Canederli

30 maggio 2014
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Canederli

I Canederli sono un piatto che in molti reputano invernale, ma secondo me è più da riciclo in cucina che stagionale! Ho voluto farli per l’iniziativa del Restaurant Day inserendoli come uno dei tanti piatti della Gastronomia Casalinga, e che dire? Sono quelli che hanno avuto maggior successo, per carità non che non abbiano prenotato anche tutto il resto, ma questi sono davvero andati letteralmente a ruba! Ho scelto di farli perché avevo tantissimo pane raffermo (avanzato da un corso di cucina che avevo fatto, mica potevo buttarlo no?) e quindi perché non fare i Canederli?

Canederli

Andiamo in cucina che vi spiego come li faccio io. Diversamente dalle altre ricette, il pane non lo lascio ammorbidire nel latte, non chiedetemi perché ma personalmente mi risulta troppo stopposo alla fine,  preferisco invece che assorba man mano l’umidità degli altri componenti. Quindi in una grande ciotola spezzetto il pane, e a parte faccio rosolare nel burro dello speck tagliato a dadini con un po’ di cipolla, deve rosolare leggermente quindi fatelo a fuoco basso. In un’altra ciotola sbatto uova, latte,  pepe, sale ed erba cipollina tagliata finemente. Ora non so voi, ma io adoro quei pezzettini di formaggio filante che si sciolgono all’interno dei canederli, molti non lo mettono il formaggio all’interno, perché sarebbe “troppo”, io invece lo adoro! Quindi in base alle vostre scelte inserite o meno il formaggio all’interno dell’impasto, io uso un formaggio filante come la fontina, ma siete liberissimi di usare quello che volete, magari non la mozzarella che risulterebbe troppo acquosa.

Canederli

Versate quindi il formaggio tagliato a dadini sul pane, poi il latte con le uova, e alla fine lo speck con la cipolla, mescolate l’impasto in modo che tutti i componenti si possano amalgamare per bene e lasciate riposare per almeno 4 ore coprendo con la pellicola. Una volta passato questo tempo potete preparare i canederli, facendo delle semplicissime palle con l’impasto, non fateli troppo piccoli, tenete conto che a persona ne andrebbero serviti due massimo tre, poi vabbè questa regola in casa nostra non viene applicata, e sinceramente non l’ho applicata nemmeno durante la “Gastronomia Casalinga”!

Canederli

Se li trovate troppo duri aggiungete un po’ di latte, viceversa un po’ di farina, ma non esagerate con nessuno dei due. Dopo averli riposti su un vassoio lasciateli riposare ancora un po’ e poi potrete lasciarli cadere in acqua bollente e aspettare la risalita. Io ho voluto condirli con una fonduta di formaggio e petali di bacon croccante, ma naturalmente sono ottimi anche in brodo e con altri sughi, per esempio con i funghi porcini. Il bello dei canederli è che potete tranquillamente surgelarli in modo da averne sempre di scorta, quindi vi lascio le dosi per farne un bel po’, ovvero per almeno 20 persone!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 20 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
1 kg pane raffermo
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cipolla
450 gr Speck
1 lt latte
Sale a piacere
3 uova
burro a piacere
400 gr formaggio fontina


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Polenta concia (uncia) una ricetta tramandata da generazioni

19 febbraio 2014
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polenta concia

La polenta concia oppure polenta uncia (dipende in quale zona d’Italia siete) è una ricetta tramandata da generazioni in casa nostra, e infatti lo Chef Marco è stato allievo della mamma  e della nonna, che a loro volta hanno appreso questa ricetta dalle loro mamme e nonne. L’abbiamo scelta come piatto principale durante la Smile Dinner, all’interno dell’iniziativa del Restaurant Day. Quando abbiamo pensato al menù ci siamo orientati più che altro al tipo di ospiti che avremmo avuto, infatti ci sarebbero stati molti ospiti stranieri e abbiamo reputato molto bello fargli assaggiare un piatto della tradizione Lombarda. E’ una ricetta molto semplice e di stampo paesano, ma con dei passaggi ben precisi e gli ingredienti devono essere di ottima qualità sennò il piatto ne risente. Per questo motivo lo Chef Marco in persona è andato nella sua bella Valbrona (LC) a prendere tutti gli ingredienti necessari.

polenta concia

Il burro è stato preso in una cascina, è quello buono, giallo e profumato, lo si sente dal sapore che è assolutamente di gran qualità. La farina è quella gialla di mais, bramata oro, e il formaggio usato è la Formaggella, un tipico formaggio semigrasso Lombardo preso dal formaggiaio di fiducia, lo stesso che ci fornisce il mix giusto per i pizzoccheri (ma quella è un’altra storia e un’altra ricetta, presto ve la farò avere!). Una volta presi questi fantastici ingredienti non fate l’errore di cuocere la polenta in qualsiasi pentola, bensì deve essere usato il paiolo.

paiolo per polenta

Per una buona riuscita della polenta il paiolo è fondamentale, soprattutto se è di rame, ma va benissimo anche quello in alluminio. Le altre pentole non danno modo di creare la crosta, importantissima per una buona cottura della polenta. Certo sarebbe fantastico poterla cuocere su un fuoco di legna, magari un camino, così la polenta potrebbe anche prendere l’aroma del legno e del fumo, purtroppo nelle nostre cucine moderne questo non è possibile così accontentiamoci di usare ingredienti di ottima qualità. Andiamo ai fornelli che vi spiego la procedura. Fate bollire l’acqua che avrete salato e poi versate la farina a pioggia mescolando molto bene con una frusta, questo eviterà la formazione dei cosiddetti “fraticelli”, ovvero delle bolle di farina non mischiata con l’acqua che non cuocerebbero e arriverebbero in bocca ai vostri commensali con un effetto decisamente sgradevole.

polenta concia

Ottenuto un impasto omogeneo e semiliquido continuate a mescolare con un cucchiaio di legno fino alla cottura completa della polenta, ci vorranno 40/60minuti a fuoco medio. Lo Chef Marco scrive: “se la polenta dovesse essere troppo dura allungare con del latte, se viceversa dovesse essere troppo morbida aggiungere del pangrattato, ma mai usare la farina per addensare, infatti la farina aggiunta resterebbe cruda”. A cottura ultimata l’ideale sarebbe versare la polenta su un tagliere di legno e poi, utilizzando un cucchiaio, trasferirla in una marmitta alternando cucchiaiate di polenta e strati di formaggio.

polenta concia

Ultimato il trasferimento versate sopra il composto il burro che deve arrivare ad essere di colore bruno (ma mi raccomando non lo bruciate!), questa operazione serve per completare la fusione del formaggio. La tradizione vorrebbe che la polenta uncia la si mangiasse tutti insieme direttamente dalla marmitta!

polenta concia



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 lt acqua
200 gr burro
500 gr farina di mais
400 gr formaggella


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Rotoli di Natale, una ricetta dai sapori genuini

9 dicembre 2013
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ricetta di Natale

Per me il periodo del Natale rappresenta l’abbondanza in tavola e poi i sapori genuini dei piatti fatti in casa, quindi potevano mai mancare questi rotoli? Impossibile! Dai andiamo a infarinarci, sì perché la pasta va fatta a mano! Intanto fate sciogliere poco burro, della dose indicata negli ingredienti, e aggiungete l’aglio tritato finemente e la cipolla anche lei bella tritata sottile. Attenzione il tutto a fuoco basso! Quando si saranno imbionditi aggiungete i peperoni rossi, il timo e le zucchine, anche loro tagliati a dadini piccoli. Fate ammorbidire pian piano il tutto sempre a fuoco lento. Lasciate riposare e dedichiamoci alla pasta! Sciogliete il lievito nell’acqua meglio se a  temperatura ambiente e poi sciogliete il burro rimanente con il sale, nel frattempo setacciate la farina sul tavolo, io uso il vecchio metodo usando fare una montagnetta e poi creando un buco all’interno. In questa fessura inserite il lievito e il burro e incominciate a lavorare la pasta finché non otterrete una palla liscia e omogenea, mettetela in un recipiente con bordi alti e fatela lievitare per minimo un’ora e mezza. Attenzione il burro non deve essere caldissimo, anzi deve essersi raffreddato mantenendo la caratteristica della morbidezza. Quando sarà pronta infarinate il tavolo oppure una spianatoia e tirate la pasta in modo da ottenere un rettangolo più sottile possibile e iniziate a farcirla con il composto ottenuto con i peperoni e le zucchine. Cospargete con abbondante formaggio, io ho optato per del provolone piccante e una caciotta, ma qualsiasi formaggio andrà bene, ovvio non quelli troppo acquosi. Avvolgete la pasta su se stessa in modo a ottenere un rotolo, poi tagliate delle fette spesse un dito. Otterrete dei rotolini, sistemateli sulla carta da forno leggermente oliata, fateli riposare vicini vicini ancora per 30 minuti e copriteli. Poi cuoceteli in forno a 200° per 30 minuti. Lo so il procedimento per farli è un po’ lungo, ma verrete ricompensati da un gusto buonissimo! Fidatevi ne varrà la pena!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo due ore

200 ml acqua
150 peperoni rossi
100 gr cipolle tritate
spicchio aglio tritato
1 lievito di birra fresco cubetto
150 gr provolone
100 gr Zucchine
1 cucchiaio di Sale
500 gr farina
150 gr burro
100 gr caciotta


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Mixed Plate, a little bit of everything, una ricetta fatta di tanti piccoli assaggi

3 dicembre 2013
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piatto composto

All’estero è una formula che si usa moltissimo, nello stesso piatto ci mettono un po’ di tutto, ma attenzione non è come quando ci riempiamo il piatto per l’aperitivo… no no no! Questi sono piatti composti, hanno una loro logica sia di gusto sia di composizione. Sono ottimi per accontentare i palati più diversi e possono essere usati per una cena in piedi, ma anche per un aperitivo un po’ più ricercato. Quindi ecco il mio piatto composto! Si tratta di un timballo di pasta, gocce di legumi, polpettine di agnello e crema di melanzane con porri e uvetta. Il timballo di pasta l’ho fatto con gli spaghetti, ma usate la pasta che desiderate. In una pentola ho fatto sciogliere il burro e poi ho aggiunto della pancetta lasciandola rosolare. Infine aggiungete un po’ di passata di pomodoro e del tabasco. A parte fate della besciamella inserendo un po’ di formaggio a piacere e poi mescolate la pasta con questi due sughi, riempite i timballi e fate andare in forno per almeno 40 minuti a 180°.  Le gocce di legumi le ho fatte con i fagioli, il mais e i piselli, tritateli tutti in un mixer e aggiungete un uovo, aggiustate con sale e pepe e poi con la farina di riso per renderle più maneggevoli, anche queste fatele andare in forno finché non saranno belle dorate.

ricetta composta

Per le polpettine di agnello ho usato la carne della spalla, tritatela con lo scalogno, la menta, i semi di sesamo e fate piccole palline che dovrete passare nel miele e poi nel pan grattato, il tutto va fritto in abbondante olio. La crema di melanzane è facilissima, tagliate le melanzane e i porri a striscioline e fate stufare a fuoco basso con un po’ di olio, aggiustando con il sale e il pepe. Nel frattempo lasciate ammorbidire l’uvetta in acqua tiepida. Quando le melanzane si saranno ammorbidite passatele al mixer per ottenere una crema e quindi aggiungete l’uvetta. Buon mix!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
1 cucchiaino di scalogno
100 gr spaghetti
30 gr pancetta
1 cucchiaino di passata di pomodoro
1 cucchiaio di tabasco
40 ml besciamella
30 gr mais
100 gr carne di agnello tritata
1 cucchiaino di menta tritata
30 gr fagioli
2 melanzane
30 gr piselli
10 gr burro
Uvetta a piacere
Miele a piacere
1 uovo
olio di semi a piacere
2 Porri
pangrattato a piacere
30 gr parmigiano reggiano
30 gr farina di riso
1 cucchiaio di semi di sesamo


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Sedani rigati ai sapori d’autunno

25 settembre 2013
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pasta speck funghi

Lo sentite anche voi un po’ di fresco in più? Non freddo ma quel frescolino che ti fa mettere una felpina se esci la sera e magari un plaid leggero sul divano. Ovviamente anche in cucina si iniziano a cambiare gli ingredienti, ieri ho trovato dei fantastici porcini… vuoi non farli???? Ripulite bene i funghi, ma fatelo delicatamente, dovete solo levare l’eccesso di terra e le imperfezioni, e mai, ripeto mai lavarli! Al massimo potete inumidire uno straccio e dopo averlo ben strizzato ripulire eventuali residui di terra. Li ho tagliati a pezzetti non troppo piccoli, sappiate che durante la cottura perdono tantissimo di volume quindi non tagliateli troppo fini.

pasta porcini speck

Saltateli con poco olio e uno spicchio d’aglio che toglierete a fine cottura, fateli riposare mentre preparate il resto degli ingredienti.  Tagliate a striscioline lo speck e anche questo mettetelo da parte. In una padella fate andare lentamente il porro con il burro, mi raccomando il fuoco deve essere molto basso e nel caso servisse, aggiungete dell’acqua di cottura della pasta. Nella stessa padella inserite sia i funghi sia lo speck e spadellateli a fuoco alto in modo che i sapori si mescolino bene.

funghi porcini

Per ultimo aggiungete la panna, salate e pepate a piacimento e fatela asciugare in modo che diventi una crema con il resto degli ingredienti. Una volta cotta la pasta saltatela all’interno della pentola con lo speck e i funghi, se desiderate, aggiungete una manciata di parmigiano, ma assaggiatela pima, perché il formaggio in alcuni casi rischia di coprire alcuni sapori. Con questo frescolino è il piatto ideale!

porcini speck



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

10 gr burro
160 gr Sedani rigati
100 gr Funghi porcini
50 gr Speck
1 Porri
1 spichio di aglio
70 ml panna


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Pasta Choux per Bignè o Eclairs farciti con crema pasticcera

27 luglio 2013
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Bignè EclairsPer me il bello di avere una casa con giardino è sicuramente il fatto che possiamo invitare sempre tantissime persone, che sia per un veloce saluto durante un giro in moto (le strade intorno al Lago di Como sono stupende!) oppure che sia per un pranzo o una domenica passata a cicerare del più o del meno, noi adoriamo avere ospiti!  Ovviamente quando si preparano grigliate e pranzoni per più persone ognuno porta qualcosa oppure come questa volta dove la mia amica Elena ci ha preparato i bignè sul posto! Ovviamente spazzolati nonostante ce ne fossero davvero tanti, quindi immaginatevi la loro bontà! Ho fotografato ogni più piccolo procedimento, fidatevi vi leccherete i baffi! Bignè  Eclairs Il merito di questa ricetta non è mia, bensì io ho solo aiutato a prepararli e dopo a finirli! Il ringraziamento va tutto a Elena!!! Soprattutto ho apprezzato il fatto che non ci fossero le cosiddette scorciatoie, quindi banditi i bignè comprati, mi sono goduta un’ottima realizzazione della pasta choux fatta letteralmente davanti ai miei occhi! Ecco il procedimento: mettete in una pentola con i bordi alti il burro, l’acqua e giusto un pizzico di sale e anche un pizzico di zucchero. Pasta ChouxFate sciogliere il burro e una volta arrivato a ebollizione togliete dal fuoco, poi inserite la farina, tranquilli potete farlo tutto in una volta!

Vi dicevo di usare una pentola a bordi alti perché ora dovrete mescolare il composto e riposizionarlo sul fuoco, quello che dovrete ottenere è un impasto molto elastico che formi una palla e che si stacchi facilmente dalle pareti della pentola, così non potrete sbagliare!  Pasta Choux per Bignè o Eclairs Lasciate raffreddare il composto almeno per 20 minuti, poi incorporateci le uova, attenzione a differenza della farina in questo caso dovrete inserirle una a una e amalgamarle bene prima di procedere con l’uovo successivo. Ora viene la parte di manualità, non preoccupatevi tutto s’impara e quindi anche questo!  Otterrete un impasto molto morbido ma anche elastico, stendete la carta da forno e riempite la sac a poche Pasta Choux per Bignè o Eclairs (che non è altro che la tasca del pasticcere) e fate dei piccoli batuffoli di pasta con il codino all’insù, poi li sistemerete tutti sennò, rischiano di bruciare o prendere un colore più scuro, ma per comodità mentre li state facendo vi renderete conto che la cosa migliore è lasciargli il codino. Se non avete la sac a poche, tranquilli, usate un semplicissimo sacchetto per surgelati e procedete ugualmente. Ora abbassate tutte le codine, alcuni raccomandano di farlo con le mani bagnate, ma se l’impasto è buono, non ne avrete bisogno, perché non vi si appiccicherà alle dita. Inserite la teglia nel forno preriscaldato a 250° per circa 20 minuti e una volta cotti fateli raffreddare.

Le combinazioni di riempimento ovviamente non hanno limiti se non dovuti alla vostra fantasia, noi questa volta li abbiamo fatti con la crema pasticcera, ma provate a fare anche gli Eclairs farciti con panna e glassa di cioccolato fondente… buonissimi!Pasta Choux per Bignè o Eclairs

Ele, ancora grazie!!!!!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

250 ml acqua
100 gr burro
150 gr farina
4 uova
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero


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… pensando alle ferie mi faccio la Tartare alla messicana!

12 giugno 2013
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tartare

Le ferie sono ancora lontane, ma al momento mi accontento dei ricordi. Dovete sapere che quando siamo stati in Messico abbiamo mangiato davvero bene e soprattutto al di fuori dei circuiti turistici c’è un mondo culinario davvero fantastico! Contrariamente a quello che tutti pensano l’avocado (aguacate) lo usano per creare mille ricette e non di certo solo il famosissimo Guacamole, quindi eccomi con una delle tante versioni di tartare che adoro. Come tagliare la carne, quale tipo e con cosa, lo trovate scritto qui, invece per la ricetta continuate a leggere. Scavate la polpa dell’avocado e schiacciatela con pepe nero, limone e peperoncino, non frullatela con un robot bensì schiacciate e amalgamate con la forchetta, in modo da mantenere le fibre dell’avocado intatte, ne ricaverete sia in gusto sia in consistenza. Personalmente considero l’avocado come se fosse il burro della frutta e spesso lo uso come tale, per esempio per “imburrare” dei toast caldi con fettine sottili di tonno fresco e cetriolini (ma di questo ve ne parlerò un’altra volta!) In questa ricetta quindi non uso l’olio, bensì la parte “grassa” per modo di dire la ottengo dall’avocado, quando lo assaggerete con la carne sentirete come l’avvolge facendone risaltare ancora di più il sapore. tartare messicoHo provato a fare questa versione anche con il succo del lime, ma copriva un po’ troppo gli altri gusti, quindi vi consiglio il limone, quello che invece potete provare a cambiare è il peperoncino, se non desiderate il piccante, anche se leggero, provate a usare la noce moscata, lega molto bene con l’avocado e la carne avrà un sapore molto più corposo.  Infine, sia per guarnizione sia per avere una parte croccante ho messo un ciuffetto di spinaci novelli e su questi magari un filo di olio extravergine di oliva ci sta proprio bene, l’importante è non abbondare per non coprire troppo i sapori delicati degli ingredienti.

Naturalmente la tartare è un piatto da fare e mangiare subito, perché la carne tende a ossidare prendendo un colore non proprio bello e perdendo sicuramente in gusto. Se ne dovete fare tante vi consiglio di preparare la carne per ultima in modo da accorciare il più possibile il tempo dell’esposizione all’aria. Prima di darvi gli ingredienti vi racconto una curiosità, dovete sapere che gli avocados sono chiamati anche le “pere dell’alligatore”, è un nome dovuto all’etimologia della parola “avocado” e alla forma di questo frutto, invece il richiamo all’alligatore è dovuto alla sua buccia molto irregolare e dal colore verde come quello degli alligatori… quindi se un giorno vi offrissero le pere dell’ alligatore, almeno saprete che vi stanno offrendo del buonissimo avocado!tartare messico

INGREDIENTI

Carne magra di manzo

Polpa di avocado

Pepe nero

Succo di limone

Peperoncino

Spinaci novelli


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Pasta frolla

9 gennaio 2013
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buona anche cruda

Prima di tutto lasciate fuori dal frigorifero il burro per almeno 2 ore, poi in una terrina abbastanza ampia inserite la farina con lo zucchero, la buccia di limone e il pizzico di sale. Quando avrete rimescolato questi ingredienti, procedete con le uova e il burro, all’inizio vi sembrerà che i vari ingredienti non si vogliano amalgamare, ma voi continuate fino a che non avrete ottenuto una bella palla liscia. In genere ci vogliono almeno 15 minuti. La pasta frolla io la uso per tantissime ricette, potete sbizzarrirvi dai biscotti alle crostate e molto di più.

INGREDIENTI

800 gr di farina

400 gr di burro

200 gr di zucchero

3 uova (di cui solo 1 intero e 2 tuorli)

un pizzico di sale

a piacere inserite della buccia di limone oppure della vanillina.


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Besciamella

21 dicembre 2012
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Per la besciamella io uso due pentole, in una dovrete far bollire il latte e nell’altra sciogliere a fuoco basso il burro, una volta sciolto, levate temporaneamente la pentola dal fuoco e inserite la farina amalgamandola bene con una frusta.

Una volta amalgamata potete riposizionare la pentola sul fuoco sempre basso e incominciare a versare poco a poco il latte fino a che non sarà diventata tutta omogenea. Il sale e la noce moscata inseriteli in questo momento della preparazione e incominciate a mescolare fino a che la besciamella non sarà densa.

Nel caso ci fossero dei grumi, in molti avrete letto su altri siti e libri di cucina di filtrare il tutto, io faccio diversamente e quindi se volete, potete seguire il mio ragionamento e di seguito il mio consiglio. Quando filtrate, la parte di farina che vi rimane nel colino è farina in meno all’interno della ricetta, quindi? Frullatela! Fatelo quando è ancora calda con un mixer a immersione e poi rimettetela sul fuoco per la cottura.

INGREDIENTI

½ di latte

50 gr di burro

4 cucchiai di farina

un pizzico di sale

noce moscata a vostro piacimento


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