Ricetta light di involtini di pollo e mele

7 gennaio 2014
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ricetta light pollo e mele

Tempo di diete e quindi eccovi una ricetta light di involtini di pollo e mele. Ditemi quello che volete, ma quando si parla di fare una dieta, il pollo lo trovate sempre scritto dovunque e onde evitare di continuare a mangiarlo ai ferri eccovi dei fantastici involtini! Questi sono molto gustosi e fidatevi sono dietetici alla massima potenza! Il bello è che sono facili anche da fare quindi andiamo in cucina che vi spiego come li ho fatti!

Per fare questa ricetta light di involtini di pollo e mele, tagliate dal petto di pollo delle fette spesse un dito, oppure compratele già tagliate, personalmente preferisco tagliarle io perché così le faccio delle dimensioni che voglio. Una volta ottenute le fette infarinatele nella farina di riso e adagiatele in una teglia bassa. A parte fate una marinatura con il succo dei limoni, l’olio, sale, pepe, l’aglio intero (che poi andrà levato) e le mele grattugiate (sì avete letto benissimo!) fate riposare il tutto in frigorifero per almeno 20 minuti. Prendete le fette e arrotolatele fermandole con uno stecchino, sistemate gli involtini di pollo su una teglia e mettete il tutto in forno per almeno 20 minuti a 170° e poi fate andare per altri 10 minuti a 200°. Questa ricetta light di involtini di pollo e mele ha un sapore buonissimo, richiama le ricette di montagna e il gusto della natura, vi consiglio di accompagnarli a delle bietole passate leggermente in padella. Questi involtini hanno il potere di saziare tantissimo quindi sono straconsigliati durante una dieta.

Buon appetito!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
300 gr Petto di Pollo
2 cucchiaini di farina di riso
2 mele
2 limoni
1 aglio


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Cuor di Pollo

9 settembre 2013
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pollo marinato

Carissimi! Siete tornati proprio tutti dalle vacanze oppure c’è ancora qualcuno che se la sta godendo a mille? Noi siamo stati fermi a causa di un “piccolo grande” incidente avuto da Marco, dico piccolo perché ovviamente poteva anche andare peggio, dico grande perché starsene con il gesso nei mesi estivi non è proprio una passeggiata! Ovviamente per la maggior parte del tempo siamo stati nella splendida e incantevole Valbrona, godendoci il fresco e la quiete, ma questo ha anche comportato il completo allontanamento dal computer. Tranquilli, ho preso nota di tutto e quindi ho tantissime ricette che vi farò vedere di questo periodo estivo, diciamo che sarà un po’ un modo per non far finire l’estate!

pollo alla griglia

Oggi vi faccio vedere il mio “Cuor di Pollo”, che potrebbe sembrare un semplice petto di pollo alla griglia, invece dovete sapere che è stato marinato tutta una notte e poi “accarezzato” durante la cottura…infatti, questa ricetta si basa sul grandissimo potere della carne di assorbire i sapori sia da cruda che durante la cottura, vedrete, vi piacerà e vi chiederete come avete fatto a mangiare un pollo diverso da questo? …ma procediamo con la ricetta! Tagliate un petto di pollo a metà, levate l’ossicino e poi tagliate ogni parte ancora a metà, partendo dalla parte più alta della carne verso il centro, ma non fino alla fine, in modo da ottenere la classica forma del cuore.

pollo

Una volta tagliato fatelo marinare per tutta la notte con olio, succo di limone, miele e salvia. Dovrete ottenere una specie di salsa con cui cospargerete il pollo. (Nelle tempistiche ho messo entro 1/2 ora, perché di “vera” preparazione ci vuole questo tempo, ovviamente la notte non la considero). Il giorno dopo sistemate la carne sulla griglia e appena avrà preso un bel colore dorato incominciate a spennellarla con un mazzetto di rosmarino che dovrete intingere nella salsa di birra. Questa la otterrete mescolando la birra con sale, pepe, paprika dolce, aglio, chiodi di garofano, timo e peperoncino. Il procedimento migliore per farla è mettere la birra dentro una ciotola e aggiungere man mano gli ingredienti mescolando con il “pennello” di rosmarino.pollo A questo punto in molti si chiedono quanta ne bisogna mettere sul pollo, tranquilli, il trucco è che ne serve giusto quanto il “pennello” di rosmarino riesce a trattenerla. E’ un accarezzamento, quindi qualche spennellata man mano che la carne verrà cotta. Il bello di questa ricetta è che il petto di pollo, che in genere è una carne molto asciutta, sarà invece morbidissimo e con una crosticina succulenta. Ovviamente se siete a dieta e avete la possibilità di cucinare alla griglia questo è il pollo che fa per voi!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

4 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
4 Rametti di rosmarino per creare il pennello
Un pizzico di Peperoncino
1 cucchiaio di Timo fresco
4 Chiodi di garofano
1 Spicchio di aglio
1 cucchiaio di Paprika dolce
sale e pepe a piacere
1 tazza di Birra
1 cucchiaino di Salvia fresca tritata
1 cucchiaino di Miele
2 cucchiaini di Succo di limone
2 Petti di Pollo


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Spaghetti di soia con alghe hijiki

11 luglio 2013
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Spaghetti di soia con alghe hijiki

Io adoro andare a mangiare nei ristoranti giapponesi, ma ancora di più adoro cucinare e inventarmi delle ricette con i loro alimenti, per esempio il piatto di oggi è di una semplicità unica, ma con tutti i sapori d’oriente. In una ciotola con dell’acqua calda mettete le alghe hijiki e gli spaghetti di soia e lasciateli almeno per 20 minuti, nel frattempo fate saltare in padella i fagiolini e i germogli di soia che avrete prima lessato. Trascorsi i 20 minuti scolate gli spaghetti e le alghe e unite il tutto ai fagiolini e ai germogli di soia. Saltate in padella con salsa di soia ed eccovi un super primo piatto orientale!

Spaghetti di soia con alghe hijiki

Se desiderate, potete saltare anche dei gamberetti, oppure degli straccetti di pollo in modo da non avere un piatto completamente vegetariano. Se avete ospiti, potete copiare questa mia idea, infatti, preparo una base vegetariana come quella descritta e aggiungo in tavola ciotoline con pollo e pesce, così ognuno può aggiungere gli ingredienti che vuole, ovviamente in una ciotolina non dimenticatevi un tocco piccante, come dei peperoncini tagliati finemente, daranno sicuramente una marcia in più!

Spaghetti di soia con alghe hijiki



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Alghe hijiki
140 gr spaghetti di soia
150 gr fagiolini lessati
150 gr germogli di soia lessati
Salsa di soia a piacere


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… pensando alle ferie mi faccio la Tartare alla messicana!

12 giugno 2013
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tartare

Le ferie sono ancora lontane, ma al momento mi accontento dei ricordi. Dovete sapere che quando siamo stati in Messico abbiamo mangiato davvero bene e soprattutto al di fuori dei circuiti turistici c’è un mondo culinario davvero fantastico! Contrariamente a quello che tutti pensano l’avocado (aguacate) lo usano per creare mille ricette e non di certo solo il famosissimo Guacamole, quindi eccomi con una delle tante versioni di tartare che adoro. Come tagliare la carne, quale tipo e con cosa, lo trovate scritto qui, invece per la ricetta continuate a leggere. Scavate la polpa dell’avocado e schiacciatela con pepe nero, limone e peperoncino, non frullatela con un robot bensì schiacciate e amalgamate con la forchetta, in modo da mantenere le fibre dell’avocado intatte, ne ricaverete sia in gusto sia in consistenza. Personalmente considero l’avocado come se fosse il burro della frutta e spesso lo uso come tale, per esempio per “imburrare” dei toast caldi con fettine sottili di tonno fresco e cetriolini (ma di questo ve ne parlerò un’altra volta!) In questa ricetta quindi non uso l’olio, bensì la parte “grassa” per modo di dire la ottengo dall’avocado, quando lo assaggerete con la carne sentirete come l’avvolge facendone risaltare ancora di più il sapore. tartare messicoHo provato a fare questa versione anche con il succo del lime, ma copriva un po’ troppo gli altri gusti, quindi vi consiglio il limone, quello che invece potete provare a cambiare è il peperoncino, se non desiderate il piccante, anche se leggero, provate a usare la noce moscata, lega molto bene con l’avocado e la carne avrà un sapore molto più corposo.  Infine, sia per guarnizione sia per avere una parte croccante ho messo un ciuffetto di spinaci novelli e su questi magari un filo di olio extravergine di oliva ci sta proprio bene, l’importante è non abbondare per non coprire troppo i sapori delicati degli ingredienti.

Naturalmente la tartare è un piatto da fare e mangiare subito, perché la carne tende a ossidare prendendo un colore non proprio bello e perdendo sicuramente in gusto. Se ne dovete fare tante vi consiglio di preparare la carne per ultima in modo da accorciare il più possibile il tempo dell’esposizione all’aria. Prima di darvi gli ingredienti vi racconto una curiosità, dovete sapere che gli avocados sono chiamati anche le “pere dell’alligatore”, è un nome dovuto all’etimologia della parola “avocado” e alla forma di questo frutto, invece il richiamo all’alligatore è dovuto alla sua buccia molto irregolare e dal colore verde come quello degli alligatori… quindi se un giorno vi offrissero le pere dell’ alligatore, almeno saprete che vi stanno offrendo del buonissimo avocado!tartare messico

INGREDIENTI

Carne magra di manzo

Polpa di avocado

Pepe nero

Succo di limone

Peperoncino

Spinaci novelli


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Intolleranze alimentari

9 giugno 2013
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intolleranze alimentari

Come ben sapete sono una personcina “Intollerante” ed è per questo che a luglio dell’anno scorso ho fatto il test sulle intolleranze alimentari e seguendo le dritte della dott.ssa Paola Signorelli ho perso ben 12 kg… vogliamo parlarne???  Molti mi hanno chiesto sul come e sul cosa, ma forse le persone a cui sono riuscita a spiegarlo meglio sono gli amici Orjola e Dimitri della TheRomRom.com.

Anche loro, dopo un lungo periodo di diete, hanno fatto il test e si sono trovati davvero benissimo!

Andate a leggere l’articolo sulle intolleranze, fidatevi ci sono tante risposte alle vostre domande!

 


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Tortino di Bresaola

15 aprile 2013
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bresaola

Quando andiamo a zonzo, Marco ed io amiamo tornare con i vari prodotti locali che abbiamo provato in loco, questa volta però, non sono riuscita ad accompagnarlo e quindi  quando mi sono trovata davanti a questa fantastica Bresaola di Magatello (presa a Chiavenna) non vedevo l’ora di farmici un panino! Poi però mi sono detta, perché non mangiarla diversamente? Ed ecco come è nata questa ricetta!

Pulite i finocchi e tagliateli a spicchi, poi in una padella antiaderente fateli saltare a fuoco alto con poco olio, devono prendere una prima colorazione dorata, salate e pepate a piacimento, abbassate il fuoco al minimo e lasciateli andare per almeno 20 minuti con il coperchio. piatti light

Nel frattempo foderate con la bresaola uno stampo, come vedete io utilizzo quello in silicone, ma se non l’avete usate pure una tazzina del caffè oppure una ciotolina, in questo caso foderate il vostro stampo casalingo con della pellicola, questo vi aiuterà a rigirarli una volta foderati.

A questo punto i finocchi saranno cotti, toglieteli dal fuoco e fateli raffreddare su un tagliere in modo che si raffreddino prima. Tritate nel mixer il formaggio, le nocciole, il miele e l’olio, quando i finocchi si saranno raffreddati, mescolateli in una ciotola con questo condimento e poi riempite i vostri stampini.

Chiudeteli portando ogni fetta di bresaola una sopra l’altra e poi girateli sul piatto di portata, come vedete dalle foto, potete guarnirli con pezzettini di formaggio e olive nere.

 abbinamenti con bresaola

INGREDIENTI

Personalmente mi sono venuti 10 tortini, ma il numero dipenderà dalla grandezza dei vostri finocchi e dagli stampini che userete

2 finocchi di media misura

Bresaola (per ogni stampino ho utilizzato 4 fette)

50 gr Parmigiano Reggiano

50 gr Nocciole

1 cucchiaio di Miele

2 cucchiai di Olio extravergine di oliva

preparazione tortino bresaola


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La dieta con 50 gr di pasta

3 aprile 2013
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dieta

Quando si dice dieta, si pensa sempre a un pugno di riso e giusto qualche maccherone… quindi a questo proposito, ecco la mia versione dei 50 gr di pasta!  Ovviamente non mangio solo questa, le diete drastiche non sono mai state il mio forte, quindi dopo un primo di questo tipo abbonderò con dell’ottima verdura di stagione e una bistecca ai ferri! Tornando a quei 50 gr di pasta, come vedete, potete assemblarli nel piatto in modo che anche l’occhio ne gioisca, cosa per me importantissima! Infatti, io mangio anche con gli occhi e un piatto ben esposto (anche se con poche quantità) è un ottimo modo per seguire una dieta, perché vi darà modo di gustare i cibi in maniera più equilibrata. Questi maccheroni l’ho conditi con un semplicissimo sughetto di coniglio. Fate rosolare la cipolla con poco olio e aggiungete del brodo di carne per non farla bruciare. Del coniglio io uso tutto, ma per fare dei sughetti veloci le parti migliori sono le spalle o il petto. Decidete quale usare e una volta che la cipolla sarà diventata trasparente inserite la carne. Cuocete il tutto a fuoco basso, quando la carne si sarà sigillata bene, aggiungete il pepe nero e la salvia, quest’ultima fatela diventare croccante poi levatela. Ora aggiungete il brodo fino a ricoprire metà coniglio, 1 cucchiaio di senape di Digione e una grattugiata di noce moscata, coprite con il coperchio e lasciate andare fino a che il brodo non si sarà ritirato e la carne non sarà diventata bella morbida. Questo dipenderà dalla grandezza dei pezzi di coniglio che usate, per un petto io ci metto 20 minuti di cottura finale. Spezzettate con le mani la carne e lasciatela all’interno della pentola, aggiungete dell’olio extravergine di oliva e il sale, fate andare a fuoco basso aggiungendo un po’ di brodo nel caso risultasse troppo asciutto e conditeci i maccheroni!

INGREDIENTI

50 gr di pasta (ma aggiungetene quanta ne desiderate!)dieta con la pasta

½ petto di coniglio

½ cipolla

una spolverata di pepe nero

una foglia di salvia

1 cucchiaio di senape di Digione

una grattugiata di noce moscata

brodo di carne

olio extravergine di oliva

 


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Tagliatelle di carote

5 febbraio 2013
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ingannare la vista

Voglia di tagliatelle, voglia di pasta… soprattutto quella fatta in casa, MA al momento sto facendo la dieta legata alle intolleranze alimentari e quindi per un po’ la pasta, me la devo scordare!  Le voglie però sono legate anche all’occhio nel mio caso e quindi mi sono bellamente inventata le tagliatelle di carote! Dopo aver pelato le carote con il pelaverdure, utilizzate lo stesso attrezzo per ricavare delle strisce lunghe come tutta la carota, saltatele con un po’ di olio in padella e il gioco è fatto!

trucchi per una buona dieta

Carote che si travestono da tagliatelle

 

 

 


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Panini di Vitello

31 gennaio 2013
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13
Ecco la mia ricetta per Liberiamo una ricetta: edizione 2013 (hashtag #liberericette). Quando si è a dieta o si hanno alcune intolleranze si pensa sempre che la dieta comporterà la visione di una noiosissima fetta di carne con la verdura. Niente di più sbagliato! Per esempio questo è un semplicissimo arrosto di vitello, ma per l’appunto una volta sistemato nel piatto senza l’aggiunta del suo sughetto e abbinato a della verdura a vapore non risulta così appetitoso, quindi mi sono detta: perchè non cambiare i ruoli? Come vedete ho usato l’arrosto invece del pane e poi l’ho farcito con le verdure! Questo lo potete fare tranquillamente con qualsiasi verdura e con qualsiasi tipo di carne.  L’importante di una dieta è che non “pesi” alla vista!!!
panini di vitello

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Questo post partecipa a Liberiamo una ricetta: edizione 2013

 


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