Cusa l’è cusa l’è la mia versione del cous cous

4 ottobre 2013
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Cusa l’è cusa l’è

Cusa l’è cusa l’è. Ecco un piatto provato in mille modi, in mille posti e in mille colori! Personalmente ho avuto il piacere di provarlo direttamente nella piazza di  Jāmiʿ el-Fnā a Marrakech in Marocco, buono, anzi buonissimo, sia con la carne sia con le verdure. L’ho provato anche in Tunisia, in Egitto, in Turchia e in Kenya! E’ uno di quegli ingredienti così versatili e così semplici che si prestano a tantissime ricette, quindi non è possibile dire come sia la “vera” ricetta del cous cous, bensì bisogna andare a proprio gusto e io l’ho fatto usando semplici verdure e altri abbinamenti. Mi piace chiamarlo Cusa l’è cusa l’è, perché un po’ il nome richiama il cous cous e poi perché in quel mix di colori non si riesce mai a capire cosa ci sia dentro… e quindi? Dai che ve lo spiego!

cous cous

Il mio cous cous è fatto di pochissimi ingredienti, però, cucinati tutti a parte e solo dopo uniti. Questo metodo fa in modo che ogni ingrediente abbia la sua giusta cottura e che il sapore non sia coperto durante la preparazione.  Tagliate le carote a piccoli dadini e fatele saltare in padella con l’olio, la cottura dovrete farla in due tempi, nella prima parte le farete saltare a fuoco alto in modo che lo zucchero che contengono si caramellizzi e poi terminate di cuocerle a fuoco basso così non bruceranno. Passate poi a preparare le zucchine di cui userete solo la buccia, lavandola molto bene prima dell’uso, anche e soprattutto se è un prodotto è biologico, mi raccomando! Tagliatela spessa almeno di un cm. e poi a dadini come avete fatto per le zucchine. Saltatele con l’olio a fuoco alto continuando a spadellarle, non devono cuocere tanto, giusto il tempo che si ammorbidiscano e prendano un bel colore.

cous cous Il terzo ingrediente, fondamentale, per il mio cous cous sono i pomodori secchi, assolutamente indispensabili secondo il mio gusto personale, infatti, conferiscono al piatto una marcia in più e mi danno la possibilità di non usare il sale… tagliateli a dadini più piccoli rispetto alle carote e alle zucchine, proprio perché salati è meglio che siano più amalgamabili. Questi non dovrete cuocerli bensì andranno direttamente così nel cous cous. Le nocciole sono un ingrediente un po’ particolare, è vero, ma quando assaggerete questa ricetta, capirete che è quell’ingrediente in più che prende per mano tutti gli altri. L’ho provato anche senza, ma sembrava che gli mancasse un qualcosa, quindi ho aggiunto vari tipi di ingredienti, ma nessuno sembrava fosse quello giusto… poi l’incontro con le nocciole ha completamente cambiato il piatto conferendogli l’intonatura giusta! Non tritatele, bensì a coltello cercate di tagliarle finemente, in modo che siano un po’ più grandi del cous cous.

cous cous

Infine il cous cous, ne troverete di tantissimi tipi, dal piccolo al grande, da quelli già precotti a quelli da cuocere. Sotto questo punto di vista decidete voi quale usare in base al vostro gusto personale e alle vostre tempistiche. Io per curiosità li ho voluti provare tutti, perché volevo capire la loro peculiarità e quale mi fosse più consono come gusto e preparazione.  Ognuno ha una cottura diversa, sulle confezioni troverete le spiegazioni. Quello più semplice è aggiungere dell’acqua calda al cous cous e coprirlo, però l’acqua deve essere misurata giusta per la dose di cous cous sennò s’impregnerà troppo e non sarà bello sgranato, viceversa con poca acqua sarà troppo duro.

cous cous

Dopo che avrete preparato il cous cous versateci un cucchiaio di olio e sgranatelo con una forchetta, infatti, queste perline non dovranno attaccarsi l’una all’altra. Versate le zucchine con il loro relativo sughetto, le zucchine e i pomodori, infine le nocciole. Spesso faccio tante verdure saltate e poi creo delle mini porzioni da congelare, in modo da avere sempre a portata di mano la possibilità di fare un cous cous dell’ultimo momento. Questa è il Cusa l’è cusa l’è, la mia ricetta del cous cous, ma voi provate a farne di tutti i tipi e con i più svariati abbinamenti, come dico sempre spazio alla vostra fantasia e creatività in cucina!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
2 Zucchine
280 gr cous cous
4 carote
50 gr pomodori secchi
80 gr nocciole


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Filetto al liquore di mele

3 ottobre 2013
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filetto mele

Filetto al liquore di mele. Spesso le mie ricette nascono dai miei viaggi, dalle esperienze che faccio e sicuramente vengo anche ispirata dai locali dove esco a mangiare. Tempo fa sono stata in un locale dove mi avevano detto che usano il sidro anche nella preparazione delle pietanze, praticamente un locale dove con un menù fisso ti portano in abbinamento anche il sidro, sia fermo sia mosso, buono il sidro, però mi aspettavo un menù, dove la mela, e il sidro, fosse non dico il piatto principale, ma almeno nella gran parte dei piatti proposti …e invece ahimè non ho provato nulla di nuovo fatto con le mele o qualche suo derivato. Presa da curiosità mi sono detta, vabbè ci provo io a cucinare una ricetta con le mele! Ed ecco cosa ne è uscito fuori: un filetto di maiale marinato con il liquore di mele! L’ho abbinato a dei finocchi saltati con i semi di sesamo bianchi e neri e il miele.

filetto al liquore di mele

Ma passiamo alla ricetta, il filetto tagliatelo in fette spesse almeno di 2 cm, mettetele in un sacchetto per surgelati e aggiungete il liquore di mele, olio, pepe, sale, timo, salvia e una mela tagliata a spicchi. Chiudete il tutto e dimenticatevelo in frigorifero per almeno 3 ore. Nel frattempo occupatevi dei finocchi, puliteli e tagliateli a fette, posizionateli nella vaporiera oppure se non l’avete, andrà benissimo lasciarli dentro uno scolapasta coperto e messo sull’acqua bollente. Devono ammorbidirsi ma non sfaldarsi. Una volta morbidi spadellateli con dell’olio, il miele e per ultimo aggiungete il sesamo nero e il sesamo bianco.

filetto al liquore di mele

Passiamo alla carne che si sarà marinata a dovere, dovrete togliere i sapori e le fette di mele e cucinarla a fuoco alto un minuto per parte, versate poi il liquido della marinatura e spadellate agitando la pentola. Il liquore evaporerà lasciando solo il gusto della mela e un sughetto buonissimo! Se desiderate create dei piccoli nidi con i finocchi e posizionateci sopra il filetto, guarnite il tutto con sesamo nero e bianco. Come vedete nella foto, sopra ci ho messo della salvia, prima l’ho passata nel liquore di mele e poi l’ho messa in forno sotto il grill, diventerà croccantissima e darà al piatto un profumo fantastico!

filetto al liquore di mele

Se volete riutilizzare i sapori e le mele tagliate, metteteli in un pentolino con un po’ di acqua, fate sobbollire finché le mele non diventeranno morbide, frullate il tutto e passatelo dal colino, aggiungete delle mandorle tagliate, scorza di lime grattugiata e una manciata di uvetta ed ecco a voi un buonissimo sughetto con cui condire del cous cous! Ricordatevi in cucina la parola d’ordine è riciclare il più possibile!

Ecco ci mancava il sidro… ma per questo mi sto attrezzando!!!! :)

filetto al liquore di mele


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Piccoli rollè di manzo

26 settembre 2013
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involtini

Ricetta veloce veloce e buona buona! E’ un’ottima idea per riciclare gli avanzi della dispensa, sì tutti quei rimasugli che rimangono nei sacchettini, scatole e buste varie. Per intenderci, funghi secchi, pan grattato, cous cous, capperi e così via. L’ho provata anche con le fettine di salmone ma secondo me le fettine di manzo la rendono più gustosa. Mettete in ammollo i funghi secchi e quando si saranno ammorbiditi, filtrate l’acqua attraverso un panno e tenetela da parte.  Inserite nel mixer il pangrattato, il formaggio, il timo, la salvia, l’olio, i capperi e i funghi, amalgamate bene il tutto e lasciate riposare mentre preparate il resto.

rollè

In una ciotola inserite l’acqua dei funghi e il cous cous, coprite e lasciate riposare alcuni istanti. Amalgamate le due preparazioni, la consistenza dovrà essere quella della sabbia bagnata con queste perline di cous cous che s’intravedono. Sbollentate le fette di zucchine, bastano pochi istanti, infatti, non si devono cuocere bensì diventare solo più elastiche per poterle arrotolare meglio. Asciugatele con della carta scottex in modo da eliminare residui di acqua. Stendete una fettina di carne di manzo, sistemate il ripieno e poi le zucchine. Avvolgete questi piccoli rollè e cuoceteli per pochissimo tempo da tutti i lati, fatelo in una pentola antiaderente e a fuoco alto.

rollè

La carne è molto sottile e non ha bisogno di una cottura prolungata e al ripieno serve poco calore per amalgamarsi per bene. Il bello di questi piccoli rollè è che sono molto ben farciti, sicuramente la densità del cous cous aiuta a tenerli in forma e a far sì che il ripieno non diventi troppo ”gommoso” rispetto alla carne. Le zucchine devono rimanere leggermente “croccanti”, come dicono i grandi chef la parte croccante ci vuole! Uso questa sequenza di riempimento perché le zucchine a contatto con la carne scivolerebbero e la stessa cosa succederebbe con il ripieno sopra le zucchine (fidatevi le ho provate in tutte le maniere per capire quale fosse la situazione ideale). Questo è un ottimo piatto per i bimbi perché sono piccoli scrigni di carne e si mangiano in un boccone… se poi volete farvi aiutare sarà un divertimento per i piccoli cuochi! Per i grandi invece, do un consiglio, accompagnate questi piccoli rollè con un buon bicchiere di vino rosso, esalterete il sapore dei funghi!

rollè



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

1 cucchiaio di Timo fresco
3 cucchiai olio extravergine di oliva
3 foglie salvia fresca
50 gr parmigiano reggiano
40 gr pangrattato
60 gr funghi secchi
400 gr fettine di manzo
1 cucchiaino di capperi
3 Zucchine
40 gr cous cous


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Salsa verde

24 settembre 2013
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salsa verde

Dite la verità, ieri non vedevate l’ora di sapere quale fosse la ricetta in dialetto milanese! L’ha indovinata Susanna e per questo si è aggiudicata un invito a cena! :o) Come avrete capito dal titolo è la salsa verde, per lo più è conosciuta come accostamento al lesso (bollito), ma anche ad altri tipi di cottura delle carni. Io la preferisco con le uova sode, in qualche modo li trovo complementari. I due gusti mi hanno sempre richiamato epoche lontane, dove la cucina era sicuramente più povera ma non per questo meno buona, sicuramente più genuina! La carne non era possibile mangiarla tutti i giorni e quindi si impreziosivano gli altri ingredienti. La ricetta è facilissima e si tratta solo di mettere insieme i vari ingredienti, ovviamente va molto a gusto, quindi durante la preparazione dovrete provarla più volte.

salsa verde

Se desiderate, potete fare tutto a mano come nella ricetta scritta in dialetto milanese, ma il bello è coniugare antiche ricette con la modernità. Facendolo non altererete il gusto né la consistenza, infatti, questi ingredienti non hanno problemi a sfaldarsi troppo o a riscaldarsi inutilmente. Inserite nel mixer la mollica, l’aceto, l’olio, lo spicchio d’aglio, le acciughe sotto sale (lavate e pulite), i capperi e il prezzemolo. Assaggiate e aggiungete a piacimento la scorza grattugiata di limone e il sale. Personalmente non la amo troppo liquida, ma nemmeno troppo grumosa, quindi le dosi degli ingredienti che vi scrivo sono del tutto a gusto personale, voi assaggiate e aggiustate a vostro piacimento.salsa verde

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
100 gr mollica di pane
2 acciughe sotto sale pulite
1 cucchiaio di capperi
scorza grattugiata di limone a piacere
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di prezzemolo
4 cucchiai di olio extravergine di oliva


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Barbecue time

24 giugno 2013
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grigliata

Finalmente il bel tempo è arrivato e c’è qualcosa di più bello che farsi una grigliata con gli amici? Per l’occasione oltre alle solite salsicce e spiedini ho voluto fare le costolette di maiale, le famose ribs! Sicuramente le migliori che ho assaggiato sono state le ribs in South Africa, piccanti al punto giusto e con quella croccantezza che rende la carne alla griglia una bontà da leccarsi le dita! Come tradizione vuole, le ho fatte marinare e sono venute fantastiche, belle croccanti e gustose. Per la marinatura usate un contenitore abbastanza grande da contenerle tutte, personalmente uso il vetro, perché visti i vari componenti della marinatura, la plastica rischia di colorarsi, mi raccomando che sia un contenitore che possiate chiudere. Per prima cosa io lascio attaccate almeno 5 o 6 costine in modo che la carne mantenga una certa morbidezza all’interno. Procediamo con la marinatura, versate i vari componenti sulle costine e massaggiatele per bene in modo che la carne risulti ben ricoperta e poi lasciatele in frigorifero per minimo 4 ore, se fossero dei tagli di carne più grandi, potreste lasciarli anche per tutta la notte, ma per delle costine basteranno anche poche ore. Ci vorranno davvero pochi minuti per farle grigliare, dovranno risultare belle croccanti fuori e morbide dentro, vi consiglio di mangiarle appena tolte dalla griglia!!!

INGREDIENTI barbecue time

Costine di maiale

Per la marinatura:

Paprika piccante

Pepe

Rosmarino

Sale

Salvia

1 spicchio di aglio

Olio extravergine di oliva


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Panini di Vitello

31 gennaio 2013
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13
Ecco la mia ricetta per Liberiamo una ricetta: edizione 2013 (hashtag #liberericette). Quando si è a dieta o si hanno alcune intolleranze si pensa sempre che la dieta comporterà la visione di una noiosissima fetta di carne con la verdura. Niente di più sbagliato! Per esempio questo è un semplicissimo arrosto di vitello, ma per l’appunto una volta sistemato nel piatto senza l’aggiunta del suo sughetto e abbinato a della verdura a vapore non risulta così appetitoso, quindi mi sono detta: perchè non cambiare i ruoli? Come vedete ho usato l’arrosto invece del pane e poi l’ho farcito con le verdure! Questo lo potete fare tranquillamente con qualsiasi verdura e con qualsiasi tipo di carne.  L’importante di una dieta è che non “pesi” alla vista!!!
panini di vitello

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Questo post partecipa a Liberiamo una ricetta: edizione 2013

 


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