è un ottimo misurino e vi aiuta non poco a gestire l’impasto un po’ appiccicoso, ma potete gestire la cosa anche con due  cucchiai. Livellate leggermente la superfice e cospargete il tutto con fiocchi di riso soffiato tritati. In forno dovranno starci per almeno 45 minuti a 180° quindi una cottura lenta, fondamentalmente non c’è nulla da cuocere visti gli ingredienti già cotti, ma serve per amalgamare bene il tutto. Ovviamente potete usarla per farci un buon panino, ma anche così ha il suo perché!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 Porri
1 cucchiaio di pepe bianco
2 peperoncino fresco
4 cucchiaini di senape
150 gr riso bianco
1 sedano
1 cipolla
4 rape bianche piccole
2 patate medie
100 gr mais
fiocchi di riso soffiato tritati a piacere


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Branzino al Tamarindo, una ricetta orientale post feste

3 gennaio 2014
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Branzino ricetta orientale

Avete passato delle buone feste? Io benissimo, infatti ho passato il Natale in Thailandia! Di cui presto vi racconterò attraverso le tante ricette che pubblicherò, anche perché sappiate che ho fatto un corso di cucina Thailandese… potrei mai quindi non trasferirvi quello che ho imparato?? Oggi però ho bisogno di mangiare un po’ leggero, e lo so che la dieta bisogna iniziarla solo dopo la Befana …MA questa di oggi mica la possiamo rigorosamente classificare come ricetta dietetica no? La classifico invece come ricetta orientale! Guardate che bei colori! Dunque ho preso un bel branzino e l’ho ripulito sia dalla testa che dalle interiora e poi l’ho fatto semplicemente al forno, e fin qui tutto ok, ma il bello è che prima l’ho marinato! In Thailandia ho avuto modo di essere ben influenzata dalle varie salse che usano, una di queste sicuramente è la salsa di pesce, ma questa volta ne ho usata un’altra e credo sia ancora più buona! La salsa di Tamarindo! Non la troverete nei negozi tradizionali, quindi andate nei negozi asiatici dove troverete il concentrato di tamarindo e io vi insegno come farla velocemente, infatti basta diluire il concentrato con del brodo vegetale e con del succo di lime, poi immergete il branzino e lasciatelo riposare per almeno 2 ore. Le dosi che ho usato sono 4 cucchiai di concentrato per 1 litro di brodo e 1 lime, se versate il tutto in una terrina con dei bordi alti riuscirete a immergere molto bene il branzino, ah ovviamente coprite il tutto con della pellicola e metteteci sopra un peso, io ho usato un piatto con sopra delle patate! Una volta ben marinato sgocciolatelo e ricopritelo con fettine di zucchine e pomodorini sparsi e fatelo andare in forno per almeno 30 minuti a 200° otterrete un fantastico Branzino al Tamarindo!

Il gusto è buonissimo e la carne risulta essere tenerissima ma compatta, è ottimo anche per farci delle insalate una volta cotto, magari abbinandolo alle fave, infatti ho scoperto che con il tamarindo legano benissimo!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 Branzino
Zucchine a piacere
1 lt brodo vegetale
1 lime
4 cucchiaini di concentrato di tamarindo
pomodorini a piacere


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Insalata speziata dai colori natalizi, una ricetta per un Natale Light

16 dicembre 2013
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Ricetta vegetariana

Un’amica mi ha chiesto di mettere qualche ricetta di Natale light, perché
secondo lei in questo periodo si mangia troppo e non si riesce a “rinunciare” a
tutte quelle bontà che ci prendono per la gola soprattutto per via dei colori.
Bene, ho preso la palla al balzo e ho voluto fare una semplice insalata, ma dai
colori bellissimi! E’ semplice in quanto ha solo pochi ingredienti, ma quei
pochi sono buonissimi, perché a Natale un po’ più buoni lo bisogna essere no?
Quindi ispirata dai vari viaggi fatti per il mondo ho voluto sperimentare e
devo dire che ci ho azzeccato in pieno. Curiosi? Dai andiamo in cucina così vi
racconto! Sbattete del succo di lime con dello zenzero in polvere, miele e olio,
otterrete una salsa dove farete marinare le fette di pomodoro. Ora prepariamo
le lenticchie, le dovrete far lessare nel tè di Roibos, lo trovate facilmente
in tutti i supermercati, ci sono anche le varietà mixate con la cannella, ma se
non vi piace lasciate perdere e usate quello puro. Ora la cosa vi sembrerà una
ricetta aliena, ma fidatevi il gusto è davvero buono! Fatele bollire per almeno
40 minuti poi lasciatele raffreddare. Prendete delle foglie di
spinacino novello e alternatele alle fette di pomodoro poi cospargete le
lenticchie al roibos. Il tutto lo potete accompagnare con dell’ottimo pane ai
cereali! Guardate che colori non vi richiama subito al Natale?



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

2 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di Miele
2 pomodori
1 lime
1 cucchiaio di zenzero in polvere
100 gr lenticchie
1 bustina di tè Roibos
100 gr spinaci novelli


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Macedonia di frutta e verdura, una ricetta piena di energia

22 ottobre 2013
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ricetta sana

Ci sono giorni in cui sono più stanca di altri, come se l’energia non riuscisse a caricarsi e nonostante le giuste ore di sonno e una vita equilibrata faccio proprio fatica a carburare! Però ho la ricetta giusta e quindi già da stasera mi sentirò in gran forma!  La mia super coppa di “buono” inteso veramente come buono e non solo perché è salutare, ma perché questi sapori e colori si sposano perfettamente e vi daranno la giusta carica come hanno fatto con me! Decidete voi cosa inserire, l’importante è che sia tutto crudo, io ci ho messo peperoni verdi e rossi, la parte verde delle zucchine, cuori di palma, gambi di sedano, rapanelli, mele, carote, melograno, uva, papaya…

Ho condito con del succo di arancia, olio extravergine e pepe rosa…. e ora chi mi ferma più?


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Pasta tonno e fagioli, una ricetta semplice

14 ottobre 2013
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pasta tonno e fagioli

Semplice, buona, facile e veloce… questa è una ricetta dell’ultimo minuto, quando si ha davvero pochissimo tempo e quel poco che si ha è tutto fatto di situazioni incastrate l’una nell’altra, come mettere su l’acqua mentre ti fai la doccia e buttare la pasta mentre ti vesti… insomma un tetris day!

pasta tonno e fagioli

Ho usato la stessa pasta che avevo usato in questa ricetta:  ”Foglie di Ulivo“ , ve la ricordate? Credo che sia davvero buona e riesce a dare al piatto un bel colore vivace. Sul tonno preferisco non fare pubblicità e nemmeno denigrare alcuni prodotti, se potete utilizzate quelli di aziende che pescano responsabilmente. I fagioli che amo di più abbinare al tonno, sono sicuramente i fagioli rossi, hanno un gusto molto avvolgente e anche come colore riescono a risaltare perfettamente in questa ricetta. C’è da dire che ho provato questo piatto anche con i fagioli borlotti come vedete, ma quelli rossi la vincono!

pasta tonno e fagioli

In una ciotola sminuzzate il tonno e aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta, non troppa, giusto per riuscire ad amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungete i fagioli e poi la pasta, mescolate con olio extravergine di oliva e se vi piace anche una bella spolverata di pepe rosso. Buon tetris day!

pasta tonno e fagioli



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

80 gr pasta
50 gr tonno
50 gr fagioli


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Cusa l’è cusa l’è la mia versione del cous cous

4 ottobre 2013
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Cusa l’è cusa l’è

Cusa l’è cusa l’è. Ecco un piatto provato in mille modi, in mille posti e in mille colori! Personalmente ho avuto il piacere di provarlo direttamente nella piazza di  Jāmiʿ el-Fnā a Marrakech in Marocco, buono, anzi buonissimo, sia con la carne sia con le verdure. L’ho provato anche in Tunisia, in Egitto, in Turchia e in Kenya! E’ uno di quegli ingredienti così versatili e così semplici che si prestano a tantissime ricette, quindi non è possibile dire come sia la “vera” ricetta del cous cous, bensì bisogna andare a proprio gusto e io l’ho fatto usando semplici verdure e altri abbinamenti. Mi piace chiamarlo Cusa l’è cusa l’è, perché un po’ il nome richiama il cous cous e poi perché in quel mix di colori non si riesce mai a capire cosa ci sia dentro… e quindi? Dai che ve lo spiego!

cous cous

Il mio cous cous è fatto di pochissimi ingredienti, però, cucinati tutti a parte e solo dopo uniti. Questo metodo fa in modo che ogni ingrediente abbia la sua giusta cottura e che il sapore non sia coperto durante la preparazione.  Tagliate le carote a piccoli dadini e fatele saltare in padella con l’olio, la cottura dovrete farla in due tempi, nella prima parte le farete saltare a fuoco alto in modo che lo zucchero che contengono si caramellizzi e poi terminate di cuocerle a fuoco basso così non bruceranno. Passate poi a preparare le zucchine di cui userete solo la buccia, lavandola molto bene prima dell’uso, anche e soprattutto se è un prodotto è biologico, mi raccomando! Tagliatela spessa almeno di un cm. e poi a dadini come avete fatto per le zucchine. Saltatele con l’olio a fuoco alto continuando a spadellarle, non devono cuocere tanto, giusto il tempo che si ammorbidiscano e prendano un bel colore.

cous cous Il terzo ingrediente, fondamentale, per il mio cous cous sono i pomodori secchi, assolutamente indispensabili secondo il mio gusto personale, infatti, conferiscono al piatto una marcia in più e mi danno la possibilità di non usare il sale… tagliateli a dadini più piccoli rispetto alle carote e alle zucchine, proprio perché salati è meglio che siano più amalgamabili. Questi non dovrete cuocerli bensì andranno direttamente così nel cous cous. Le nocciole sono un ingrediente un po’ particolare, è vero, ma quando assaggerete questa ricetta, capirete che è quell’ingrediente in più che prende per mano tutti gli altri. L’ho provato anche senza, ma sembrava che gli mancasse un qualcosa, quindi ho aggiunto vari tipi di ingredienti, ma nessuno sembrava fosse quello giusto… poi l’incontro con le nocciole ha completamente cambiato il piatto conferendogli l’intonatura giusta! Non tritatele, bensì a coltello cercate di tagliarle finemente, in modo che siano un po’ più grandi del cous cous.

cous cous

Infine il cous cous, ne troverete di tantissimi tipi, dal piccolo al grande, da quelli già precotti a quelli da cuocere. Sotto questo punto di vista decidete voi quale usare in base al vostro gusto personale e alle vostre tempistiche. Io per curiosità li ho voluti provare tutti, perché volevo capire la loro peculiarità e quale mi fosse più consono come gusto e preparazione.  Ognuno ha una cottura diversa, sulle confezioni troverete le spiegazioni. Quello più semplice è aggiungere dell’acqua calda al cous cous e coprirlo, però l’acqua deve essere misurata giusta per la dose di cous cous sennò s’impregnerà troppo e non sarà bello sgranato, viceversa con poca acqua sarà troppo duro.

cous cous

Dopo che avrete preparato il cous cous versateci un cucchiaio di olio e sgranatelo con una forchetta, infatti, queste perline non dovranno attaccarsi l’una all’altra. Versate le zucchine con il loro relativo sughetto, le zucchine e i pomodori, infine le nocciole. Spesso faccio tante verdure saltate e poi creo delle mini porzioni da congelare, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di fare un cous cous dell’ultimo momento. Questa è il Cusa l’è cusa l’è, la mia ricetta del cous cous, ma voi provate a farne di tutti i tipi e con i più svariati abbinamenti, come dico sempre spazio alla vostra fantasia e creatività in cucina!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
2 Zucchine
280 gr cous cous
4 carote
50 gr pomodori secchi
80 gr nocciole


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Cuor di Pollo

9 settembre 2013
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pollo marinato

Carissimi! Siete tornati proprio tutti dalle vacanze oppure c’è ancora qualcuno che se la sta godendo a mille? Noi siamo stati fermi a causa di un “piccolo grande” incidente avuto da Marco, dico piccolo perché ovviamente poteva anche andare peggio, dico grande perché starsene con il gesso nei mesi estivi non è proprio una passeggiata! Ovviamente per la maggior parte del tempo siamo stati nella splendida e incantevole Valbrona, godendoci il fresco e la quiete, ma questo ha anche comportato il completo allontanamento dal computer. Tranquilli, ho preso nota di tutto e quindi ho tantissime ricette che vi farò vedere di questo periodo estivo, diciamo che sarà un po’ un modo per non far finire l’estate!

pollo alla griglia

Oggi vi faccio vedere il mio “Cuor di Pollo”, che potrebbe sembrare un semplice petto di pollo alla griglia, invece dovete sapere che è stato marinato tutta una notte e poi “accarezzato” durante la cottura…infatti, questa ricetta si basa sul grandissimo potere della carne di assorbire i sapori sia da cruda che durante la cottura, vedrete, vi piacerà e vi chiederete come avete fatto a mangiare un pollo diverso da questo? …ma procediamo con la ricetta! Tagliate un petto di pollo a metà, levate l’ossicino e poi tagliate ogni parte ancora a metà, partendo dalla parte più alta della carne verso il centro, ma non fino alla fine, in modo da ottenere la classica forma del cuore.

pollo

Una volta tagliato fatelo marinare per tutta la notte con olio, succo di limone, miele e salvia. Dovrete ottenere una specie di salsa con cui cospargerete il pollo. (Nelle tempistiche ho messo entro 1/2 ora, perché di “vera” preparazione ci vuole questo tempo, ovviamente la notte non la considero). Il giorno dopo sistemate la carne sulla griglia e appena avrà preso un bel colore dorato incominciate a spennellarla con un mazzetto di rosmarino che dovrete intingere nella salsa di birra. Questa la otterrete mescolando la birra con sale, pepe, paprika dolce, aglio, chiodi di garofano, timo e peperoncino. Il procedimento migliore per farla è mettere la birra dentro una ciotola e aggiungere man mano gli ingredienti mescolando con il “pennello” di rosmarino.pollo A questo punto in molti si chiedono quanta ne bisogna mettere sul pollo, tranquilli, il trucco è che ne serve giusto quanto il “pennello” di rosmarino riesce a trattenerla. E’ un accarezzamento, quindi qualche spennellata man mano che la carne verrà cotta. Il bello di questa ricetta è che il petto di pollo, che in genere è una carne molto asciutta, sarà invece morbidissimo e con una crosticina succulenta. Ovviamente se siete a dieta e avete la possibilità di cucinare alla griglia questo è il pollo che fa per voi!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

4 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
4 Rametti di rosmarino per creare il pennello
Un pizzico di Peperoncino
1 cucchiaio di Timo fresco
4 Chiodi di garofano
1 Spicchio di aglio
1 cucchiaio di Paprika dolce
sale e pepe a piacere
1 tazza di Birra
1 cucchiaino di Salvia fresca tritata
1 cucchiaino di Miele
2 cucchiaini di Succo di limone
2 Petti di Pollo


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Carpaccio di albicocche e bresaola

19 luglio 2013
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carpaccio

Carpaccio di albicocche e bresaola. Sembrerà un abbinamento un po’ particolare, è vero, ma lo sapete, io sperimento tantissimo in cucina, non per niente mi chiamano la cuoca creativa! Con il caldo io tendo a mangiare più frutta possibile e naturalmente cerco di infilarla in qualsiasi ricetta. Il fatto di abbinare gli affettati alla frutta non dovrebbe sembrarvi così strano, vi ricordo che siamo la patria del classico “prosciutto e melone” e che effettivamente quest’ultimo, all’estero risulta essere un po’ azzardato, un po’ come per alcuni nazionali risulta essere azzardato servire della carne con la marmellata, ma come avrete capito, per me, la cucina è sempre stata fonte e ispirazione di creatività. Passiamo a questa ricetta, la trovo ottima anche per chi, all’interno della dieta, deve mangiare la bresaola e vuole renderla gradevole alla vista e non trovarsi nel piatto 4 fette tristi! Effettivamente la bresaola ha sempre questo aspetto un po’ piatto, schiacciato, pressato, volevo darle più movimento, quasi farla respirare! Quindi mi son detta, perché non aumentare il volume della bresaola unendola alla freschezza delle albicocche? e così ho fatto e devo dire che wow che super mega abbinamento! La ricetta come avrete capito è molto facile infatti dovrete solo tagliare le albicocche in fette sottili per poi creare degli strati con le fette di bresaola. Le fette di albicocche, fatele marinare nell’olio, limone e pepe, vi consiglio di usare un misto di pepe e dell’olio al basilico, ma se non l’avete usate tranquillamente dell’olio extravergine di oliva, andrà benissimo. La marinatura dovrà durare giusto il tempo di posizionare le vostre fette di bresaola nel piatto, quindi oltre che essere estremamente facile è anche molto veloce come ricetta non trovate? Dovete sapere che ho voluto provarla anche con altri affettati e… hmm de gustibus, per me chi vince sono loro due, la bresaola e l’albicocca, ma voi sbizzarritevi e spazio alla creatività in cucina!

 carpaccio

carpaccio



INGREDIENTI (Ricetta per 1 persona)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

100 gr Bresaola
2 Albicocche
Pepe a piacere
2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
Olio al basilico
Limone


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Smørrebrød il sandwich aperto

9 luglio 2013
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sandwich salmone

Smørrebrød il sandwich aperto. Vi chiederete come mi sia venuta in mente l’idea di un sandwich aperto, ebbene non ho inventato nulla di nuovo, come da tutti i miei viaggi mi sono semplicemente portata dietro un ricordo. E’ anche vero che sono sempre stata golosa di salmone, crudo, cotto, affumicato, a tranci, intero… insomma è uno di quegli alimenti di cui non mi stancherei mai! Ovviamente quando abbiamo deciso di andare a Stoccolma non vedevo l’ora di mangiarlo in tutte le salse e in tutte le varianti e vi assicuro che ne sono stata deliziata! Naturalmente ci sono mille varianti e mille posti dove mangiare salmone, ma io volevo provare qualcosa di street food e sono stata ampiamente soddisfatta quando mi hanno indicato questi sandwich aperti che chiamano Smørrebrød con sopra ogni bontà possibile, eccovi quindi la mia versione veloce di sandwich aperto al salmone.

salmone

Ho usato del pane ai cereali e sopra ci ho adagiato delle fette di salmone, scegliete voi se usare quello affumicato oppure quello con le erbe. Sopra il salmone ho grattugiato la parte verde delle zucchine, sì crude, perché la parte verde delle zucchine è buonissima anche cruda (provatela anche nelle insalate e poi mi saprete dire). Per un tocco un po’ nordico, ma anche per una mia golosità personale, ho voluto usare l’aceto balsamico di lamponi, lega benissimo con il gusto del salmone e delle zucchine. Infine qualche grano di pepe rosa completerà il favoloso sapore dello Smørrebrød!  Naturalmente non poteva mancare anche la versione veg, per cui ho usato i gambi delle bietoline tagliati a striscioline finissime, li ho lasciati marinare con dell’olio e della curcuma, vedrete prenderanno un colore bellissimo, usateli al posto del salmone e poi grattugiate sempre la parte verde delle zucchine, vi delizieranno! Sono ottimi per un pranzo veloce, ma anche per un antipasto sfizioso e fuori dall’ordinario, come sempre spazio alla vostra fantasia!

 sandwich salmone

INGREDIENTI

Fette sottili di salmone

Pane ai cereali

Parte verde delle zucchine grattugiate

Aceto balsamico di lamponi

Pepe rosa


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… pensando alle ferie mi faccio la Tartare alla messicana!

12 giugno 2013
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tartare

Le ferie sono ancora lontane, ma al momento mi accontento dei ricordi. Dovete sapere che quando siamo stati in Messico abbiamo mangiato davvero bene e soprattutto al di fuori dei circuiti turistici c’è un mondo culinario davvero fantastico! Contrariamente a quello che tutti pensano l’avocado (aguacate) lo usano per creare mille ricette e non di certo solo il famosissimo Guacamole, quindi eccomi con una delle tante versioni di tartare che adoro. Come tagliare la carne, quale tipo e con cosa, lo trovate scritto qui, invece per la ricetta continuate a leggere. Scavate la polpa dell’avocado e schiacciatela con pepe nero, limone e peperoncino, non frullatela con un robot bensì schiacciate e amalgamate con la forchetta, in modo da mantenere le fibre dell’avocado intatte, ne ricaverete sia in gusto sia in consistenza. Personalmente considero l’avocado come se fosse il burro della frutta e spesso lo uso come tale, per esempio per “imburrare” dei toast caldi con fettine sottili di tonno fresco e cetriolini (ma di questo ve ne parlerò un’altra volta!) In questa ricetta quindi non uso l’olio, bensì la parte “grassa” per modo di dire la ottengo dall’avocado, quando lo assaggerete con la carne sentirete come l’avvolge facendone risaltare ancora di più il sapore. tartare messicoHo provato a fare questa versione anche con il succo del lime, ma copriva un po’ troppo gli altri gusti, quindi vi consiglio il limone, quello che invece potete provare a cambiare è il peperoncino, se non desiderate il piccante, anche se leggero, provate a usare la noce moscata, lega molto bene con l’avocado e la carne avrà un sapore molto più corposo.  Infine, sia per guarnizione sia per avere una parte croccante ho messo un ciuffetto di spinaci novelli e su questi magari un filo di olio extravergine di oliva ci sta proprio bene, l’importante è non abbondare per non coprire troppo i sapori delicati degli ingredienti.

Naturalmente la tartare è un piatto da fare e mangiare subito, perché la carne tende a ossidare prendendo un colore non proprio bello e perdendo sicuramente in gusto. Se ne dovete fare tante vi consiglio di preparare la carne per ultima in modo da accorciare il più possibile il tempo dell’esposizione all’aria. Prima di darvi gli ingredienti vi racconto una curiosità, dovete sapere che gli avocados sono chiamati anche le “pere dell’alligatore”, è un nome dovuto all’etimologia della parola “avocado” e alla forma di questo frutto, invece il richiamo all’alligatore è dovuto alla sua buccia molto irregolare e dal colore verde come quello degli alligatori… quindi se un giorno vi offrissero le pere dell’ alligatore, almeno saprete che vi stanno offrendo del buonissimo avocado!tartare messico

INGREDIENTI

Carne magra di manzo

Polpa di avocado

Pepe nero

Succo di limone

Peperoncino

Spinaci novelli


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