Cucinare con le erbe selvatiche come il Parùch

21 gennaio 2014
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Tagliolini con parùch porri e casolèt

Cucinare con le erbe selvatiche come il parùch? Anzi fare dei tagliolini con parùch porri e casolèt?… non avete mai sentito parlare del Parùch? e del Casolèt?… e nemmeno del Buon Enrico? … se amate la montagna come la amo io sicuramente li conoscerete! Il Parùch o come lo chiamano in molti il “Buon Enrico” lo potete trovare dai 200 ai 2100 mt vicino alle baite, ma soprattutto lo troverete nei pressi delle malghe. Però, io che amo andare a zonzo, sia per monti sia alle sagre, l’ho trovato alla Festa della Montagna ! Le foglie e il sapore si avvicinano a quello degli spinaci infatti alcuni lo conoscono come spinacio selvatico e altri come Farinel. Questo che vedete in foto è un pesto, ma potete cucinarlo come meglio credete, è fantastico nei ripieni e nelle polpette e ovviamente per farci un abbinamento come quello che vi sto proponendo! Il Casolèt invece è un formaggio anche lui buono buono e lo potete trovare in Trentino, ma anche questo l’ho preso durante la mia gita alle festa della Montagna…. ma, finito il vasetto come si fa? Eh beh, lo si rifà! Dai andiamo in cucina che vi faccio vedere come cucinare con le erbe selvatiche come il Parùch e ottenere un pesto buonissimo! (ovviamente al momento non lo troverete, ma quando inizierete ad andare a fare le passeggiate saprete già come prepararlo!) Tritate i porri e fateli appassire in una padella con un po’ di olio a fuoco molto basso. Nel frattempo dividete in due porzioni le foglie di Parùch, una parte la lessate e una volta cotto lasciatelo da parte per fargli perdere acqua, l’altra parte invece lo aggiungete ai porri e lo fate insaporire finché le foglie non appassiranno leggermente. Insaporite quindi con sale e pepe e rullo di tamburi: le noci! Non ne servono molte, ma il malghese che mi ha venduto il pesto mi ha detto che con le noci è tutta un’altra storia…e vogliamo non credergli? Quindi inserite il tutto in un mixer e aggiungete olio extravergine di oliva fino ad ottenere un bel composto cremoso. I tagliolini fatti in casa credo siano la cosa più buona con cui assaporarlo e naturalmente non dimenticatevi di aggiungere le scaglie di Casolèt!!!

Tagliolini con parùch porri e casolèt



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Pepe a piacere
Sale a piacere
Olio extra vergine di oliva a piacere
2 Porri
50 gr noci
500 gr parùch


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Macarons salati

10 gennaio 2014
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versione salata dei macarons dolci

Macarons salati ovvero come pensare che girare per il mondo sia anche un modo per confrontarsi con le persone, le culture diverse e gli alimenti completamente sconosciuti… ma anche per capire che ci sono delle cose che rimarranno uguali dovunque voi andrete: il prezzo “salato” dei macarons!  Come sapete sono da poco tornata da un viaggio in Thailandia e in questi giorni sto sistemando le migliaia di foto fatte, e sono arrivata a quelle dove ho incredibilmente fotografato i macarons non tanto per il loro aspetto quanto per il loro costo salato! Detto questo mi sono detta, ho voglia di farli, e grazie al gioco di parole ho voluto provare a farli realmente salati! Quindi di seguito la mia personalissima ricetta per i macarons salati. Partiamo dal presupposto che non mi interessava ripetere la classica ricetta dolce per poi fare un ripieno salato…. no, no, no, io li volevo completamente salati e così è stato!  Certo ho fatto un bel po’ di prove, ma io adoro sperimentare in cucina e quindi ecco a voi solo il risultato finale, infatti vi risparmierò tutta quella serie di improperi e di brutte cose che sono uscite dalla mia bocca e dal mio forno, fidatevi è meglio il prodotto finale! Prima di tutto create una farina tritando insieme i fiocchi di riso soffiati con il pangrattato e con la farina di mandorle, il tutto dovrà essere della consistenza della farina quindi usate tranquillamente un mixer. Montate a neve gli albumi con il sale e man mano aggiungete un cucchiaio alla volta della farina ottenuta, usate una spatola o un grosso cucchiaio, l’intento è non far smontare gli albumi, quindi prendetevi tutta la calma che avete e procedete lentamente. Una volta ottenuto il composto inserite il tutto in una sac a poche e procedete con la formazione dei tondini su una teglia, mi raccomando usate la carta da forno e fate dei cerchietti un bel po’ distanziati l’uno dall’altro. Fateli riposare e intanto procediamo con il ripieno, in questo caso ho voluto usare gli spinaci, ma voi usate quello che più desiderate. Con i tuorli rimasti create una crema aggiungendo la ricotta, il sale, il pepe e gli spinaci sbollentati, strizzati e tagliati finemente, la consistenza che dovrete ottenere è simile a quella della crema pasticcera. Inserite il composto in una sac a poche e create uno strato sopra i macarons, mi raccomando ricordatevi di non farlo su tutti, infatti la metà vi serviranno per coprire questi. Mettete in forno a 150° per  20 minuti e poi lasciateli raffreddare completamente. Mentre loro si riposano create una crema con il mascarpone, lo yogurt  e l’aceto balsamico, questa non serve per farcire ma solo per unire meglio le due parti e per dare una marcia in più al gusto! Quindi mettetene giusto una goccia nel mezzo di ogni macaron e poi uniteli. La particolarità di questi macarons salati è sicuramente il gusto, ma anche le diverse consistenze, infatti il ripieno di spinaci è completamente diverso rispetto alla parte esteriore… dai provateli e ditemi cosa ne pensate!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

20 gr Sale
1 cuchiaio yogurt
4 cucchiai mascarpone
100 gr spinaci
120 gr pan grattato
180 gr riso soffiato
250 gr farina di mandorle
125 gr ricotta
4 albumi
4 tuorli
1 cucchiaino aceto balsamico


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La ricetta della cotoletta vegetariana

9 gennaio 2014
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cotoletta di verdure

La ricetta della cotoletta vegetariana mi è venuta in mente durante il mio recente viaggio in Thailandia, terra di sapori straordinari e soprattutto paese di incontri culinari! Ebbene dovete sapere che la cucina Thailandese ha avuto una forte influenza derivante da più culture, infatti è un mix perfetto di cucina cinese, cucina araba e cucina indiana…immaginatevi quali bontà ne sono uscite fuori!  I Thailandesi hanno la magia in cucina e sanno creare dei piatti che vi portano ad assaporare gli alimenti in maniera del tutto nuova! Oggi mi voglio concentrare su un piatto vegetariano quindi ho pensato che la ricetta della cotoletta vegetariana fosse d’obbligo farvela conoscere. Io l’ho assaggiata e l’ho voluta rifare a modo mio, più o meno ci siamo, ovviamente tante spezie non le ho potute utilizzare in quanto solo del posto, ma sono riuscita a ricreare il gusto! Loro la vendono per strada tagliandola a striscioline e mettendola dentro un bicchierino pieno di mais… andiamo ai fornelli che vi faccio conoscere questa semplicissima bontà!

Il nome della cotoletta vegetariana l’ho scelto per via della forma, ma anche perché da buona milanese la cotoletta la volevo reinterpretare!  Fate andare a vapore le patate, le rape bianche, i porri, le cipolle, e il sedano. A parte tritate il mais con il riso bianco sbollentato e una volta ottenuto un composto cremoso uniteci la senape, i peperoncini tagliati finemente e il pepe bianco. Le verdure cotte fatele leggermente raffreddare su una griglia in modo che perdano l’acqua in eccesso e poi passatele attraverso il passa verdure, non usate il mixer perché spezzereste male le fibre, unite poi i due composti e fateli riposare. La consistenza che dovrete avere, per intenderci, è quella della polenta durante la cottura, quindi molto densa ma anche molto maneggevole. Foderate con la carta da forno una teglia e aiutandovi con un cucchiaio create le cotolette, cercate di farle più o meno tutte uguali, io uso l’attrezzo per fare le palle di gelato, è un ottimo misurino e vi aiuta non poco a gestire l’impasto un po’ appiccicoso, ma potete gestire la cosa anche con due  cucchiai. Livellate leggermente la superfice e cospargete il tutto con fiocchi di riso soffiato tritati. In forno dovranno starci per almeno 45 minuti a 180° quindi una cottura lenta, fondamentalmente non c’è nulla da cuocere visti gli ingredienti già cotti, ma serve per amalgamare bene il tutto. Ovviamente potete usarla per farci un buon panino, ma anche così ha il suo perché!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 Porri
1 cucchiaio di pepe bianco
2 peperoncino fresco
4 cucchiaini di senape
150 gr riso bianco
1 sedano
1 cipolla
4 rape bianche piccole
2 patate medie
100 gr mais
fiocchi di riso soffiato tritati a piacere


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Branzino al Tamarindo, una ricetta orientale post feste

3 gennaio 2014
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Branzino ricetta orientale

Avete passato delle buone feste? Io benissimo, infatti ho passato il Natale in Thailandia! Di cui presto vi racconterò attraverso le tante ricette che pubblicherò, anche perché sappiate che ho fatto un corso di cucina Thailandese… potrei mai quindi non trasferirvi quello che ho imparato?? Oggi però ho bisogno di mangiare un po’ leggero, e lo so che la dieta bisogna iniziarla solo dopo la Befana …MA questa di oggi mica la possiamo rigorosamente classificare come ricetta dietetica no? La classifico invece come ricetta orientale! Guardate che bei colori! Dunque ho preso un bel branzino e l’ho ripulito sia dalla testa che dalle interiora e poi l’ho fatto semplicemente al forno, e fin qui tutto ok, ma il bello è che prima l’ho marinato! In Thailandia ho avuto modo di essere ben influenzata dalle varie salse che usano, una di queste sicuramente è la salsa di pesce, ma questa volta ne ho usata un’altra e credo sia ancora più buona! La salsa di Tamarindo! Non la troverete nei negozi tradizionali, quindi andate nei negozi asiatici dove troverete il concentrato di tamarindo e io vi insegno come farla velocemente, infatti basta diluire il concentrato con del brodo vegetale e con del succo di lime, poi immergete il branzino e lasciatelo riposare per almeno 2 ore. Le dosi che ho usato sono 4 cucchiai di concentrato per 1 litro di brodo e 1 lime, se versate il tutto in una terrina con dei bordi alti riuscirete a immergere molto bene il branzino, ah ovviamente coprite il tutto con della pellicola e metteteci sopra un peso, io ho usato un piatto con sopra delle patate! Una volta ben marinato sgocciolatelo e ricopritelo con fettine di zucchine e pomodorini sparsi e fatelo andare in forno per almeno 30 minuti a 200° otterrete un fantastico Branzino al Tamarindo!

Il gusto è buonissimo e la carne risulta essere tenerissima ma compatta, è ottimo anche per farci delle insalate una volta cotto, magari abbinandolo alle fave, infatti ho scoperto che con il tamarindo legano benissimo!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 Branzino
Zucchine a piacere
1 lt brodo vegetale
1 lime
4 cucchiaini di concentrato di tamarindo
pomodorini a piacere


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Insalata speziata dai colori natalizi, una ricetta per un Natale Light

16 dicembre 2013
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Ricetta vegetariana

Un’amica mi ha chiesto di mettere qualche ricetta di Natale light, perché
secondo lei in questo periodo si mangia troppo e non si riesce a “rinunciare” a
tutte quelle bontà che ci prendono per la gola soprattutto per via dei colori.
Bene, ho preso la palla al balzo e ho voluto fare una semplice insalata, ma dai
colori bellissimi! E’ semplice in quanto ha solo pochi ingredienti, ma quei
pochi sono buonissimi, perché a Natale un po’ più buoni lo bisogna essere no?
Quindi ispirata dai vari viaggi fatti per il mondo ho voluto sperimentare e
devo dire che ci ho azzeccato in pieno. Curiosi? Dai andiamo in cucina così vi
racconto! Sbattete del succo di lime con dello zenzero in polvere, miele e olio,
otterrete una salsa dove farete marinare le fette di pomodoro. Ora prepariamo
le lenticchie, le dovrete far lessare nel tè di Roibos, lo trovate facilmente
in tutti i supermercati, ci sono anche le varietà mixate con la cannella, ma se
non vi piace lasciate perdere e usate quello puro. Ora la cosa vi sembrerà una
ricetta aliena, ma fidatevi il gusto è davvero buono! Fatele bollire per almeno
40 minuti poi lasciatele raffreddare. Prendete delle foglie di
spinacino novello e alternatele alle fette di pomodoro poi cospargete le
lenticchie al roibos. Il tutto lo potete accompagnare con dell’ottimo pane ai
cereali! Guardate che colori non vi richiama subito al Natale?



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

2 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di Miele
2 pomodori
1 lime
1 cucchiaio di zenzero in polvere
100 gr lenticchie
1 bustina di tè Roibos
100 gr spinaci novelli


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Strudel alla Croata

9 ottobre 2013
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Strudel

Ah lo strudel che passione! Ma lo sapete che ne esistono di tantissimi tipi? Per esempio se andate in Croazia, nei dintorni dei laghi di Plitvice, troverete degli strudel buonissimi! Sono diversi rispetto a quelli che usualmente vediamo in commercio e anche i ripieni sono particolarissimi! Dovete sapere che io in Yugoslavija ci ho abitato per ben 10 anni… quindi la ricetta son riuscita a farmela dare dalle signore che vendono queste bontà! Si sono raccomandate tutti i vari passaggi e procedimenti ed io non me ne sono persa nemmeno uno! J Dai preparatevi a creare questa delizia! Prima però devo dirvi che ovviamente loro usano i loro prodotti locali, quindi se li avete assaggiati sul posto sappiate che non saranno perfettamente uguali, ma il bello della cucina è anche questo no?

 

Strudel

Impastate i seguenti ingredienti in un’unica ciotola: farina, yogurt, lievito secco, lievito fresco, zucchero, olio, latte e per ultimo il sale. Quando si sarà formata una palla, mettetela su una superfice liscia (la cosa migliore sarebbe avere un grosso tagliere di legno, tipo quello dove fare la pasta fatta in casa, ma al momento io ho sfruttato il grande spazio del mio top in cucina, quindi tranquilli fatelo anche voi!)  Lavorate l’impasto in modo che diventi liscio e poi copritelo lasciandolo lievitare almeno per 3 ore. Nel frattempo potrete dedicarvi ai vari tipi di ripieni, dunque io in questo caso avevo preso tutte le materie prime sul posto, sia il papavero, sia il formaggio ecc, ma naturalmente se non trovate il papavero potete usare le noci e invece del loro formaggio locale usare la nostra nazionale ricotta, insomma in cucina è bello anche adattare certi tipi di ricette al nostro uso quotidiano!

Strudel

Se trovate il papavero (non dovrebbe essere difficile io l’ho visto nella maggior parte dei supermercati) tritatelo con lo zucchero, l’uvetta, la vaniglia e il latte caldissimo, usate pure un mixer per quest’ operazione. Per il ripieno di formaggio procedete in questa maniera, passate al setaccio la ricotta e se fosse ancora troppo umida aggiungete un cucchiaio di farina, poi mescolate insieme allo zucchero, all’uvetta, all’uovo e alla vaniglia. Come vedrete dalle foto potete usare tantissimi altri ripieni, come quello alle prugne oppure al mango che si sposa perfettamente con questa preparazione! Una volta passate le 3 ore e i ripieni ben raffreddati procedete alla stesura della pasta, usate un mattarello e tentate di farla più squadrata possibile, cercate di stenderla di uno spessore non più di 1 cm perché crescerà ancora durante la cottura.

Strudel

Ora viene il bello, nel senso che per avere quell’effetto di farcitura a goccia il trucco è che dovete dividere “visualmente” la pasta in 3 parti quasi uguali. Nella parte centrale dovrete sistemare le due farce per il lungo e agli estremi, ma prima dovrete farne una con relativa copertura di un’ala, poi sopra di questa, ma rimanendo sempre nel mezzo, per poi ricoprire con l’ultima ala, lo so sembra macchinoso, ma fidatevi è più complicato scriverlo che farlo :o) Se volete ottenere un bel contrasto di colori, l’importante è che le farce non si tocchino tra di loro, quindi inseriteci sempre un’ala a dividerle e il gioco è fatto! Spennellate con parti uguali di olio e acqua, tranquilli lo so che è un casino mescolarli ma metteteli in una tazzina e il pennello farà il resto! Cuocete in forno per circa mezz’ora a 180° e ovviamente lasciate raffreddare prima di servirlo! Spero vi piaccia come piace a me, io ne sono golosissima!

Strudel

Ingredienti per la farcitura al formaggio:

20 gr di ricotta

15 gr di zucchero

1 manciata di uvetta (lavata e bagnata )

1 uovo

1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

Ingredienti per la farcitura al papavero:

25 g di semi di papavero (oppure noci)
15 grammi di zucchero
1 manciata di uvetta (lavata e bagnata)

150 ml di latte caldo
1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

 

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 kg farina
2 uova
200 ml latte
200 ml olio di semi
200 ml yogurt
1 bustina di lievito secco
50 gr lievito di birra
2 cucchiai di zucchero
pizzico di sale


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Thai dessert – Budino di riso nero Venere e latte di cocco

13 settembre 2013
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Thai dessert - Budino di riso nero Venere e latte di cocco

Thai dessert, ovvero il mio budino di riso nero Venere e latte di cocco. Questa è una ricetta che mi sono inventata per i periodi in cui non posso assolutamente mangiare cioccolato (ahimè!!!) Il colore è quello, il gusto “sembra” quello… ma non c’è niente di più distante dal riso nero rispetto al cioccolato, e quindi? Quindi provate questa ricetta senza uova, senza latte, senza burro, senza farina, senza zucchero… il risultato è eccezionale!

budino riso nero cocco

Ho scritto senza zucchero ma secondo me quella deve essere una vostra scelta personale, io lo mangio tranquillamente senza zucchero aggiunto, ma se vi risultasse poco dolce aggiungetene tranquillamente! Durante i miei viaggi mi piace carpire i sapori dei luoghi e sicuramente questa ricetta la dedico alla splendida Thailandia dove ho fatto dei corsi di cucina che mi hanno aperto nuovi modi di percepire il cibo e il modo in cui cucinarlo, e dove ho mangiato splendidi abbinamenti tra riso e cocco. Passiamo alla ricetta, si tratta di un budino di riso nero Venere e latte di cocco, vedrete è veloce e facilissima! Il latte di cocco sarà un po’ condensato in alcune parti e liquido in altre, amalgamatelo per bene, in modo che la consistenza sia tutta uguale. In una padella con bordi alti versate il latte di cocco e poi il riso nero, lasciate cuocere a fuoco lento finché il riso non avrà assorbito completamente il latte, mescolando ogni tanto in modo che la cottura sia omogenea.

intolleranze alimentari

In Cina, il riso nero veniva considerato come il riso dell’Imperatore, perché molto raro e di difficile produttività, è un riso molto croccante e non si lascia andare, quindi otterrete un budino molto compatto, se desiderate e se lo trovate potete utilizzare anche il riso Thai, non è completamente nero, ma ha la caratteristica di tutti i tipi di riso orientali, profumano di buono! Le varianti di questo budino possono essere con l’aggiunta di noci o nocciole o come vi dico sempre: spazio alla vostra fantasia! Fidatevi è buonissimo! Questa è una ricetta con dosi da lattina, intesa come unità di misura, quindi userete la stessa lattina di latte di cocco per capire la quantità di riso che vi serve.

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

2 lattine di latte di cocco
1 lattina di riso nero Venere
zucchero a piacere


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Spaghetti di soia con alghe hijiki

11 luglio 2013
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Spaghetti di soia con alghe hijiki

Io adoro andare a mangiare nei ristoranti giapponesi, ma ancora di più adoro cucinare e inventarmi delle ricette con i loro alimenti, per esempio il piatto di oggi è di una semplicità unica, ma con tutti i sapori d’oriente. In una ciotola con dell’acqua calda mettete le alghe hijiki e gli spaghetti di soia e lasciateli almeno per 20 minuti, nel frattempo fate saltare in padella i fagiolini e i germogli di soia che avrete prima lessato. Trascorsi i 20 minuti scolate gli spaghetti e le alghe e unite il tutto ai fagiolini e ai germogli di soia. Saltate in padella con salsa di soia ed eccovi un super primo piatto orientale!

Spaghetti di soia con alghe hijiki

Se desiderate, potete saltare anche dei gamberetti, oppure degli straccetti di pollo in modo da non avere un piatto completamente vegetariano. Se avete ospiti, potete copiare questa mia idea, infatti, preparo una base vegetariana come quella descritta e aggiungo in tavola ciotoline con pollo e pesce, così ognuno può aggiungere gli ingredienti che vuole, ovviamente in una ciotolina non dimenticatevi un tocco piccante, come dei peperoncini tagliati finemente, daranno sicuramente una marcia in più!

Spaghetti di soia con alghe hijiki



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Alghe hijiki
140 gr spaghetti di soia
150 gr fagiolini lessati
150 gr germogli di soia lessati
Salsa di soia a piacere


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Pollo ai semi di zucca verdi

5 giugno 2013
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Pollo ai semi di zucca verdiQuesto pollo ai semi di zucca verdi è stato ispirato (come per tante ricette) da un viaggio! Infatti, in molti di voi sanno che sono appena tornata da un viaggio nei Balcani, ah che posti e come abbiamo mangiato bene! Dovete sapere che durante un viaggio vado sempre a visitare anche i supermercati, ebbene sì, come se fossero un museo oppure un’opera d’arte, perché per me il viaggio è anche questo, vedere cosa comprano al supermercato le persone di quel paese o di quella città, e questo vale sia in Italia sia all’estero. E’ bello aggirarsi per gli scaffali e capire quali sono gli alimenti must e quali identici ai nostri, insomma un giro al supermercato non me lo toglie nessuno, se poi riesco anche a trovare un mercatino rionale… nessuno è più felice di me! Durante il viaggio nei Balcani ho comprato non poche cose, oggi vi parlerò dei semi di zucca verdi, come li chiamo io, ma il loro nome “serio” è la varietà di semi di zucca Curcubita Stiriana, in questa varietà per l’appunto i semi sono verdi e il loro guscio è morbidissimo tanto da non aver bisogno di sbucciarli! Per l’esattezza li ho comprati in Slovenia, ma le zucche vengono coltivate anche in Ungheria e in altri paesi dell’est, ovviamente il posto migliore dove prenderli è in Stiria, da cui hanno preso il nome e dove questa particolare varietà ha le condizioni climatiche migliori. Quelli che sono venuti a trovarmi al Minni Market sicuramente avranno avuto modo di assaggiare le mie brioches al miele con i semi verdi. Il connubio è risultato eccezionale e a breve vi posterò la ricetta! petto di pollo semi di zucca

Oggi invece vi darò la ricetta per fare un pollo un po’ diverso dal solito e anche in questo caso i semi di zucca verdi hanno fatto la loro fantastica e buonissima figura! Questa è una ricetta un po’ studiata e un po’ inventata di sana pianta, della serie svuoto il frigorifero e la dispensa in un’unica padella! Prendete il petto di pollo e fatelo marinare con lo yogurt, l’erba cipollina, il tabasco, il pepe e il sale. Il consiglio che vi posso dare per la marinatura è di mettere tutto in un sacchetto per surgelati e massaggiare la carne in modo da far andare la marinatura dovunque, poi riporre in frigorifero per almeno 4 ore, ma se avete tempo anche per tutta una notte. Invece dei sacchetti potete usare anche dei semplicissimi contenitori da cucina con una buona chiusura, visto che dovrete letteralmente shakerare il tutto! Pollo ai semi di zucca verdiQuando lo toglierete dal frigorifero, dovrete pulirlo con dello scottex imbevuto di olio, perché i residui dello yogurt brucerebbero molto velocemente rispetto al tempo di cottura del pollo. Una volta pulito impanatelo nei semi di zucca e poi fatelo rosolare a fuoco basso in padella. Il pollo sarà molto morbido perché la marinatura con lo yogurt ammorbidisce moltissimo la carne e i semi di zucca danno una marcia in più. Il pollo l’ho accompagnato con una sbriciolata di formaggio su patate croccanti, a di questa ricetta ve ne parlerò un’altra volta!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

1 Petto di Pollo
1 cucchiaino di tabasco
1 vasetto di yogurt bianco
2 cucchiaini di erba cipollina
pepe verde a piacere


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