Crepes

9 febbraio 2014
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crepes

Fare le Crepes durante l’Happy brunch? Ma certo, mica potevano mancare, e solo il pensiero mi fa già sorridere! Dunque come sapete il 16 febbraio parteciperò al Restaurant Day e per l’occasione preparerò tante cose buone! Ma vediamo gli ingredienti di qualche ricetta, perché è giusto che sappiate esattamente come sono preparate, preferisco sempre dare tutti gli ingredienti perché ci sono tantissime persone intolleranti come me, e poi allergici e persone a cui non piacciono delle cose… e quindi? Piatti chiari amicizia lunga!

Oggi vi darò gli ingredienti delle Crepes, ne farò ben di due tipi, una versione con il latte di soia e l’altra con il latte parzialmente scremato, quindi vi basterà dirmi quale tipo vorrete.

In una terrina con bordi alti sbattete le uova con il tipo di latte che desiderate, l’acqua  e poi man mano inserite la farina setacciata. Nelle mie crepes non metto il burro, nemmeno la vanillina e proprio mai lo zucchero, semmai un pizzico di sale. Questo perché a me piacciono come involucri di altre cose buone, quindi non ho bisogno di dargli un sapore molto marcato attraverso la vanillina o altro, per lo stesso motivo non ci metto nemmeno il burro, risulterebbero troppo grasse e si sentirebbe anche nel sapore, quindi le mie crepes sono molto sottili e asciutte.  Le dosi che vi ho dato sono da personalizzare, magari con un cucchiaio in più di farina o magari con meno acqua, infatti dovrete andare molto ad occhio, perché dipende molto anche dalla grandezza delle uova. Usate delle pentole antiaderenti, e tranquilli, le prime che farete non andranno bene, dovrete capire quanto impasto mettere e per quanto tempo cuocerle, ma una volta presa la mano sarà un gioco da ragazzi! Se verrete a trovarmi al mio Restaurant Day, durante l’evento mattutino dell’Happy Brunch, avrete modo di assaggiarle di persona!

Vi aspetto!



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

1 tazza di acqua
500 farina
2 uova
un pizzico di sale
1 lt latte


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Strudel alla Croata

9 ottobre 2013
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Strudel

Ah lo strudel che passione! Ma lo sapete che ne esistono di tantissimi tipi? Per esempio se andate in Croazia, nei dintorni dei laghi di Plitvice, troverete degli strudel buonissimi! Sono diversi rispetto a quelli che usualmente vediamo in commercio e anche i ripieni sono particolarissimi! Dovete sapere che io in Yugoslavija ci ho abitato per ben 10 anni… quindi la ricetta son riuscita a farmela dare dalle signore che vendono queste bontà! Si sono raccomandate tutti i vari passaggi e procedimenti ed io non me ne sono persa nemmeno uno! J Dai preparatevi a creare questa delizia! Prima però devo dirvi che ovviamente loro usano i loro prodotti locali, quindi se li avete assaggiati sul posto sappiate che non saranno perfettamente uguali, ma il bello della cucina è anche questo no?

 

Strudel

Impastate i seguenti ingredienti in un’unica ciotola: farina, yogurt, lievito secco, lievito fresco, zucchero, olio, latte e per ultimo il sale. Quando si sarà formata una palla, mettetela su una superfice liscia (la cosa migliore sarebbe avere un grosso tagliere di legno, tipo quello dove fare la pasta fatta in casa, ma al momento io ho sfruttato il grande spazio del mio top in cucina, quindi tranquilli fatelo anche voi!)  Lavorate l’impasto in modo che diventi liscio e poi copritelo lasciandolo lievitare almeno per 3 ore. Nel frattempo potrete dedicarvi ai vari tipi di ripieni, dunque io in questo caso avevo preso tutte le materie prime sul posto, sia il papavero, sia il formaggio ecc, ma naturalmente se non trovate il papavero potete usare le noci e invece del loro formaggio locale usare la nostra nazionale ricotta, insomma in cucina è bello anche adattare certi tipi di ricette al nostro uso quotidiano!

Strudel

Se trovate il papavero (non dovrebbe essere difficile io l’ho visto nella maggior parte dei supermercati) tritatelo con lo zucchero, l’uvetta, la vaniglia e il latte caldissimo, usate pure un mixer per quest’ operazione. Per il ripieno di formaggio procedete in questa maniera, passate al setaccio la ricotta e se fosse ancora troppo umida aggiungete un cucchiaio di farina, poi mescolate insieme allo zucchero, all’uvetta, all’uovo e alla vaniglia. Come vedrete dalle foto potete usare tantissimi altri ripieni, come quello alle prugne oppure al mango che si sposa perfettamente con questa preparazione! Una volta passate le 3 ore e i ripieni ben raffreddati procedete alla stesura della pasta, usate un mattarello e tentate di farla più squadrata possibile, cercate di stenderla di uno spessore non più di 1 cm perché crescerà ancora durante la cottura.

Strudel

Ora viene il bello, nel senso che per avere quell’effetto di farcitura a goccia il trucco è che dovete dividere “visualmente” la pasta in 3 parti quasi uguali. Nella parte centrale dovrete sistemare le due farce per il lungo e agli estremi, ma prima dovrete farne una con relativa copertura di un’ala, poi sopra di questa, ma rimanendo sempre nel mezzo, per poi ricoprire con l’ultima ala, lo so sembra macchinoso, ma fidatevi è più complicato scriverlo che farlo :o) Se volete ottenere un bel contrasto di colori, l’importante è che le farce non si tocchino tra di loro, quindi inseriteci sempre un’ala a dividerle e il gioco è fatto! Spennellate con parti uguali di olio e acqua, tranquilli lo so che è un casino mescolarli ma metteteli in una tazzina e il pennello farà il resto! Cuocete in forno per circa mezz’ora a 180° e ovviamente lasciate raffreddare prima di servirlo! Spero vi piaccia come piace a me, io ne sono golosissima!

Strudel

Ingredienti per la farcitura al formaggio:

20 gr di ricotta

15 gr di zucchero

1 manciata di uvetta (lavata e bagnata )

1 uovo

1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

Ingredienti per la farcitura al papavero:

25 g di semi di papavero (oppure noci)
15 grammi di zucchero
1 manciata di uvetta (lavata e bagnata)

150 ml di latte caldo
1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

 

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 kg farina
2 uova
200 ml latte
200 ml olio di semi
200 ml yogurt
1 bustina di lievito secco
50 gr lievito di birra
2 cucchiai di zucchero
pizzico di sale


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Sformatini alle arachidi

16 settembre 2013
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arachidi

Come sapete ho partecipato alla Sagra Girovaga, ed è stato davvero fantastico! Nonostante la pioggia ci siamo organizzati all’interno di questo spazio bello grande dove ci siamo sistemati tutti con i nostri banchetti…e ovviamente io ho portato nuove ricette da far provare! Oggi vi farò vedere i miei Sformatini alle Arachidi. Come mi sono venuti in mente mi hanno chiesto… beh le noccioline piacciono a tutti no? Volevo quindi fare un qualcosa che non fosse dedicato solo ai piccini, ma anche ai grandi e devo dire che hanno suscitato un bell’apprezzamento! Ovviamente la “morte” loro è accompagnarli ad una birra bella fresca, quindi se vi capitasse, abbinateli alla vostra preferita! Passiamo alla ricetta, che vedrete, è molto facile.

sformatini

Personalmente non ho voluto utilizzare arachidi già sgusciate o salate, perché preferisco sempre partire dall’ingrediente base, quindi regolatevi voi se preferite utilizzare quelle già pronte. In questa preparazione non ho voluto aggiungere il sale, proprio perché volevo che sapessero solo di noccioline. Sgusciate le arachidi, anche della pellicina rossa e tostatele leggermente in una padella antiaderente, non devono brunirsi bensì asciugarsi un po’. Fatele raffreddare e tritatele aggiungendo la farina, questo perché sono oleose e quindi è meglio che sia assorbito direttamente dalla farina, per ultimo aggiungete il lievito. In una ciotola a parte sbattete l’uovo, il latte e l’olio, poi man mano inserite la farina e continuate a mescolare, con il composto ottenuto riempite dei pirottini da muffin in modo da avere delle mini porzioni come ho fatto io, oppure usate uno stampo da plumcake, in questo caso la cottura sarà un po’ più lunga e ovviamente otterrete delle fette. Forno a 180° per 20 minuti circa. Lo consiglio vivamente come aperitivo aggiungendo salumi o formaggi, e naturalmente non dimenticatevi di gustarlo con una buona birra!

 

arachidi



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

115 gr farina
1 bustina lievito
60 gr arachidi senza buccia
1 uovo
125 gr latte
1 cucchiaino di olio di semi


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Pasta Choux per Bignè o Eclairs farciti con crema pasticcera

27 luglio 2013
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Bignè EclairsPer me il bello di avere una casa con giardino è sicuramente il fatto che possiamo invitare sempre tantissime persone, che sia per un veloce saluto durante un giro in moto (le strade intorno al Lago di Como sono stupende!) oppure che sia per un pranzo o una domenica passata a cicerare del più o del meno, noi adoriamo avere ospiti!  Ovviamente quando si preparano grigliate e pranzoni per più persone ognuno porta qualcosa oppure come questa volta dove la mia amica Elena ci ha preparato i bignè sul posto! Ovviamente spazzolati nonostante ce ne fossero davvero tanti, quindi immaginatevi la loro bontà! Ho fotografato ogni più piccolo procedimento, fidatevi vi leccherete i baffi! Bignè  Eclairs Il merito di questa ricetta non è mia, bensì io ho solo aiutato a prepararli e dopo a finirli! Il ringraziamento va tutto a Elena!!! Soprattutto ho apprezzato il fatto che non ci fossero le cosiddette scorciatoie, quindi banditi i bignè comprati, mi sono goduta un’ottima realizzazione della pasta choux fatta letteralmente davanti ai miei occhi! Ecco il procedimento: mettete in una pentola con i bordi alti il burro, l’acqua e giusto un pizzico di sale e anche un pizzico di zucchero. Pasta ChouxFate sciogliere il burro e una volta arrivato a ebollizione togliete dal fuoco, poi inserite la farina, tranquilli potete farlo tutto in una volta!

Vi dicevo di usare una pentola a bordi alti perché ora dovrete mescolare il composto e riposizionarlo sul fuoco, quello che dovrete ottenere è un impasto molto elastico che formi una palla e che si stacchi facilmente dalle pareti della pentola, così non potrete sbagliare!  Pasta Choux per Bignè o Eclairs Lasciate raffreddare il composto almeno per 20 minuti, poi incorporateci le uova, attenzione a differenza della farina in questo caso dovrete inserirle una a una e amalgamarle bene prima di procedere con l’uovo successivo. Ora viene la parte di manualità, non preoccupatevi tutto s’impara e quindi anche questo!  Otterrete un impasto molto morbido ma anche elastico, stendete la carta da forno e riempite la sac a poche Pasta Choux per Bignè o Eclairs (che non è altro che la tasca del pasticcere) e fate dei piccoli batuffoli di pasta con il codino all’insù, poi li sistemerete tutti sennò, rischiano di bruciare o prendere un colore più scuro, ma per comodità mentre li state facendo vi renderete conto che la cosa migliore è lasciargli il codino. Se non avete la sac a poche, tranquilli, usate un semplicissimo sacchetto per surgelati e procedete ugualmente. Ora abbassate tutte le codine, alcuni raccomandano di farlo con le mani bagnate, ma se l’impasto è buono, non ne avrete bisogno, perché non vi si appiccicherà alle dita. Inserite la teglia nel forno preriscaldato a 250° per circa 20 minuti e una volta cotti fateli raffreddare.

Le combinazioni di riempimento ovviamente non hanno limiti se non dovuti alla vostra fantasia, noi questa volta li abbiamo fatti con la crema pasticcera, ma provate a fare anche gli Eclairs farciti con panna e glassa di cioccolato fondente… buonissimi!Pasta Choux per Bignè o Eclairs

Ele, ancora grazie!!!!!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

250 ml acqua
100 gr burro
150 gr farina
4 uova
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero


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Torta di pane al cioccolato

27 giugno 2013
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torta pane cioccolato

Non so voi, ma io ci sono cresciuta con le torte di pane, me le faceva sempre il mio papà e non vedevo l’ora di aiutarlo! Naturalmente quelle che amavo di più erano quelle al cioccolato, sicuramente sono buone anche quelle con la frutta secca, con l’uvetta, con il caffè ecc ecc, ma io impazzisco per quella al cioccolato, quindi pronti via ecco la ricetta! Tagliate grossolanamente il cioccolato e mettetelo da parte. Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il latte e la farina, mescolate il tutto con una frusta in modo da non avere i grumi. Portate a ebollizione e una volta che il composto si sarà addensato, aggiungete il cioccolato a pezzi e mescolate finché non si sarà sciolto tutto. torta pane cioccolatoFarcite una pirofila con le fette di pane e bagnatele con il rhum e il latte (non devono essere troppo bagnate giusto inumidite), continuate così alternando la crema con gli strati di pane e il cioccolato. Per ultimo lasciate uno strato di crema e cospargetelo con pezzi di cioccolato. Ora mettete tutto in forno a 200° per almeno una 20 di minuti, la cottura dipende dagli strati che avete fatto di pane e di crema. E’ buonissima anche calda (per i golosi che non riescono ad aspettare) ma secondo me è una meraviglia anche da fredda! Potete anche usare degli stampi in silicone in modo che prenda una forma particolare e solo dopo versargli del cioccolato fuso. Io la tengo in frigorifero (anche se da noi dura davvero pochissimo) ma è ottima da servire anche a temperatura ambiente. Naturalmente potete usare il pane che volete, anche quello ai cereali oppure quello nero. Se usate il pane casareccio, va levata crosta, ma non buttatela, bensì tritatela grossolanamente con delle nocciole e del cacao e poi cospargete sulla torta, come dico sempre, in cucina si ricicla tutto!torta di pane al cioccolato

INGREDIENTI

Pane

Latte (anche quello di soia va benissimo)

Rhum (se non vi piace potete usare solo il latte)

100 gr di cioccolato

Per la crema

150 gr di zucchero

½ lt di latte (anche quello di soia va benissimo)

4 uova

60 gr di farina

150 gr di cioccolato (scegliete voi tra quello al latte, fondente o bianco)

50 gr di cioccolato per la copertura finale

torta di pane al cioccolato


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Piadina fatta in casa

15 febbraio 2013
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Tempo fa sono andata a fare un corso di pizzeria presso il CAPAC, ho imparato tantissimo e sicuramente ho consolidato tutta una serie di tecniche che già avevo acquisito con l’esperienza, quindi eccovi la ricetta per fare le piadine che ho imparato presso di loro. La reputo la migliore di tutte quelle che avevo provato fino a quel momento!

Distribuite la farina a fontana su uno spianatoio di legno e fateci il classico spazio in mezzo. Versateci il sale e poco a poco l’olio e l’acqua e incominciate a impastare fino a che non otterrete un impasto omogeneo e che non si incolli alle mani. Una volta ottenuto l’impasto fatelo riposare sotto uno straccio asciutto dalle 3 alle 4 ore in frigorifero.

Per avere tutte le piadine uguali di spessore vi consiglio di fare delle pagnottine di circa 80 gr l’una. Una volta fatte mettetele sempre sotto un canovaccio asciutto in modo che la pasta non si secchi troppo. Una a una lavoratele con un mattarello di legno e aiutatevi con un po’ di farina per non far attaccare la pasta. Una volta stese potete metterle direttamente sulla piastra (liscia mi raccomando!) e girarle appena vedete le bolle. Il segreto delle piadine è non farle cuocere su una piastra troppo calda. Se desiderate, potete surgelare le vostre pagnottine e all’occorrenza tirarle fuori, non vi consiglio, però, di surgelarle una volta stese. Buona piada!

 

INGREDIENTI

1 kg di farina

250 gr di strutto oppure 250 gr di olio extravergine di oliva

13 gr di sale fine

Acqua quanto basta


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Come si fanno le crespelle

1 febbraio 2013
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Questo è la ricetta delle mie crespelle. Sbattete l’uovo e aggiungete l’olio, l’acqua e il latte a filo e quando sono ben amalgamati inserite la farina (potete farle con qualsiasi tipo di farina oppure anche con una miscela, per esempio farina normale e di grano saraceno). Quando avete ottenuto una buona pastella, copritela e fatela riposare un po’ in frigorifero, quanto? Una ventina di minuti basteranno e se intanto dovete preparare un ripieno, non ve ne accorgerete nemmeno del tempo che passa. Procediamo con la spiegazione di come si fanno. Se avete già fatto delle crepes, il procedimento è identico, probabilmente queste sono più dense come pastella, ma se non le avete mai fatte, vi spiego come le preparo io. La padella da usare è importantissima perché vi darà un grande aiuto, infatti, le migliori sono sicuramente quelle antiaderenti, ma è la forma che vi aiuterà di più, usate delle padelle larghe e con bordi bassi, perché quando dovrete girare la crespella sarete agevolati in quest’azione, sempre che non siate cosi bravi da farla girare in aria, in tal caso chapeau!

Mettete sul fuoco la vostra padella, fatela riscaldare a fuoco medio, ma non deve essere rovente, poi con un mestolo versate la pastella, ora in questo ben preciso istante ci sono tre domande fondamentali da porsi e sono: 1. perché non ho usato l’olio o il burro per ungere la pentola? 2. quanto deve essere spessa? 3. come la livello in egual misura all’interno della pentola?

Bene, ho tutte le risposte! L’olio se vi ricordate l’avrete già inserito nell’impasto quindi basta e avanza, se avete dubbi ricordatevi che state usando una padella antiaderente. Lo spessore lo decidete voi e di certo non con la prima crespella, la prima è sempre quella del “peccato” vuol dire che è quella dove capirete se dovete aggiungere magari un po’ di acqua oppure un po’ di farina e in genere è quella che si butta sempre. Per quanto riguarda il livellare c’è solo un modo facile per farlo, ruotate la vostra padella inclinandola da tutte le parti dove la pastella non sia ancora arrivata, quando lo fate, ruotate il polso ed è fatta, fidatevi è più difficile da spiegare che da eseguire. Il trucco per capire se la parte di sotto è cotta è osservare i bordi, dovrebbero leggermente staccarsi, quando ciò avviene, aiutatevi con una spatolina e pian piano staccateli completamente e curiosate di sotto per capire il livello di cottura, questo vi servirà solo come prima esperienza per le prossime volte, infatti poi riuscirete già dal colore a capire che sono cotte. Rigiratele e cuocetele pochissimo, la maggior parte della cottura sarà avvenuta prima. Man mano che le fate mettetele una a una sopra un piatto in modo che si mantengano calde.

Personalmente quando ne faccio in abbondanza, le surgelo, anche se non sono farcite, infatti, le uso come base per la piadina al forno, ma questa è un’altra storia quindi un’altra ricetta!

 

COSA AVEVO IN CASA PER FARE QUESTA RICETTA:

Per le crespelle:

100 gr di farina di grano saraceno

1 uovo

1 cucchiaio di olio

80 ml di latte

80 ml di acqua


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Pasta frolla

9 gennaio 2013
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buona anche cruda

Prima di tutto lasciate fuori dal frigorifero il burro per almeno 2 ore, poi in una terrina abbastanza ampia inserite la farina con lo zucchero, la buccia di limone e il pizzico di sale. Quando avrete rimescolato questi ingredienti, procedete con le uova e il burro, all’inizio vi sembrerà che i vari ingredienti non si vogliano amalgamare, ma voi continuate fino a che non avrete ottenuto una bella palla liscia. In genere ci vogliono almeno 15 minuti. La pasta frolla io la uso per tantissime ricette, potete sbizzarrirvi dai biscotti alle crostate e molto di più.

INGREDIENTI

800 gr di farina

400 gr di burro

200 gr di zucchero

3 uova (di cui solo 1 intero e 2 tuorli)

un pizzico di sale

a piacere inserite della buccia di limone oppure della vanillina.


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Crema pasticcera

7 gennaio 2013
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pasticciare con uova farina

Crema Pasticcera

Mettete in una pentola 4 ml di latte e portate a ebollizione. Nel frattempo mettete in una terrina le uova con il latte rimasto e gli altri ingredienti e sbatteteli con la frusta. Quando il latte bolle, abbassate la fiamma al minimo e inserite il composto ottenuto, con la frusta continuate a girare finché non ricomincia a bollire. Se desiderate avere una crema più ricca nel sapore e più vellutata potete aggiungere una noce di burro una volta tolta la pentola dal fuoco.

INGREDIENTI

150 di zucchero

½ di latte

4 tuorli d’uovo

60 gr farina

a piacere inserite della buccia di limone oppure della vanillina.


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Besciamella

21 dicembre 2012
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Per la besciamella io uso due pentole, in una dovrete far bollire il latte e nell’altra sciogliere a fuoco basso il burro, una volta sciolto, levate temporaneamente la pentola dal fuoco e inserite la farina amalgamandola bene con una frusta.

Una volta amalgamata potete riposizionare la pentola sul fuoco sempre basso e incominciare a versare poco a poco il latte fino a che non sarà diventata tutta omogenea. Il sale e la noce moscata inseriteli in questo momento della preparazione e incominciate a mescolare fino a che la besciamella non sarà densa.

Nel caso ci fossero dei grumi, in molti avrete letto su altri siti e libri di cucina di filtrare il tutto, io faccio diversamente e quindi se volete, potete seguire il mio ragionamento e di seguito il mio consiglio. Quando filtrate, la parte di farina che vi rimane nel colino è farina in meno all’interno della ricetta, quindi? Frullatela! Fatelo quando è ancora calda con un mixer a immersione e poi rimettetela sul fuoco per la cottura.

INGREDIENTI

½ di latte

50 gr di burro

4 cucchiai di farina

un pizzico di sale

noce moscata a vostro piacimento


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