Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

.

Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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La cena degli Intolleranti

12 maggio 2014
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La cena degli intolleranti

Dicono che la maggior parte delle persone sia allergica o intollerante a qualcosa o a “qualcuno” quindi ho pensato, perché non riunirli intorno ad una tavola?

La mia!

Per l’iniziativa del Restaurant Day ho preso in considerazione di creare due eventi, il primo durante l’orario di pranzo facendo una “Gastronomia Casalinga” e poi alla sera con  “La Cena degli Intolleranti”.

Le ricette sono state appositamente studiate per gli intolleranti al lattosio, al lievito e al glutine. Ma non pensiate che gli “Intolleranti” mangino meno o peggio degli altri, anzi a volte l’essere intollerante ti apre le porte a nuovi gusti e sapori.  La “Cena degli Intolleranti” sarà composta da un antipasto molto particolare, leggero per non appesantire, ma ottimo apriporta per un primo e un secondo molto uniti, un dolce che nasconde nella sua bontà tre tipi diversi di cottura e un buon caffè. Applicheremo anche questa volta la formula BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere).

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Antipasto: Scrigno di sapori

..

Primo: Piramide alimentare

Secondo: Ma davvero?

..

Dolce: 1,2,3 il dolce è fatto!

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Come sempre si chiederà un’offerta per coprire le spese degli ingredienti

e delle stoviglie usate.

La cena sarà servita dalle ore 20.00 di sabato 17 maggio, si consiglia la prenotazione perché gli “Intolleranti” sono tanti e i posti sono limitati.

Per maggiori informazioni scrivete a consylincucina@gmail.com


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Restaurant Day – My Second Edition

10 maggio 2014
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Restaurant Day

Dopo il grande successo del “mio” primo Restaurant Day… Sabato 17 maggio lo rifaccio!!!!  E dopo essermi confrontata con tantissime persone ho deciso che anche per questa edizione creerò due eventi, questo perché io adoro cucinare più cose quindi perché non farlo con due eventi diversi?

Il primo evento sarà una “Gastronomia Casalinga”, preparerò un po’ di tutto e di più per il pranzo e voi potrete passare a prendervi quello che vorrete. Poi deciderete se portarlo via per mangiarlo tranquillamente a casa vostra, oppure se vorrete gustarvelo serenamente mangiando comodi a casa mia, magari scambiando quattro chiacchiere con gli altri ospiti. Naturalmente per soddisfare tutte le richieste vi chiederò di darmi una conferma, in modo che il cibo non vada inutilmente sprecato e che tutti possano avere le giuste porzioni prenotate.

Il secondo evento “La cena degli Intolleranti”, sarà una cena dove il tema della serata avrà come ospite principale le intolleranze alimentari. Naturalmente anche per la cena vi chiederò la prenotazione, specialmente perché ci saranno più ricette studiate in base alle differenti intolleranze. Per la cena si userà la formula BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere)

Come sempre verrà richiesta un’offerta che servirà a coprire le spese degli ingredienti comprati e delle stoviglie utilizzate.

Restaurant Day

Ed ecco la mia spiegazione del perché questa iniziativa mi entusiasma così tanto!

Cioè perché io lo voglio fare e perché voi dovreste partecipare al mio Restaurant Day oppure farne uno vostro e magari insieme andare presso tutti gli altri che spero vorranno aderire a questa fantastica iniziativa?

Semplicemente perché si tratta di condivisione di tempo, cibo, spazio; la filosofia non è quella del ristorante dove si lavora per “guadagnare” bensì lo si fa e si partecipa per stare in compagnia, per incontrare persone interessanti, alcuni hanno incontrato pure l’amore!

Io personalmente lo faccio per condividere la mia passione gastronomica con gli altri… insomma non vi resta che provare aprendo un vostro Ristorante per un giorno oppure provando i tanti Restaurant Day che man mano vedrete spuntare sulla mappa del sito!

Per qualsiasi ulteriore informazione e per le prenotazioni potete scrivermi a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Borgomondo

17 aprile 2014
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Chiaravalle

Borgomondo, ovvero, in molti mi chiedono come faccia ad amare Milano, una città alquanto complessa in termini di spazio e di urbanità, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d’occhio e che in molti stanno criticando perché non sempre riesce a stare al passo… ma dal mio punto di vista è una città che ci prova, e all’interno del suo provarci ci sono così tante belle persone! Vivere in una città come Milano mette a rischio la capacità di vedere oltre i palazzi, gli happy hour, le strade della moda e il traffico… ma le capacità vanno anche raffinate e a volte imparate oppure intuite. Vi scrivo questo, dopo aver avuto la splendida occasione di partecipare al Mercato contadino a Chiaravalle, organizzato proprio da Borgomondo!

Chiaravalle

Dovete sapere che Chiaravalle è un quartiere di Milano ad un tiro di schioppo da casa mia, insomma un po’ come dire di abitare vicino al Duomo, tanta è la meraviglia di questo posto! Ma lo vedete dalle foto che è splendido e potrebbe risultare inutile sottolineare alcuni aspetti sia architettonici sia paesaggistici, ma diciamoci la verità le parole per descrivere Chiaravalle sono inutili, una volta arrivati qui il tempo semplicemente si ferma.

Chiaravalle

Quindi immaginate la mia esaltazione sia per la splendida location ma anche per la grande opportunità che mi è stata offerta, in pratica ho passato tutta una giornata con la vista dell’Abbazia davanti a me, in un contesto straordinario! … e in più ero anche in ottima compagnia visto che ho incontrato persone splendide! Due di queste sono sicuramente Daniela e Andrea, organizzatori di questo splendido mercato contadino e in primis i promotori di Chiaravalle Sostenibile, I Mondi del Mondo e Terzo Paesaggio.

Chiaravalle

Stanno cercando di far rivivere lo splendido borgo di Chiaravalle e lo fanno attraverso queste splendide iniziative, come viene descritto dal sito: “un mercato contadino permanente a filiera corta per sollecitare il consumo critico, la salute del suolo e dei contadini dei paraggi, un orto e un giardino condivisi, un neonato Gas di borgo, una residenza artistica, laboratori enogastronomici, workshop d’arte, di ecologia e di intercultura… La creazione di spazi e occasioni per praticare il “buon vivere”, per sollecitare consapevolezza, sensibilità e competenze; per creare lavoro”.  Per quelli che “non lo sapevo” “non ho fatto in tempo” “avevo altro da fare”, tranquilli mettete le vostre scuse da parte e preparatevi ad avere una seconda opportunità, infatti il mercato contadino lo rifaranno il 7 e l’8 giugno e vi consiglio vivamente di non perdervelo, ci sarò anche io con le mie ricette della cucina creativa!

Chiaravalle

Credo che la cosa più bella sia andarci in bici, anche se c’è un enorme parcheggio dove potrete parcheggiare la macchina, la bici rimane il mezzo più bello per arrivarci, verrete trasportati dal profumo dell’erba appena tagliata e dai paesaggi della natura con i suoi mille colori. Si capisce che ne sono rimasta entusiasta, vero? La vera chicca di questo mercato contadino è che l’hanno organizzato in modo che sia una continua scoperta, non aspettatevi il classico mercato, bensì lasciatevi trasportare dalla curiosità e dai piccoli sentieri. Quando penserete che sia finito dovrete ancora superare il ponticello di legno, oltre il quale troverete altri banchetti con prodotti eccezionali e sorrisi genuini.

Chiaravalle

Bancarelle cresciute in mezzo agli alberi in fiore e gazebi con tende leggere sono le varie tappe di questo percorso dedicato agli occhi e al palato, oltre alle piccole perle di artigianato come le creazioni di Liberedicreare, oggetti che traspirano passione e buon gusto. Continuando a curiosare troverete gruppi di laboratori per i più piccoli, ma anche gli studenti del Politecnico…  fidatevi, passerete una splendida giornata!

Borgomondo


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I Giusti di Fa’ la cosa Giusta!

2 aprile 2014
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Fa' la cosa giusta

Grazie per aver fatto i Giusti a Fa’ la cosa giusta! Non so come altro esprimere la mia gioia e felicità per questa splendida esperienza! Sono stati 3 giorni fantastici durante i quali ho incontrato tantissime persone stupende e mi sono goduta ogni singolo complimento per le mie ricette! Vi racconto un po’ cosa ho portato a questa fiera dal nome bellissimo come “Fa’ la cosa giusta” perché secondo me ne vale la pena e nei prossimi giorni posterò le varie ricette, intanto sappiate che quella che ha spopolato di più è stata la Focaccia con il ripieno di cavolo rosso, semplice e straordinaria nello stesso momento, è riuscita a soddisfare molti palati e naturalmente è andata incontro a vegetariani e vegani. La seconda (ma se dividiamo le categorie tra dolci e salati, allora è la prima dei dolci!), sicuramente sono i Muffins con cuore di caramello fondente, è una ricetta per cui in molti mi hanno fatto i complimenti (e addirittura qualcuno ha voluto stringermi la mano con un “grazie di esistere”!!!) eh sono soddisfazioni credetemi!!!!

Fa' la cosa giusta

I momenti di gloria le hanno avute anche le Brioches con semi di zucca (lievitate per ben 6 ore!) e poi gli Strudel salati con cipolle e patate e olive verdi, infine non posso dimenticare le mie focacce con abbracci di 4 farine integrali diverse, infatti li ho chiamati “gli Abbracci” !!! Dovete sapere che tutto il mio entusiasmo è stato largamente condiviso e apprezzato, infatti quando il Mastro Birraio Claudio mi ha chiesto di creare delle ricette, che si potessero abbinare alle birre crude del Birrificio della Granda, ho fatto letteralmente i salti di gioia!!!! La collaborazione è stata molto interessante e soddisfacente, sia per noi ma anche per chi ci è venuto a trovare durante la fiera (alcuni di voi li abbiamo rivisti per tutti e tre i giorni!) Quindi GRAZIE di cuore a tutti, a Claudio, alla Birreria della Granda, alla manifestazione, alle tantissime persone che ho incontrato, ai tanti visitatori e ai loro complimenti… insomma a fare la cosa giusta ci si sente più giusti! Allego un po’ di foto di persone “giuste” :)

Fa' la cosa giusta


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Fa’ la cosa giusta

26 marzo 2014
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Fa' la cosa giusta

Fa’ la cosa giusta, ovvero, cosa succede quando un Mastro Birraio e un’appassionata di cucina si incontrano? Beh, ovviamente fanno la cosa giusta! …questo per dirvi che anche voi potete fare i giusti e quindi venirci a trovare durante i tre giorni di fiera. Entrare in contatto con stili di vita sostenibili e consumare criticamente sta diventando più che importante, sta diventando il futuro, e come recita il libro dei 10 anni di fiera “Il futuro è di chi lo fa” quindi anche io mi sono messa in gioco per scrivere un pezzetto di futuro. Reputo fondamentale sottolineare l’importanza di tornare a cucinare come una volta, usare cibi salutari e riportare a galla alcuni valori e sapori dimenticati. Per questo motivo ho voluto usare delle ottime, ma povere, materie prime, sbizzarrendomi con la creatività dei colori e con la versatilità dei lievitati. Quindi per l’occasione vi aspetto in fiera, dove potrete assaggiare le mie ricette, studiate appositamente per essere abbinate alle ottime birre che troverete!


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Menù da Oscar

3 marzo 2014
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menù da Oscar

Stanotte è stata la notte degli Oscar e quindi eccomi con un menù da Oscar! Sul Red carpet si sono avvicendati tanti visi “conosciuti” e lo sfarzo dei vestiti, come sempre, è stato proprio da Oscar! Quest’anno tifavo per Jared Leto come miglior attore e come  film Dallas Buyers Club. …ma diciamocelo, come ogni anno non vedevo l’ora di sapere cosa avesse cucinato Puck per il suo menù da Oscar! Questa volta ha optato per una cena in piedi, quindi sono andata a curiosare tra le ricette e ne sono rimasta entusiasta! Inutile dirvi che ripeterò la maggior parte delle sue ricette, ma come potrei farne a meno? L’aspetto che avevano i mini hamburger di manzo Kobe con formaggio cheddar invecchiato e Remoulade erano più che invitanti, erano da acquolina in bocca immediata! Se vi state chiedendo cosa sia una Remoulade sappiate che è una salsa francese che Puck ha completamente stravolto rispetto alla ricetta originale, infatti ha usato questi ingredienti:  panna, aglio, rosmarino fresco, paprika dolce, olio di arachidi, cipolla rossa, peperoni gialli e rossi..e non ha frullato nulla bensì era tutto alla brunois… insomma quell’hamburger oltre ad avere un aspetto buonissimo,  sicuramente ha acquistato punti anche grazie alla Remoulade! Il piatto che mi ha entusiasmato di più è stato il Chicken Pot Pie,  piccole torte di pollo in crosta friabile, che solo a vederle capisci che sono comfort food! E vogliamo parlare di quelle fette di salmone tagliate da Oscar? Idea fantastica, infatti per me Puck è un mito, e non per niente si occupa della cena degli Oscar da ben 20 anni!! Rifatevi anche voi gli occhi con le foto, vi assicuro sono proprio un bel vedere!!! Cliccate sulle ricette in blu, intanto io andrò in cucina dove cercherò di rifare quella Remoulade, vi farò sapere se c’è del genio Puck in me!!!!

 


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Restaurant Day Guestbook

27 febbraio 2014
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Ecco il Restaurant Day Guestbook !!! Come ogni ristorante che si rispetti abbiamo voluto fare anche noi il guestbook, ovvero il libro degli ospiti!!! Abbiamo raggruppato i vostri commenti, le impressioni, i sorrisi e i complimenti… grazie a tutti!!!!  vi aspettiamo al prossimo social eating!

Restaurant Day Guestbook

I primi commenti sono degli amici Dario e Susanna:

Restaurant Day Guestbook

Marco e Alessandra

Restaurant Day Guestbook

Christian e Germana

Restaurant Day Guestbook

 

Eva e Matteo

Restaurant Day Guestbook

Grazie ragazzi, è stato davvero fantastico iniziare con voi questa fantastica avventura chiamata Restaurant Day!!! 

Restaurant Day Guestbook

Ecco invece i commenti dei partecipanti alla Smile Dinner:

Restaurant Day Guestbook

Alba e i fantastici Orjola e Dimitri della “TheRomRom

Restaurant Day Guestbook

I mitici Luca e Valeria, e poi Paola e Gianfranco che abbiamo avuto

il piacere di conoscere in occasione del Restaurant Day

Restaurant Day Guestbook

Marisa e Nadia, anche loro conosciute durante il Restaurant Day.

Restaurant Day Guestbook

Come vedete dalle foto, durante la Smile Dinner, eravamo in tanti (ben 17!!!),

mancano i commenti di alcuni,

ma non sarà un problema aggiungerli più avanti !!!

Restaurant Day Guestbook

Oltre al commento scritto, ho voluto assolutamente farvi vedere il commento “visivo” di Dimitri, perché l’espressione, che una buona polenta uncia lascia sul viso delle persone, è perfettamente identica alla sua!

Grazie Dimitri per aver apprezzato la polenta uncia

dello Chef Marco!!!! Restaurant Day Guestbook

per noi come per voi, era la prima volta…

….direi che ce la siamo cavata tutti benissimo!

Grazie!

Syl e Marco

restaurant day

 

 


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Panzotti

6 giugno 2013
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pasta sfoglia ripiena

… eccoli i miei Panzotti!!!!  In qualsiasi occasione li faccia ottengono sempre un enorme successo! Questi che vi propongo oggi sono ai formaggi, ma come ben capirete, potete farli con quello che volete, sono davvero versatili e ovviamente via alla fantasia per farli anche in versione dolce! Inserite nel mixer i vari formaggi con la panna e il pepe, e per ultime le patate lesse, dovrete ottenere un composto né troppo fluido né troppo consistente, perché nel primo caso vi ritrovereste un composto che se ne va da tutte le parti, senza darvi modo di chiudere bene le forme, nell’altro caso i panzotti avrebbero un ripieno troppo duro, e fidatevi abbinare una consistenza leggera e friabile con qualcosa di estremamente duro risulterebbe una delusione! Stendete la pasta sfoglia direttamente sulla teglia da forno che userete, mi raccomando usate la carta da forno! Posizionate il ripieno aiutandovi con un cucchiaio, che sia ben distante sennò non avrete modo di sigillarli per bene. Quando avete finito spennellate l’uovo sbattuto intorno al ripieno e poi posizionate l’altra pasta sfoglia sopra, come se fosse una copertina, in modo da coprire il tutto. Procedete pian piano facendo pressione con le dita per eliminare l’aria e sigillate tutto intorno. Io per tagliarli uso la rotellina, ma potete tranquillamente usare anche un semplice coltellino. Una volta tagliati, spennellate con l’uovo sbattuto e cospargete con i semi di sesamo, io adoro usare anche quelli neri perché fanno un bellissimo contrasto! Prima di infornare ripassate con la rotellina dove avete già tagliato, è il trucco per separarli meglio una volta cotti!  Forno preriscaldato a 200° e almeno 20 minuti, poi lo vedrete, perché si gonfieranno e diventeranno di un color oro fantastico! Prima di divorarli fateli raffreddare, come tutti i prodotti da forno, la temperatura interna è molto più alta! Io li uso come antipasti, ma anche come snack durante le feste, sono ottimi anche come contorno, magari con un ripieno di verdure! Li ho pure provati come scrigni di bontà nelle vellutate! Ma vi parlerò di questo “esperimento” culinario un’altra volta! Ovviamente ho sperimentato anche la versione con la pasta sfoglia vegana, come ripieno ho utilizzato delle farciture di verdure e tantissime semenze, oppure un impasto di legumi e spezie e se li volete fare dolci spazio alla frutta!

  pasta sfoglia

INGREDIENTI

2 patate lesse

Formaggi vari come il provolone, il parmigiano, la caciotta, l’emmenthal, la mozzarella ma quella per pizza, il galbanino, la fontina, ecc. ecc. potete usare tutti quei formaggi che si sciolgono al forno, ma che non perdono di consistenza.

Panna fresca quanta ne serve per ammorbidire bene il composto

Pepe a piacimento


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Torta solare, ovvero il mio personalissimo Fuori Salone!

13 aprile 2013
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cioccolato

Torta solare, ovvero il mio personalissimo Fuori Salone, Milano è in fermento in questi giorni, ebbene sì, c’è il fuori salone con tutte le sue gioie e dolori! La cosa più bella, per me, da fare durante questo periodo è passare da un salone all’altro e cioè uscire dal proprio salotto per andare nei salotti degli amici per cenette, merende e chiacchiere fino a notte tarda. Potrei quindi presentarmi a mani vuote? Ho voluto quindi farvi vedere come faccio la mia torta solare al cioccolato, è veloce e potete cambiarle il look in base alle occasioni! Seguitemi e una volta fatta capirete che è la torta più versatile del mondo!

Il pan di spagna può “terrorizzare” poiché ad alcuni viene o troppo gonfio o troppo secco, non si stacca e a volte crea una crosticina che quando cerchi di levarla si porta dietro metà pan di spagna! Immagino quindi che non sia di facile approccio, MA provate questo, è stato studiato appositamente per questa torta, non potete sbagliare e nel caso succedesse, ho un ottimo trucco per voi! E non per niente l’ho chiamata torta solare. Passiamo alla teglia, quale usare? Io uso una teglia specifica per fare questa torta, dove l’ho comprata? Sulla bancarella di un mercato! Se non l’avete proprio identica non preoccupatevi, cambierà magari l’aspetto, ma il gusto sarà comunque buono!torta cioccolato

La mia teglia misura 30 cm e quindi le dosi sono state studiate per una teglia di queste misure (cosa vuol dire? Che se è più stretta il pan di spagna crescerà in altezza, rischiando di rimanere troppo umido dentro, invece se la teglia è più larga si rischia che il pan di spagna si asciughi troppo e bruci sui bordi).

Parliamo delle uova, mi raccomando devono essere a temperatura ambiente, personalmente per questa ricetta uso il metodo a freddo e quindi monto le uova intere con lo zucchero. (perché? Semplicemente perché per questa torta non ho bisogno di un pan di spagna alto e soffice, bensì di una buona base che mantenga la forma e la crema). Montate le uova con lo zucchero per almeno 10/15 minuti, dovrete ottenere un impasto bello chiaro, la prova migliore per capire se le avete montate bene è che l’impasto rimanga sulle fruste senza cadere!  Aggiungete man mano la farina setacciandola, amalgamatela dal basso verso l’alto, questo perché il vostro composto non si smonti e crei grumi. A questo punto alcuni ci mettono degli aromi, ma io preferisco di no, infatti, una volta cotto e raffreddato lo bagnerò e farcirò con il gusto desiderato.

Ungete con il burro la teglia e poi infarinatela levando l’eccesso di farina (il modo migliore per ungere una teglia come la mia è con un pennello, in modo che nessuna parte rimanga scoperta, quindi fate riscaldare poco burro sul fuoco o a microonde).

pan di spagnaIl composto non dovrà arrivare fino al bordo, anzi almeno un dito in meno, livellatelo sbattendo piano sul tavolo la teglia, il modo migliore è avere un canovaccio sopra cui farlo. Parliamo del forno, io uso il ventilato, ma va benissimo anche lo statico, l’unica cosa che cambia è la temperatura, quindi dovrete fare delle prove. Che sia di un tipo o dell’altro la regola è che stia sempre al centro sia in altezza sia in profondità. Il mio impasto lo faccio cuocere a 180° per 25/30 minuti, quei 5 minuti dipendono dai bordi, se li vedo staccati, vuol dire che è pronto.

Come ovviare al gonfiore centrale? Abbassate il forno! Viceversa se vedete in superficie una specie di crosta umida, vuol dire che la temperatura era troppo bassa. Per questo motivo non a tutti il pan di spagna viene uguale, per via del forno! Tutte queste “amenità” si possono risolvere con piccoli trucchetti.  Sia il gonfiore centrale sia la crosta umida si possono asportare, certo con una manualità un po’ delicata, ma la cucina è sperimentazione e gioco, quindi perché non osare?  Una volta asportati potete rimetterli in forno per terminare la cottura se troppo crudi, nell’altro caso tritateli grossolanamente, sarà un ottimo modo per farcire la torta!

Come avete visto la mia teglia ha una forma particolare, infatti, si usa per fare le crostate, dove la parte centrale è più bassa e serve per la farcitura. Tranquilli, questo tipo di impasto è più “solido” del classico pan di spagna, quindi una volta che si sarà completamente raffreddato giratelo su un piatto di portata e sarà pronto per essere farcito. Nel caso si fosse leggermente gonfiato al centro livellatelo con un coltello, ricordatevi che quella è la parte di sotto quindi nessuno se ne accorgerà! pan di spagna

Per questa torta ho deciso di usare il Cointreau per bagnare il pan di spagna, perché mi piace l’abbinamento di questo liquore con il cioccolato, ma voi potete sbizzarrirvi con quello che volete, latte, caffè, liquori, aromi e succhi di frutta, tè e tisane… de gustibus!

La crema l’ho fatta sciogliendo insieme il cioccolato al latte con il cioccolato fondente, ovviamente a bagno maria, quando si saranno quasi sciolti, aggiungete 50 gr di burro e incominciate a mescolare con una frusta, ci sarà un momento in cui il composto sembrerà che si stia raggrumando, bene, è il momento di versare la panna e continuare a girare fino a che non diventerà una crema soffice e lucida. Versatela ancora calda nella parte interna del vostro pan di spagna, aiutatevi pure con un cucchiaio per arrivare a creare un disco lucido e perfetto. Come vedete io questa volta ho voluto fare un sole, ma potete disegnarci e farcirla come volete, se desiderate fare un sole come il mio sciogliete il cioccolato bianco stavolta senza l’aggiunta del burro e seguendo lo stesso procedimento di prima aggiungete la panna. Inserite nel mezzo il cioccolato bianco creando un altro cerchio e con la parte stretta di un cucchiaino partendo dal centro verso l’esterno tracciate delle righe, l’effetto è quello che vedete nella foto! crema di cioccolatoOvviamente per me che ho una teglia fatta in questa maniera, è più facile farcire il tutto, ma per chi non l’avesse con la scanalatura?  Don’t worry, usate una teglia sempre da 30 cm, ma che si possa aprire, lasciando solo il fondo della teglia. Una volta che il pan di spagna si sarà raffreddato aprite la teglia e tagliatelo a metà, preferibilmente con la metà sotto più spessa, riponetela  di nuovo nella teglia questa volta chiusa e bagnatela con quello che desiderate, versate la crema nella teglia e chiudete con l’altra parte del pan di spagna. Riponete il tutto in frigorifero per almeno un’ora, quando la tirerete fuori avrete una torta farcita e il tocco finale sarà cospargerla di zucchero a velo!

INGREDIENTI

Per il pan di spagna

6 uova intere

2 tuorli

150 gr di zucchero

300 gr di farina

Per la bagnatura

5 cucchiai di Cointreau

Per la crema

200 gr di cioccolato al latte

60 gr di cioccolato fondente

50 gr di burro

80 ml di panna fresca

Per la decorazione con il cioccolato bianco

150 gr di cioccolato bianco

20 ml di panna fresca


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