Il passato artistico

18 settembre 2014
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Il passato artistico

Il passato artistico. questa ricetta è praticamente un ricordo della mia infanzia, infatti da bambina non gradivo gli omogeneizzati, si vede che ero già per i preparati home made e poco orientata ai prodotti industriali, cosí la mia mamma mi preparava dei fantastici passati di verdure. Certo non erano così colorati e nemmeno disegnati, ma erano buonissimi!

crema di verdura

Crescendo non ho mai smesso di mangiarli e man mano ho iniziato a renderli sempre piú artistici e personalizzati. Nelle foto che vedete ho fatto un passato di carote arancioni, carote nere ed erbette.

passato di erbette e carote

Usando questo modo di fare i passati di verdura ho tenuto tantissimi corsi di cucina per i bimbi e con grande soddisfazione direi (soprattutto dei genitori) infatti i bimbi li adorano perché li possono “disegnare” a loro piacimento per poi mangiarli!

Il passato di verdura artistico

Tanto sono piaciuti anche ai grandi che mi hanno chiesto di partecipare all’iniziativa di #donnamoderna per #unaricettaperlavita e a #igersmilano #consylincucina

disegnare con la verdura

Ma passiamo alla ricetta, vedrete il procedimento è semplicissimo, basta far cuocere a vapore le verdure e poi frullarle con un poco di olio, aggiungete a piacimento sale e pepe…e basta! La scelta di utilizzare la cottura a vapore deriva anche dal fatto che usando verdure tutte diverse anche nei colori, durante una lessatura i colori si sarebbero mescolati tra di loro, ma non solo, infatti la cottura a vapore vi da modo di non disperdere nell’acqua molte sostanze nutrienti delle verdure. Io ho scelto questi tre tipi, ma naturalmente potrete sbizzarrirvi con tutte le verdure che volete.

passato di verdura

Usate anche i legumi e create colori e disegni personalizzati, i bimbi che non amano molto le verdure si divertiranno a “disegnare” il loro piatto…e fidatevi pochi di loro rinunciano a mangiarlo! Ma come vedete dalle foto, potete anche creare un piatto molto ricercato e particolare… sicuramente stupirete i vostri ospiti! Potrete anche decorarli con cereali e semenze, oppure come ho fatto ultimamente io creando dei crostini colorati sempre con le verdure, renderanno il vostro piatto più strutturato e ovviamente con una marcia in più. Mi raccomando utilizzate sempre verdure di stagione, questa è la vera differenza tra un piatto solo bello e un piatto buono, sano e bello.

 

 


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Canederli

30 maggio 2014
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Canederli

I Canederli sono un piatto che in molti reputano invernale, ma secondo me è più da riciclo in cucina che stagionale! Ho voluto farli per l’iniziativa del Restaurant Day inserendoli come uno dei tanti piatti della Gastronomia Casalinga, e che dire? Sono quelli che hanno avuto maggior successo, per carità non che non abbiano prenotato anche tutto il resto, ma questi sono davvero andati letteralmente a ruba! Ho scelto di farli perché avevo tantissimo pane raffermo (avanzato da un corso di cucina che avevo fatto, mica potevo buttarlo no?) e quindi perché non fare i Canederli?

Canederli

Andiamo in cucina che vi spiego come li faccio io. Diversamente dalle altre ricette, il pane non lo lascio ammorbidire nel latte, non chiedetemi perché ma personalmente mi risulta troppo stopposo alla fine,  preferisco invece che assorba man mano l’umidità degli altri componenti. Quindi in una grande ciotola spezzetto il pane, e a parte faccio rosolare nel burro dello speck tagliato a dadini con un po’ di cipolla, deve rosolare leggermente quindi fatelo a fuoco basso. In un’altra ciotola sbatto uova, latte,  pepe, sale ed erba cipollina tagliata finemente. Ora non so voi, ma io adoro quei pezzettini di formaggio filante che si sciolgono all’interno dei canederli, molti non lo mettono il formaggio all’interno, perché sarebbe “troppo”, io invece lo adoro! Quindi in base alle vostre scelte inserite o meno il formaggio all’interno dell’impasto, io uso un formaggio filante come la fontina, ma siete liberissimi di usare quello che volete, magari non la mozzarella che risulterebbe troppo acquosa.

Canederli

Versate quindi il formaggio tagliato a dadini sul pane, poi il latte con le uova, e alla fine lo speck con la cipolla, mescolate l’impasto in modo che tutti i componenti si possano amalgamare per bene e lasciate riposare per almeno 4 ore coprendo con la pellicola. Una volta passato questo tempo potete preparare i canederli, facendo delle semplicissime palle con l’impasto, non fateli troppo piccoli, tenete conto che a persona ne andrebbero serviti due massimo tre, poi vabbè questa regola in casa nostra non viene applicata, e sinceramente non l’ho applicata nemmeno durante la “Gastronomia Casalinga”!

Canederli

Se li trovate troppo duri aggiungete un po’ di latte, viceversa un po’ di farina, ma non esagerate con nessuno dei due. Dopo averli riposti su un vassoio lasciateli riposare ancora un po’ e poi potrete lasciarli cadere in acqua bollente e aspettare la risalita. Io ho voluto condirli con una fonduta di formaggio e petali di bacon croccante, ma naturalmente sono ottimi anche in brodo e con altri sughi, per esempio con i funghi porcini. Il bello dei canederli è che potete tranquillamente surgelarli in modo da averne sempre di scorta, quindi vi lascio le dosi per farne un bel po’, ovvero per almeno 20 persone!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 20 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

Pepe a piacere
1 kg pane raffermo
1 cucchiaino di erba cipollina
1 cipolla
450 gr Speck
1 lt latte
Sale a piacere
3 uova
burro a piacere
400 gr formaggio fontina


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

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Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Restaurant Day – My Second Edition

10 maggio 2014
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Restaurant Day

Dopo il grande successo del “mio” primo Restaurant Day… Sabato 17 maggio lo rifaccio!!!!  E dopo essermi confrontata con tantissime persone ho deciso che anche per questa edizione creerò due eventi, questo perché io adoro cucinare più cose quindi perché non farlo con due eventi diversi?

Il primo evento sarà una “Gastronomia Casalinga”, preparerò un po’ di tutto e di più per il pranzo e voi potrete passare a prendervi quello che vorrete. Poi deciderete se portarlo via per mangiarlo tranquillamente a casa vostra, oppure se vorrete gustarvelo serenamente mangiando comodi a casa mia, magari scambiando quattro chiacchiere con gli altri ospiti. Naturalmente per soddisfare tutte le richieste vi chiederò di darmi una conferma, in modo che il cibo non vada inutilmente sprecato e che tutti possano avere le giuste porzioni prenotate.

Il secondo evento “La cena degli Intolleranti”, sarà una cena dove il tema della serata avrà come ospite principale le intolleranze alimentari. Naturalmente anche per la cena vi chiederò la prenotazione, specialmente perché ci saranno più ricette studiate in base alle differenti intolleranze. Per la cena si userà la formula BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere)

Come sempre verrà richiesta un’offerta che servirà a coprire le spese degli ingredienti comprati e delle stoviglie utilizzate.

Restaurant Day

Ed ecco la mia spiegazione del perché questa iniziativa mi entusiasma così tanto!

Cioè perché io lo voglio fare e perché voi dovreste partecipare al mio Restaurant Day oppure farne uno vostro e magari insieme andare presso tutti gli altri che spero vorranno aderire a questa fantastica iniziativa?

Semplicemente perché si tratta di condivisione di tempo, cibo, spazio; la filosofia non è quella del ristorante dove si lavora per “guadagnare” bensì lo si fa e si partecipa per stare in compagnia, per incontrare persone interessanti, alcuni hanno incontrato pure l’amore!

Io personalmente lo faccio per condividere la mia passione gastronomica con gli altri… insomma non vi resta che provare aprendo un vostro Ristorante per un giorno oppure provando i tanti Restaurant Day che man mano vedrete spuntare sulla mappa del sito!

Per qualsiasi ulteriore informazione e per le prenotazioni potete scrivermi a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Borgomondo

17 aprile 2014
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Chiaravalle

Borgomondo, ovvero, in molti mi chiedono come faccia ad amare Milano, una città alquanto complessa in termini di spazio e di urbanità, che negli ultimi anni sta crescendo a vista d’occhio e che in molti stanno criticando perché non sempre riesce a stare al passo… ma dal mio punto di vista è una città che ci prova, e all’interno del suo provarci ci sono così tante belle persone! Vivere in una città come Milano mette a rischio la capacità di vedere oltre i palazzi, gli happy hour, le strade della moda e il traffico… ma le capacità vanno anche raffinate e a volte imparate oppure intuite. Vi scrivo questo, dopo aver avuto la splendida occasione di partecipare al Mercato contadino a Chiaravalle, organizzato proprio da Borgomondo!

Chiaravalle

Dovete sapere che Chiaravalle è un quartiere di Milano ad un tiro di schioppo da casa mia, insomma un po’ come dire di abitare vicino al Duomo, tanta è la meraviglia di questo posto! Ma lo vedete dalle foto che è splendido e potrebbe risultare inutile sottolineare alcuni aspetti sia architettonici sia paesaggistici, ma diciamoci la verità le parole per descrivere Chiaravalle sono inutili, una volta arrivati qui il tempo semplicemente si ferma.

Chiaravalle

Quindi immaginate la mia esaltazione sia per la splendida location ma anche per la grande opportunità che mi è stata offerta, in pratica ho passato tutta una giornata con la vista dell’Abbazia davanti a me, in un contesto straordinario! … e in più ero anche in ottima compagnia visto che ho incontrato persone splendide! Due di queste sono sicuramente Daniela e Andrea, organizzatori di questo splendido mercato contadino e in primis i promotori di Chiaravalle Sostenibile, I Mondi del Mondo e Terzo Paesaggio.

Chiaravalle

Stanno cercando di far rivivere lo splendido borgo di Chiaravalle e lo fanno attraverso queste splendide iniziative, come viene descritto dal sito: “un mercato contadino permanente a filiera corta per sollecitare il consumo critico, la salute del suolo e dei contadini dei paraggi, un orto e un giardino condivisi, un neonato Gas di borgo, una residenza artistica, laboratori enogastronomici, workshop d’arte, di ecologia e di intercultura… La creazione di spazi e occasioni per praticare il “buon vivere”, per sollecitare consapevolezza, sensibilità e competenze; per creare lavoro”.  Per quelli che “non lo sapevo” “non ho fatto in tempo” “avevo altro da fare”, tranquilli mettete le vostre scuse da parte e preparatevi ad avere una seconda opportunità, infatti il mercato contadino lo rifaranno il 7 e l’8 giugno e vi consiglio vivamente di non perdervelo, ci sarò anche io con le mie ricette della cucina creativa!

Chiaravalle

Credo che la cosa più bella sia andarci in bici, anche se c’è un enorme parcheggio dove potrete parcheggiare la macchina, la bici rimane il mezzo più bello per arrivarci, verrete trasportati dal profumo dell’erba appena tagliata e dai paesaggi della natura con i suoi mille colori. Si capisce che ne sono rimasta entusiasta, vero? La vera chicca di questo mercato contadino è che l’hanno organizzato in modo che sia una continua scoperta, non aspettatevi il classico mercato, bensì lasciatevi trasportare dalla curiosità e dai piccoli sentieri. Quando penserete che sia finito dovrete ancora superare il ponticello di legno, oltre il quale troverete altri banchetti con prodotti eccezionali e sorrisi genuini.

Chiaravalle

Bancarelle cresciute in mezzo agli alberi in fiore e gazebi con tende leggere sono le varie tappe di questo percorso dedicato agli occhi e al palato, oltre alle piccole perle di artigianato come le creazioni di Liberedicreare, oggetti che traspirano passione e buon gusto. Continuando a curiosare troverete gruppi di laboratori per i più piccoli, ma anche gli studenti del Politecnico…  fidatevi, passerete una splendida giornata!

Borgomondo


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Fa’ la cosa giusta

26 marzo 2014
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Fa' la cosa giusta

Fa’ la cosa giusta, ovvero, cosa succede quando un Mastro Birraio e un’appassionata di cucina si incontrano? Beh, ovviamente fanno la cosa giusta! …questo per dirvi che anche voi potete fare i giusti e quindi venirci a trovare durante i tre giorni di fiera. Entrare in contatto con stili di vita sostenibili e consumare criticamente sta diventando più che importante, sta diventando il futuro, e come recita il libro dei 10 anni di fiera “Il futuro è di chi lo fa” quindi anche io mi sono messa in gioco per scrivere un pezzetto di futuro. Reputo fondamentale sottolineare l’importanza di tornare a cucinare come una volta, usare cibi salutari e riportare a galla alcuni valori e sapori dimenticati. Per questo motivo ho voluto usare delle ottime, ma povere, materie prime, sbizzarrendomi con la creatività dei colori e con la versatilità dei lievitati. Quindi per l’occasione vi aspetto in fiera, dove potrete assaggiare le mie ricette, studiate appositamente per essere abbinate alle ottime birre che troverete!


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Polenta concia (uncia) una ricetta tramandata da generazioni

19 febbraio 2014
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polenta concia

La polenta concia oppure polenta uncia (dipende in quale zona d’Italia siete) è una ricetta tramandata da generazioni in casa nostra, e infatti lo Chef Marco è stato allievo della mamma  e della nonna, che a loro volta hanno appreso questa ricetta dalle loro mamme e nonne. L’abbiamo scelta come piatto principale durante la Smile Dinner, all’interno dell’iniziativa del Restaurant Day. Quando abbiamo pensato al menù ci siamo orientati più che altro al tipo di ospiti che avremmo avuto, infatti ci sarebbero stati molti ospiti stranieri e abbiamo reputato molto bello fargli assaggiare un piatto della tradizione Lombarda. E’ una ricetta molto semplice e di stampo paesano, ma con dei passaggi ben precisi e gli ingredienti devono essere di ottima qualità sennò il piatto ne risente. Per questo motivo lo Chef Marco in persona è andato nella sua bella Valbrona (LC) a prendere tutti gli ingredienti necessari.

polenta concia

Il burro è stato preso in una cascina, è quello buono, giallo e profumato, lo si sente dal sapore che è assolutamente di gran qualità. La farina è quella gialla di mais, bramata oro, e il formaggio usato è la Formaggella, un tipico formaggio semigrasso Lombardo preso dal formaggiaio di fiducia, lo stesso che ci fornisce il mix giusto per i pizzoccheri (ma quella è un’altra storia e un’altra ricetta, presto ve la farò avere!). Una volta presi questi fantastici ingredienti non fate l’errore di cuocere la polenta in qualsiasi pentola, bensì deve essere usato il paiolo.

paiolo per polenta

Per una buona riuscita della polenta il paiolo è fondamentale, soprattutto se è di rame, ma va benissimo anche quello in alluminio. Le altre pentole non danno modo di creare la crosta, importantissima per una buona cottura della polenta. Certo sarebbe fantastico poterla cuocere su un fuoco di legna, magari un camino, così la polenta potrebbe anche prendere l’aroma del legno e del fumo, purtroppo nelle nostre cucine moderne questo non è possibile così accontentiamoci di usare ingredienti di ottima qualità. Andiamo ai fornelli che vi spiego la procedura. Fate bollire l’acqua che avrete salato e poi versate la farina a pioggia mescolando molto bene con una frusta, questo eviterà la formazione dei cosiddetti “fraticelli”, ovvero delle bolle di farina non mischiata con l’acqua che non cuocerebbero e arriverebbero in bocca ai vostri commensali con un effetto decisamente sgradevole.

polenta concia

Ottenuto un impasto omogeneo e semiliquido continuate a mescolare con un cucchiaio di legno fino alla cottura completa della polenta, ci vorranno 40/60minuti a fuoco medio. Lo Chef Marco scrive: “se la polenta dovesse essere troppo dura allungare con del latte, se viceversa dovesse essere troppo morbida aggiungere del pangrattato, ma mai usare la farina per addensare, infatti la farina aggiunta resterebbe cruda”. A cottura ultimata l’ideale sarebbe versare la polenta su un tagliere di legno e poi, utilizzando un cucchiaio, trasferirla in una marmitta alternando cucchiaiate di polenta e strati di formaggio.

polenta concia

Ultimato il trasferimento versate sopra il composto il burro che deve arrivare ad essere di colore bruno (ma mi raccomando non lo bruciate!), questa operazione serve per completare la fusione del formaggio. La tradizione vorrebbe che la polenta uncia la si mangiasse tutti insieme direttamente dalla marmitta!

polenta concia



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

2 lt acqua
200 gr burro
500 gr farina di mais
400 gr formaggella


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I miei Muffins alla cipolla

12 febbraio 2014
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 muffins alla cipolla

A grande richiesta eccovi la ricetta dei miei muffins alla cipolla! In molti mi avete scritto sapendo che li rifarò per il mio Happy Brunch, quindi come non accontentarvi? Qualcuno mi ha pure chiesto di tenergliene da parte per mangiarli durante la Smile Dinner!!!! Ebbene, visto l’entusiasmo, credo che questa sia una delle ricette top 10 che vi abbia mai preparato! Ho ricevuto tantissimi complimenti, soprattutto per l’audacia, ma poi ne ho ricevuti altrettanti per l’ottimo gusto e la facile digeribilità, che è un super complimento quando si parla di cipolle! Infatti, quando le cucino uso delle accortezze in più, ma passiamo alla ricetta. Preriscaldate il forno a 180° e fate bollire dell’acqua, pulite le cipolle, asportate l’anima e tagliatele a dadini, immergetele poi nell’acqua bollente e subito dopo in acqua e ghiaccio, ripetete questa operazione per 3 volte. Prendete poi 2 ciotole abbastanza grandi, ottime direi le insalatiere, in una metteteci la farina, il lievito, le cipolle e il sale. Nell’altra sbattete le uova, lo yogurt e l’olio. Mescolate il tutto, ma non con la frusta, piuttosto usate una spatola in modo da non lavorare troppo l’impasto e poi lasciateli riposare per almeno un’ora. Usate 2 cucchiai per inserire l’impasto, potete usare i pirottini per muffin oppure fare come me che ho usato direttamente gli stampini in silicone. Riempite fino a ¾ perché lieviteranno e dovete dargli modo di avere spazio per ottenere quella classica forma dei muffin. Mettete in forno a 180° per 20/25 minuti, la cottura dipenderà dalla grandezza dei vostri pirottini. Vi consiglio di lasciarli raffreddare prima di toglierli dai loro stampini.  Sono ottimi tiepidi, ma anche freddi non sono male. Nel rarissimo caso di avanzi (avvisatemi, visto che sarebbe la prima volta), vi consiglio di tagliarli a dadoni e di farli andare in forno sotto il grill, otterrete degli ottimi crostini per vellutate e zuppe! Io li vedo benissimo con la mia Bianca!

muffins alla cipolla



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

230 gr farina
2 uova
10 gr Sale
2 cucchiaini di Olio extra vergine di oliva
250 gr yogurt
100 gr cipolla
2 lievito bustine


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Rotoli di Natale, una ricetta dai sapori genuini

9 dicembre 2013
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ricetta di Natale

Per me il periodo del Natale rappresenta l’abbondanza in tavola e poi i sapori genuini dei piatti fatti in casa, quindi potevano mai mancare questi rotoli? Impossibile! Dai andiamo a infarinarci, sì perché la pasta va fatta a mano! Intanto fate sciogliere poco burro, della dose indicata negli ingredienti, e aggiungete l’aglio tritato finemente e la cipolla anche lei bella tritata sottile. Attenzione il tutto a fuoco basso! Quando si saranno imbionditi aggiungete i peperoni rossi, il timo e le zucchine, anche loro tagliati a dadini piccoli. Fate ammorbidire pian piano il tutto sempre a fuoco lento. Lasciate riposare e dedichiamoci alla pasta! Sciogliete il lievito nell’acqua meglio se a  temperatura ambiente e poi sciogliete il burro rimanente con il sale, nel frattempo setacciate la farina sul tavolo, io uso il vecchio metodo usando fare una montagnetta e poi creando un buco all’interno. In questa fessura inserite il lievito e il burro e incominciate a lavorare la pasta finché non otterrete una palla liscia e omogenea, mettetela in un recipiente con bordi alti e fatela lievitare per minimo un’ora e mezza. Attenzione il burro non deve essere caldissimo, anzi deve essersi raffreddato mantenendo la caratteristica della morbidezza. Quando sarà pronta infarinate il tavolo oppure una spianatoia e tirate la pasta in modo da ottenere un rettangolo più sottile possibile e iniziate a farcirla con il composto ottenuto con i peperoni e le zucchine. Cospargete con abbondante formaggio, io ho optato per del provolone piccante e una caciotta, ma qualsiasi formaggio andrà bene, ovvio non quelli troppo acquosi. Avvolgete la pasta su se stessa in modo a ottenere un rotolo, poi tagliate delle fette spesse un dito. Otterrete dei rotolini, sistemateli sulla carta da forno leggermente oliata, fateli riposare vicini vicini ancora per 30 minuti e copriteli. Poi cuoceteli in forno a 200° per 30 minuti. Lo so il procedimento per farli è un po’ lungo, ma verrete ricompensati da un gusto buonissimo! Fidatevi ne varrà la pena!



INGREDIENTI: (Ricetta per 4 persone)
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: massimo due ore

200 ml acqua
150 peperoni rossi
100 gr cipolle tritate
spicchio aglio tritato
1 lievito di birra fresco cubetto
150 gr provolone
100 gr Zucchine
1 cucchiaio di Sale
500 gr farina
150 gr burro
100 gr caciotta


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Zucca zuppiera, una ricetta per Halloween

31 ottobre 2013
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zucca halloween

Zucca zuppiera, una ricetta per Halloween, e quando farla se non in questo periodo dove si parla solo di zucche e di Halloween,… ma la verità è che potete utilizzare questa idea durante tutto il periodo delle zucche, vi consiglio vivamente di utilizzarla anche con risotti fumanti o paste, e perché no con spadellate di verdure.

zucca

Adoro le varie zucche decorative, le forme e i colori sono particolarmente belli e quindi perché non usarle non solo come decorazione ma bensì come contenitori veri e propri in cucina? Gli usi sono molteplici e di certo non ho inventato nulla, però è un po’ che non ne vedevo in giro, quindi zucca sia in tutti i suoi più svariati usi!!!

vellutata di zucca

Usando le zucche come zuppiere ho solo tagliato la parte sopra e poi levato i semi con un cucchiaio, come vedete una cosa facile facile, mi raccomando non buttate i semi, lavateli bene passateli in un mix di spezie e poi via in forno per farli dorare, sono degli ottimi snack e fidatevi le patatine ve le dimenticherete presto. Naturalmente, come riempimento, ho optato per una ricetta alla zucca e secondo me ci stava alla grande la mia vellutata, trovate qui la ricetta cliccando sulla parte in blu e sottolineata.

zucca halloween

Le decorazioni che vedete sopra non sono altro che gocce di panna fresca, ma ovviamente potete utilizzare qualsiasi altra decorazione, dallo yogurt ai crostini, io per esempio per la parte croccante ho voluto utilizzare quelle che vedete nella foto, arancioni e bellissime, sono petali di zucca passati in forno.

halloween

Tagliateli pure con il pelapatate e metteteli in forno per 20 minuti a 200° sono ottimi anche come snack. Non mi rimane che augurarvi buona zucca a tutti, perché il bello delle zucche è che si possono festeggiare molto più a lungo che Halloween.


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