Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele

10 ottobre 2014
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Tortillas con cavolo formaggio e miele

Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele. Qualche tempo fa siamo stati invitati a cena da dei carissimi amici con la splendida formula che ognuno portava qualcosa. Loro erano appena tornati dalle valli con dell’ottimo formaggio e vari affettati, io invece ero nel mio periodo di “esperimenti” in cucina! Complice il fatto che la mia amica non mangia carne, mi sono detta voglio portare una cosa nuova e magari “da conversazione” e così è stato! Le tortillas di mais stavolta non le ho fatte io, però vi farò avere al più presto una supermega ricetta presa direttamente sul posto mentre ero in ferie in Messico http://www.visitmexico.com/it/gastronomia-messicana Quindi le ho comprate pronte perché in quel periodo avevo pochissimo tempo, a volte fare delle scorciatoie non è poi così male, ovvio, sono e saranno sempre meglio i prodotti che si fanno al momento, ma il tempo non era dalla mia parte! Così mi sono presentata con una bella confezione di tortillas di mais pronte, e dell’ottimo cavolo rosso già cucinato. Quindi passiamo alla preparazione! Il cavolo rosso l’ho tagliato a striscioline sottili levando la parte centrale e bianca. Fatelo saltare con poco olio in una pentola antiaderente, attenzione che brucia in fretta, quindi tenetelo sotto occhio! Il mio consiglio è di farlo mescolandolo continuamente. Per scelta personale io non l’ho voluto salare e non ci ho aggiunto altre spezie, ma voi naturalmente potete fare diversamente.

Tortillas con cavolo formaggio e miele

Una volta a casa degli amici e con in mano un bel bicchiere di Guinness (http://www.guinness.com/en-row/thebeer.html) mi sono messa a farcire e chiudere le tortillas. A tutti ho messo del cavolo al centro della tortillas e una goccia di miele, poi man mano abbiamo scelto con quale formaggio provarle, una volta chiuse come se fossero un pacchettino le ho messe subito nella pentola antiaderente bella calda, schiacciandole leggermente e girando dopo un minuto… pronte e buone ecco le mie Tortillas di mais con cavolo formaggio e miele !!!!

E’ stato bello fare un aperitivo in via di preparazione, mentre si chiacchierava e si sceglieva il vino per la cena, inoltre la cosa fantastica è che alla fine abbiamo fatto vari esperimenti un po’ tutti, per esempio il mio amico ha sostituito il miele con il tabasco e oltre al formaggio ha aggiunto pure delle fette di salame! Quindi, come vi dico sempre, spazio alla fantasia in cucina!!!


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Il passato artistico

18 settembre 2014
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Il passato artistico

Il passato artistico. questa ricetta è praticamente un ricordo della mia infanzia, infatti da bambina non gradivo gli omogeneizzati, si vede che ero già per i preparati home made e poco orientata ai prodotti industriali, cosí la mia mamma mi preparava dei fantastici passati di verdure. Certo non erano così colorati e nemmeno disegnati, ma erano buonissimi!

crema di verdura

Crescendo non ho mai smesso di mangiarli e man mano ho iniziato a renderli sempre piú artistici e personalizzati. Nelle foto che vedete ho fatto un passato di carote arancioni, carote nere ed erbette.

passato di erbette e carote

Usando questo modo di fare i passati di verdura ho tenuto tantissimi corsi di cucina per i bimbi e con grande soddisfazione direi (soprattutto dei genitori) infatti i bimbi li adorano perché li possono “disegnare” a loro piacimento per poi mangiarli!

Il passato di verdura artistico

Tanto sono piaciuti anche ai grandi che mi hanno chiesto di partecipare all’iniziativa di #donnamoderna per #unaricettaperlavita e a #igersmilano #consylincucina

disegnare con la verdura

Ma passiamo alla ricetta, vedrete il procedimento è semplicissimo, basta far cuocere a vapore le verdure e poi frullarle con un poco di olio, aggiungete a piacimento sale e pepe…e basta! La scelta di utilizzare la cottura a vapore deriva anche dal fatto che usando verdure tutte diverse anche nei colori, durante una lessatura i colori si sarebbero mescolati tra di loro, ma non solo, infatti la cottura a vapore vi da modo di non disperdere nell’acqua molte sostanze nutrienti delle verdure. Io ho scelto questi tre tipi, ma naturalmente potrete sbizzarrirvi con tutte le verdure che volete.

passato di verdura

Usate anche i legumi e create colori e disegni personalizzati, i bimbi che non amano molto le verdure si divertiranno a “disegnare” il loro piatto…e fidatevi pochi di loro rinunciano a mangiarlo! Ma come vedete dalle foto, potete anche creare un piatto molto ricercato e particolare… sicuramente stupirete i vostri ospiti! Potrete anche decorarli con cereali e semenze, oppure come ho fatto ultimamente io creando dei crostini colorati sempre con le verdure, renderanno il vostro piatto più strutturato e ovviamente con una marcia in più. Mi raccomando utilizzate sempre verdure di stagione, questa è la vera differenza tra un piatto solo bello e un piatto buono, sano e bello.

 

 


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Riso con fiori di salvia

4 giugno 2014
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riso con fiori di salvia

Riso con fiori di salvia, a vederlo sembra quasi un cappello di quelli inglesi, quelli che richiamano l’inizio della primavera e che ogni Lady dovrebbe avere nella propria cappelliera, ma invece è un semplicissimo riso basmati con latte di salvia e i fiori di questa fantastica erba aromatica. Appositamente non ho scritto risotto, ma solo riso, perché la preparazione non è da risotto.

riso con fiori di salvia

Questa ricetta era all’interno del Restaurant Day durante la “Cena degli Intolleranti” e qui l’ho riproposta da sola senza le varie salse di accompagnamento, per quelle dovrete aspettare un po’ , ma abbiate pazienza posterò presto la ricetta. Tornando al riso, sicuramente la domanda che vi state facendo è in merito al latte di salvia, ma che cos’è? Come ben sapete vengo influenzata tantissimo dalle  cucine dei paesi che ho visitato, e sempre di più sto seguendo l’influenza dei sapori “primari” ovvero cerco di non inserire in nessuna ricetta gli esaltatori di sapidità, come il sale o affini, questo perché il gusto (ma bisogna abituarcisi) ne guadagna appieno.

fiori di salvia

Per questo motivo sto cercando di insaporire i miei piatti con i sapori “forti” che posso trovare nelle erbe aromatiche, e in questo caso la salvia. Per ottenere il latte alla salvia ho fatto marinare le foglie di salvia nel latte di soia (oppure a vostro piacimento nel latte normale), per una notte intera, questo dopo averlo portato a temperatura di 50° per tre volte. Dovrete poi mixare tutto insieme, filtrandolo alla fine con un colino. Questo è il condimento per il riso basmati, quindi una semplice cottura e se volete la messa in forma, per poi versarci sopra il latte di salvia e decorare con gli splendidi fiori violetti.

fiori di salvia

Come vedete i fiori li ho presi dalla mia pianta di salvia, sono molto buoni, ma non aspettatevi un sapore così marcato come le foglie, anzi i fiori sono molto più delicati. Se desiderate farci delle guarnizioni, ma avete paura che appassiscano immergeteli nella gelatina, io per “La Cena degli Intolleranti” ho però voluto usare fiori freschi perché la gelatina contiene glutine, ma voi divertitevi pure con le varie decorazioni!

fiori di salvia



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

foglie di salvia a piacere
160 riso basmati
1 tazza di latte di soia
fiori di salvia a piacere


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

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Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Restaurant Day – My Second Edition

10 maggio 2014
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Restaurant Day

Dopo il grande successo del “mio” primo Restaurant Day… Sabato 17 maggio lo rifaccio!!!!  E dopo essermi confrontata con tantissime persone ho deciso che anche per questa edizione creerò due eventi, questo perché io adoro cucinare più cose quindi perché non farlo con due eventi diversi?

Il primo evento sarà una “Gastronomia Casalinga”, preparerò un po’ di tutto e di più per il pranzo e voi potrete passare a prendervi quello che vorrete. Poi deciderete se portarlo via per mangiarlo tranquillamente a casa vostra, oppure se vorrete gustarvelo serenamente mangiando comodi a casa mia, magari scambiando quattro chiacchiere con gli altri ospiti. Naturalmente per soddisfare tutte le richieste vi chiederò di darmi una conferma, in modo che il cibo non vada inutilmente sprecato e che tutti possano avere le giuste porzioni prenotate.

Il secondo evento “La cena degli Intolleranti”, sarà una cena dove il tema della serata avrà come ospite principale le intolleranze alimentari. Naturalmente anche per la cena vi chiederò la prenotazione, specialmente perché ci saranno più ricette studiate in base alle differenti intolleranze. Per la cena si userà la formula BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere)

Come sempre verrà richiesta un’offerta che servirà a coprire le spese degli ingredienti comprati e delle stoviglie utilizzate.

Restaurant Day

Ed ecco la mia spiegazione del perché questa iniziativa mi entusiasma così tanto!

Cioè perché io lo voglio fare e perché voi dovreste partecipare al mio Restaurant Day oppure farne uno vostro e magari insieme andare presso tutti gli altri che spero vorranno aderire a questa fantastica iniziativa?

Semplicemente perché si tratta di condivisione di tempo, cibo, spazio; la filosofia non è quella del ristorante dove si lavora per “guadagnare” bensì lo si fa e si partecipa per stare in compagnia, per incontrare persone interessanti, alcuni hanno incontrato pure l’amore!

Io personalmente lo faccio per condividere la mia passione gastronomica con gli altri… insomma non vi resta che provare aprendo un vostro Ristorante per un giorno oppure provando i tanti Restaurant Day che man mano vedrete spuntare sulla mappa del sito!

Per qualsiasi ulteriore informazione e per le prenotazioni potete scrivermi a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Borgomondo

17 aprile 2014
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Chiaravalle

Borgomondo, ovvero, in molti mi chiedono come faccia ad amare Milano, una città alquanto complessa in termini di spazio e di urbanità, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d’occhio e che in molti stanno criticando perché non sempre riesce a stare al passo… ma dal mio punto di vista è una città che ci prova, e all’interno del suo provarci ci sono così tante belle persone! Vivere in una città come Milano mette a rischio la capacità di vedere oltre i palazzi, gli happy hour, le strade della moda e il traffico… ma le capacità vanno anche raffinate e a volte imparate oppure intuite. Vi scrivo questo, dopo aver avuto la splendida occasione di partecipare al Mercato contadino a Chiaravalle, organizzato proprio da Borgomondo!

Chiaravalle

Dovete sapere che Chiaravalle è un quartiere di Milano ad un tiro di schioppo da casa mia, insomma un po’ come dire di abitare vicino al Duomo, tanta è la meraviglia di questo posto! Ma lo vedete dalle foto che è splendido e potrebbe risultare inutile sottolineare alcuni aspetti sia architettonici sia paesaggistici, ma diciamoci la verità le parole per descrivere Chiaravalle sono inutili, una volta arrivati qui il tempo semplicemente si ferma.

Chiaravalle

Quindi immaginate la mia esaltazione sia per la splendida location ma anche per la grande opportunità che mi è stata offerta, in pratica ho passato tutta una giornata con la vista dell’Abbazia davanti a me, in un contesto straordinario! … e in più ero anche in ottima compagnia visto che ho incontrato persone splendide! Due di queste sono sicuramente Daniela e Andrea, organizzatori di questo splendido mercato contadino e in primis i promotori di Chiaravalle Sostenibile, I Mondi del Mondo e Terzo Paesaggio.

Chiaravalle

Stanno cercando di far rivivere lo splendido borgo di Chiaravalle e lo fanno attraverso queste splendide iniziative, come viene descritto dal sito: “un mercato contadino permanente a filiera corta per sollecitare il consumo critico, la salute del suolo e dei contadini dei paraggi, un orto e un giardino condivisi, un neonato Gas di borgo, una residenza artistica, laboratori enogastronomici, workshop d’arte, di ecologia e di intercultura… La creazione di spazi e occasioni per praticare il “buon vivere”, per sollecitare consapevolezza, sensibilità e competenze; per creare lavoro”.  Per quelli che “non lo sapevo” “non ho fatto in tempo” “avevo altro da fare”, tranquilli mettete le vostre scuse da parte e preparatevi ad avere una seconda opportunità, infatti il mercato contadino lo rifaranno il 7 e l’8 giugno e vi consiglio vivamente di non perdervelo, ci sarò anche io con le mie ricette della cucina creativa!

Chiaravalle

Credo che la cosa più bella sia andarci in bici, anche se c’è un enorme parcheggio dove potrete parcheggiare la macchina, la bici rimane il mezzo più bello per arrivarci, verrete trasportati dal profumo dell’erba appena tagliata e dai paesaggi della natura con i suoi mille colori. Si capisce che ne sono rimasta entusiasta, vero? La vera chicca di questo mercato contadino è che l’hanno organizzato in modo che sia una continua scoperta, non aspettatevi il classico mercato, bensì lasciatevi trasportare dalla curiosità e dai piccoli sentieri. Quando penserete che sia finito dovrete ancora superare il ponticello di legno, oltre il quale troverete altri banchetti con prodotti eccezionali e sorrisi genuini.

Chiaravalle

Bancarelle cresciute in mezzo agli alberi in fiore e gazebi con tende leggere sono le varie tappe di questo percorso dedicato agli occhi e al palato, oltre alle piccole perle di artigianato come le creazioni di Liberedicreare, oggetti che traspirano passione e buon gusto. Continuando a curiosare troverete gruppi di laboratori per i più piccoli, ma anche gli studenti del Politecnico…  fidatevi, passerete una splendida giornata!

Borgomondo


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Invito a Villa La Valera

4 aprile 2014
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Villa La Valera

Eccovi il mio invito a Villa La Valera. Dovete sapere che durante la fiera Fa’ la cosa giusta ho avuto modo di incontrare tantissime persone che organizzano tante belle iniziative, di conseguenza mi sono ritrovata invitata al NaturBio Festival di Arese, e naturalmente non posso che estendere l’invito anche a tutti voi. Vi spiego meglio questo festival, perché non è solo un festival, bensì è proprio una vera festa di Primavera, tanto da meritare di durare per ben due giorni. Partiamo dalla location, la splendida Villa La Valera, nella quale ci organizzano svariate manifestazioni e mostre, è una splendida Villa della metà del Settecento, naturalmente vista la sua architettura viene spesso usata per matrimoni e ricevimenti. All’interno si possono ammirare splendide sale settecentesche che affacciano sul classico Giardino all’Italiana con al centro una splendida fontana. All’interno del parco potrete ammirare la galleria vegetale di Carpino lunga ben cento metri e naturalmente curiosare nella Limonaia, dove una volta si custodivano le piante di limone durante il periodo invernale. Quindi il mio invito a Villa La Valera è sicuramente per il festival, ma anche per farvi conoscere la splendida  location dove si terrà, perché ne vale davvero la pena visto che ci sarà la possibilità di godersi il fantastico giardino intorno alla villa. Naturalmente non sarò da sola, insieme a me tantissime altre persone porteranno i loro prodotti, e potrete gustarvi una mostra mercato davvero interessante. Il programma del festival è suddiviso su due giorni, proprio per farvi godere appieno tutte le varie attività e dimostrazioni, quindi un fine settimana di relax, dove non dovrete correre per arrivare in tempo, bensì potrete prendervela con calma. Venite con i bimbi, si divertiranno sicuramente perchè gli spazi sono grandi per giocare liberamente e avranno anche la possibilità di diventare “Pompieri per un giorno”. Vi consiglio vivamente di venire con una bella copertina, abbigliamento comodo, sorriso stampato in faccia e tanta, tantissima, voglia di rilassarvi e mangiare bene, a tal proposito, in molti mi avete chiesto con cosa vi stupirò questa volta, tranquilli, dalla colazione all’aperitivo potrete tranquillamente venirmi a trovare. Ma per i più curiosi, sappiate che le “perle” che porterò durante questa fiera saranno sicuramente dei fantastici dolci vegani e delle piadine da urlo per quanto sono buone… e ovviamente il resto lo assaggerete quando mi verrete a trovare!

Vi aspetto!!!!


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Tutto Natura

13 marzo 2014
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tutto natura

Tutto Natura, ovvero sono stata invitata a festeggiare l’arrivo della primavera nel migliore dei modi, partecipando ad una fiera!!!! Per me sarà un onore perché questa fiera è davvero molto bella, il posto dove la fanno è molto caratteristico e poi sarò ospite del mago dei Nonformaggi! Se ancora non li conoscete, questa è un’ottima occasione  per venirci a trovare!

Io invece preparerò dei lievitati, molti dei quali li conoscete già, altri sono frutto di esperimenti in cucina e di voglia di nuovo! … ma non voglio rovinarvi la sorpresa…

Vi aspetto domenica 16 marzo dalle 9.00 alle 19.00 in P.zza Mercato, Parco Castello a Legnano!

 

 


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Polenta concia (uncia) una ricetta tramandata da generazioni

19 febbraio 2014
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polenta concia

La polenta concia oppure polenta uncia (dipende in quale zona d’Italia siete) è una ricetta tramandata da generazioni in casa nostra, e infatti lo Chef Marco è stato allievo della mamma  e della nonna, che a loro volta hanno appreso questa ricetta dalle loro mamme e nonne. L’abbiamo scelta come piatto principale durante la Smile Dinner, all’interno dell’iniziativa del Restaurant Day. Quando abbiamo pensato al menù ci siamo orientati più che altro al tipo di ospiti che avremmo avuto, infatti ci sarebbero stati molti ospiti stranieri e abbiamo reputato molto bello fargli assaggiare un piatto della tradizione Lombarda. E’ una ricetta molto semplice e di stampo paesano, ma con dei passaggi ben precisi e gli ingredienti devono essere di ottima qualità sennò il piatto ne risente. Per questo motivo lo Chef Marco in persona è andato nella sua bella Valbrona (LC) a prendere tutti gli ingredienti necessari.

polenta concia

Il burro è stato preso in una cascina, è quello buono, giallo e profumato, lo si sente dal sapore che è assolutamente di gran qualità. La farina è quella gialla di mais, bramata oro, e il formaggio usato è la Formaggella, un tipico formaggio semigrasso Lombardo preso dal formaggiaio di fiducia, lo stesso che ci fornisce il mix giusto per i pizzoccheri (ma quella è un’altra storia e un’altra ricetta, presto ve la farò avere!). Una volta presi questi fantastici ingredienti non fate l’errore di cuocere la polenta in qualsiasi pentola, bensì deve essere usato il paiolo.

paiolo per polenta

Per una buona riuscita della polenta il paiolo è fondamentale, soprattutto se è di rame, ma va benissimo anche quello in alluminio. Le altre pentole non danno modo di creare la crosta, importantissima per una buona cottura della polenta. Certo sarebbe fantastico poterla cuocere su un fuoco di legna, magari un camino, così la polenta potrebbe anche prendere l’aroma del legno e del fumo, purtroppo nelle nostre cucine moderne questo non è possibile così accontentiamoci di usare ingredienti di ottima qualità. Andiamo ai fornelli che vi spiego la procedura. Fate bollire l’acqua che avrete salato e poi versate la farina a pioggia mescolando molto bene con una frusta, questo eviterà la formazione dei cosiddetti “fraticelli”, ovvero delle bolle di farina non mischiata con l’acqua che non cuocerebbero e arriverebbero in bocca ai vostri commensali con un effetto decisamente sgradevole.

polenta concia

Ottenuto un impasto omogeneo e semiliquido continuate a mescolare con un cucchiaio di legno fino alla cottura completa della polenta, ci vorranno 40/60minuti a fuoco medio. Lo Chef Marco scrive: “se la polenta dovesse essere troppo dura allungare con del latte, se viceversa dovesse essere troppo morbida aggiungere del pangrattato, ma mai usare la farina per addensare, infatti la farina aggiunta resterebbe cruda”. A cottura ultimata l’ideale sarebbe versare la polenta su un tagliere di legno e poi, utilizzando un cucchiaio, trasferirla in una marmitta alternando cucchiaiate di polenta e strati di formaggio.

polenta concia

Ultimato il trasferimento versate sopra il composto il burro che deve arrivare ad essere di colore bruno (ma mi raccomando non lo bruciate!), questa operazione serve per completare la fusione del formaggio. La tradizione vorrebbe che la polenta uncia la si mangiasse tutti insieme direttamente dalla marmitta!

polenta concia



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 lt acqua
200 gr burro
500 gr farina di mais
400 gr formaggella


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I miei Muffins alla cipolla

12 febbraio 2014
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 muffins alla cipolla

A grande richiesta eccovi la ricetta dei miei muffins alla cipolla! In molti mi avete scritto sapendo che li rifarò per il mio Happy Brunch, quindi come non accontentarvi? Qualcuno mi ha pure chiesto di tenergliene da parte per mangiarli durante la Smile Dinner!!!! Ebbene, visto l’entusiasmo, credo che questa sia una delle ricette top 10 che vi abbia mai preparato! Ho ricevuto tantissimi complimenti, soprattutto per l’audacia, ma poi ne ho ricevuti altrettanti per l’ottimo gusto e la facile digeribilità, che è un super complimento quando si parla di cipolle! Infatti, quando le cucino uso delle accortezze in più, ma passiamo alla ricetta. Preriscaldate il forno a 180° e fate bollire dell’acqua, pulite le cipolle, asportate l’anima e tagliatele a dadini, immergetele poi nell’acqua bollente e subito dopo in acqua e ghiaccio, ripetete questa operazione per 3 volte. Prendete poi 2 ciotole abbastanza grandi, ottime direi le insalatiere, in una metteteci la farina, il lievito, le cipolle e il sale. Nell’altra sbattete le uova, lo yogurt e l’olio. Mescolate il tutto, ma non con la frusta, piuttosto usate una spatola in modo da non lavorare troppo l’impasto e poi lasciateli riposare per almeno un’ora. Usate 2 cucchiai per inserire l’impasto, potete usare i pirottini per muffin oppure fare come me che ho usato direttamente gli stampini in silicone. Riempite fino a ¾ perché lieviteranno e dovete dargli modo di avere spazio per ottenere quella classica forma dei muffin. Mettete in forno a 180° per 20/25 minuti, la cottura dipenderà dalla grandezza dei vostri pirottini. Vi consiglio di lasciarli raffreddare prima di toglierli dai loro stampini.  Sono ottimi tiepidi, ma anche freddi non sono male. Nel rarissimo caso di avanzi (avvisatemi, visto che sarebbe la prima volta), vi consiglio di tagliarli a dadoni e di farli andare in forno sotto il grill, otterrete degli ottimi crostini per vellutate e zuppe! Io li vedo benissimo con la mia Bianca!

muffins alla cipolla



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

230 gr farina
2 uova
10 gr Sale
2 cucchiaini di Olio extra vergine di oliva
250 gr yogurt
100 gr cipolla
2 lievito bustine


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