Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

5 novembre 2015
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Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente. Ovvero non c’è niente di più bello per me che cucinare qualcosa per gli amici, è una cosa che adoro fare e mi riempie di gioia! Credo proprio che sia una di quelle sensazioni dove mi trovo più a mio agio, quindi oggi vi presento quelli che io, da un po’ di mesi, chiamo i “Biscotti per Paola”. Dovete sapere che Paola è sempre disponibile, carina, intelligente, ma la definizione migliore per descriverla è chiedervi di immaginarvela come una super mega torta fatta dai migliori ingredienti presenti su questa terra, ecco  oltre tutto questo è anche una di quelle personcine che fanno magie con i pc, cellulari, tastiere e come avrete ben capito mi ha praticamente sempre salvata da situazioni di aggiornamenti software, monitor in lutto, clessidre che non finivano la sabbia… l’ultima volta, ma sicuramente non sarà l’ultima, anzi Paola segnati che ho un nuovo problema con il cellulare!!! Ecco, l’ultima volta è stata quello sulla normativa in merito alla “cookie law”, potevo quindi non ringraziarla con dei cookies???

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

I cookies sono quei biscotti tipicamente americani fatti con pasta frolla e pezzettini di cioccolato, in alcuni ci aggiungono nocciole oppure noci macadamia, ma in nessuno avevo mai visto le noci pecan e quindi per ringraziarla le ho proposto i biscotti con noci pecan e cioccolato fondente. Da allora è passata un’estate e il forno non si è proprio acceso da queste parti, ma ora è arrivata l’ora dei cookies e io non vedo l’ora di farglieli assaggiare! La preparazione della pasta frolla è semplice, ma bisogna tener conto di alcuni accorgimenti, per esempio non surriscaldare troppo la pasta con le mani o con la temperatura della stanza. Quindi impastate prima i biscotti e riponeteli in frigorifero a riposare, nel frattempo accendete il forno per farlo arrivare alla temperatura giusta.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Per l’impasto vi servono farina, burro, zucchero, uova, cioccolato fondente, noci pecan, buccia di limone e un pizzico di sale. Prima di tutto preparate tutti i vostri ingredienti, in modo che siano pronti all’uso, sempre per non fare riscaldare l’impasto. Passiamo alla preparazione, ma non prima di aver fatto una precisazione obbligatoria per la pasta frolla, infatti c’è chi dice di tirare fuori il burro prima, chi lo scalda leggermente con il microonde, e poi ci sono quelli come me, quelli del mattarello! La pastafrolla è una pasta che deve avere una sua “plasticità ed elasticità” ben definite, se il burro è troppo morbido non andrà bene perché oltre ad essere morbido non sarà più freddo, se invece è duro e freddo ci impiegherete troppo a lavorare la pasta aggiungendo calore per lavorarla.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

E quindi? Il mattarello è la risposta giusta, tirate fuori il burro dal frigorifero e sistematelo tra due fogli di carta da forno e malmenatelo, vedrete vi farà bene sfogarvi un po’, lo fa sempre. In questo modo il burro sarà elastico senza essere stato riscaldato.  Quindi tirate fuori dal frigorifero il burro solo quando avrete pronti anche tutti gli altri ingredienti. Come primo passo pulite le noci pecan dal loro guscio, sì lo so sarebbe più facile usare quelle già pulite, ma fidatevi queste sono meglio e cucinare per gli altri è un atto d’amore e d’affetto, mettete su una musica che è nelle vostre corde e vedrete che le pulirete senza sforzi. Poi passate al cioccolato e tagliatelo con un coltello, infatti con un ausilio elettrico si scalderebbe e inoltre non avreste quei bei pezzetti irregolari.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Misurate gli altri ingredienti e possiamo iniziare setacciando la farina a fontana sul tavolo oppure se non avete un tavolo adeguato a questa operazione inserite il tutto in una ciotola capiente, fate un buco al centro e inserite lo zucchero, i tuorli, la buccia di limone e il pizzico di sale. Prima di tutto lavorate con una forchetta solo gli ingredienti nel mezzo, dovrete ottenere una consistenza simile alla crema. Aggiungete man mano il burro prendendolo a tocchetti con le mani, in pratica così facendo vi ritroverete ad avere le mani unte e quindi dovrete “pulirvi” le mani con la farina, si chiama sfregamento e consiste nell’usare il pollice contro le altre dita usando la farina, dopo questi movimenti di sfregamento vedrete che man mano la pasta si compatterà, solo a questo punto aggiungete il cioccolato a pezzetti e le noci pecan.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Create una bella palla compatta e riponetela in frigorifero per 20 minuti. Per preparare dei cookies tutti uguali vi consiglio di utilizzare l’attrezzo per comporre le palle da gelato, in modo da ottenere cookies tutti uguali e non rischiare di avere cotture diverse. A questo punto riponete la teglia in frigorifero finché il vostro forno non sarà arrivato a temperatura, cuoceteli a 180° per 10 minuti, ma questo dipende naturalmente anche dal vostro forno.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

L’importante è controllare i bordi dei biscotti, appena diventano leggermente dorati sono pronti, l’importante è farli completamente raffreddare prima di toccarli.

Io per regalarli a Paola ho voluto metterli in una specie di lanterna porta biscotti, un po’ per evidenziare che l’amicizia è un faro nella notte.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente(Naturalmente tutto questo Paola lo sta scoprendo solo ora)

:)



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

400 gr burro
800 gr farina
200 gr zucchero
1 pizzico di sale
4 tuorli
1 buccia di limone
100 gr cioccolato fondente
100 gr noci pecan


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Convivio in Piazza

10 settembre 2015
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Convivio in piazza

Convivio in piazza, già solo dal nome si intuisce che è una cosa bella vero? Quindi, quando mi hanno chiesto di gestire un punto ristoro vegetariano e vegano presso questo evento, potevo mai dire di no?

convivio in piazza

Partiamo dalla location, dire piazza è davvero riduttivo, perché la Piazza di Rivolta d’Adda è una delle più belle che io abbia mai visto.

basilica convivio in piazza

La sua conformazione è molto particolare, infatti la splendida basilica di Santa Maria Assunta e San Sigismondo, oltre che all’altissimo campanile, si trovano esattamente al centro di questa piazza lasciando uno spazio tutto intorno davvero caratteristico. Se ne volete sapere di più vi consiglio di visitare questo sito da cui provengono queste splendide foto della basilica e di alcuni interni http://www.basilicadirivoltadadda.it/ Ma fidatevi, la cosa migliore è andare a visitarla di persona.

convivio in piazza

Procediamo con il Convivio, innanzitutto questa era la sua quinta edizione, quindi potete ben immaginare quanto successo abbia avuto questo evento e quanto sia valido e ben organizzato per poterlo riproporre con il passare del tempo. Durante la prima edizione sul sito dell’ASCOM si leggeva: “La proposta culinaria accorda insieme la lunga esperienza in ristorazione dei proprietari con l’estro della sperimentazione: ciò che ne nasce è un menu “tradizional-creativo”, capace di sposare i sapori più tradizionali della cucina regionale e padana con le più eterogenee suggestioni etniche e fusion, da tutto il mondo” http://www.ascomcremona.it/articolo.php?id=ART0000000305 Come avrete ben capito, come cuoca creativa, non potevo mancare ad una serata di questo tipo, anche perché con l’inserimento del punto ristoro vegetariano e vegano l’offerta culinaria è stata a 360° e rivolta a tutti i palati.

A proposito di offerta culinaria, ecco i menù dei fantastici ristoratori per il Convivio in piazza della V edizione, compreso il mio!

menù convivio in piazza

…ma vediamo un po’ nello specifico cosa ho preparato, partendo dagli antipasti che ho chiamato “I 3 Sorrisi”

antipasto I 3 sorrisi V convivio

Li ho chiamati così perché mentre li ho creati e ideati sorridevo, ma soprattutto sorridevano le mie amate “cavie culinarie”, ovvero amici che si prestano a provare tutti i miei esperimenti in cucina. Come antipasti ho voluto preparare dei cestini ripieni di maionese vegana con cruditè di verdure, come il sedano, la carota e i fagiolini, sì, crudi pure loro. E’ un modo di mangiarli un po’ particolare per noi in Italia, ma per esempio nei paesi anglosassoni li mangiano più crudi che cotti, quindi ho pensato che fosse una bella idea. In molti si sono complimentati per la maionese vegana, perché in molti casi la fanno che sa troppo di senape, oppure olio, oppure limone… insomma sembra proprio che la mia fosse buona e questo è il miglior complimento.

panzerotti per convivio

Poi ho voluto proporre uno dei miei grandi amori e cioè i lievitati! Ho scelto di fare dei panzerottini al forno con un ripieno alquanto singolare, come cavolo cappuccio bianco, uvetta e songino, credetemi nell’insieme si sposa perfettamente!

   lievitatura panzerotti per v convivio

Come tutti i miei lievitati sono stati fatti con pasta madre e con una lievitazione di minimo sei ore, perché non metterò mai di ricordarlo, il lievito deve poter crescere all’aria, non dentro al vostro stomaco. Infine ho preparato dei cracker al rosmarino con della crema ai ceci, buoni e croccanti, anche questi fatti con pasta madre e ovviamente rosmarino bio, come tutti gli ingredienti che normalmente uso per le mie preparazioni.

Passiamo ai primi, ovvero alle V.I.C. Very Important Crespelle.

crespelle x convivio

Le ho chiamate così perché fin da subito avevo in mente di fare un primo importante, sia come porzioni, ma anche come ripieno, infatti le ho farcite con tantissime verdure di stagione oltre che avvolgerle letteralmente in una vellutata besciamella vegana. Ecco piu’ che altro forse ne avrei dovute fare molte, moltissime in più, visto che sono state letteralmente spazzolate!!!

crespelle vegane

Come secondo ho voluto proporre le mie PALM, ormai una ricetta consolidata negli anni e una di quelle che mi vengono più richieste per i catering.

polpette amaranto

PALM è l’abbreviazione di Polpette di Amaranto e Legumi  e Mais, io adoro dare questi nomi ai miei piatti, è divertente e rende l’idea con quali ingredienti sono preparati.

impiattamento palm

Questa volta le ho accompagnate ad una salsa di mais e a delle verdurine con cavolo cappuccio bianco e carote, condite con un condimento a base di olio extra vergine di oliva, olio e capperi.

polpette amaranto per convivio in piazza

Oltre i piatti sopra descritti ho voluto portare anche i miei tè, perché ho pensato che sarebbero stati ottimi come apertura per la cena oppure come digestivi e grazie al Bar Speziali del mitico Claudio sono stati distribuiti.

te' x convivio

I numeri che ci avevano prospettato si aggiravano intorno ad un’affluenza di circa 2mila persone, ma ci sembra di averne viste molte, moltissime di più di persone viste le lunghe file davanti al nostro punto ristoro. Abbiamo impiattato a ritmi da supereroi :)

impiattamento palm x convivio

Abbiamo iniziato alle 19 e finito tutte le nostre portate alle 21,30 circa, in tutto questo voi penserete chissà che sfacchinata (sì anche) ma la verità è che tutto il lavoro prima, durante e dopo è stato abbondantemente ricompensato dai tantissimi complimenti ricevuti, dai sorrisi che ci hanno regalato, da quelli che tornavano per dirci: “era tutto buonissimo”, dagli affezionati che si sono gustati i bis, da quelli che mi hanno detto che dovrei assolutamente aprire un ristorante, dai tantissimi che si sono già prenotati per i miei prossimi corsi di cucina, dalle persone che mi hanno già contattata per dei catering…

Rivolta-dAdda

Come avrete ben capito io ne sono rimasta entusiasta, ho lavorato fino all’ultimo con una carica di energia positiva e felicità che mi sono rimaste addosso.

 Syl al convivio

Dovete sapere che dietro ad un’organizzazione straordinaria come questa c’è sempre tantissimo lavoro, fatica, capacità di empatia con le problematiche altrui e un problem solving innato. Se è filato tutto liscio, per le attrezzature, la corrente, l’acqua, la pulizia, i vassoi, i tavoli, le sedute, la musica e tutto quello che può esserci dietro ad un evento di tale portata, ecco  quindi che bisogna pur ringraziare qualcuno e chi se non il primo cittadino? Infatti per tutto ciò bisogna ringraziare un sindaco straordinario, Fabio Calvi a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti, e a un’amministrazione comunale che dovrebbe insegnare il proprio metodo di lavoro a tutti i comuni d’Italia vista l’efficienza dimostrata. Naturalmente un grazie all’associazione UNArivolta, alla mitica giornalista Silvia Tozzi e ovviamente alla cittadinanza di Rivolta d’Adda! E se non fossero bastate le cose belle appena descritte, ecco anche le magliette, che ci hanno regalato, a testimoniare la super organizzazione di questo evento :)

magliette convivio

E infine un grazie al mio compagno di vita e di avventure Marco, senza di te, dietro le quinte, io non riuscirei mai a salire con il sorriso sul palcoscenico della vita!

convivio

 Buona Convivialità a tutti!


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Corso di cucina vegana

3 aprile 2015
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cuore vegano

Corso di cucina vegana. Continuano gli appuntamenti “Mani in Pasta” della Factory Cormano, infatti siamo al quarto appuntamento del Food Lab, un ciclo di incontri legati ai corsi di cucina.  L’11 aprile terrò il prossimo corso e questa volta sarà un corso di cucina vegana, sempre in armonia con la filosofia legata all’utilizzo dei prodotti biologici e stagionali della Cascina Avicenna Bio.

corso di cucina vegana

Il corso si propone come un avvicinamento alla cucina vegana, dedicato a chi non ha mai avuto modo di assaggiarla né tantomeno cucinarla, ma vuole essere anche uno spunto in più per chi è vegano e magari è interessato a provare nuove ricette.

Avicenna Bio

Ho scelto di farlo in questo periodo per accogliere nel modo migliore il cambio e l’energia rinnovatrice della stagione, infatti siamo proprio a ridosso del cambio di stagionalità. Man mano i prodotti della terra cambiano ed è giusto, ma soprattutto salutare, utilizzare i prodotti stagionali, in modo da godere di tutte le loro proprietà organolettiche.

Prodoti biologici

Le ricette proposte durante il corso di cucina vegana saranno create con i buonissimi ingredienti colorati, che questa bellissima stagione ci regala, quindi ricette ricche di vegetali e antiossidanti. Inoltre verranno abbinate delle lavorazioni come la pasta sfoglia, la besciamella e varie preparazioni senza uova e latte, naturalmente tutte in versione vegana.

menù corso cucina vegana

Come sempre, dopo il corso ci sarà la degustazione dei piatti preparati.

mani in pasta

Il costo del corso è di 20€, ha una durata di due ore e inizierà alle 15.00, la location sarà la splendida Factory Cormano, in via Edison 8 a Cormano, dove alla mattina ci sarà il mercato contadino, quindi potrete già comprare gli ingredienti delle ricette proposte, per poi ripeterle tranquillamente a casa.

Per qualsiasi informazione e per le prenotazioni potete scrivere a questi indirizzi email: consylincucina@gmail.com oppure a factorycormano@gmail.com

 Vi aspetto!


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Ri-Maflow

20 marzo 2015
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Ri-Maflow. Non vi dice niente? Beh avete presente i vari mercatini dell’usato come quelli di Londra, Parigi, Amsterdam, NY? Ecco senza andare troppo lontano sappiate che ne abbiamo tantissimi anche noi, alcuni sono storici e ubicati in zone centralissime e modaiole, altri come questo, sono un po’ fuori dal problema parcheggio (ne hanno tanto tantissimo) e in più ci si arriva quasi completamente con una splendida pista ciclabile sul naviglio.

mercato dell'usato

Da fuori non troverete cartelloni scintillanti bensì dei bellissimi striscioni autoprodotti, e non vedrete nemmeno le bancarelle, perché “sorpresa” è al coperto!!! Ma di quale mercatino delle pulci sto parlando? Del mercatino dell’usato di Ri-Maflow!!!!

Rimaflow

Per chi non conoscesse questa splendida realtà ecco qui il link http://www.rimaflow.it/ dove potrete leggere chi sono, cosa hanno fatto, cosa stanno ancora facendo e perché sono dei grandi. Il mercatino si trova all’interno di un’ex fabbrica che gli stessi lavoratori hanno recuperato e fatto diventare una Cittadella dell’altraeconomia.

rimaflow

Quindi questo sabato, come ogni altro sabato, potrete venire a curiosare tra le bancarelle. Una delle caratteristiche vincenti di questo mercatino è che è al coperto, quindi se fuori piove potete dimenticarvene e passare ore e ore tra i vari oggetti esposti. All’interno troverete davvero qualsiasi cosa, dal cappottino vintage alla macchina da scrivere, il pezzo mancante della scacchiera che veniva prodotta in serie negli anni ’70, ma che ora state cercando disperatamente.

scarpe

Questo è un vero flea market, ovvero non troverete articoli nuovi, bensì farete il viaggio nel tempo passando da un decennio all’altro nel giro di pochi passi. macchine fotograficheTroverete degli oggetti che hanno fatto la storia, dagli orologi a taschino alle doc martins! Ma il bello di questo posto è una novità fresca fresca (l’abbiamo inaugurato il 7 marzo!) ovvero oltre il mercatino dell’usato potrete venire a fare la spesa, perché ogni sabato ci sarà anche il mercatino alimentare, con prodotti biologici, ottimi formaggi, birre, prodotti artigianali da forno, buonissimi dolci e il pane.

mercato alimentare

Potrete anche fermarvi per il pranzo gustandovi qualche prelibatezza da street food mentre andate in giro per le bancarelle oppure accomodarvi tranquillamente nella zona ristoro. Potreste comprarvi un cappello e una macchina fotografica vintage e intanto gustarvi un panzerotto vegano oppure una focaccia di pasta madre, o perché no una tortillas o uno strudel salato tutto questo mentre osservate le musicassette, che quelli della mia generazione, riavvolgevano con le matite. E quindi, qualsiasi cosa deciderete di fare questo sabato, sappiate che c’è anche questo piccolo pezzo di mondo dove curiosare, e chi dice che curiosando non troverete qualche maschera da saldatore (andate letteralmente a ruba nei negozi!!) per la prossima eclissi solare?  Vi aspetto!!!! street food


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Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele

10 ottobre 2014
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Tortillas con cavolo formaggio e miele

Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele. Qualche tempo fa siamo stati invitati a cena da dei carissimi amici con la splendida formula che ognuno portava qualcosa. Loro erano appena tornati dalle valli con dell’ottimo formaggio e vari affettati, io invece ero nel mio periodo di “esperimenti” in cucina! Complice il fatto che la mia amica non mangia carne, mi sono detta voglio portare una cosa nuova e magari “da conversazione” e così è stato! Le tortillas di mais stavolta non le ho fatte io, però vi farò avere al più presto una supermega ricetta presa direttamente sul posto mentre ero in ferie in Messico http://www.visitmexico.com/it/gastronomia-messicana Quindi le ho comprate pronte perché in quel periodo avevo pochissimo tempo, a volte fare delle scorciatoie non è poi così male, ovvio, sono e saranno sempre meglio i prodotti che si fanno al momento, ma il tempo non era dalla mia parte! Così mi sono presentata con una bella confezione di tortillas di mais pronte, e dell’ottimo cavolo rosso già cucinato. Quindi passiamo alla preparazione! Il cavolo rosso l’ho tagliato a striscioline sottili levando la parte centrale e bianca. Fatelo saltare con poco olio in una pentola antiaderente, attenzione che brucia in fretta, quindi tenetelo sotto occhio! Il mio consiglio è di farlo mescolandolo continuamente. Per scelta personale io non l’ho voluto salare e non ci ho aggiunto altre spezie, ma voi naturalmente potete fare diversamente.

Tortillas con cavolo formaggio e miele

Una volta a casa degli amici e con in mano un bel bicchiere di Guinness (http://www.guinness.com/en-row/thebeer.html) mi sono messa a farcire e chiudere le tortillas. A tutti ho messo del cavolo al centro della tortillas e una goccia di miele, poi man mano abbiamo scelto con quale formaggio provarle, una volta chiuse come se fossero un pacchettino le ho messe subito nella pentola antiaderente bella calda, schiacciandole leggermente e girando dopo un minuto… pronte e buone ecco le mie Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele !!!!

E’ stato bello fare un aperitivo in via di preparazione, mentre si chiacchierava e si sceglieva il vino per la cena, inoltre la cosa fantastica è che alla fine abbiamo fatto vari esperimenti un po’ tutti, per esempio il mio amico ha sostituito il miele con il tabasco e oltre al formaggio ha aggiunto pure delle fette di salame! Quindi, come vi dico sempre, spazio alla fantasia in cucina!!!


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Il passato artistico

18 settembre 2014
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Il passato artistico

Il passato artistico. questa ricetta è praticamente un ricordo della mia infanzia, infatti da bambina non gradivo gli omogeneizzati, si vede che ero già per i preparati home made e poco orientata ai prodotti industriali, cosí la mia mamma mi preparava dei fantastici passati di verdure. Certo non erano così colorati e nemmeno disegnati, ma erano buonissimi!

crema di verdura

Crescendo non ho mai smesso di mangiarli e man mano ho iniziato a renderli sempre piú artistici e personalizzati. Nelle foto che vedete ho fatto un passato di carote arancioni, carote nere ed erbette.

passato di erbette e carote

Usando questo modo di fare i passati di verdura ho tenuto tantissimi corsi di cucina per i bimbi e con grande soddisfazione direi (soprattutto dei genitori) infatti i bimbi li adorano perché li possono “disegnare” a loro piacimento per poi mangiarli!

Il passato di verdura artistico

Tanto sono piaciuti anche ai grandi che mi hanno chiesto di partecipare all’iniziativa di #donnamoderna per #unaricettaperlavita e a #igersmilano #consylincucina

disegnare con la verdura

Ma passiamo alla ricetta, vedrete il procedimento è semplicissimo, basta far cuocere a vapore le verdure e poi frullarle con un poco di olio, aggiungete a piacimento sale e pepe…e basta! La scelta di utilizzare la cottura a vapore deriva anche dal fatto che usando verdure tutte diverse anche nei colori, durante una lessatura i colori si sarebbero mescolati tra di loro, ma non solo, infatti la cottura a vapore vi da modo di non disperdere nell’acqua molte sostanze nutrienti delle verdure. Io ho scelto questi tre tipi, ma naturalmente potrete sbizzarrirvi con tutte le verdure che volete.

passato di verdura

Usate anche i legumi e create colori e disegni personalizzati, i bimbi che non amano molto le verdure si divertiranno a “disegnare” il loro piatto…e fidatevi pochi di loro rinunciano a mangiarlo! Ma come vedete dalle foto, potete anche creare un piatto molto ricercato e particolare… sicuramente stupirete i vostri ospiti! Potrete anche decorarli con cereali e semenze, oppure come ho fatto ultimamente io creando dei crostini colorati sempre con le verdure, renderanno il vostro piatto più strutturato e ovviamente con una marcia in più. Mi raccomando utilizzate sempre verdure di stagione, questa è la vera differenza tra un piatto solo bello e un piatto buono, sano e bello.

 

 


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Riso con fiori di salvia

4 giugno 2014
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riso con fiori di salvia

Riso con fiori di salvia, a vederlo sembra quasi un cappello di quelli inglesi, quelli che richiamano l’inizio della primavera e che ogni Lady dovrebbe avere nella propria cappelliera, ma invece è un semplicissimo riso basmati con latte di salvia e i fiori di questa fantastica erba aromatica. Appositamente non ho scritto risotto, ma solo riso, perché la preparazione non è da risotto.

riso con fiori di salvia

Questa ricetta era all’interno del Restaurant Day durante la “Cena degli Intolleranti” e qui l’ho riproposta da sola senza le varie salse di accompagnamento, per quelle dovrete aspettare un po’ , ma abbiate pazienza posterò presto la ricetta. Tornando al riso, sicuramente la domanda che vi state facendo è in merito al latte di salvia, ma che cos’è? Come ben sapete vengo influenzata tantissimo dalle  cucine dei paesi che ho visitato, e sempre di più sto seguendo l’influenza dei sapori “primari” ovvero cerco di non inserire in nessuna ricetta gli esaltatori di sapidità, come il sale o affini, questo perché il gusto (ma bisogna abituarcisi) ne guadagna appieno.

fiori di salvia

Per questo motivo sto cercando di insaporire i miei piatti con i sapori “forti” che posso trovare nelle erbe aromatiche, e in questo caso la salvia. Per ottenere il latte alla salvia ho fatto marinare le foglie di salvia nel latte di soia (oppure a vostro piacimento nel latte normale), per una notte intera, questo dopo averlo portato a temperatura di 50° per tre volte. Dovrete poi mixare tutto insieme, filtrandolo alla fine con un colino. Questo è il condimento per il riso basmati, quindi una semplice cottura e se volete la messa in forma, per poi versarci sopra il latte di salvia e decorare con gli splendidi fiori violetti.

fiori di salvia

Come vedete i fiori li ho presi dalla mia pianta di salvia, sono molto buoni, ma non aspettatevi un sapore così marcato come le foglie, anzi i fiori sono molto più delicati. Se desiderate farci delle guarnizioni, ma avete paura che appassiscano immergeteli nella gelatina, io per “La Cena degli Intolleranti” ho però voluto usare fiori freschi perché la gelatina contiene glutine, ma voi divertitevi pure con le varie decorazioni!

fiori di salvia



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

foglie di salvia a piacere
160 riso basmati
1 tazza di latte di soia
fiori di salvia a piacere


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Factory Cormano

3 giugno 2014
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Factory Cormano

Oggi vi racconto della Factory di Cormano, ovvero c’è questo posticino che in pochi, ma buoni,  conoscono, e tra le tante cose che fanno c’è anche un piccolo mercatino agricolo ubicato all’interno di una grande idea, sì quelle idee sane e genuine di cui ci sarebbe bisogno una volta al giorno. La location è quasi “Liberty” nel senso di libertà nel modo che ha di accoglierti, si passa da una semplice strada ad un cortile pieno di armonia, i produttori con le proprie bancarelle sono tutti sorridenti (fidatevi, quando si producono e vendono cose buone il sorriso è spontaneo!) alcuni di loro li vedete qui nelle foto, sono gli amici Apepè dell’Apicolutura Veca, i fantastici e simpatici gestori del Panificio Cappuccio con ottimi prodotti da forno e poi il Pastaio della BioandFood con cui ho barattato le mie polpette di amaranto per dei buonissimi gnocchi ripieni di burrata (non so se mi spiego!!!!) Alla Factory i prodotti ispirano subito freschezza e la cosa bella è che non ci sono “le solite cose”, e nonostante per me fosse la prima volta, mi sono ritrovata come in una grande famiglia! C’era aria di festa, complici anche i tanti bimbi che correvano in giro in attesa della loro festa di compleanno (eh sì alla Factory possono organizzarvi anche questo!) e quell’aria di reciproca conoscenza che si avverte quando si va “sempre” alla bancarella di fiducia.

Factory Cormano

Stavolta c’ero anche io e sono rimasta davvero colpita sia dal posto sia dalle persone che sono venute al mercatino. E’ bello quando ti ritrovi con le persone che non vanno di fretta, anzi, si fermano a chiacchierare sui prodotti, sui processi di lavorazione, sui gusti e magari si impara qualcosa a vicenda. Per esempio ho avuto modo di constatare di quanto poco sia conosciuto l’amaranto, quindi è stato affascinante offrire assaggi delle mie polpette e conversare sulle proprietà di questo “non cereale”. Infatti in pochi sanno che  non fa parte delle Graminacee, ma delle Amarantacee, per cui, come il grano saraceno e la quinoa, non può essere considerato un vero e proprio cereale. E poi è venuto a trovarmi Marco di Ciboprossimo, fonte inesauribile di informazioni e particolari, secondo me bisognerebbe istituire un Ciboprossimo Day, dove poter ascoltare per ore tutto quello che succede in giro, per esempio voi lo sapevate che l’amaranto ha segnato 1-0 contro la soia OGM? No, vero? E invece, sembra proprio che l’amaranto sia una pianta che abbia la “capacità e l’intelligenza” per opporsi alle semenze transgeniche… ovvero, seguite Ciboprossimo, sono presenti anche su FB e su Twitter, non ve ne pentirete!

Factory Cormano

Ma per capire meglio La Factory vi riporto una breve descrizione presa dalla loro pagina FB: “Factory di Cormano, uno spazio nuovo, e antico, per atmosfera e capacità di metamorfosi, con un bistrot per le degustazioni e uno spazio ideale per ospitare eventi, laboratori e workshop, mostre d’arte, set fotografici, urban store effimeri, party privati e manifestazioni dell’associazionismo locale.  Una piccola fabbrica di sogni dove stile, gusto, ritmo, culture diverse, piccoli piaceri si intrecceranno alla produzione artigianale di oggetti di design, sovvertendo abitudini, liberando il respiro, aggiungendo emozione e piacere al vivere cittadino.  Factory Cormano nasce da una scelta di vita di InContrasti, una cooperativa sociale che da anni lavora sul territorio, per convogliare interessi ed emozioni in un ambiente che è anche un luogo dell’anima. Una location camaleontica trasformabile “su misura”.

Come avrete capito… non un posto qualsiasi! Il mercatino lo fanno ogni quarto sabato del mese, quindi non ditemi che non vi avevo avvisato!

Factory Cormano


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Canederli

30 maggio 2014
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Canederli

I Canederli sono un piatto che in molti reputano invernale, ma secondo me è più da riciclo in cucina che stagionale! Ho voluto farli per l’iniziativa del Restaurant Day inserendoli come uno dei tanti piatti della Gastronomia Casalinga, e che dire? Sono quelli che hanno avuto maggior successo, per carità non che non abbiano prenotato anche tutto il resto, ma questi sono davvero andati letteralmente a ruba! Ho scelto di farli perché avevo tantissimo pane raffermo (avanzato da un corso di cucina che avevo fatto, mica potevo buttarlo no?) e quindi perché non fare i Canederli?

Canederli

Andiamo in cucina che vi spiego come li faccio io. Diversamente dalle altre ricette, il pane non lo lascio ammorbidire nel latte, non chiedetemi perché ma personalmente mi risulta troppo stopposo alla fine,  preferisco invece che assorba man mano l’umidità degli altri componenti. Quindi in una grande ciotola spezzetto il pane, e a parte faccio rosolare nel burro dello speck tagliato a dadini con un po’ di cipolla, deve rosolare leggermente quindi fatelo a fuoco basso. In un’altra ciotola sbatto uova, latte,  pepe, sale ed erba cipollina tagliata finemente. Ora non so voi, ma io adoro quei pezzettini di formaggio filante che si sciolgono all’interno dei canederli, molti non lo mettono il formaggio all’interno, perché sarebbe “troppo”, io invece lo adoro! Quindi in base alle vostre scelte inserite o meno il formaggio all’interno dell’impasto, io uso un formaggio filante come la fontina, ma siete liberissimi di usare quello che volete, magari non la mozzarella che risulterebbe troppo acquosa.

Canederli

Versate quindi il formaggio tagliato a dadini sul pane, poi il latte con le uova, e alla fine lo speck con la cipolla, mescolate l’impasto in modo che tutti i componenti si possano amalgamare per bene e lasciate riposare per almeno 4 ore coprendo con la pellicola. Una volta passato questo tempo potete preparare i canederli, facendo delle semplicissime palle con l’impasto, non fateli troppo piccoli, tenete conto che a persona ne andrebbero serviti due massimo tre, poi vabbè questa regola in casa nostra non viene applicata, e sinceramente non l’ho applicata nemmeno durante la “Gastronomia Casalinga”!

Canederli

Se li trovate troppo duri aggiungete un po’ di latte, viceversa un po’ di farina, ma non esagerate con nessuno dei due. Dopo averli riposti su un vassoio lasciateli riposare ancora un po’ e poi potrete lasciarli cadere in acqua bollente e aspettare la risalita. Io ho voluto condirli con una fonduta di formaggio e petali di bacon croccante, ma naturalmente sono ottimi anche in brodo e con altri sughi, per esempio con i funghi porcini. Il bello dei canederli è che potete tranquillamente surgelarli in modo da averne sempre di scorta, quindi vi lascio le dosi per farne un bel po’, ovvero per almeno 20 persone!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 20 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
1 kg pane raffermo
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cipolla
450 gr Speck
1 lt latte
Sale a piacere
3 uova
burro a piacere
400 gr formaggio fontina


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

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Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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