Ri-Maflow

20 marzo 2015
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Ri-Maflow. Non vi dice niente? Beh avete presente i vari mercatini dell’usato come quelli di Londra, Parigi, Amsterdam, NY? Ecco senza andare troppo lontano sappiate che ne abbiamo tantissimi anche noi, alcuni sono storici e ubicati in zone centralissime e modaiole, altri come questo, sono un po’ fuori dal problema parcheggio (ne hanno tanto tantissimo) e in più ci si arriva quasi completamente con una splendida pista ciclabile sul naviglio.

mercato dell'usato

Da fuori non troverete cartelloni scintillanti bensì dei bellissimi striscioni autoprodotti, e non vedrete nemmeno le bancarelle, perché “sorpresa” è al coperto!!! Ma di quale mercatino delle pulci sto parlando? Del mercatino dell’usato di Ri-Maflow!!!!

Rimaflow

Per chi non conoscesse questa splendida realtà ecco qui il link http://www.rimaflow.it/ dove potrete leggere chi sono, cosa hanno fatto, cosa stanno ancora facendo e perché sono dei grandi. Il mercatino si trova all’interno di un’ex fabbrica che gli stessi lavoratori hanno recuperato e fatto diventare una Cittadella dell’altraeconomia.

rimaflow

Quindi questo sabato, come ogni altro sabato, potrete venire a curiosare tra le bancarelle. Una delle caratteristiche vincenti di questo mercatino è che è al coperto, quindi se fuori piove potete dimenticarvene e passare ore e ore tra i vari oggetti esposti. All’interno troverete davvero qualsiasi cosa, dal cappottino vintage alla macchina da scrivere, il pezzo mancante della scacchiera che veniva prodotta in serie negli anni ’70, ma che ora state cercando disperatamente.

scarpe

Questo è un vero flea market, ovvero non troverete articoli nuovi, bensì farete il viaggio nel tempo passando da un decennio all’altro nel giro di pochi passi. macchine fotograficheTroverete degli oggetti che hanno fatto la storia, dagli orologi a taschino alle doc martins! Ma il bello di questo posto è una novità fresca fresca (l’abbiamo inaugurato il 7 marzo!) ovvero oltre il mercatino dell’usato potrete venire a fare la spesa, perché ogni sabato ci sarà anche il mercatino alimentare, con prodotti biologici, ottimi formaggi, birre, prodotti artigianali da forno, buonissimi dolci e il pane.

mercato alimentare

Potrete anche fermarvi per il pranzo gustandovi qualche prelibatezza da street food mentre andate in giro per le bancarelle oppure accomodarvi tranquillamente nella zona ristoro. Potreste comprarvi un cappello e una macchina fotografica vintage e intanto gustarvi un panzerotto vegano oppure una focaccia di pasta madre, o perché no una tortillas o uno strudel salato tutto questo mentre osservate le musicassette, che quelli della mia generazione, riavvolgevano con le matite. E quindi, qualsiasi cosa deciderete di fare questo sabato, sappiate che c’è anche questo piccolo pezzo di mondo dove curiosare, e chi dice che curiosando non troverete qualche maschera da saldatore (andate letteralmente a ruba nei negozi!!) per la prossima eclissi solare?  Vi aspetto!!!! street food


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Il passato artistico

18 settembre 2014
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Il passato artistico

Il passato artistico. questa ricetta è praticamente un ricordo della mia infanzia, infatti da bambina non gradivo gli omogeneizzati, si vede che ero già per i preparati home made e poco orientata ai prodotti industriali, cosí la mia mamma mi preparava dei fantastici passati di verdure. Certo non erano così colorati e nemmeno disegnati, ma erano buonissimi!

crema di verdura

Crescendo non ho mai smesso di mangiarli e man mano ho iniziato a renderli sempre piú artistici e personalizzati. Nelle foto che vedete ho fatto un passato di carote arancioni, carote nere ed erbette.

passato di erbette e carote

Usando questo modo di fare i passati di verdura ho tenuto tantissimi corsi di cucina per i bimbi e con grande soddisfazione direi (soprattutto dei genitori) infatti i bimbi li adorano perché li possono “disegnare” a loro piacimento per poi mangiarli!

Il passato di verdura artistico

Tanto sono piaciuti anche ai grandi che mi hanno chiesto di partecipare all’iniziativa di #donnamoderna per #unaricettaperlavita e a #igersmilano #consylincucina

disegnare con la verdura

Ma passiamo alla ricetta, vedrete il procedimento è semplicissimo, basta far cuocere a vapore le verdure e poi frullarle con un poco di olio, aggiungete a piacimento sale e pepe…e basta! La scelta di utilizzare la cottura a vapore deriva anche dal fatto che usando verdure tutte diverse anche nei colori, durante una lessatura i colori si sarebbero mescolati tra di loro, ma non solo, infatti la cottura a vapore vi da modo di non disperdere nell’acqua molte sostanze nutrienti delle verdure. Io ho scelto questi tre tipi, ma naturalmente potrete sbizzarrirvi con tutte le verdure che volete.

passato di verdura

Usate anche i legumi e create colori e disegni personalizzati, i bimbi che non amano molto le verdure si divertiranno a “disegnare” il loro piatto…e fidatevi pochi di loro rinunciano a mangiarlo! Ma come vedete dalle foto, potete anche creare un piatto molto ricercato e particolare… sicuramente stupirete i vostri ospiti! Potrete anche decorarli con cereali e semenze, oppure come ho fatto ultimamente io creando dei crostini colorati sempre con le verdure, renderanno il vostro piatto più strutturato e ovviamente con una marcia in più. Mi raccomando utilizzate sempre verdure di stagione, questa è la vera differenza tra un piatto solo bello e un piatto buono, sano e bello.

 

 


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Riso con fiori di salvia

4 giugno 2014
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riso con fiori di salvia

Riso con fiori di salvia, a vederlo sembra quasi un cappello di quelli inglesi, quelli che richiamano l’inizio della primavera e che ogni Lady dovrebbe avere nella propria cappelliera, ma invece è un semplicissimo riso basmati con latte di salvia e i fiori di questa fantastica erba aromatica. Appositamente non ho scritto risotto, ma solo riso, perché la preparazione non è da risotto.

riso con fiori di salvia

Questa ricetta era all’interno del Restaurant Day durante la “Cena degli Intolleranti” e qui l’ho riproposta da sola senza le varie salse di accompagnamento, per quelle dovrete aspettare un po’ , ma abbiate pazienza posterò presto la ricetta. Tornando al riso, sicuramente la domanda che vi state facendo è in merito al latte di salvia, ma che cos’è? Come ben sapete vengo influenzata tantissimo dalle  cucine dei paesi che ho visitato, e sempre di più sto seguendo l’influenza dei sapori “primari” ovvero cerco di non inserire in nessuna ricetta gli esaltatori di sapidità, come il sale o affini, questo perché il gusto (ma bisogna abituarcisi) ne guadagna appieno.

fiori di salvia

Per questo motivo sto cercando di insaporire i miei piatti con i sapori “forti” che posso trovare nelle erbe aromatiche, e in questo caso la salvia. Per ottenere il latte alla salvia ho fatto marinare le foglie di salvia nel latte di soia (oppure a vostro piacimento nel latte normale), per una notte intera, questo dopo averlo portato a temperatura di 50° per tre volte. Dovrete poi mixare tutto insieme, filtrandolo alla fine con un colino. Questo è il condimento per il riso basmati, quindi una semplice cottura e se volete la messa in forma, per poi versarci sopra il latte di salvia e decorare con gli splendidi fiori violetti.

fiori di salvia

Come vedete i fiori li ho presi dalla mia pianta di salvia, sono molto buoni, ma non aspettatevi un sapore così marcato come le foglie, anzi i fiori sono molto più delicati. Se desiderate farci delle guarnizioni, ma avete paura che appassiscano immergeteli nella gelatina, io per “La Cena degli Intolleranti” ho però voluto usare fiori freschi perché la gelatina contiene glutine, ma voi divertitevi pure con le varie decorazioni!

fiori di salvia



INGREDIENTI: (Ricetta per 2 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

foglie di salvia a piacere
160 riso basmati
1 tazza di latte di soia
fiori di salvia a piacere


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

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Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Restaurant Day – My Second Edition

10 maggio 2014
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Restaurant Day

Dopo il grande successo del “mio” primo Restaurant Day… Sabato 17 maggio lo rifaccio!!!!  E dopo essermi confrontata con tantissime persone ho deciso che anche per questa edizione creerò due eventi, questo perché io adoro cucinare più cose quindi perché non farlo con due eventi diversi?

Il primo evento sarà una “Gastronomia Casalinga”, preparerò un po’ di tutto e di più per il pranzo e voi potrete passare a prendervi quello che vorrete. Poi deciderete se portarlo via per mangiarlo tranquillamente a casa vostra, oppure se vorrete gustarvelo serenamente mangiando comodi a casa mia, magari scambiando quattro chiacchiere con gli altri ospiti. Naturalmente per soddisfare tutte le richieste vi chiederò di darmi una conferma, in modo che il cibo non vada inutilmente sprecato e che tutti possano avere le giuste porzioni prenotate.

Il secondo evento “La cena degli Intolleranti”, sarà una cena dove il tema della serata avrà come ospite principale le intolleranze alimentari. Naturalmente anche per la cena vi chiederò la prenotazione, specialmente perché ci saranno più ricette studiate in base alle differenti intolleranze. Per la cena si userà la formula BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere)

Come sempre verrà richiesta un’offerta che servirà a coprire le spese degli ingredienti comprati e delle stoviglie utilizzate.

Restaurant Day

Ed ecco la mia spiegazione del perché questa iniziativa mi entusiasma così tanto!

Cioè perché io lo voglio fare e perché voi dovreste partecipare al mio Restaurant Day oppure farne uno vostro e magari insieme andare presso tutti gli altri che spero vorranno aderire a questa fantastica iniziativa?

Semplicemente perché si tratta di condivisione di tempo, cibo, spazio; la filosofia non è quella del ristorante dove si lavora per “guadagnare” bensì lo si fa e si partecipa per stare in compagnia, per incontrare persone interessanti, alcuni hanno incontrato pure l’amore!

Io personalmente lo faccio per condividere la mia passione gastronomica con gli altri… insomma non vi resta che provare aprendo un vostro Ristorante per un giorno oppure provando i tanti Restaurant Day che man mano vedrete spuntare sulla mappa del sito!

Per qualsiasi ulteriore informazione e per le prenotazioni potete scrivermi a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Borgomondo

17 aprile 2014
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Chiaravalle

Borgomondo, ovvero, in molti mi chiedono come faccia ad amare Milano, una città alquanto complessa in termini di spazio e di urbanità, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d’occhio e che in molti stanno criticando perché non sempre riesce a stare al passo… ma dal mio punto di vista è una città che ci prova, e all’interno del suo provarci ci sono così tante belle persone! Vivere in una città come Milano mette a rischio la capacità di vedere oltre i palazzi, gli happy hour, le strade della moda e il traffico… ma le capacità vanno anche raffinate e a volte imparate oppure intuite. Vi scrivo questo, dopo aver avuto la splendida occasione di partecipare al Mercato contadino a Chiaravalle, organizzato proprio da Borgomondo!

Chiaravalle

Dovete sapere che Chiaravalle è un quartiere di Milano ad un tiro di schioppo da casa mia, insomma un po’ come dire di abitare vicino al Duomo, tanta è la meraviglia di questo posto! Ma lo vedete dalle foto che è splendido e potrebbe risultare inutile sottolineare alcuni aspetti sia architettonici sia paesaggistici, ma diciamoci la verità le parole per descrivere Chiaravalle sono inutili, una volta arrivati qui il tempo semplicemente si ferma.

Chiaravalle

Quindi immaginate la mia esaltazione sia per la splendida location ma anche per la grande opportunità che mi è stata offerta, in pratica ho passato tutta una giornata con la vista dell’Abbazia davanti a me, in un contesto straordinario! … e in più ero anche in ottima compagnia visto che ho incontrato persone splendide! Due di queste sono sicuramente Daniela e Andrea, organizzatori di questo splendido mercato contadino e in primis i promotori di Chiaravalle Sostenibile, I Mondi del Mondo e Terzo Paesaggio.

Chiaravalle

Stanno cercando di far rivivere lo splendido borgo di Chiaravalle e lo fanno attraverso queste splendide iniziative, come viene descritto dal sito: “un mercato contadino permanente a filiera corta per sollecitare il consumo critico, la salute del suolo e dei contadini dei paraggi, un orto e un giardino condivisi, un neonato Gas di borgo, una residenza artistica, laboratori enogastronomici, workshop d’arte, di ecologia e di intercultura… La creazione di spazi e occasioni per praticare il “buon vivere”, per sollecitare consapevolezza, sensibilità e competenze; per creare lavoro”.  Per quelli che “non lo sapevo” “non ho fatto in tempo” “avevo altro da fare”, tranquilli mettete le vostre scuse da parte e preparatevi ad avere una seconda opportunità, infatti il mercato contadino lo rifaranno il 7 e l’8 giugno e vi consiglio vivamente di non perdervelo, ci sarò anche io con le mie ricette della cucina creativa!

Chiaravalle

Credo che la cosa più bella sia andarci in bici, anche se c’è un enorme parcheggio dove potrete parcheggiare la macchina, la bici rimane il mezzo più bello per arrivarci, verrete trasportati dal profumo dell’erba appena tagliata e dai paesaggi della natura con i suoi mille colori. Si capisce che ne sono rimasta entusiasta, vero? La vera chicca di questo mercato contadino è che l’hanno organizzato in modo che sia una continua scoperta, non aspettatevi il classico mercato, bensì lasciatevi trasportare dalla curiosità e dai piccoli sentieri. Quando penserete che sia finito dovrete ancora superare il ponticello di legno, oltre il quale troverete altri banchetti con prodotti eccezionali e sorrisi genuini.

Chiaravalle

Bancarelle cresciute in mezzo agli alberi in fiore e gazebi con tende leggere sono le varie tappe di questo percorso dedicato agli occhi e al palato, oltre alle piccole perle di artigianato come le creazioni di Liberedicreare, oggetti che traspirano passione e buon gusto. Continuando a curiosare troverete gruppi di laboratori per i più piccoli, ma anche gli studenti del Politecnico…  fidatevi, passerete una splendida giornata!

Borgomondo


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Invito a Villa La Valera

4 aprile 2014
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Villa La Valera

Eccovi il mio invito a Villa La Valera. Dovete sapere che durante la fiera Fa’ la cosa giusta ho avuto modo di incontrare tantissime persone che organizzano tante belle iniziative, di conseguenza mi sono ritrovata invitata al NaturBio Festival di Arese, e naturalmente non posso che estendere l’invito anche a tutti voi. Vi spiego meglio questo festival, perché non è solo un festival, bensì è proprio una vera festa di Primavera, tanto da meritare di durare per ben due giorni. Partiamo dalla location, la splendida Villa La Valera, nella quale ci organizzano svariate manifestazioni e mostre, è una splendida Villa della metà del Settecento, naturalmente vista la sua architettura viene spesso usata per matrimoni e ricevimenti. All’interno si possono ammirare splendide sale settecentesche che affacciano sul classico Giardino all’Italiana con al centro una splendida fontana. All’interno del parco potrete ammirare la galleria vegetale di Carpino lunga ben cento metri e naturalmente curiosare nella Limonaia, dove una volta si custodivano le piante di limone durante il periodo invernale. Quindi il mio invito a Villa La Valera è sicuramente per il festival, ma anche per farvi conoscere la splendida  location dove si terrà, perché ne vale davvero la pena visto che ci sarà la possibilità di godersi il fantastico giardino intorno alla villa. Naturalmente non sarò da sola, insieme a me tantissime altre persone porteranno i loro prodotti, e potrete gustarvi una mostra mercato davvero interessante. Il programma del festival è suddiviso su due giorni, proprio per farvi godere appieno tutte le varie attività e dimostrazioni, quindi un fine settimana di relax, dove non dovrete correre per arrivare in tempo, bensì potrete prendervela con calma. Venite con i bimbi, si divertiranno sicuramente perchè gli spazi sono grandi per giocare liberamente e avranno anche la possibilità di diventare “Pompieri per un giorno”. Vi consiglio vivamente di venire con una bella copertina, abbigliamento comodo, sorriso stampato in faccia e tanta, tantissima, voglia di rilassarvi e mangiare bene, a tal proposito, in molti mi avete chiesto con cosa vi stupirò questa volta, tranquilli, dalla colazione all’aperitivo potrete tranquillamente venirmi a trovare. Ma per i più curiosi, sappiate che le “perle” che porterò durante questa fiera saranno sicuramente dei fantastici dolci vegani e delle piadine da urlo per quanto sono buone… e ovviamente il resto lo assaggerete quando mi verrete a trovare!

Vi aspetto!!!!


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Incavolati

17 marzo 2014
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Incavolati

Incavolati, ovvero una ricetta per incavolarsi di meno e cucinare con ingredienti diversi e fantasia. Come sapete sono stata invitata a partecipare a Tutto Natura, una bellissima fiera Bio che a ottobre compirà 20 anni, quindi sono stata più che onorata! Per questo motivo ci ho pensato molto a cosa portare e alla fine ho scelto le mie ricette vegane legate ai lievitati. I processi di lievitazione sono affascinanti e io personalmente ho un debole per i lievitati di qualsiasi genere!  Quella di oggi è una ricetta che in fiera ha riscosso un enorme successo, si tratta di focacce che hanno nell’impasto il cavolo rosso, e infatti le ho chiamate gli Incavolati. Il colore della focaccia come vedete è molto scuro, quasi cioccolatoso e si apre a mille possibilità di abbinamenti vari, il cavolo rosso si accompagna benissimo ai formaggi e in questo caso io l’ho accompagnato ai Nonformaggi !  Andiamo in cucina che vi faccio vedere come farli. Prima di tutto sappiate che il cavolo rosso per gustarlo al meglio dovrete cuocerlo a lungo (il mio l’ho cotto per 4 ore), quindi direi che la cosa migliore sia preparare grosse quantità di focacce in modo che il tempo della preparazione sia ricompensato sicuramente dalla bontà ma anche dalla quantità! Affettate il cavolo rosso a listarelle e sgranatelo bene in modo che non ci siano pezzi di foglie troppo grosse e cuocetelo coperto e a fuoco basso con poco olio mescolandolo di tanto in tanto.

incavolati

Quando sarà pronto versate il cavolo su una teglia allargandolo e rimescolandolo in modo da farlo raffreddare. Procediamo quindi con la preparazione della focaccia che avrà bisogno di due contenitori, uno un po’ più piccolo e l’altro che riesca a contenere la dose di farina. Nel contenitore più piccolo ho sciolto il lievito con l’acqua e in quello grande ho unito la farina, l’olio e il cavolo. Appena il lievito si sarà sciolto impastate tutto insieme facendo incorporare per bene tutti gli ingredienti  e poi mettete il vostro composto sul tavolo, ovvio sarebbe meglio avere una spianatoia di legno, ma anche un semplicissimo tavolo andrà benissimo.  Infarinate il piano di lavoro e impastate fino ad ottenere una palla compatta e molto morbida, io in genere impasto dai 5 ai 10 minuti. Spennellate l’impasto con un po’ di olio e fatelo riposare 15-20 minuti. Intanto preparate le teglie spennellandole con dell’olio in modo che siano pronte per il passo successivo, ovvero stendere le focacce. Prelevate dell’impasto aiutandovi con un coltello e impastate nuovamente creando delle ulteriori palle, vi consiglio di pesarle sempre, questo vi aiuterà a cuocerle tutte nella stessa maniera e con la stessa tempistica. Naturalmente il peso dipenderà dalla grandezza delle vostre teglie quindi fate delle prove, pesando e poi stendendo l’impasto, che dovrà essere alto almeno un centimetro. In base alla capacità di copertura della teglia capirete più o meno il peso ideale per voi. Il trucco per stendere la focaccia è arrotolare l’impasto sul mattarello e poi srotolandolo nella teglia, questo serve per non rompere l’impasto durante il trasferimento della focaccia dal tavolo alla teglia. Spennellate la focacce con dell’olio e poi copritele e fatele riposare per almeno 6 ore.

incavolati

Alcuni reputano eccessive 6 ore di lievitazione, ma il mio professore durante il corso di pizzeria che ho fatto, ripeteva sempre: “i lievitati non devono lievitare dentro di voi, bensì avere un loro processo di lievitazione” … e questo è anche il motivo per cui a volte non digerite la pizza, semplicemente perché non hanno fatto lievitare abbastanza il lievito. Una volta terminata la lievitazione cuocete in forno a 230° per  15-20 minuti.  Creare le focacce con il cavolo rosso è stata una vera rivelazione, infatti fare esperimenti in cucina è quello che mi appassiona di più e penso che non ci si debba mai fermare in merito ai gusti e alle opzioni degli ingredienti. Personalmente volevo ottenere una focaccia scura, ma gustosa e particolare… devo dire che ci sono proprio riuscita! Ah a proposito… incavolatevi di meno e cucinate di più!



INGREDIENTI
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: oltre due ore

250 ml Olio extravergine di oliva
30 gr Sale
2 kg farina integrale
2 cubetti di lievito di birra
1 cavolo rosso


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Tutto Natura

13 marzo 2014
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tutto natura

Tutto Natura, ovvero sono stata invitata a festeggiare l’arrivo della primavera nel migliore dei modi, partecipando ad una fiera!!!! Per me sarà un onore perché questa fiera è davvero molto bella, il posto dove la fanno è molto caratteristico e poi sarò ospite del mago dei Nonformaggi! Se ancora non li conoscete, questa è un’ottima occasione  per venirci a trovare!

Io invece preparerò dei lievitati, molti dei quali li conoscete già, altri sono frutto di esperimenti in cucina e di voglia di nuovo! … ma non voglio rovinarvi la sorpresa…

Vi aspetto domenica 16 marzo dalle 9.00 alle 19.00 in P.zza Mercato, Parco Castello a Legnano!

 

 


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Polpette vegane

10 febbraio 2014
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polpette vegane

Ok io non sono vegana, ma adoro mangiare vegano e inventare nuove ricette per i miei amici vegani! Eccomi quindi a fare esperimenti in cucina facendo queste polpette vegane per il mio Happy Brunch durante il Restaurant Day! Io le ho provate nei panini, al sugo, da sole e poi come spiedini… gira che ti rigira queste polpette vegane sono fantastiche!

polpette vegane

Premetto che la lavorazione è un po’ lunga, ma mettete della buona musica e sorseggiate un po’ di buon vino mentre le preparate, fidatevi il tempo volerà e alla fine avrete delle polpette vegane davvero buone! Gli esperimenti per essere chiamati tali devono sicuramente aver passato mille prove e combinazioni… ecco anche i miei esperimenti in cucina funzionano così! Quindi vi sto dando la ricetta finale, quella a cui sono arrivata dopo tante smorfie e tanti bleah, ricompensata dal fatto che alla fine ho esordito con un hmmmmmmm che bontà! Questo per dirvi che il gusto vi ricompenserà del tempo che ci avrete impiegato a farle!

polpette vegane

Fate soffriggere nell’olio le cipolle con l’aglio, il sedano, le carote, il peperoncino e varie spezie a piacimento. A parte dovrete tagliare a quadretti i pomodori secchi, il tofu, le patate e le rape bianche (le patate e le rape vanno prima fatte lessare, l’acqua non va buttata in quanto servirà per ammorbidire l’impasto all’occorrenza). In un’altra pentola cuocete il riso integrale. Quando il soffritto sarà pronto inserite il tofu, le patate e le rape e amalgamate il tutto a fuoco lento. Per ultimo dovrete inserire le arachidi, il riso, i ceci, i piselli e i semi di soia. Armatevi di un buon cucchiaio per girare il tutto, perché man mano prenderà consistenza e l’impasto sarà sempre più duro. Togliete dal fuoco e fate riposare a coperchio chiuso.  In una teglia con la carta da forno cospargete un po’ di olio, e poi aiutandovi con il cucchiaio per il gelato prendete dall’impasto la giusta dose per fare delle polpette, sistematele una vicina all’altra e cospargete con del pane Carasau tritato (il pane Carasau che utilizzo è senza lievito). Come avrete notato non ho menzionato il sale e infatti non l’ho messo, i pomodori secchi e le arachidi danno alle polpette la giusta sapidità, ma voi provatele e poi regolatevi. Dovranno stare in forno per almeno 35 minuti a 200°, ma dipende dal vostro forno, più che altro devono prendere un bel color oro.  Una volta pronte potrete servirle nei panini come vedete dalla mia foto, oppure farle al sugo, personalmente le ho pure fatte anche alla griglia come spiedini! Se mi verrete a trovare per l’Happy Brunch le proverete  con delle salse di accompagnamento.



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Olio extra vergine di oliva a piacere
30 semi di soia
80 gr ceci
50 gr arachidi
180 gr riso integrale
150 gr rape bianche
150 gr tofu
spezie varie a piacere
1 gambo di sedano
peperoncino a piacere
1 cipolla
50 gr piselli
200 gr patate
20 gr pomodori secchi
2 carote
1 Spicchio di aglio
pane carasau tritato a piacere


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