Cuor di Pollo

9 settembre 2013
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pollo marinato

Carissimi! Siete tornati proprio tutti dalle vacanze oppure c’è ancora qualcuno che se la sta godendo a mille? Noi siamo stati fermi a causa di un “piccolo grande” incidente avuto da Marco, dico piccolo perché ovviamente poteva anche andare peggio, dico grande perché starsene con il gesso nei mesi estivi non è proprio una passeggiata! Ovviamente per la maggior parte del tempo siamo stati nella splendida e incantevole Valbrona, godendoci il fresco e la quiete, ma questo ha anche comportato il completo allontanamento dal computer. Tranquilli, ho preso nota di tutto e quindi ho tantissime ricette che vi farò vedere di questo periodo estivo, diciamo che sarà un po’ un modo per non far finire l’estate!

pollo alla griglia

Oggi vi faccio vedere il mio “Cuor di Pollo”, che potrebbe sembrare un semplice petto di pollo alla griglia, invece dovete sapere che è stato marinato tutta una notte e poi “accarezzato” durante la cottura…infatti, questa ricetta si basa sul grandissimo potere della carne di assorbire i sapori sia da cruda che durante la cottura, vedrete, vi piacerà e vi chiederete come avete fatto a mangiare un pollo diverso da questo? …ma procediamo con la ricetta! Tagliate un petto di pollo a metà, levate l’ossicino e poi tagliate ogni parte ancora a metà, partendo dalla parte più alta della carne verso il centro, ma non fino alla fine, in modo da ottenere la classica forma del cuore.

pollo

Una volta tagliato fatelo marinare per tutta la notte con olio, succo di limone, miele e salvia. Dovrete ottenere una specie di salsa con cui cospargerete il pollo. (Nelle tempistiche ho messo entro 1/2 ora, perché di “vera” preparazione ci vuole questo tempo, ovviamente la notte non la considero). Il giorno dopo sistemate la carne sulla griglia e appena avrà preso un bel colore dorato incominciate a spennellarla con un mazzetto di rosmarino che dovrete intingere nella salsa di birra. Questa la otterrete mescolando la birra con sale, pepe, paprika dolce, aglio, chiodi di garofano, timo e peperoncino. Il procedimento migliore per farla è mettere la birra dentro una ciotola e aggiungere man mano gli ingredienti mescolando con il “pennello” di rosmarino.pollo A questo punto in molti si chiedono quanta ne bisogna mettere sul pollo, tranquilli, il trucco è che ne serve giusto quanto il “pennello” di rosmarino riesce a trattenerla. E’ un accarezzamento, quindi qualche spennellata man mano che la carne verrà cotta. Il bello di questa ricetta è che il petto di pollo, che in genere è una carne molto asciutta, sarà invece morbidissimo e con una crosticina succulenta. Ovviamente se siete a dieta e avete la possibilità di cucinare alla griglia questo è il pollo che fa per voi!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

4 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
4 Rametti di rosmarino per creare il pennello
Un pizzico di Peperoncino
1 cucchiaio di Timo fresco
4 Chiodi di garofano
1 Spicchio di aglio
1 cucchiaio di Paprika dolce
sale e pepe a piacere
1 tazza di Birra
1 cucchiaino di Salvia fresca tritata
1 cucchiaino di Miele
2 cucchiaini di Succo di limone
2 Petti di Pollo


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Braciole messinesi (le ciliegie dei carnivori!)

26 giugno 2013
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braciole involtini

E’ l’incontro con gli altri che ci arricchisce, quel semplice e genuino dare e avere che si tramanda da secoli. Qualche anno fa ho incontrato una persona che poi è diventata un’amica, lei mi ha fatto conoscere e assaggiare i “messinesi” è stato amore al primo assaggio! Scommettiamo che lo sarà anche per voi? Prima di tutto un po’ di curiosità lessico culturali, infatti, la mia amica mi raccontava che in Sicilia il pangrattato è chiamato “mollica”, invece qui a Milano la mollica è la parte morbida all’interno del pane, detto questo io per questa ricetta uso sia l’uno che l’altra! Lo faccio perché trovo che siano molto più morbidi con la mollica milanese e molto più saporiti con quella messinese! Come vedete dalle foto sono degli involtini, ma in Sicilia sono chiamate Braciole, invece sempre qui a Milano le braciole sono una buonissima parte del lombo, che a sua volta si divide in 3 parti (carré, lonza e capocollo), ebbene dal carré si ricavano le buonissime braciole di suino. Ma non credetevi che le braciole messinesi siano da meno, anzi, personalmente le preferisco! Passiamo alla ricetta, inserite la mollica (pangrattato) in una ciotola e condite con l’olio, il prezzemolo, l’aglio, il pecorino e il parmigiano e poi dividete il composto a metà, una parte vi servirà come farcitura e l’altra come impanatura.  Allargate bene le sottili fette di manzo e inserite metà della mollica (pangrattato), la mollica fresca, il prezzemolo e il caciocavallo, poi procedete con la chiusura. Il trucco è girare i lembi esterni verso involtinil’interno, creando una specie di barriera laterale e poi avvolgerli su se stessi. La mia amica mi ha consigliato di ungere le fettine di carne, ma io dopo averle provate senza, le preferisco, sono meno pesanti e trovo che si cuociano meglio, infatti, l’olio contenuto nella mollica basta e avanza per una cottura ottimale. Per ultimo impanateli nella mollica (pangrattato), non tantissimo, giusto quella che rimarrà sulla carne e poi cuoceteli per pochissimi minuti su una padella antiaderente, con zero olio o burro! Quando li cucino a casa non uso infilzarli sugli stecchini, ma vi suggerisco di farlo se volete cucinarli alla griglia. Sono buonissimi e l’ultimo consiglio che vi posso dare è di farne sempre di più rispetto a quelli che siete, perché sono le ciliegie dei carnivori!

 involtini

INGREDIENTI

500 gr di fettine sottili di manzo

150 gr di pangrattato

100 gr di mollica fresca

25 gr di pecorino

25 gr di parmigiano

1 spicchio di aglio tritato

Prezzemolo

80 gr di caciocavallo

5 cucchiai di olio extravergine di oliva


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