Rotoli di Natale, una ricetta dai sapori genuini

9 dicembre 2013
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ricetta di Natale

Per me il periodo del Natale rappresenta l’abbondanza in tavola e poi i sapori genuini dei piatti fatti in casa, quindi potevano mai mancare questi rotoli? Impossibile! Dai andiamo a infarinarci, sì perché la pasta va fatta a mano! Intanto fate sciogliere poco burro, della dose indicata negli ingredienti, e aggiungete l’aglio tritato finemente e la cipolla anche lei bella tritata sottile. Attenzione il tutto a fuoco basso! Quando si saranno imbionditi aggiungete i peperoni rossi, il timo e le zucchine, anche loro tagliati a dadini piccoli. Fate ammorbidire pian piano il tutto sempre a fuoco lento. Lasciate riposare e dedichiamoci alla pasta! Sciogliete il lievito nell’acqua meglio se a  temperatura ambiente e poi sciogliete il burro rimanente con il sale, nel frattempo setacciate la farina sul tavolo, io uso il vecchio metodo usando fare una montagnetta e poi creando un buco all’interno. In questa fessura inserite il lievito e il burro e incominciate a lavorare la pasta finché non otterrete una palla liscia e omogenea, mettetela in un recipiente con bordi alti e fatela lievitare per minimo un’ora e mezza. Attenzione il burro non deve essere caldissimo, anzi deve essersi raffreddato mantenendo la caratteristica della morbidezza. Quando sarà pronta infarinate il tavolo oppure una spianatoia e tirate la pasta in modo da ottenere un rettangolo più sottile possibile e iniziate a farcirla con il composto ottenuto con i peperoni e le zucchine. Cospargete con abbondante formaggio, io ho optato per del provolone piccante e una caciotta, ma qualsiasi formaggio andrà bene, ovvio non quelli troppo acquosi. Avvolgete la pasta su se stessa in modo a ottenere un rotolo, poi tagliate delle fette spesse un dito. Otterrete dei rotolini, sistemateli sulla carta da forno leggermente oliata, fateli riposare vicini vicini ancora per 30 minuti e copriteli. Poi cuoceteli in forno a 200° per 30 minuti. Lo so il procedimento per farli è un po’ lungo, ma verrete ricompensati da un gusto buonissimo! Fidatevi ne varrà la pena!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo due ore

200 ml acqua
150 peperoni rossi
100 gr cipolle tritate
spicchio aglio tritato
1 lievito di birra fresco cubetto
150 gr provolone
100 gr Zucchine
1 cucchiaio di Sale
500 gr farina
150 gr burro
100 gr caciotta


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Sedani rigati ai sapori d’autunno

25 settembre 2013
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pasta speck funghi

Lo sentite anche voi un po’ di fresco in più? Non freddo ma quel frescolino che ti fa mettere una felpina se esci la sera e magari un plaid leggero sul divano. Ovviamente anche in cucina si iniziano a cambiare gli ingredienti, ieri ho trovato dei fantastici porcini… vuoi non farli???? Ripulite bene i funghi, ma fatelo delicatamente, dovete solo levare l’eccesso di terra e le imperfezioni, e mai, ripeto mai lavarli! Al massimo potete inumidire uno straccio e dopo averlo ben strizzato ripulire eventuali residui di terra. Li ho tagliati a pezzetti non troppo piccoli, sappiate che durante la cottura perdono tantissimo di volume quindi non tagliateli troppo fini.

pasta porcini speck

Saltateli con poco olio e uno spicchio d’aglio che toglierete a fine cottura, fateli riposare mentre preparate il resto degli ingredienti.  Tagliate a striscioline lo speck e anche questo mettetelo da parte. In una padella fate andare lentamente il porro con il burro, mi raccomando il fuoco deve essere molto basso e nel caso servisse, aggiungete dell’acqua di cottura della pasta. Nella stessa padella inserite sia i funghi sia lo speck e spadellateli a fuoco alto in modo che i sapori si mescolino bene.

funghi porcini

Per ultimo aggiungete la panna, salate e pepate a piacimento e fatela asciugare in modo che diventi una crema con il resto degli ingredienti. Una volta cotta la pasta saltatela all’interno della pentola con lo speck e i funghi, se desiderate, aggiungete una manciata di parmigiano, ma assaggiatela pima, perché il formaggio in alcuni casi rischia di coprire alcuni sapori. Con questo frescolino è il piatto ideale!

porcini speck



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

10 gr burro
160 gr Sedani rigati
100 gr Funghi porcini
50 gr Speck
1 Porri
1 spichio di aglio
70 ml panna


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Salsa verde

24 settembre 2013
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salsa verde

Dite la verità, ieri non vedevate l’ora di sapere quale fosse la ricetta in dialetto milanese! L’ha indovinata Susanna e per questo si è aggiudicata un invito a cena! :o) Come avrete capito dal titolo è la salsa verde, per lo più è conosciuta come accostamento al lesso (bollito), ma anche ad altri tipi di cottura delle carni. Io la preferisco con le uova sode, in qualche modo li trovo complementari. I due gusti mi hanno sempre richiamato epoche lontane, dove la cucina era sicuramente più povera ma non per questo meno buona, sicuramente più genuina! La carne non era possibile mangiarla tutti i giorni e quindi si impreziosivano gli altri ingredienti. La ricetta è facilissima e si tratta solo di mettere insieme i vari ingredienti, ovviamente va molto a gusto, quindi durante la preparazione dovrete provarla più volte.

salsa verde

Se desiderate, potete fare tutto a mano come nella ricetta scritta in dialetto milanese, ma il bello è coniugare antiche ricette con la modernità. Facendolo non altererete il gusto né la consistenza, infatti, questi ingredienti non hanno problemi a sfaldarsi troppo o a riscaldarsi inutilmente. Inserite nel mixer la mollica, l’aceto, l’olio, lo spicchio d’aglio, le acciughe sotto sale (lavate e pulite), i capperi e il prezzemolo. Assaggiate e aggiungete a piacimento la scorza grattugiata di limone e il sale. Personalmente non la amo troppo liquida, ma nemmeno troppo grumosa, quindi le dosi degli ingredienti che vi scrivo sono del tutto a gusto personale, voi assaggiate e aggiustate a vostro piacimento.salsa verde

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
100 gr mollica di pane
2 acciughe sotto sale pulite
1 cucchiaio di capperi
scorza grattugiata di limone a piacere
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di prezzemolo
4 cucchiai di olio extravergine di oliva


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Risotto al branzino

19 settembre 2013
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risotto branzino

Questa ricetta è una di quelle che nascono dal frigorifero vuoto…. ovvero un unico branzino, due zucchine e un po’ di riso per due persone affamate! Ovviamente ci ho fatto il risotto e posso dirvi che a volte la semplicità rimane la carta vincente, il gusto è buonissimo, i sapori si sposano molto bene, insomma devo farvi avere la ricetta! risotto

Sfilettate il branzino e usate gli scarti per farci un brodo, sarà con quello che allungherete il risotto. Tagliate le zucchine a dadini e fatele rosolare con l’olio aggiungendo uno spicchio d’aglio e i filetti di branzino. Non devono cuocere troppo giusto una scottata da una parte e poi dall’altra, infatti, finiranno la loro cottura durante la mantecatura. Levate l’aglio e i filetti, una volta raffreddati fateli a pezzettoni. Nella pentola lasciate le zucchine e a questo punto inserite il riso per tostarlo. Usate il brodo ottenuto dai resti del branzino filtrandolo attraverso un colino perché qualche lisca è possibile che si stacchi durante la cottura e fidatevi non sarebbe simpatico averla in un risotto. risotto

Per fare questo risotto io ho usato il riso Carnaroli quindi la cottura è durata circa 20 minuti. Quando sarà cotto levate la pentola dal fuoco e aggiungete i pezzi di branzino, il calore del risotto finirà di cuocerli, salate e pepate a piacimento e servite in tavola. Come dicevo all’inizio della ricetta, i sapori si sposano davvero bene e sicuramente usare un brodo fatto con lo stesso pesce, conferisce al risotto una marcia in più!

risotto



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
2 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
Sale a piacere
1 Spicchio di aglio
160 gr Riso Carnaroli
1 Branzino
2 Zucchine


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Cuor di Pollo

9 settembre 2013
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pollo marinato

Carissimi! Siete tornati proprio tutti dalle vacanze oppure c’è ancora qualcuno che se la sta godendo a mille? Noi siamo stati fermi a causa di un “piccolo grande” incidente avuto da Marco, dico piccolo perché ovviamente poteva anche andare peggio, dico grande perché starsene con il gesso nei mesi estivi non è proprio una passeggiata! Ovviamente per la maggior parte del tempo siamo stati nella splendida e incantevole Valbrona, godendoci il fresco e la quiete, ma questo ha anche comportato il completo allontanamento dal computer. Tranquilli, ho preso nota di tutto e quindi ho tantissime ricette che vi farò vedere di questo periodo estivo, diciamo che sarà un po’ un modo per non far finire l’estate!

pollo alla griglia

Oggi vi faccio vedere il mio “Cuor di Pollo”, che potrebbe sembrare un semplice petto di pollo alla griglia, invece dovete sapere che è stato marinato tutta una notte e poi “accarezzato” durante la cottura…infatti, questa ricetta si basa sul grandissimo potere della carne di assorbire i sapori sia da cruda che durante la cottura, vedrete, vi piacerà e vi chiederete come avete fatto a mangiare un pollo diverso da questo? …ma procediamo con la ricetta! Tagliate un petto di pollo a metà, levate l’ossicino e poi tagliate ogni parte ancora a metà, partendo dalla parte più alta della carne verso il centro, ma non fino alla fine, in modo da ottenere la classica forma del cuore.

pollo

Una volta tagliato fatelo marinare per tutta la notte con olio, succo di limone, miele e salvia. Dovrete ottenere una specie di salsa con cui cospargerete il pollo. (Nelle tempistiche ho messo entro 1/2 ora, perché di “vera” preparazione ci vuole questo tempo, ovviamente la notte non la considero). Il giorno dopo sistemate la carne sulla griglia e appena avrà preso un bel colore dorato incominciate a spennellarla con un mazzetto di rosmarino che dovrete intingere nella salsa di birra. Questa la otterrete mescolando la birra con sale, pepe, paprika dolce, aglio, chiodi di garofano, timo e peperoncino. Il procedimento migliore per farla è mettere la birra dentro una ciotola e aggiungere man mano gli ingredienti mescolando con il “pennello” di rosmarino.pollo A questo punto in molti si chiedono quanta ne bisogna mettere sul pollo, tranquilli, il trucco è che ne serve giusto quanto il “pennello” di rosmarino riesce a trattenerla. E’ un accarezzamento, quindi qualche spennellata man mano che la carne verrà cotta. Il bello di questa ricetta è che il petto di pollo, che in genere è una carne molto asciutta, sarà invece morbidissimo e con una crosticina succulenta. Ovviamente se siete a dieta e avete la possibilità di cucinare alla griglia questo è il pollo che fa per voi!

 



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

4 cucchiaini di Olio extravergine di oliva
4 Rametti di rosmarino per creare il pennello
Un pizzico di Peperoncino
1 cucchiaio di Timo fresco
4 Chiodi di garofano
1 Spicchio di aglio
1 cucchiaio di Paprika dolce
sale e pepe a piacere
1 tazza di Birra
1 cucchiaino di Salvia fresca tritata
1 cucchiaino di Miele
2 cucchiaini di Succo di limone
2 Petti di Pollo


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Braciole messinesi (le ciliegie dei carnivori!)

26 giugno 2013
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braciole involtini

E’ l’incontro con gli altri che ci arricchisce, quel semplice e genuino dare e avere che si tramanda da secoli. Qualche anno fa ho incontrato una persona che poi è diventata un’amica, lei mi ha fatto conoscere e assaggiare i “messinesi” è stato amore al primo assaggio! Scommettiamo che lo sarà anche per voi? Prima di tutto un po’ di curiosità lessico culturali, infatti, la mia amica mi raccontava che in Sicilia il pangrattato è chiamato “mollica”, invece qui a Milano la mollica è la parte morbida all’interno del pane, detto questo io per questa ricetta uso sia l’uno che l’altra! Lo faccio perché trovo che siano molto più morbidi con la mollica milanese e molto più saporiti con quella messinese! Come vedete dalle foto sono degli involtini, ma in Sicilia sono chiamate Braciole, invece sempre qui a Milano le braciole sono una buonissima parte del lombo, che a sua volta si divide in 3 parti (carré, lonza e capocollo), ebbene dal carré si ricavano le buonissime braciole di suino. Ma non credetevi che le braciole messinesi siano da meno, anzi, personalmente le preferisco! Passiamo alla ricetta, inserite la mollica (pangrattato) in una ciotola e condite con l’olio, il prezzemolo, l’aglio, il pecorino e il parmigiano e poi dividete il composto a metà, una parte vi servirà come farcitura e l’altra come impanatura.  Allargate bene le sottili fette di manzo e inserite metà della mollica (pangrattato), la mollica fresca, il prezzemolo e il caciocavallo, poi procedete con la chiusura. Il trucco è girare i lembi esterni verso involtinil’interno, creando una specie di barriera laterale e poi avvolgerli su se stessi. La mia amica mi ha consigliato di ungere le fettine di carne, ma io dopo averle provate senza, le preferisco, sono meno pesanti e trovo che si cuociano meglio, infatti, l’olio contenuto nella mollica basta e avanza per una cottura ottimale. Per ultimo impanateli nella mollica (pangrattato), non tantissimo, giusto quella che rimarrà sulla carne e poi cuoceteli per pochissimi minuti su una padella antiaderente, con zero olio o burro! Quando li cucino a casa non uso infilzarli sugli stecchini, ma vi suggerisco di farlo se volete cucinarli alla griglia. Sono buonissimi e l’ultimo consiglio che vi posso dare è di farne sempre di più rispetto a quelli che siete, perché sono le ciliegie dei carnivori!

 involtini

INGREDIENTI

500 gr di fettine sottili di manzo

150 gr di pangrattato

100 gr di mollica fresca

25 gr di pecorino

25 gr di parmigiano

1 spicchio di aglio tritato

Prezzemolo

80 gr di caciocavallo

5 cucchiai di olio extravergine di oliva


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Barbecue time

24 giugno 2013
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grigliata

Finalmente il bel tempo è arrivato e c’è qualcosa di più bello che farsi una grigliata con gli amici? Per l’occasione oltre alle solite salsicce e spiedini ho voluto fare le costolette di maiale, le famose ribs! Sicuramente le migliori che ho assaggiato sono state le ribs in South Africa, piccanti al punto giusto e con quella croccantezza che rende la carne alla griglia una bontà da leccarsi le dita! Come tradizione vuole, le ho fatte marinare e sono venute fantastiche, belle croccanti e gustose. Per la marinatura usate un contenitore abbastanza grande da contenerle tutte, personalmente uso il vetro, perché visti i vari componenti della marinatura, la plastica rischia di colorarsi, mi raccomando che sia un contenitore che possiate chiudere. Per prima cosa io lascio attaccate almeno 5 o 6 costine in modo che la carne mantenga una certa morbidezza all’interno. Procediamo con la marinatura, versate i vari componenti sulle costine e massaggiatele per bene in modo che la carne risulti ben ricoperta e poi lasciatele in frigorifero per minimo 4 ore, se fossero dei tagli di carne più grandi, potreste lasciarli anche per tutta la notte, ma per delle costine basteranno anche poche ore. Ci vorranno davvero pochi minuti per farle grigliare, dovranno risultare belle croccanti fuori e morbide dentro, vi consiglio di mangiarle appena tolte dalla griglia!!!

INGREDIENTI barbecue time

Costine di maiale

Per la marinatura:

Paprika piccante

Pepe

Rosmarino

Sale

Salvia

1 spicchio di aglio

Olio extravergine di oliva


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