Corso di Riciclo in cucina

23 marzo 2015
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corso di riciclo in cucina

Corso di Riciclo in cucina, cioè? E’ un corso di cucina che utilizza gli scarti delle verdure e frutta bio, ma esattamente quali sono e cosa significa bio?  “I prodotti derivanti dall’agricoltura biologica nascono da un metodo di produzione che prevede la coltivazione senza impiego di prodotti chimici di sintesi e di OGM (Organismi Geneticamente Modificati), il rispetto della stagionalità delle colture, l’utilizzo della rotazione colturale e di sistemi naturali per la difesa e prevenzione da parassiti, malattie ed erbe infestanti. L’agricoltura biologica nasce alcuni decenni fa dalla valutazione degli effetti negativi che le innovazioni dell’agricoltura, quali l’utilizzo di concimi di sintesi, l’uso di antiparassitari chimici e l’elevata meccanizzazione, provocano sull’ambiente degli agricoltori e dei consumatori.

Prodoti biologici

L’agricoltura svolta secondo il metodo biologico è in molti casi più laboriosa rispetto a quella convenzionale, nonché meno intensiva, motivi per i quali il costo legato a questa produzione spesso può essere più elevato” (fonte Avicenna Bio) Ho voluto fare questa piccola introduzione perché è giusto capire le varie differenze tra prodotti bio e km 0. Più un alimento è vicino al suo stato naturale,  più questo alimento potrà dare il meglio delle sue caratteristiche organolettiche, in questo caso mangiare frutta e verdura Bio e di stagione equivale al meglio che possiamo mettere in tavola.

Ma per l’appunto, come già citato sopra, avere il meglio costa un po’ di più, e quindi? Ecco che nasce l’idea di fare un corso sul riciclo e nello specifico riciclare gli scarti delle verdure bio. Proprio perché più costose è un vero peccato buttarne via alcune parti, che invece possono essere utilizzate per fare dei gustosissimi e facilissimi piatti, ottimi nel gusto ma anche pieni di fibre, vitamine e minerali che in genere vengono scartati.

corso cucina

Il corso che ho strutturato prevede che ci siano delle preparazioni dall’antipasto al dolce, ovviamente con degustazione finale di tutte le ricette fatte.

 

Ecco il menù che andremo a preparare e poi degustare:

Antipasto: Crostini con paté di sedano e prezzemolo

Primo: Fusilli con pesto di carote e semi di girasole

Secondo: Tortino di patate con crema di carciofi

Dolce: Biscotti e crema di arance

 

 

Per tutte le preparazioni utilizzerò solo gli ingredienti Biologici e di stagione come quelli della Cascina Avicenna Bio. Potrete comprare i loro ottimi prodotti durante il mercato agricolo che si svolgerà il sabato mattina presso la Factory.

Avicenna Bio

Infine un po’ di motivazioni sul perché questo corso di cucina, sul perché la scelta di fare un corso sul riciclo e sul perché è bello fare i corsi.

Personalmente ne ho tenuti tanti di corsi di cucina e la maggior parte delle volte vi ho fatto vedere quanto essere creativi, in cucina, significhi anche poter tagliare sulla spesa. Questo corso sul riciclo nasce proprio da questa esigenza, un po’ di tutti, di poter risparmiare, ma senza togliere nulla al gusto e al mangiar sano.  Secondo le varie statistiche e ricerche, nel mondo, la metà del cibo che viene prodotto (circa due miliardi di tonnellate) finisce nella spazzatura. In Italia, la media dello spreco domestico è di 108 chili l’anno a testa, come potrete ben immaginare sono cifre assurde, soprattutto per il periodo storico che stiamo vivendo, dove ogni seconda parola è crisi. Per questo motivo ho deciso di fare questo corso, che fa parte del ciclo di corsi di Mani in Pasta della Factory, perché non c’è niente di più bello che trasmettere agli altri qualcosa che sai e che loro potranno utilizzare a loro volta. Trattasi di condivisione di saperi e in questo caso anche di sapori, quindi spero di vedervi e poter condividere con voi anche questa esperienza culinaria.

mani in pasta

Il corso durerà circa due ore e potete iscrivervi mandando una email a consylincucina@gmail.com oppure a factorycormano@gmail.com Il costo del corso, comprensivo di degustazione dei piatti preparati è di 20€ a persona. La location è la splendida Factory,  in via Edison 8 a Cormano, dove potrete passare anche alla mattina per fare la spesa presso il mercato agricolo, dalle 9.00 alle 14.00, e dove troverete i prodotti che useremo per il corso che inizierà alle 15.00.

A sabato!!!

 


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Ri-Maflow

20 marzo 2015
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Ri-Maflow. Non vi dice niente? Beh avete presente i vari mercatini dell’usato come quelli di Londra, Parigi, Amsterdam, NY? Ecco senza andare troppo lontano sappiate che ne abbiamo tantissimi anche noi, alcuni sono storici e ubicati in zone centralissime e modaiole, altri come questo, sono un po’ fuori dal problema parcheggio (ne hanno tanto tantissimo) e in più ci si arriva quasi completamente con una splendida pista ciclabile sul naviglio.

mercato dell'usato

Da fuori non troverete cartelloni scintillanti bensì dei bellissimi striscioni autoprodotti, e non vedrete nemmeno le bancarelle, perché “sorpresa” è al coperto!!! Ma di quale mercatino delle pulci sto parlando? Del mercatino dell’usato di Ri-Maflow!!!!

Rimaflow

Per chi non conoscesse questa splendida realtà ecco qui il link http://www.rimaflow.it/ dove potrete leggere chi sono, cosa hanno fatto, cosa stanno ancora facendo e perché sono dei grandi. Il mercatino si trova all’interno di un’ex fabbrica che gli stessi lavoratori hanno recuperato e fatto diventare una Cittadella dell’altraeconomia.

rimaflow

Quindi questo sabato, come ogni altro sabato, potrete venire a curiosare tra le bancarelle. Una delle caratteristiche vincenti di questo mercatino è che è al coperto, quindi se fuori piove potete dimenticarvene e passare ore e ore tra i vari oggetti esposti. All’interno troverete davvero qualsiasi cosa, dal cappottino vintage alla macchina da scrivere, il pezzo mancante della scacchiera che veniva prodotta in serie negli anni ’70, ma che ora state cercando disperatamente.

scarpe

Questo è un vero flea market, ovvero non troverete articoli nuovi, bensì farete il viaggio nel tempo passando da un decennio all’altro nel giro di pochi passi. macchine fotograficheTroverete degli oggetti che hanno fatto la storia, dagli orologi a taschino alle doc martins! Ma il bello di questo posto è una novità fresca fresca (l’abbiamo inaugurato il 7 marzo!) ovvero oltre il mercatino dell’usato potrete venire a fare la spesa, perché ogni sabato ci sarà anche il mercatino alimentare, con prodotti biologici, ottimi formaggi, birre, prodotti artigianali da forno, buonissimi dolci e il pane.

mercato alimentare

Potrete anche fermarvi per il pranzo gustandovi qualche prelibatezza da street food mentre andate in giro per le bancarelle oppure accomodarvi tranquillamente nella zona ristoro. Potreste comprarvi un cappello e una macchina fotografica vintage e intanto gustarvi un panzerotto vegano oppure una focaccia di pasta madre, o perché no una tortillas o uno strudel salato tutto questo mentre osservate le musicassette, che quelli della mia generazione, riavvolgevano con le matite. E quindi, qualsiasi cosa deciderete di fare questo sabato, sappiate che c’è anche questo piccolo pezzo di mondo dove curiosare, e chi dice che curiosando non troverete qualche maschera da saldatore (andate letteralmente a ruba nei negozi!!) per la prossima eclissi solare?  Vi aspetto!!!! street food


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Canederli

30 maggio 2014
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Canederli

I Canederli sono un piatto che in molti reputano invernale, ma secondo me è più da riciclo in cucina che stagionale! Ho voluto farli per l’iniziativa del Restaurant Day inserendoli come uno dei tanti piatti della Gastronomia Casalinga, e che dire? Sono quelli che hanno avuto maggior successo, per carità non che non abbiano prenotato anche tutto il resto, ma questi sono davvero andati letteralmente a ruba! Ho scelto di farli perché avevo tantissimo pane raffermo (avanzato da un corso di cucina che avevo fatto, mica potevo buttarlo no?) e quindi perché non fare i Canederli?

Canederli

Andiamo in cucina che vi spiego come li faccio io. Diversamente dalle altre ricette, il pane non lo lascio ammorbidire nel latte, non chiedetemi perché ma personalmente mi risulta troppo stopposo alla fine,  preferisco invece che assorba man mano l’umidità degli altri componenti. Quindi in una grande ciotola spezzetto il pane, e a parte faccio rosolare nel burro dello speck tagliato a dadini con un po’ di cipolla, deve rosolare leggermente quindi fatelo a fuoco basso. In un’altra ciotola sbatto uova, latte,  pepe, sale ed erba cipollina tagliata finemente. Ora non so voi, ma io adoro quei pezzettini di formaggio filante che si sciolgono all’interno dei canederli, molti non lo mettono il formaggio all’interno, perché sarebbe “troppo”, io invece lo adoro! Quindi in base alle vostre scelte inserite o meno il formaggio all’interno dell’impasto, io uso un formaggio filante come la fontina, ma siete liberissimi di usare quello che volete, magari non la mozzarella che risulterebbe troppo acquosa.

Canederli

Versate quindi il formaggio tagliato a dadini sul pane, poi il latte con le uova, e alla fine lo speck con la cipolla, mescolate l’impasto in modo che tutti i componenti si possano amalgamare per bene e lasciate riposare per almeno 4 ore coprendo con la pellicola. Una volta passato questo tempo potete preparare i canederli, facendo delle semplicissime palle con l’impasto, non fateli troppo piccoli, tenete conto che a persona ne andrebbero serviti due massimo tre, poi vabbè questa regola in casa nostra non viene applicata, e sinceramente non l’ho applicata nemmeno durante la “Gastronomia Casalinga”!

Canederli

Se li trovate troppo duri aggiungete un po’ di latte, viceversa un po’ di farina, ma non esagerate con nessuno dei due. Dopo averli riposti su un vassoio lasciateli riposare ancora un po’ e poi potrete lasciarli cadere in acqua bollente e aspettare la risalita. Io ho voluto condirli con una fonduta di formaggio e petali di bacon croccante, ma naturalmente sono ottimi anche in brodo e con altri sughi, per esempio con i funghi porcini. Il bello dei canederli è che potete tranquillamente surgelarli in modo da averne sempre di scorta, quindi vi lascio le dosi per farne un bel po’, ovvero per almeno 20 persone!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 20 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
1 kg pane raffermo
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cipolla
450 gr Speck
1 lt latte
Sale a piacere
3 uova
burro a piacere
400 gr formaggio fontina


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Borgomondo

17 aprile 2014
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Chiaravalle

Borgomondo, ovvero, in molti mi chiedono come faccia ad amare Milano, una città alquanto complessa in termini di spazio e di urbanità, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d’occhio e che in molti stanno criticando perché non sempre riesce a stare al passo… ma dal mio punto di vista è una città che ci prova, e all’interno del suo provarci ci sono così tante belle persone! Vivere in una città come Milano mette a rischio la capacità di vedere oltre i palazzi, gli happy hour, le strade della moda e il traffico… ma le capacità vanno anche raffinate e a volte imparate oppure intuite. Vi scrivo questo, dopo aver avuto la splendida occasione di partecipare al Mercato contadino a Chiaravalle, organizzato proprio da Borgomondo!

Chiaravalle

Dovete sapere che Chiaravalle è un quartiere di Milano ad un tiro di schioppo da casa mia, insomma un po’ come dire di abitare vicino al Duomo, tanta è la meraviglia di questo posto! Ma lo vedete dalle foto che è splendido e potrebbe risultare inutile sottolineare alcuni aspetti sia architettonici sia paesaggistici, ma diciamoci la verità le parole per descrivere Chiaravalle sono inutili, una volta arrivati qui il tempo semplicemente si ferma.

Chiaravalle

Quindi immaginate la mia esaltazione sia per la splendida location ma anche per la grande opportunità che mi è stata offerta, in pratica ho passato tutta una giornata con la vista dell’Abbazia davanti a me, in un contesto straordinario! … e in più ero anche in ottima compagnia visto che ho incontrato persone splendide! Due di queste sono sicuramente Daniela e Andrea, organizzatori di questo splendido mercato contadino e in primis i promotori di Chiaravalle Sostenibile, I Mondi del Mondo e Terzo Paesaggio.

Chiaravalle

Stanno cercando di far rivivere lo splendido borgo di Chiaravalle e lo fanno attraverso queste splendide iniziative, come viene descritto dal sito: “un mercato contadino permanente a filiera corta per sollecitare il consumo critico, la salute del suolo e dei contadini dei paraggi, un orto e un giardino condivisi, un neonato Gas di borgo, una residenza artistica, laboratori enogastronomici, workshop d’arte, di ecologia e di intercultura… La creazione di spazi e occasioni per praticare il “buon vivere”, per sollecitare consapevolezza, sensibilità e competenze; per creare lavoro”.  Per quelli che “non lo sapevo” “non ho fatto in tempo” “avevo altro da fare”, tranquilli mettete le vostre scuse da parte e preparatevi ad avere una seconda opportunità, infatti il mercato contadino lo rifaranno il 7 e l’8 giugno e vi consiglio vivamente di non perdervelo, ci sarò anche io con le mie ricette della cucina creativa!

Chiaravalle

Credo che la cosa più bella sia andarci in bici, anche se c’è un enorme parcheggio dove potrete parcheggiare la macchina, la bici rimane il mezzo più bello per arrivarci, verrete trasportati dal profumo dell’erba appena tagliata e dai paesaggi della natura con i suoi mille colori. Si capisce che ne sono rimasta entusiasta, vero? La vera chicca di questo mercato contadino è che l’hanno organizzato in modo che sia una continua scoperta, non aspettatevi il classico mercato, bensì lasciatevi trasportare dalla curiosità e dai piccoli sentieri. Quando penserete che sia finito dovrete ancora superare il ponticello di legno, oltre il quale troverete altri banchetti con prodotti eccezionali e sorrisi genuini.

Chiaravalle

Bancarelle cresciute in mezzo agli alberi in fiore e gazebi con tende leggere sono le varie tappe di questo percorso dedicato agli occhi e al palato, oltre alle piccole perle di artigianato come le creazioni di Liberedicreare, oggetti che traspirano passione e buon gusto. Continuando a curiosare troverete gruppi di laboratori per i più piccoli, ma anche gli studenti del Politecnico…  fidatevi, passerete una splendida giornata!

Borgomondo


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Fa’ la cosa giusta

26 marzo 2014
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Fa' la cosa giusta

Fa’ la cosa giusta, ovvero, cosa succede quando un Mastro Birraio e un’appassionata di cucina si incontrano? Beh, ovviamente fanno la cosa giusta! …questo per dirvi che anche voi potete fare i giusti e quindi venirci a trovare durante i tre giorni di fiera. Entrare in contatto con stili di vita sostenibili e consumare criticamente sta diventando più che importante, sta diventando il futuro, e come recita il libro dei 10 anni di fiera “Il futuro è di chi lo fa” quindi anche io mi sono messa in gioco per scrivere un pezzetto di futuro. Reputo fondamentale sottolineare l’importanza di tornare a cucinare come una volta, usare cibi salutari e riportare a galla alcuni valori e sapori dimenticati. Per questo motivo ho voluto usare delle ottime, ma povere, materie prime, sbizzarrendomi con la creatività dei colori e con la versatilità dei lievitati. Quindi per l’occasione vi aspetto in fiera, dove potrete assaggiare le mie ricette, studiate appositamente per essere abbinate alle ottime birre che troverete!


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Mixed Plate, a little bit of everything, una ricetta fatta di tanti piccoli assaggi

3 dicembre 2013
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piatto composto

All’estero è una formula che si usa moltissimo, nello stesso piatto ci mettono un po’ di tutto, ma attenzione non è come quando ci riempiamo il piatto per l’aperitivo… no no no! Questi sono piatti composti, hanno una loro logica sia di gusto sia di composizione. Sono ottimi per accontentare i palati più diversi e possono essere usati per una cena in piedi, ma anche per un aperitivo un po’ più ricercato. Quindi ecco il mio piatto composto! Si tratta di un timballo di pasta, gocce di legumi, polpettine di agnello e crema di melanzane con porri e uvetta. Il timballo di pasta l’ho fatto con gli spaghetti, ma usate la pasta che desiderate. In una pentola ho fatto sciogliere il burro e poi ho aggiunto della pancetta lasciandola rosolare. Infine aggiungete un po’ di passata di pomodoro e del tabasco. A parte fate della besciamella inserendo un po’ di formaggio a piacere e poi mescolate la pasta con questi due sughi, riempite i timballi e fate andare in forno per almeno 40 minuti a 180°.  Le gocce di legumi le ho fatte con i fagioli, il mais e i piselli, tritateli tutti in un mixer e aggiungete un uovo, aggiustate con sale e pepe e poi con la farina di riso per renderle più maneggevoli, anche queste fatele andare in forno finché non saranno belle dorate.

ricetta composta

Per le polpettine di agnello ho usato la carne della spalla, tritatela con lo scalogno, la menta, i semi di sesamo e fate piccole palline che dovrete passare nel miele e poi nel pan grattato, il tutto va fritto in abbondante olio. La crema di melanzane è facilissima, tagliate le melanzane e i porri a striscioline e fate stufare a fuoco basso con un po’ di olio, aggiustando con il sale e il pepe. Nel frattempo lasciate ammorbidire l’uvetta in acqua tiepida. Quando le melanzane si saranno ammorbidite passatele al mixer per ottenere una crema e quindi aggiungete l’uvetta. Buon mix!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

Olio extravergine di oliva a piacere
1 cucchiaino di scalogno
100 gr spaghetti
30 gr pancetta
1 cucchiaino di passata di pomodoro
1 cucchiaio di tabasco
40 ml besciamella
30 gr mais
100 gr carne di agnello tritata
1 cucchiaino di menta tritata
30 gr fagioli
2 melanzane
30 gr piselli
10 gr burro
Uvetta a piacere
Miele a piacere
1 uovo
olio di semi a piacere
2 Porri
pangrattato a piacere
30 gr parmigiano reggiano
30 gr farina di riso
1 cucchiaio di semi di sesamo


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Cannelloni di crepes con tre ripieni diversi

28 novembre 2013
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ricetta di riciclo crepes

Cannelloni di crepes con tre ripieni diversi, una ricetta facile e felice. Ieri ho fatto le crepes, ma le ho volute farcire con tutte quelle cose buone come la marmellata, la nutella, la mousse di tamarindo, il cioccolato, il caramello…. insomma DOLCI! Con quelle avanzate oggi ho voluto farci dei cannelloni, semplici da realizzare e con ottima resa! Ho pensato che in ogni piatto potevo servire 3 cannelloni, il bello però è che il ripieno è diverso per ogni cannellone! Ne ho fatto uno ripieno di formaggi vari (utilizzando tutti i rimasugli in frigorifero) poi un altro con i legumi e l’ultimo con i sapori delle erbe aromatiche. Dai andiamo in cucina che vi spiego cosa mi sono inventata questa volta! I rimasugli di formaggi sono ottimi per farci dei ripieni, io per riempire i cannelloni li ho tritati tutti e poi li ho mescolati con della besciamella, un uovo e una patata lessa. Ovviamente in base ai formaggi che utilizzerete vi ritroverete sempre gusti diversi e consistenze diverse, quindi regolatevi con l’aggiunta delle patate lesse e della besciamella, alla fine inserite nel vostro impasto della menta tritata, vi faranno impazzire! Per il secondo ho fatto un impasto di ceci, piselli e lenticchie, (ma credo che possiate tranquillamente usare anche i fagioli) creando a parte una besciamella fatta con il mais per riuscire ad amalgamare bene il tutto, sappiate che tenderà al pastoso quindi ho scelto di inserire dei fiocchi di avena per dargli una forma più maneggevole per il riempimento. Il terzo è un ottimo connubio di cereali integrali fatti cuocere nel latte di soia con le erbe aromatiche, a fine cottura levate le erbe e frullate il tutto con l’aggiunta di un uovo… fantastici! Non vi darò le varie dosi per ognuno perché come avrete capito sono ricette inventate al momento con ingredienti riciclati. Quello però che vi posso dire è che una volta ottenuti i vari riempimenti potete posizionarli in mezzo alla vostre crepes per poi metterle in forno a 200° per almeno 25 minuti. Il bello di questi cannelloni, secondo me, sono i sapori molto diversi tra di loro e il fatto che abbia utilizzato tutto quello che avevo in casa!


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Sylosophy of Recycling

2 novembre 2013
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Questa non è la solita ricetta in cucina… bensì una ricetta di vita, una delle mie tante Sylosophies!

Bijoux di plastica riciclata

Dovete sapere che io ho un po’ la fissa del riciclo e prima di buttare via un qualcosa (qualsiasi cosa) cerco di riciclarla, quindi la ricetta di oggi consiste in un consiglio: “riciclate tutto quello che potete!” Ovviamente a partire dal cibo, ma fatelo anche con tutte le altre cose di uso quotidiano. Per esempio questi sono i miei bijoux e sono stati tutti fatti con le bottiglie e i barattoli di plastica!

Bijoux di plastica riciclata

Non ci credete? Allora venite a trovarmi all’Ohibò domani 3 novembre dalle 16.00 in poi e potrete vedere con i vostri occhi cosa si può ottenere da una bottiglia di plastica!

Bijoux di plastica riciclata

Chi sceglie un prodotto fatto a mano e con materiali riciclati, dimostra di avere buonsenso, perché sa che l’oggetto avrà molto più valore visto che qualcuno si è dedicato a dargli nuova vita.

Bijoux di plastica riciclata

Per questo motivo, se dovete fare dei regali fateli con oggetti unici, fatti con le mani e con materiali riciclati!

Bijoux di plastica riciclata

…ah a proposito di riciclo, tirate fuori i vostri vestiti retrò, dalle 19.00 in poi ci sarà un aperitivo in stile anni ’20 e ’30!

Vi aspetto!

Syl


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Zucca zuppiera, una ricetta per Halloween

31 ottobre 2013
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zucca halloween

Zucca zuppiera, una ricetta per Halloween, e quando farla se non in questo periodo dove si parla solo di zucche e di Halloween,… ma la verità è che potete utilizzare questa idea durante tutto il periodo delle zucche, vi consiglio vivamente di utilizzarla anche con risotti fumanti o paste, e perché no con spadellate di verdure.

zucca

Adoro le varie zucche decorative, le forme e i colori sono particolarmente belli e quindi perché non usarle non solo come decorazione ma bensì come contenitori veri e propri in cucina? Gli usi sono molteplici e di certo non ho inventato nulla, però è un po’ che non ne vedevo in giro, quindi zucca sia in tutti i suoi più svariati usi!!!

vellutata di zucca

Usando le zucche come zuppiere ho solo tagliato la parte sopra e poi levato i semi con un cucchiaio, come vedete una cosa facile facile, mi raccomando non buttate i semi, lavateli bene passateli in un mix di spezie e poi via in forno per farli dorare, sono degli ottimi snack e fidatevi le patatine ve le dimenticherete presto. Naturalmente, come riempimento, ho optato per una ricetta alla zucca e secondo me ci stava alla grande la mia vellutata, trovate qui la ricetta cliccando sulla parte in blu e sottolineata.

zucca halloween

Le decorazioni che vedete sopra non sono altro che gocce di panna fresca, ma ovviamente potete utilizzare qualsiasi altra decorazione, dallo yogurt ai crostini, io per esempio per la parte croccante ho voluto utilizzare quelle che vedete nella foto, arancioni e bellissime, sono petali di zucca passati in forno.

halloween

Tagliateli pure con il pelapatate e metteteli in forno per 20 minuti a 200° sono ottimi anche come snack. Non mi rimane che augurarvi buona zucca a tutti, perché il bello delle zucche è che si possono festeggiare molto più a lungo che Halloween.


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Praline di salsiccia con salsa Sofà

3 agosto 2013
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salsiccia

Praline di salsiccia con salsa Sofà. Tempo di grigliate, amici e pennichelle dopo pranzo, quindi questa è una ricetta che ha seguito tutto un filo logico durante la digestione, ovvero (non ci credevamo nemmeno noi) sono avanzate delle salsicce e ora?! Ecco quindi una ricetta che ho inventato per riciclare della salsiccia fresca avanzata, la maggior parte delle volte ci faccio un risotto, ma stavolta avevo voglia di qualcosa di sfizioso e perché no, un po’ al di fuori dai gusti “normali”. Lo sapete che sono creativa! Prima di tutto mettete a mollo l’uvetta nel liquore di mela, se non l’avete, andrà benissimo anche solo il succo di mela. Levate la pelle alla salsiccia e mettete la carne in una ciotola con la farina di castagne, la mela grattugiata, il pepe, il sale, il prezzemolo, le olive nere e le uova. Per ultima aggiungete l’uvetta ben strizzata.salsiccia polpette

Amalgamate il tutto e create un impasto omogeneo, scegliete voi se tagliare finemente le olive nere, infatti, come vedete dalle foto a me piace mantenere dei grossi pezzi perché preferisco sentire l’oliva con tutta la sua polpa, ma voi liberissimi di tritarle all’interno dell’impasto. Fate riposare in frigorifero per almeno 20 minuti e nel frattempo dedicatevi alla salsa per accompagnarle.

polpetteQuesta è una salsa dal sapore molto particolare, perché unisce i fagiolini con i germogli di soia lessati, vedrete è una combinazione molto caratteristica e gustosa… e diciamocelo comoda, molto comoda, tanto da posizionarci le praline di salsiccia! Io l’ho chiamata salsa Sofà che non è altro che l’unione delle due prime lettere degli ingredienti principali e un po’ il richiamo alla comodità, infatti è facile da fare e il gusto che si ottiene è un gusto molto versatile, quindi davvero “comodo” come un Sofà! .  In un mixer a immersione inserite i fagiolini lessati, i germogli di soia anche loro lessati, delle foglie di menta fresche, olio extra vergine di oliva, sale e pepe, dovrete ottenere una salsa vellutata e profumata, nel caso vi sembrasse, troppo densa allungatela con un po’ di acqua.

Procedete quindi a formare le polpettine e passatele nella farina normale, poi soffriggetele nell’olio. Servitele con la salsa e dell’ottimo vino bianco!

polpette



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

Pepe a piacere
20 Olive nere
1 cucchiaino di Prezzemolo
Sale a piacere
1 Mela grattugiata
30 gr Farina di castagne
4 cucchiaini di Liquore di mela
20 gr Uvetta
200 gr Salsiccia
2 uova
Olio extra vergine di oliva a piacere


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