Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

5 novembre 2015
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Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente. Ovvero non c’è niente di più bello per me che cucinare qualcosa per gli amici, è una cosa che adoro fare e mi riempie di gioia! Credo proprio che sia una di quelle sensazioni dove mi trovo più a mio agio, quindi oggi vi presento quelli che io, da un po’ di mesi, chiamo i “Biscotti per Paola”. Dovete sapere che Paola è sempre disponibile, carina, intelligente, ma la definizione migliore per descriverla è chiedervi di immaginarvela come una super mega torta fatta dai migliori ingredienti presenti su questa terra, ecco  oltre tutto questo è anche una di quelle personcine che fanno magie con i pc, cellulari, tastiere e come avrete ben capito mi ha praticamente sempre salvata da situazioni di aggiornamenti software, monitor in lutto, clessidre che non finivano la sabbia… l’ultima volta, ma sicuramente non sarà l’ultima, anzi Paola segnati che ho un nuovo problema con il cellulare!!! Ecco, l’ultima volta è stata quello sulla normativa in merito alla “cookie law”, potevo quindi non ringraziarla con dei cookies???

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

I cookies sono quei biscotti tipicamente americani fatti con pasta frolla e pezzettini di cioccolato, in alcuni ci aggiungono nocciole oppure noci macadamia, ma in nessuno avevo mai visto le noci pecan e quindi per ringraziarla le ho proposto i biscotti con noci pecan e cioccolato fondente. Da allora è passata un’estate e il forno non si è proprio acceso da queste parti, ma ora è arrivata l’ora dei cookies e io non vedo l’ora di farglieli assaggiare! La preparazione della pasta frolla è semplice, ma bisogna tener conto di alcuni accorgimenti, per esempio non surriscaldare troppo la pasta con le mani o con la temperatura della stanza. Quindi impastate prima i biscotti e riponeteli in frigorifero a riposare, nel frattempo accendete il forno per farlo arrivare alla temperatura giusta.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Per l’impasto vi servono farina, burro, zucchero, uova, cioccolato fondente, noci pecan, buccia di limone e un pizzico di sale. Prima di tutto preparate tutti i vostri ingredienti, in modo che siano pronti all’uso, sempre per non fare riscaldare l’impasto. Passiamo alla preparazione, ma non prima di aver fatto una precisazione obbligatoria per la pasta frolla, infatti c’è chi dice di tirare fuori il burro prima, chi lo scalda leggermente con il microonde, e poi ci sono quelli come me, quelli del mattarello! La pastafrolla è una pasta che deve avere una sua “plasticità ed elasticità” ben definite, se il burro è troppo morbido non andrà bene perché oltre ad essere morbido non sarà più freddo, se invece è duro e freddo ci impiegherete troppo a lavorare la pasta aggiungendo calore per lavorarla.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

E quindi? Il mattarello è la risposta giusta, tirate fuori il burro dal frigorifero e sistematelo tra due fogli di carta da forno e malmenatelo, vedrete vi farà bene sfogarvi un po’, lo fa sempre. In questo modo il burro sarà elastico senza essere stato riscaldato.  Quindi tirate fuori dal frigorifero il burro solo quando avrete pronti anche tutti gli altri ingredienti. Come primo passo pulite le noci pecan dal loro guscio, sì lo so sarebbe più facile usare quelle già pulite, ma fidatevi queste sono meglio e cucinare per gli altri è un atto d’amore e d’affetto, mettete su una musica che è nelle vostre corde e vedrete che le pulirete senza sforzi. Poi passate al cioccolato e tagliatelo con un coltello, infatti con un ausilio elettrico si scalderebbe e inoltre non avreste quei bei pezzetti irregolari.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Misurate gli altri ingredienti e possiamo iniziare setacciando la farina a fontana sul tavolo oppure se non avete un tavolo adeguato a questa operazione inserite il tutto in una ciotola capiente, fate un buco al centro e inserite lo zucchero, i tuorli, la buccia di limone e il pizzico di sale. Prima di tutto lavorate con una forchetta solo gli ingredienti nel mezzo, dovrete ottenere una consistenza simile alla crema. Aggiungete man mano il burro prendendolo a tocchetti con le mani, in pratica così facendo vi ritroverete ad avere le mani unte e quindi dovrete “pulirvi” le mani con la farina, si chiama sfregamento e consiste nell’usare il pollice contro le altre dita usando la farina, dopo questi movimenti di sfregamento vedrete che man mano la pasta si compatterà, solo a questo punto aggiungete il cioccolato a pezzetti e le noci pecan.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

Create una bella palla compatta e riponetela in frigorifero per 20 minuti. Per preparare dei cookies tutti uguali vi consiglio di utilizzare l’attrezzo per comporre le palle da gelato, in modo da ottenere cookies tutti uguali e non rischiare di avere cotture diverse. A questo punto riponete la teglia in frigorifero finché il vostro forno non sarà arrivato a temperatura, cuoceteli a 180° per 10 minuti, ma questo dipende naturalmente anche dal vostro forno.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente

L’importante è controllare i bordi dei biscotti, appena diventano leggermente dorati sono pronti, l’importante è farli completamente raffreddare prima di toccarli.

Io per regalarli a Paola ho voluto metterli in una specie di lanterna porta biscotti, un po’ per evidenziare che l’amicizia è un faro nella notte.

Biscotti con noci pecan e cioccolato fondente(Naturalmente tutto questo Paola lo sta scoprendo solo ora)

:)



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

400 gr burro
800 gr farina
200 gr zucchero
1 pizzico di sale
4 tuorli
1 buccia di limone
100 gr cioccolato fondente
100 gr noci pecan


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Sponge cakes

7 luglio 2015
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angel cake

Sponge cakes, le conoscete? Io moltissimo, perché ne sono golosissima, ma anche perchè adoro studiare i piatti delle varie tradizioni e dei paesi dove viaggio, e dovunque vado mi informo, parlo con la gente e i ristoratori, leggo libri… insomma mi piace conoscere la storia di quello che sto mangiando. Ma perché proprio ora un articolo sulle sponge cakes? Dunque dovete sapere che in questi giorni mi è capitato di dare i miei “two cents” su Facebook, in un post chiedevano della differenza tra una sponge cake e una chiffon cake. Ebbene, io ne so qualcosina proprio perchè ho avuto modo di provare queste torte e di chiacchierare con un po’ di appassionati delle sponge cake e quindi perché non condividerlo con voi? Sicuramente avrete assaggiato almeno una volta in vita vostra una torta dall’aspetto soffice e non solo dall’aspetto, perché diciamocelo una volta assaggiate, queste torte sono anche morbidissime, come se fossero nuvole. Infatti sono piuttosto notevoli per la loro morbidezza, e se pensate che è più quello che “manca” rispetto a quello che contengono, ovvero non aspettatevi chissà quali e quanti ingredienti. Per esempio ne esistono di tipi che non contengono grassi, come l’olio, la margarina o il burro,  e vi stupirò con effetti speciali dicendovi che alcune di loro nonostante quell’aspetto soffice e altissimo non contengono lievito. Infatti in queste torte il volume si crea sbattendo ad arte le uova, l’aria montata che si crea si espande durante la cottura, provocando queste creazioni soffici e buonissime anche senza lievito. Ho scritto “ad arte” perché la manualità per non far sgonfiare le uova dopo averle montate è proprio un’opera d’arte vera e propria. Anche l’inserimento degli ingredienti come la farina è un’operazione delicata, la farina deve essere setacciata e inserita man mano e poi mescolata delicatamente, insomma fare una di queste torte è un atto d’amore. Ma lo sapevate che di queste sponge cakes (torte spugnose) ne esistono di tantissimi tipi e con lavorazioni completamente diverse? Oggi vi racconto un po’ quali sono, come si lavorano e ovviamente voglio sapere da parte vostra quali avete già fatto e quali farete. Partiamo dal definire le macrocategorie e le sottocategorie, infatti come Sponge cakes si intende la macrocategoria delle cosiddette torte spugnose. In base alla lavorazione e all’utilizzo degli ingredienti ci sono le “sottocategorie”, che sono pur sempre sponge cakes, ovviamente, ma visto che si diversificano come lavorazioni e come ingredienti hanno un nome diverso.

Genoise cake

Vediamole insieme, ma faccio una premessa che mi sembra giusto fare visto che in qualche modo sto “categorizzando” delle torte, ovviamente e come sempre in cucina, non c’è la ricetta “giusta” o “sbagliata”, qui di seguito sono illustrate le sponge cakes e le loro principali caratteristiche che ho raccolto negli anni e che mi hanno trasferito man mano durante deliziosi assaggi e lunghissime preparazioni.

Angel Food Cake, conosciuta anche come la torta degli angeli, è un tipo di sponge cake fatta con i soli albumi e nessun tuorlo. Gli albumi vengono montati con lo zucchero fino, poi man mano va aggiunta la farina. Risulta una torta ariosa e delicata  ottima con la frutta. La loro particolare “spugnosità” è dovuta all’alto contenuto di zuccheri e dall’assenza dei tuorli.

Genoise, questo tipo di Sponge cake è fatta con uova intere piuttosto che solo con gli albumi, e infatti ha un sapore più ricco rispetto alla torta degli angeli. Le uova hanno una lavorazione particolare, ovvero vengono sbattute a bagno maria e in maniera delicatissima, perché non dovete farle surriscaldare, la caratteristica in questo caso è che le uova che sono riscaldate montano dando un maggiore volume.   La Genoise, come per la maggior parte delle Sponge cakes, viene utilizzata per preparare torte a strati, quindi inumidite sempre per bene le parti con vari sciroppi o creme molto umide.

Matzah cake

Biscuit, non immaginatevi una torta di biscotti, ma continuate a leggere del perché abbia questo nome. Questa Sponge cake contiene sia albumi che tuorli, ma a differenza della Genoise, gli albumi e i tuorli vengono montati separatamente e poi amalgamati insieme. Si ottiene una consistenza più “secca” ma questo aiuta a farle mantenere la forma dopo che avrete amalgamato le due parti. E’ spesso usata per preparare i Lady Finger oppure (ma giusto in pochissimi posti sperduti nel mondo che ho avuto piacere di visitare) per fare una versione un po’ particolare tra la Passover Sponge Cake e la Matzah Cake, infatti invece delle lastre di matzah si usano letteralmente i pannelli di biscuit però fatti con fecola di patate.

Chiffon, il nome sembra già una garanzia vero? Qui c’è tutta una storia pazzesca dietro, perché dobbiamo prendere la machina del tempo e andare nel 1927 dove un certo signor Harry Baker (faceva l’agente di assicurazioni, ma appunto buon nome non mente) aveva la passione per il forno e per i dolci, e nella sua bella Los Angeles si inventò la Chiffon cake. Dovete sapere che intorno a questa ricetta si sono spesi quasi 20 anni di ricerche, ci ha messo pure lo zampino Hollywood, e infine la General Mill (all’epoca la Washburn-Crosby Company, ma immagino che questi nomi non vi diranno niente, però se vi scrivo Betty Crocker vi si accenderà una lampadina e collegherete il tutto). Alla fine il signor Baker ha venduto la ricetta a “Betty”. Ma alla fine sta ricetta? Il famoso segreto è che il signor Baker montava gli albumi separatamente dai tuorli e utilizzava olio vegetale, e infine ci aggiungeva il lievito. Ma quindi se usiamo il burro non sarà più una Chiffon? Sì e no, perché l’importante è il modo in cui utilizzeremo la parte grassa, ovvero deve essere in forma liquida, ed è vero che è molto meglio l’uso dell’olio vegetale, ma viene perfettamente anche con il burro, anzi è più gustosa, però è molto più difficile nell’esecuzione. A tal proposito guardate qui che fantastica Chiffon Cake che ha realizzato l’amica Paola del blog Il piacere dei sensi! La sua Chiffon cake è davvero sublime e poi l’idea dei pistacchi con le albicocche è strepitosa!

 Chiffon-cake-con-albicocche-e-pistacchi

Nelle sponge cakes possiamo trovare anche le No-Flour Cakes, ovvero le torte fatte senza farina (o con pochissima percentuale) in genere sono molto morbide e la loro particolarità è che possono essere cotte in forno oppure no, per esempio usando la cottura a bagno maria ed è tipico usare gli stampi a cerniera per la loro realizzazione.

Spero di avervi incuriosito con queste fantastiche torte, e come dico sempre spazio alla vostra fantasia!!!


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Gastronomia Casalinga

13 maggio 2014
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gastronomia casalinga

L’idea di fare una “Gastronomia Casalinga” mi è venuta in mente da una lamentela che sento spesso… e cioè le persone si lamentano che in gastronomia trovano sempre le solite cose. Effettivamente anche a me piacerebbe provare cose diverse, senza per forza andare in un ristorante caratteristico, in modo da poter degustare sapori particolari, azzardi culinari e perché no ricette tradizionali rivisitate… quindi mi son detta perché non farle io? Ecco quindi che dall’idea nasce l’evento vero e proprio! Naturalmente da inserire nell’iniziativa del Restaurant Day e cosa ve lo dico a fare? è ovvio che  siete tutti invitati!!! Ma cosa ci sarà? A che ora sarà? Come funzionerà? Quanto costerà? Dove sarà? E bla bla bla …

Tranquilli di seguito tutte le informazioni!

La Gastronomia Casalinga sarà aperta dalle 12.00 alle 14.00 in modo da creare la massima elasticità di orario, l’idea è che possiate tranquillamente venire a prendere quello che desiderate e portarlo via, ma se invece deciderete di fermarvi a mangiare da me ovviamente sarete graditissimi ospiti!

Come in ogni gastronomia che si rispetti, ci sarà di tutto un po’, in modo da andare incontro ai vari gusti ed esigenze alimentari e ogni pietanza avrà la sua nota descrittiva con gli ingredienti che sono stati usati. Ovviamente prediligo e cucino con prodotti BIO e a km 0, per questo motivo la mia spesa la farò solo con questi prodotti e comprando ottime materie prime dalle vicine cascine.

 gastronomia casalinga

Le ricette che troverete sono le seguenti:

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Canederli in fonduta di formaggio

Cous cous Veg

Pollo della Syl in compagnia del Riso Basmati (piatto unico)

Filetto di maiale marinato abbinato alla purea di mele (piatto unico)

Insalata di frutta e verdura

Quiche con pomodori secchi

Patate alla paprika dolce

Tiramisù alla menta

Muffins di cioccolato con cuore di caramello

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Non essendo una “vera” gastronomia bensì un evento del Restaurant Day, avrò bisogno della vostra prenotazione in modo che il cibo non vada sprecato e che tutti possano avere la loro giusta porzione.

Per altre informazioni e per le prenotazioni scrivete a consylincucina@gmail.com

Vi aspetto!


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Happy Brunch

11 febbraio 2014
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caramello

Chi non ha mai assaggiato i miei pancakes, le crepes e la salsa al caramello non può perdersi l’Happy Brunch! La verità è che volevo preparare altre ricette, ma in troppi mi avete chiesto di fare queste tre ricette ben specifiche! Si vede che una volta provate vi sono rimaste particolarmente nel cuore… e quindi come dirvi di no? In questo articolo scriverò soprattutto dell’Happy Brunch e di quanto l’iniziativa del Restaurant Day stia diventando un’esperienza fantastica ancora prima di farla. Come se ci stessimo preparando per un viaggio e quindi la vera goduria sono i preparativi, il promuovere l’iniziativa (che mi sta facendo conoscere tantissime persone fantastiche), creare il menù e gli eventi… insomma mi sto divertendo tantissimo!  Le ricette le trovate cliccando sulle scritte in blu. Per questo Happy Brunch ho voluto fare la scelta di non usare la nutella per le crepes, e di non usare lo sciroppo d’acero per i pancakes, ma bensì la mia salsa al caramello, è perché volevo fare un brunch completamente home made. Chiunque l’abbia provata si è innamorato di questa salsa, infatti è molto buona! Sicuramente il fatto di non usare lo zucchero bianco e nemmeno quello di canna, bensì quello muscovado, rende il gusto di questa salsa molto più buona e particolare. Se non lo conoscete dovete assolutamente provarlo! E’ uno zucchero molto scuro (molto di più di quello di canna) e non è raffinato, ha un profumo di biscotti, di cose buone e giuste, di melassa! La prima volta che ne ho sentito parlare è stato dalla mitica Nigella, e infatti io lo chiamo come lo chiama lei e l’ho anche trovato con questo nome, invece alcuni lo conoscono come zucchero delle Barbados. L’aspetto è uguale a quello della sabbia bagnata, infatti alla consistenza è umido. Quando verrete all’Happy Brunch e assaggerete la mia salsa al caramello, mi darete ragione, e ve ne innamorerete anche voi come tutti gli altri!


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Crepes

9 febbraio 2014
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crepes

Fare le Crepes durante l’Happy brunch? Ma certo, mica potevano mancare, e solo il pensiero mi fa già sorridere! Dunque come sapete il 16 febbraio parteciperò al Restaurant Day e per l’occasione preparerò tante cose buone! Ma vediamo gli ingredienti di qualche ricetta, perché è giusto che sappiate esattamente come sono preparate, preferisco sempre dare tutti gli ingredienti perché ci sono tantissime persone intolleranti come me, e poi allergici e persone a cui non piacciono delle cose… e quindi? Piatti chiari amicizia lunga!

Oggi vi darò gli ingredienti delle Crepes, ne farò ben di due tipi, una versione con il latte di soia e l’altra con il latte parzialmente scremato, quindi vi basterà dirmi quale tipo vorrete.

In una terrina con bordi alti sbattete le uova con il tipo di latte che desiderate, l’acqua  e poi man mano inserite la farina setacciata. Nelle mie crepes non metto il burro, nemmeno la vanillina e proprio mai lo zucchero, semmai un pizzico di sale. Questo perché a me piacciono come involucri di altre cose buone, quindi non ho bisogno di dargli un sapore molto marcato attraverso la vanillina o altro, per lo stesso motivo non ci metto nemmeno il burro, risulterebbero troppo grasse e si sentirebbe anche nel sapore, quindi le mie crepes sono molto sottili e asciutte.  Le dosi che vi ho dato sono da personalizzare, magari con un cucchiaio in più di farina o magari con meno acqua, infatti dovrete andare molto ad occhio, perché dipende molto anche dalla grandezza delle uova. Usate delle pentole antiaderenti, e tranquilli, le prime che farete non andranno bene, dovrete capire quanto impasto mettere e per quanto tempo cuocerle, ma una volta presa la mano sarà un gioco da ragazzi! Se verrete a trovarmi al mio Restaurant Day, durante l’evento mattutino dell’Happy Brunch, avrete modo di assaggiarle di persona!

Vi aspetto!



INGREDIENTI: (Ricetta per 10 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 30 min.

1 tazza di acqua
500 farina
2 uova
un pizzico di sale
1 lt latte


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Restaurant Day

3 febbraio 2014
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restaurant day

Ohhhh finalmente posso raccontarvi tutto, domenica 16 febbraio parteciperò al fantastico Restaurant Day! Ora vi spiego e sono sicura che ne rimarrete estasiati come lo sono stata io quando mi hanno invitata a partecipare!

Il Restaurant Day è un evento nato nel nord Europa e che sta man mano prendendo piede in tutto il mondo… potevamo noi italiani non farne parte? Naaaaaaa e quando mai dove c’è cibo non c’è un italiano? E quindi eccomi in veste di Ambasciatrice Italiana a diffondere questa fantastica iniziativa! Sul sito di Restaurant Day (che vi invito assolutamente a visitare anche solo per rifarvi gli occhi di tutti quei sorrisi, ma anche di tutte quelle bontà!) scrivono:

“Il Giorno del Ristorante è un carnevale culinario formato dalle migliaia di persone che organizzano o che vanno a mangiare in uno dei ristoranti che nascono in tutto il mondo per un giorno soltanto. L’idea è quella di divertirsi, condividere nuove esperienze culinarie e godere insieme agli altri degli spazi in cui viviamo la nostra quotidianità.”

Ma come si fa? ..in cosa consiste? Cosa potete cucinare e per quante persone? Ehehehehe anche io ho fatto mille domande e ho ottenuto tutte le risposte, quindi, se siete curiosi come me, andate sul sito di Restaurant Day oppure scrivetemi che vi racconterò tutto nei minimi dettagli!

Intanto vi dico cosa farò io domenica 16 febbraio.

Aprirò casa mia a chiunque voglia venirmi a trovare, perché quel giorno la nostra casa diventerà un Ristorante per un Giorno, siete quindi invitati a due eventi ben diversi tra di loro, sia per gli orari sia per i cibi offerti. Il mio ristorante si chiamerà Syl-Mar’s House perché in questa fantastica avventura mi aiuterà il mio migliore amico nonché marito e super cuoco Marco!

 

Il primo è un Happy Brunch e si svolgerà dalle 11.00 alle 14.00, vi verrà offerta una degustazione di piatti rigorosamente home made, lievitati con l’uso di pasta madre e prodotti biologici; naturalmente ci sarà la possibilità di prenotarsi in modo da trovare il proprio piatto di felicità!

Menù Happy Brunch

     Crepes

      Pancakes 

      Creme al cioccolato e caramello

            Brioches con miele e semi di zucca

      Biscotti di riso soffiato con cioccolato fondente e frutta candita

      Focaccine al rosmarino

      Muffin salati alla cipolla

      Polpette vegane

      Salse varie

      Caffelatte con latte parzialmente scremato

      Caffelatte con latte di soia

      Tè alla menta

      Tè allo zenzero

Il contributo che si chiede per il Brunch è di 10€, serve per comprare i vari ingredienti, le posate, i piattini, i bicchieri ecc. Per prenotarsi all’Happy Brunch è necessario scrivere una mail a consylincucina@gmail.com in modo da poterci organizzare sulle quantità.

 

Il secondo evento è una Smile Dinner che si svolgerà dalle 20.00 alle 23.00 dove offrirò piatti della tradizione italiana e altri completamente inventati da me, naturalmente anche questi tutti home made e preparati utilizzando prodotti biologici. Anche per questo evento ci sarà la possibilità di prenotarsi in modo da trovare il proprio piatto sorridente!

 

Menù Smile Dinner

      Polenta concia (quella buona, quella vera!)

      Spezzatino di verdure

      Dessert di creme 

      BYOD “Bring Your Own Drink” (portate voi quello che volete bere)

Il contributo che si chiede per la cena è di 10€, servono per comprare i vari ingredienti, piattini, posate, bicchieri ecc. Per prenotarsi alla  Smile Dinner  è necessario scrivere una mail a consylincucina@gmail.com in modo da poterci organizzare sulle quantità.

PERCHE’?

Cioè perché io lo voglio fare e perché voi dovreste partecipare al mio Restaurant Day oppure farne uno vostro e magari insieme andare presso tutti gli altri che spero vorranno aderire a questa fantastica iniziativa?

Semplicemente perché si tratta di condivisione di tempo, cibo, spazio; la filosofia non è quella del ristorante dove si lavora per “guadagnare” bensì lo si fa e si partecipa per stare in compagnia, per incontrare persone interessanti, alcuni hanno incontrato pure l’amore!

Io personalmente lo faccio per condividere la mia passione gastronomica con gli altri… insomma non vi resta che provare aprendo un vostro Ristorante per un giorno oppure provando i tanti Restaurant Day che man mano vedrete spuntare sulla mappa del sito!

Per qualsiasi ulteriore informazione e per le prenotazioni potete scrivermi a consylincucina@gmail.com



INGREDIENTI
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

allegria a piacere
simpatia a piacere
voglia di divertirsi a piacere
10000 kg cibo buono
97 kg sorrisi
100 lt creatività
100 kg passione gastronomica


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La colazione della domenica

2 febbraio 2014
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colazione domenica

Buongiorno! Questa la colazione della domenica :) Poi si va sulla neve… vuoi non farla un po’ abbondante?

Buona domenica a tutti!

 


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Plum cake, una ricetta per un semplice dolce di Natale ma di grande effetto

4 dicembre 2013
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una ricetta facile ma di grande effetto

Il natale si avvicina e io incomincio a preparare i miei dolci preferiti, perché con la scusa delle feste posso mangiarne un po’ di più! Questo è un semplicissimo plum cake con il cioccolato, l’ho fatto marmorizzato perché secondo me i due colori lo rendono ancora più goloso! Se non trovate le gocce di cioccolato non preoccupatevi, sminuzzatelo voi così sarà più buono e più belo trovare dei pezzettoni di cioccolato. un dolce bello ricco e secondo me ottimo per il periodo Natalizio! Andiamo in cucina e vediamo come farlo, come vi dicevo prima tagliuzzate il cioccolato e mettetelo da parte, lavorate la ricotta in modo che diventi una crema e man mano aggiungete lo zucchero, fatelo con una spatola e non con una frusta.

Christmas Plum Cake

Quando lo zucchero si sarà incorporato completamente aggiungete un tuorlo alla volta, poi il latte. Lasciate riposare e nel frattempo fate fondere il burro nel microonde, una volta raffreddato mescolatelo all’impasto e infine aggiungete il liquore. Lasciate riposare coperto con un telo, a parte montate gli albumi con lo zucchero e piano piano aggiungerli nell’impasto, il consiglio è aggiungere un po’ di albumi a neve e un po’ di farina setacciata, così fino a che non avrete finito i due ingredienti, nell’ultima manciata di farina aggiungete il lievito e il pizzico di sale.

ricetta dolce per Natale

Naturalmente potete farlo completamente chiaro o colorato con il cacao io ho optato per farlo di due colori quindi ho diviso il composto in due parti e in una ho aggiunto il cacao. Utilizzate uno stampo normalissimo da plumcake oppure fate come me che ho usato quello per fare la ciambella. Mettete in forno a 180° per 45 minuti, una volta pronta se volete potete spennellare il tutto con dello sciroppo d’acero oppure del miele e aggiungere lo zucchero in granella oppure le gocce di cioccolato. E’ ottimo per farci merenda, ma è superbuono per farci la colazione!!!!



INGREDIENTI: (Ricetta per 6 persone)
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: massimo un'ora

70 gr burro
250 gr ricotta
1 bustina lievito in polvere
100 cioccolato
1 cucchiaino di cacao
100 ml latte
250 gr zucchero
un pizzico di sale
5 uova
350 farina
10 ml rum


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Halloween Cake una torta da paura!

31 ottobre 2013
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halloween

…io abito vicino alla pasticceria più buona di Milano: “La Fonte del Dolce” :)

Questa è la torta che avevo preso da loro l’anno scorso! BUONISSSIMAAAAAA! :)

 


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Wafer fatti in casa – una ricetta veloce e sfiziosa

30 ottobre 2013
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homemade wafer

Ormai lo sapete, per me viaggiare significa anche andare a conoscere la cultura alimentare del luogo visitato, in questo caso più che conoscere è stato un ricordarsi del tempo in cui ho vissuto in Yugoslavija. Nell’ultimo viaggio in Croazia ho trovato le cialde dei wafer e potevo mai non comprarle? Quando ero bambina con queste cialde facevamo il dolce più veloce della domenica, bastava farcirle ed ecco dei fantastici wafer casalinghi! Noi bambini ci divertivamo a fare ognuno la propria versione e anche allora io mi divertivo a fare esperimenti in cucina!

homemade wafer

Oggi ve li propongo un po’ rivisitati, ebbene sì all’epoca non si usavano ancora i cereali da mettere nel latte, bensì si abbondava di frutta secca e miele, ma io stavolta ho preferito rimanere sul leggero, sempre che l’uso di cioccolato e panna possa essere definito leggero! Se vi capitasse di trovare queste cialde divertitevi a farcirle dando spazio alla vostra fantasia,  nel frattempo ecco come le ho preparate io.

wafer

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, aggiungete la panna fresca e mescolate il tutto con una frusta a mano, finché non otterrete la consistenza della crema pasticcera, deve essere bella lucida e non deve presentare grumi e nemmeno parti oliose. Inserite i cereali, l’uvetta e le noci, mescolate bene e senza far raffreddare spalmate questa crema su una cialda, cercate di livellarla in modo che non ci siano parti più alte o più basse, ricoprite subito con l’altra cialda e premete piano in modo da unirle senza romperle.

wafer

Copritele con un panno e riponete in frigorifero. La copertura l’ho voluta fare con il cioccolato bianco, ma naturalmente potete usare quello che desiderate oppure lasciarla liscia, fatelo fondere a bagnomaria e quando sarà pronto spalmatelo sulla cialda superiore, io ho voluto guarnirla con delle scagliette di cioccolato fondente, ma ripeto spazio alla vostra fantasia! Riponete nuovamente in frigorifero e lasciate riposare per almeno un’ora, poi potrete tagliare le cialde nella forma che desiderate, si conservano perfettamente in un barattolo chiuso anche per una settimana, ma siamo sinceri… dureranno una settimana?

wafer



INGREDIENTI
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: meno di 15 min.

20 gr Uvetta
100 ml panna fresca
2 cialde per wafer
300 gr cioccolato
100 gr cereali
50 gr noci


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