Cucinare con le erbe selvatiche come il Parùch

21 gennaio 2014
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Tagliolini con parùch porri e casolèt

Cucinare con le erbe selvatiche come il parùch? Anzi fare dei tagliolini con parùch porri e casolèt?… non avete mai sentito parlare del Parùch? e del Casolèt?… e nemmeno del Buon Enrico? … se amate la montagna come la amo io sicuramente li conoscerete! Il Parùch o come lo chiamano in molti il “Buon Enrico” lo potete trovare dai 200 ai 2100 mt vicino alle baite, ma soprattutto lo troverete nei pressi delle malghe. Però, io che amo andare a zonzo, sia per monti sia alle sagre, l’ho trovato alla Festa della Montagna ! Le foglie e il sapore si avvicinano a quello degli spinaci infatti alcuni lo conoscono come spinacio selvatico e altri come Farinel. Questo che vedete in foto è un pesto, ma potete cucinarlo come meglio credete, è fantastico nei ripieni e nelle polpette e ovviamente per farci un abbinamento come quello che vi sto proponendo! Il Casolèt invece è un formaggio anche lui buono buono e lo potete trovare in Trentino, ma anche questo l’ho preso durante la mia gita alle festa della Montagna…. ma, finito il vasetto come si fa? Eh beh, lo si rifà! Dai andiamo in cucina che vi faccio vedere come cucinare con le erbe selvatiche come il Parùch e ottenere un pesto buonissimo! (ovviamente al momento non lo troverete, ma quando inizierete ad andare a fare le passeggiate saprete già come prepararlo!) Tritate i porri e fateli appassire in una padella con un po’ di olio a fuoco molto basso. Nel frattempo dividete in due porzioni le foglie di Parùch, una parte la lessate e una volta cotto lasciatelo da parte per fargli perdere acqua, l’altra parte invece lo aggiungete ai porri e lo fate insaporire finché le foglie non appassiranno leggermente. Insaporite quindi con sale e pepe e rullo di tamburi: le noci! Non ne servono molte, ma il malghese che mi ha venduto il pesto mi ha detto che con le noci è tutta un’altra storia…e vogliamo non credergli? Quindi inserite il tutto in un mixer e aggiungete olio extravergine di oliva fino ad ottenere un bel composto cremoso. I tagliolini fatti in casa credo siano la cosa più buona con cui assaporarlo e naturalmente non dimenticatevi di aggiungere le scaglie di Casolèt!!!

Tagliolini con parùch porri e casolèt



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Pepe a piacere
Sale a piacere
Olio extra vergine di oliva a piacere
2 Porri
50 gr noci
500 gr parùch


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Ricetta light di involtini di pollo e mele

7 gennaio 2014
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ricetta light pollo e mele

Tempo di diete e quindi eccovi una ricetta light di involtini di pollo e mele. Ditemi quello che volete, ma quando si parla di fare una dieta, il pollo lo trovate sempre scritto dovunque e onde evitare di continuare a mangiarlo ai ferri eccovi dei fantastici involtini! Questi sono molto gustosi e fidatevi sono dietetici alla massima potenza! Il bello è che sono facili anche da fare quindi andiamo in cucina che vi spiego come li ho fatti!

Per fare questa ricetta light di involtini di pollo e mele, tagliate dal petto di pollo delle fette spesse un dito, oppure compratele già tagliate, personalmente preferisco tagliarle io perché così le faccio delle dimensioni che voglio. Una volta ottenute le fette infarinatele nella farina di riso e adagiatele in una teglia bassa. A parte fate una marinatura con il succo dei limoni, l’olio, sale, pepe, l’aglio intero (che poi andrà levato) e le mele grattugiate (sì avete letto benissimo!) fate riposare il tutto in frigorifero per almeno 20 minuti. Prendete le fette e arrotolatele fermandole con uno stecchino, sistemate gli involtini di pollo su una teglia e mettete il tutto in forno per almeno 20 minuti a 170° e poi fate andare per altri 10 minuti a 200°. Questa ricetta light di involtini di pollo e mele ha un sapore buonissimo, richiama le ricette di montagna e il gusto della natura, vi consiglio di accompagnarli a delle bietole passate leggermente in padella. Questi involtini hanno il potere di saziare tantissimo quindi sono straconsigliati durante una dieta.

Buon appetito!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
300 gr Petto di Pollo
2 cucchiaini di farina di riso
2 mele
2 limoni
1 aglio


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Scrigno di Natale, una ricetta regalo

24 dicembre 2013
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ricetta regalo Natale

Scrigno di Natale, ovvero una ricetta regalo per tutti voi. Infatti questa ricetta me la sono studiata appositamente per il giorno di Natale! In genere si pensa sempre a fare una pasta ripiena oppure una pasta al forno, che sia con la carne o senza, insomma su tutte le tavole ho sempre visto della pasta, questa volta invece sarà la sorpresa e la novità ad essere portata in tavola! Quindi ho pensato che volevo fare un qualcosa di diverso, un qualcosa di simile ad un regalo di Natale, da “scartare” ed esclamare “ohhh” sia per i colori sia per la bontà! Credo di esserci riuscita e alla grande! Eccovi il mio Scrigno di Natale, una ricetta regalo! Ho trovato queste pagnotte ai cereali che sembrano fatte appositamente per questa ricetta. E’ un po’ lunga quindi procediamo passo per passo. Mettete su della buona musica e tenetevi vicini un bel bicchiere di vino… è pur sempre Natale no? Quindi che i festeggiamenti inizino in cucina! Tagliate a dadini i peperoni, le zucchine, le melanzane e le cipolle, fate stufare a fuoco lento, devono ammorbidirsi senza bruciare, quindi prendetevela calma e mescolate di tanto in tanto. Nel frattempo tagliate sempre a dadini la mozzarella, il leerdammer e i pomodori secchi e mescolateli insieme. Preparate il cous cous (come ci sarà scritto sulla confezione che avete preso, infatti varia moltissimo sia dalla marca sia dalla misura dello stesso cous cous) facendolo ammorbidire in acqua calda con delle foglie di basilico e poi sgranatelo bene con la forchetta aggiungendo dell’olio.

scrigno di pane

Ora dovrete mescolare tutti i vostri ingredienti, quindi le verdure, il formaggio e il cous cous, lasciandoli riposare coperti, nel frattempo tagliate la parte sopra della pagnotta e svuotate il contenuto, mettete la pagnotta così vuota in forno e dopo 10 minuti tiratela fuori, e mentre è ancora calda riempitela con la farcitura di cous cous e verdure, pigiate in modo da non lasciare degli eventuali spazi all’interno. Ricoprite poi la pagnotta con il suo “coperchio” e rimettete in forno per altri 10 minuti. Vi consiglio di servire una pagnotta a testa in modo che ogni ospite possa decidere come mangiarla. Il suggerimento è usare il coperchio come scarpetta aiutandosi anche con la forchetta e poi procedere tranquillamente solo con forchetta e coltello. L’interno sarà molto filante grazie al formaggio e allo stesso tempo sia sugoso che compatto. Il pane si sarà abbrustolito abbastanza da diventare un ottimo contenitore e naturalmente servito chiuso sarà un bellissimo regalo da servire in tavola! Vi auguro uno splendido Natale!!!!

 

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Olio extravergine di oliva
60 gr leerdammer
60 gr mozzarella
75 gr cipolle
150 gr peperoni gialli
4 pagnotte ai cereali
150 gr peperoni rossi
100 gr melanzane
15 gr pomodori secchi
200 gr cous cous
100 gr Zucchine
basilico in foglie a piacere


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Macedonia di frutta e verdura, una ricetta piena di energia

22 ottobre 2013
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ricetta sana

Ci sono giorni in cui sono più stanca di altri, come se l’energia non riuscisse a caricarsi e nonostante le giuste ore di sonno e una vita equilibrata faccio proprio fatica a carburare! Però ho la ricetta giusta e quindi già da stasera mi sentirò in gran forma!  La mia super coppa di “buono” inteso veramente come buono e non solo perché è salutare, ma perché questi sapori e colori si sposano perfettamente e vi daranno la giusta carica come hanno fatto con me! Decidete voi cosa inserire, l’importante è che sia tutto crudo, io ci ho messo peperoni verdi e rossi, la parte verde delle zucchine, cuori di palma, gambi di sedano, rapanelli, mele, carote, melograno, uva, papaya…

Ho condito con del succo di arancia, olio extravergine e pepe rosa…. e ora chi mi ferma più?


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Strudel alla Croata

9 ottobre 2013
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Strudel

Ah lo strudel che passione! Ma lo sapete che ne esistono di tantissimi tipi? Per esempio se andate in Croazia, nei dintorni dei laghi di Plitvice, troverete degli strudel buonissimi! Sono diversi rispetto a quelli che usualmente vediamo in commercio e anche i ripieni sono particolarissimi! Dovete sapere che io in Yugoslavija ci ho abitato per ben 10 anni… quindi la ricetta son riuscita a farmela dare dalle signore che vendono queste bontà! Si sono raccomandate tutti i vari passaggi e procedimenti ed io non me ne sono persa nemmeno uno! J Dai preparatevi a creare questa delizia! Prima però devo dirvi che ovviamente loro usano i loro prodotti locali, quindi se li avete assaggiati sul posto sappiate che non saranno perfettamente uguali, ma il bello della cucina è anche questo no?

 

Strudel

Impastate i seguenti ingredienti in un’unica ciotola: farina, yogurt, lievito secco, lievito fresco, zucchero, olio, latte e per ultimo il sale. Quando si sarà formata una palla, mettetela su una superfice liscia (la cosa migliore sarebbe avere un grosso tagliere di legno, tipo quello dove fare la pasta fatta in casa, ma al momento io ho sfruttato il grande spazio del mio top in cucina, quindi tranquilli fatelo anche voi!)  Lavorate l’impasto in modo che diventi liscio e poi copritelo lasciandolo lievitare almeno per 3 ore. Nel frattempo potrete dedicarvi ai vari tipi di ripieni, dunque io in questo caso avevo preso tutte le materie prime sul posto, sia il papavero, sia il formaggio ecc, ma naturalmente se non trovate il papavero potete usare le noci e invece del loro formaggio locale usare la nostra nazionale ricotta, insomma in cucina è bello anche adattare certi tipi di ricette al nostro uso quotidiano!

Strudel

Se trovate il papavero (non dovrebbe essere difficile io l’ho visto nella maggior parte dei supermercati) tritatelo con lo zucchero, l’uvetta, la vaniglia e il latte caldissimo, usate pure un mixer per quest’ operazione. Per il ripieno di formaggio procedete in questa maniera, passate al setaccio la ricotta e se fosse ancora troppo umida aggiungete un cucchiaio di farina, poi mescolate insieme allo zucchero, all’uvetta, all’uovo e alla vaniglia. Come vedrete dalle foto potete usare tantissimi altri ripieni, come quello alle prugne oppure al mango che si sposa perfettamente con questa preparazione! Una volta passate le 3 ore e i ripieni ben raffreddati procedete alla stesura della pasta, usate un mattarello e tentate di farla più squadrata possibile, cercate di stenderla di uno spessore non più di 1 cm perché crescerà ancora durante la cottura.

Strudel

Ora viene il bello, nel senso che per avere quell’effetto di farcitura a goccia il trucco è che dovete dividere “visualmente” la pasta in 3 parti quasi uguali. Nella parte centrale dovrete sistemare le due farce per il lungo e agli estremi, ma prima dovrete farne una con relativa copertura di un’ala, poi sopra di questa, ma rimanendo sempre nel mezzo, per poi ricoprire con l’ultima ala, lo so sembra macchinoso, ma fidatevi è più complicato scriverlo che farlo :o) Se volete ottenere un bel contrasto di colori, l’importante è che le farce non si tocchino tra di loro, quindi inseriteci sempre un’ala a dividerle e il gioco è fatto! Spennellate con parti uguali di olio e acqua, tranquilli lo so che è un casino mescolarli ma metteteli in una tazzina e il pennello farà il resto! Cuocete in forno per circa mezz’ora a 180° e ovviamente lasciate raffreddare prima di servirlo! Spero vi piaccia come piace a me, io ne sono golosissima!

Strudel

Ingredienti per la farcitura al formaggio:

20 gr di ricotta

15 gr di zucchero

1 manciata di uvetta (lavata e bagnata )

1 uovo

1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

Ingredienti per la farcitura al papavero:

25 g di semi di papavero (oppure noci)
15 grammi di zucchero
1 manciata di uvetta (lavata e bagnata)

150 ml di latte caldo
1 bustina di zucchero vanigliato oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

 

 

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 kg farina
2 uova
200 ml latte
200 ml olio di semi
200 ml yogurt
1 bustina di lievito secco
50 gr lievito di birra
2 cucchiai di zucchero
pizzico di sale


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Minestra

8 ottobre 2013
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minestra

Ok, ormai posso dirlo: fa freddissimo!  Il tempo è grigio e stiamo proprio andando incontro alle giornate autunnali, quindi ho proprio voglia di qualcosa di caldo, che mi faccia sentire il tepore della casa e che mi riscaldi il corpo oltre che lo spirito! Diciamocelo, cosa c’è di meglio di una buona minestra? Io amo farla bella genuina e ricca di sapori! Se siete come me, mettetevi ai fornelli, questa minestra vi farà sentire davanti a un bel camino…e se già l’avete… beh aggiungete un bel bicchiere di vino e di certo il freddo rimarrà chiuso fuori di casa!

minestra

In una pentola fate rosolare la pancetta con dell’olio e un po’ di salvia, aggiungete poi dei porri affettati a rondelle e fateli andare a fuoco lento. Nel frattempo tagliate le patate a dadoni e mettetele in padella e questo punto levate pure la salvia. Una volta che le patate si saranno un po’ rosolate, aggiungete i piselli e versate del brodo vegetale fino a coprire il tutto, lasciate andare per almeno 15 minuti a fuoco alto. Coprite con un coperchio e abbassate la fiamma, lasciando cuocere lentamente la minestra per almeno 30 minuti.

minestra

Una volta cotta aggiungete il sale e il pepe a piacimento, mescolatela e lasciatela riposare sempre coperta per almeno un quarto d’ora. Vi consiglio di servirla con dei petali di provolone piccante, danno al piatto una marcia in più…e quando fa freddo ben venga! Se desiderate versate anche un filo di olio extravergine di oliva, la minestra sarà molto più vellutata al palato e personalmente riesce a teletrasportarmi direttamente in qualche cascina toscana!

minestra



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Olio extravergine di oliva a piacere
1 Porri
100 gr pancetta a dadini
200 gr patate
2 foglie di salvia
80 gr piselli
brodo vegetale a piacere


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Fichi con mousse di yogurt e gorgonzola

2 ottobre 2013
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fichi yogurt gorgonzola

Abbiamo la fortuna di avere un giardino con gli alberi da frutto e tra tutti poteva mai mancarci il fico? No dai, i fichi si prestano a mille ricette quindi non poteva non esserci questo splendore di albero di cui vi allego un po’ di foto.

fichi

La varietà è quella del fico verde e settembre è stato il suo periodo.
fichi

In genere i fichi si accompagnano a vari tipi di formaggi, ma sicuramente l’abbinamento che amo di più è quello con il gorgonzola, però sotto forma di mousse, perché mi piace che sia un po’ più cremoso del solito.

fichi

Per fare la mousse io uso il gorgonzola dolce e lo frullo con lo yogurt, lo lascio riposare in frigorifero e poi ci guarnisco i fichi, va molto a gusto personale, quindi non vi starò a scrivere quante quantità di yogurt o gorgonzola… assaggiate e decidete a vostro gusto personale!

fichi

Ovviamente potete usare anche altri abbinamenti, per esempio sono ottimi con il crudo e salumi vari, con formaggi di tutti i tipi e se avete voglia e tempo potete anche passarli in forno, non per moltissimo, giusto il tempo che si ammorbidiscano un po’. L’anno scorso con questo metodo ci ho fatto delle buonissime bruschette usando fichi e formaggio di capra con sopra un po’ di miele.

fichi

Come vedete si prestano davvero a mille ricette. Sono buonissimi per farci anche degli ottimi risotti e indubbiamente si possono anche abbinare alle carni conferendo loro un sapore molto particolare. Li ho anche usati per farcirci delle crepes e fidatevi è facilissimo!

fichi

Tagliate a dadini i fichi e metteteli in una pentola antiaderente con un po’ di zucchero, fateli caramellare a fuoco basso e aggiungete un po’ di acqua. Una volta ottenuta questa composta di fichi, farcite le crepes aggiungendo un cucchiaio di mascarpone e una grattugiata di zenzero fresco! Ah che bontà!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

yogurt a piacere
2 fichi
gorgonzola a piacere


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Frittata delle cinque … farine!

27 settembre 2013
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frittata

Quanti tipi di farina conoscete? Solo quella bianca di grano? Sappiate che ne esistono davvero di tantissimi tipi, ve ne elenco qualcuna “nostrana” come la farina di segale, la farina di grano saraceno (per intenderci serve per fare i pizzoccheri e la polenta taragna), la farina di farro, la farina di mais che trovate soprattutto nelle tortillas e che quando sono stata in Messico ne volevo assolutamente comprare a quintali dai produttori locali!  Non posso esimermi dall’elencare la buonissima farina di miglio, la versatile farina di riso (c’è anche quella di riso glutinoso!), e poi passiamo a quelle il cui nome non vi dice niente come la farina atta, fidatevi l’avrete provata mille volte se vi piace la cucina indiana, infatti, serve per fare il famoso pane indiano chapati! E la farina tang? Vi suona familiare? No? Beh serve per fare gli gnocchi cinesi!  La stessa farina può essere versatile in molti modi, per esempio la farina di ceci è usata sia in India sia in Italia per ottenere due piatti completamente diversi. Poi ci sono le fecole, che nei paesi latini come il nostro usiamo tantissimo, per esempio la fecola di patate, la farina di castagne, la farina di manioca (tapioca)… insomma come vedete, ce ne sono tantissimi tipi e non li ho elencati nemmeno tutti!

frittata

Viaggiare in giro per il mondo e assaggiare di tutto e di più mi ha fatto conoscere tantissimi tipi di farine e di modi di cucinare. Per questo oggi vi passo la ricetta delle 5, ovvero una ricetta con 5 tipi diversi di farina. Le farine in questione sono di saraceno, di patate, di mais, di riso e di ceci. Il mix è piuttosto azzardato penserete, invece una volta che avrete provato questa frittata, vi ricrederete! Ho voluto aggiungere le zucchine, penso che il loro gusto si abbini perfettamente a questi tipi di farine, danno la giusta consistenza e umidità, per esempio ho provato a farla con i broccoli, ma si creava una specie di copertura dei sapori, invece io volevo che si sentissero tutte e 5 le farine, ognuna con la propria caratteristica!

Per questa ricetta vi servirà una pentola che può andare anche in forno. Tagliate a rondelle le zucchine e fatele saltare con dell’olio, una volta cotte lasciatele riposare nella pentola. In una ciotola sbattete le uova con il sale e il pepe e in un’altra ciotola amalgamate i 5 tipi di farine aggiungendo il bicarbonato. Unite la farina alle uova e amalgamate bene il tutto. Accendete nuovamente il fuoco sotto le zucchine e versateci il composto, non mescolate e lasciate che si crei il bordo. Quando vedrete che il bordo riesce a staccarsi mettete la pentola in forno a 200° per 20 minuti circa. Non servitela calda, bensì lasciatela riposare almeno per 10 minuti, io l’ho guarnita con la valeriana (songino) perché la sua croccantezza accompagna bene questa ricetta, ma vi consiglio anche i rapanelli se vi piacciono!

frittata



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
1 cucchiaio fecola di patate
1 cucchiaio farina di ceci
1 cucchiaio farina di riso
1 cucchiaio farina di mais
1 cucchiaio farina di grano saraceno
valeriana a piacere
songino a piacere
2 Zucchine
Sale a piacere
4 uova
1 Cucchiaio Olio extravergine di oliva


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Piccoli rollè di manzo

26 settembre 2013
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involtini

Ricetta veloce veloce e buona buona! E’ un’ottima idea per riciclare gli avanzi della dispensa, sì tutti quei rimasugli che rimangono nei sacchettini, scatole e buste varie. Per intenderci, funghi secchi, pan grattato, cous cous, capperi e così via. L’ho provata anche con le fettine di salmone ma secondo me le fettine di manzo la rendono più gustosa. Mettete in ammollo i funghi secchi e quando si saranno ammorbiditi, filtrate l’acqua attraverso un panno e tenetela da parte.  Inserite nel mixer il pangrattato, il formaggio, il timo, la salvia, l’olio, i capperi e i funghi, amalgamate bene il tutto e lasciate riposare mentre preparate il resto.

rollè

In una ciotola inserite l’acqua dei funghi e il cous cous, coprite e lasciate riposare alcuni istanti. Amalgamate le due preparazioni, la consistenza dovrà essere quella della sabbia bagnata con queste perline di cous cous che s’intravedono. Sbollentate le fette di zucchine, bastano pochi istanti, infatti, non si devono cuocere bensì diventare solo più elastiche per poterle arrotolare meglio. Asciugatele con della carta scottex in modo da eliminare residui di acqua. Stendete una fettina di carne di manzo, sistemate il ripieno e poi le zucchine. Avvolgete questi piccoli rollè e cuoceteli per pochissimo tempo da tutti i lati, fatelo in una pentola antiaderente e a fuoco alto.

rollè

La carne è molto sottile e non ha bisogno di una cottura prolungata e al ripieno serve poco calore per amalgamarsi per bene. Il bello di questi piccoli rollè è che sono molto ben farciti, sicuramente la densità del cous cous aiuta a tenerli in forma e a far sì che il ripieno non diventi troppo ”gommoso” rispetto alla carne. Le zucchine devono rimanere leggermente “croccanti”, come dicono i grandi chef la parte croccante ci vuole! Uso questa sequenza di riempimento perché le zucchine a contatto con la carne scivolerebbero e la stessa cosa succederebbe con il ripieno sopra le zucchine (fidatevi le ho provate in tutte le maniere per capire quale fosse la situazione ideale). Questo è un ottimo piatto per i bimbi perché sono piccoli scrigni di carne e si mangiano in un boccone… se poi volete farvi aiutare sarà un divertimento per i piccoli cuochi! Per i grandi invece, do un consiglio, accompagnate questi piccoli rollè con un buon bicchiere di vino rosso, esalterete il sapore dei funghi!

rollè



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 cucchiaio di Timo fresco
3 cucchiai olio extravergine di oliva
3 foglie salvia fresca
50 gr parmigiano reggiano
40 gr pangrattato
60 gr funghi secchi
400 gr fettine di manzo
1 cucchiaino di capperi
3 Zucchine
40 gr cous cous


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Salsa verde

24 settembre 2013
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salsa verde

Dite la verità, ieri non vedevate l’ora di sapere quale fosse la ricetta in dialetto milanese! L’ha indovinata Susanna e per questo si è aggiudicata un invito a cena! :o) Come avrete capito dal titolo è la salsa verde, per lo più è conosciuta come accostamento al lesso (bollito), ma anche ad altri tipi di cottura delle carni. Io la preferisco con le uova sode, in qualche modo li trovo complementari. I due gusti mi hanno sempre richiamato epoche lontane, dove la cucina era sicuramente più povera ma non per questo meno buona, sicuramente più genuina! La carne non era possibile mangiarla tutti i giorni e quindi si impreziosivano gli altri ingredienti. La ricetta è facilissima e si tratta solo di mettere insieme i vari ingredienti, ovviamente va molto a gusto, quindi durante la preparazione dovrete provarla più volte.

salsa verde

Se desiderate, potete fare tutto a mano come nella ricetta scritta in dialetto milanese, ma il bello è coniugare antiche ricette con la modernità. Facendolo non altererete il gusto né la consistenza, infatti, questi ingredienti non hanno problemi a sfaldarsi troppo o a riscaldarsi inutilmente. Inserite nel mixer la mollica, l’aceto, l’olio, lo spicchio d’aglio, le acciughe sotto sale (lavate e pulite), i capperi e il prezzemolo. Assaggiate e aggiungete a piacimento la scorza grattugiata di limone e il sale. Personalmente non la amo troppo liquida, ma nemmeno troppo grumosa, quindi le dosi degli ingredienti che vi scrivo sono del tutto a gusto personale, voi assaggiate e aggiustate a vostro piacimento.salsa verde

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
100 gr mollica di pane
2 acciughe sotto sale pulite
1 cucchiaio di capperi
scorza grattugiata di limone a piacere
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di prezzemolo
4 cucchiai di olio extravergine di oliva


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